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  Linee ferroviarie: Arezzo - Pratovecchio - Stia
di Roberto Monticini

Arezzo condivide in Italia con Ferrara un primato: l'impianto della stazione è stato utilizzato contemporaneamente da quattro diverse linee ferroviarie gestite da quattro diverse amministrazioni. Arezzo è però unica stazione ad aver avuto la presenza di binari a tre rotaie e quindi in grado di permettere l'accesso anche a treni a scartamento ridotto.

Questa situazione è esistita dall'aprile 1932 al maggio 1944.
Oltre alla linea ferroviaria Firenze-Roma, ad Arezzo facevano capo altre tre linee secondarie:
- Arezzo – Sansepolcro – Città di Castello – Umbertine – Gubbio – Fossato di Vico, gestita dalla "Società per la Ferrovia dell'Appennino Centrale", con sede a Città di Castello. Linea ferroviaria con uno sviluppo di 133,7 km. Il tronco Fossato di Vico – Città di Castello fu attivato il 5 aprile 1886, il 1° maggio la ferrovia fu attivata fino ad Anghiari per raggiungere Arezzo il 16 agosto di quell'anno (peraltro con un ritardo di soli 2 mesi nei 5 anni previsti per la sua realizzazione);
- Arezzo – Monte S.Savino – Sinalunga gestita dalla società "La Ferroviaria Italiana" con sede in Arezzo, con una lunghezza di 39,447 km. La ferrovia entra in esercizio il 3 settembre 1930 tra Sinalunga ed Arezzo-Pescaiola, il 5 aprile 1932 viene attivato il raccordo tra la stazione di Arezzo e quella di Arezzo-Pescaiola di 1,667 km.;
- Arezzo – Bibbiena – Pratovecchio – Stia gestita dalla "Società Venera Ferrovie con Sede in Padova.

Della linea ferroviaria Arezzo – Bibbiena – Pratovecchio – Stia e dei relativi bolli che, ho avuto modo di conoscere e raccogliere, ci occuperemo ora con brevi note.
Un Consorzio, costituito dai Comuni del Casentino e dalla Provincia di Arezzo, il 9 ottobre 1881 presenta domanda di concessione per la costruzione e l'esercizio di una linea ferroviaria a scartamento ridotto tra Arezzo e Stia. Con Regio Decreto viene approvata il 29 aprile 1883.



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Nel luglio dello stesso anno il Consorzio cede la concessione alla "Società Veneta per la Costruzione ed Esercizio di Ferrovie secondarie Italiana" purché la ferrovia venga costruita a scartamento normale; i lavori si sarebbero dovuti concludere entro il 29 aprile 1889 ossia 6 anni dopo il decreto di concessione.
Un nuovo decreto ministeriale il 21 luglio 1885 approva il nuovo progetto di linea ferroviaria a scartamento normale e, solo dopo 3 anni, il 12 agosto 1888 l'intera linea fu aperta all'esercizio: il tronco misurava 44,3 km, la costruzione era stata suddivisa in tre lotti: Arezzo – Subbiano, Subbiano – Bibbiena e Bibbiena – Stia. E' bene sottolineare che la linea doveva essere attivata entro il 29 aprile 1889 ed invece fu aperta il 12 agosto 1888, quindi in largo anticipo sulla data prevista.

27/11/1886 Avviso del Comune di Poppi relatico al piano particolareggiato di
esecuzione del 5° tronco sezione 2° della ferrovia Arezzo - Stia, in Comune di Poppi

Per percorrere l'intera linea occorrevano quasi due ore, il tragitto interessava le seguenti stazioni e caselli (con fermata): Arezzo – Puglia/Ceciliano – Giovi – Marcena – Capolona – Subbiano – Calbenzano – S. Mama – Rassina – Bibbiena – Poppi – Porrena/Strada – Pratovecchio/Stia. Le stazioni erano collegate dal telegrafo Morse.

Il Servizio di posta lungo la strada ferrata รจ contemplato agli artt. 17-18 della Convenzione, mentre gli art. 19-20 e 21 regolamentano la costruzione della linea telegrafica e la trasmissione dei telegrammi.






Gli eventi bellici limitarono la percorribilità fino dalla fine del 1943 (la stazione di Arezzo fu bombardata il 2 dicembre) e durante la ritirata, nella primavera del 1944, le truppe tedesche distrussero quasi completamente il materiale rotabile e gli impianti fissi, il 20 giugno 1944 la linea ferroviaria venne chiusa.




(collezione Roberto Monticini)

Dopo diverse traversie la linea fu ricostruita e fu acquistata dalla società "La Ferroviaria Italiana" di Arezzo ed il 24 settembre 1950 fu riaperta al pubblico mentre il 13 settembre 1954 ne fu attivata l'elettrificazione.
Attualmente è gestita da T.F.T. Spa (Trasporto Ferroviario Toscano) per scorporo da LFI.

(collezione Roberto Monticini)

Queste notizie sono state raccolte dal libro di Piero Muscolino "Le ferrovie secondarie di Arezzo", 1978, Grafiche Calosci – Cortona, purtroppo il libro non riferisce alcunché su come fosse effettuato il trasporto della posta, pur esistendo all'epoca un servizio di messaggeri, come testimoniano i bolli da me raccolti. Per colmare questa lacuna invito quanti in possesso di ulteriori informazioni e bolli a volermi contattare per email, all'indirizzo: rmonticini@yahoo.it

Impronte rintracciate
Stia - Arezzo 3 - Bollo annullatore su lettera diretta a Firenze
Stia - Arezzo 4 - Bollo annullatore su lettera diretta a Firenze
Stia - Arezzo 5 - Bollo annullatore su lettera diretta ad Arezzo
Stia - Arezzo (C) - Bollo annullatore su cartolina postale partita da Poppi e diretta a Vicenza
Stia - Arezzo (D) - Bollo annullatore su cartolina postale diretta a Firenze
(ne conosco altro del 4/11/1909 da Giovi a Foiano della Chiana)
Stia - Arezzo (T. 5°) - Bollo annullatore su lettera del 14.03.1952 diretta a Firenze
Arezzo - Stia (D) - E' una delle poche impronte da me conosciuta con dicitura AREZZO - STIA, è del 20.DIC.22 e la lettera è diretta a Trapani

Alcuni orari ferroviari:

1899




(collezione Giovanni Guerri)

1926


(collezione Roberto Monticini)

 

scheda

Aggiornamenti:

31/08/2016 - aggiunti alcuni orari ferroviari
08/07/2016 - aggiunta immagine di una lettera con il bollo AREZZO - STIA - Regio Decreto del 29 aprile 1883, Convenzione e capitolato - biglietto invito inaugurazione.
Articolo di Roberto Monticini da "il postalista"