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PERCHÈ OFFENDERE SPERATI?
Lorenzo Oliveri

Su Giovanni Desperati, pisano, poi emigrato in Francia e divenuto Jean De Sperati, il più abile e famoso falsario filatelico di tutti i tempi, esiste una copiosa letteratura e ad essa rimando in bibliografia chi vuole approfondire la conoscenza di questo interessantissimo personaggio.


Sulla sua vita sono fiorite infinite storie, dal fatto che vendeva le sue "creazioni d'arte" a 1% del valore di catalogo (quindi non vendeva falsi per originali e chi comprava sapeva bene cosa acquistava) al fatto di ricevere certificazioni di autenticità da molti periti filatelici dell'epoca (compresa la prestigiosissima Royal Philatelic Society di Londra).

Infatti ancora oggi troviamo i suoi "falsi" offerti in molte aste (spesso venduti coma tali - e hanno un buon mercato - ma a volte sono venduti per autentici...). Personalmente ho sempre avuto un certo rispetto per questo personaggio e mi disturba moltissimo vedere certe "porcherie" spacciate per "Falsi De Sperati", come nel lotto qui illustrato e venduto recentemente su E-bay: una persona attenta e meticolosa come il nostro non poteva certo produrre esemplari di così modesta qualità e utilizzare un annullo con data antecedente di ben 9 mesi a quella effettiva di emissione.

Quantomeno ignorante il venditore e... sprovveduti i 27 offerenti, il cui "vincitore" ha speso 74 euro per il pezzo di seguito riprodotto. Da quando si sono diffuse le aste on-line la vendita di materiale filatelico falso è salita alle stelle, ma arrivare a vendere il falso del falso...

Lorenzo Oliveri
14-01-2021


BIBLIOGRAFIA

Fabio BONACINA, “Arrestate De Sperati”, Vaccari Magazine n°42;
Laurent VEGLIO, SPERATI, UN ARTISTA FALSARIO… O UN FALSARIO ARTISTA?, il Postalista, 12-06-2019.