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...Conoscere lo stato di salute della Filatelia...

La conoscenza vera, parte dall’indagare e dal conoscere le nostre idee: “quale è il significato, l’essenza che ognuno di noi attribuisce alla parola filatelia?”
Per definizione, Filatelia è intesa come collezionismo di francobolli e di carte-valori postali in genere: questo interesse prende campo e guadagna terreno, potenziandosi, poco dopo la creazione del francobollo.
Il collezionismo filatelico trova sé stesso esprimendosi attraverso la raccolta di oggetti filatelici che si propongono in modo differenziato e vario: francobolli, francobolli su busta, storia postale, marcofilia, posta militare, oggetti postali, interi postali, affrancature meccaniche, tariffe, destinazioni, per citarne solo quelli più classici.

Composito è anche il mondo degli attori che intervengono in filatelia, oltre ai collezionisti, partecipano: enti emittenti, commercianti tradizionali, possibili espositori/venditori occasionali (banchi e web), case d’asta, periti, editori, produttori di materiale ad uso filatelico, insomma, in sostanza, un numero consistente di coloro che associano la passione storica personale, ad un possibile vantaggio economico ottenendolo dalla vendita di oggetti o prodotti filatelici; da ultimo… non dimentichiamo di menzionare falsari e manipolatori di francobolli che, purtroppo, invadono e affollano questa realtà.

Se la nostra domanda la poniamo distintamente a ciascuno dei soggetti soprannominati, otterremo risposte diversificate per motivazioni ed argomenti, ma quasi certamente in accordo sull’esprimere un giudizio negativo sul procedere della filatelia.
Con voce forte e determinata asserisco in maniera risoluta che LA REALTA’ NON È COSI’! Il collezionismo filatelico sta cambiando perchè oggi non si accumula più per un guadagno futuro, il francobollo, non è più attore/soggetto identificabile ed è probabilmente sconosciuto ai più, perché non viene più adoperato quasi da nessuno: per tutto questo sicuramente il numero dei collezionisti è inferiore SÌ rispetto agli anni passati, tuttavia, nonostante tutto, la situazione non ci autorizza a sostenere l'idea che la filatela sia in crisi.

La Filatelia si sta articolando e specializzando, organizzandosi in base ad un determinato ordine di struttura, i collezionisti abbandonano in parte i vecchi modelli di raccolta e cercano di personalizzarli. Il francobollo non è più l’oggetto che incuriosiva e invogliava a conoscere mondi lontani ed animali esotici; il francobollo oggi non lo si usa più, una delle poche occasioni di vederlo protagonista è legata al possibile acquisto di materiale, in asta, sì che il Commerciante, spedisce l’acquisto in busta affrancata con francobolli in lire.
La comunicazione epistolare, la tradizionale lettera o cartolina, è stata sostituita da nuove forme di comunicazione, che, oltre a offrire la immediatezza della trasmissione, garantiscono anche la certezza del raggiungimento del loro buon fine.

TUTTAVIA, se è vero che il Francobollo non circola più, è altrettanto vero che abbiamo la possibilità di avere la disponibilità di accedere ad un mondo di vecchi oggetti originali, con francobollo e bollo, e quindi con una tassa da verificare, magari rinvenendo anche uno scritto importante ed avvincente, perché la sua lettura ci trascina in un mondo che non abbiamo avuto l'opportunità di conoscere, ma che ha generato la nuova e odierna realtà.
Molti giovani, mossi da curiosità, si avvicinano e si entusiasmano a queste ricerche.

Questa vivacità la riscontriamo nelle tante domande che giungono alla nostra rivista, ne riporto alcuni esempi: - Nipoti di un militare che, avendo ritrovato una vecchia cartolina scritta dal nonno, se non addirittura dal bisnonno, vorrebbero conoscere i luoghi dove ha combattuto, oppure quando e dove sia stato fatto prigioniero o dato per disperso; - Persone che, magari per caso, rinvengono o entrano in possesso di un bollo “strano”, ne chiedono l’uso e l’origine; - a volte può essere oggetto di curiosità una scritta manoscritta, perché c’è il bisogno di conoscere quale possa essere il significato da attribuirgli.

Chi sono questi NUOVI ATTORI della FILATELIA? Ecco la risposta: Persone giovani, ma anche, con tanti anni in più, tutte accomunate dallo stesso desiderio di comprendere e appurare se conoscere ed “entrare” nel mondo della Filatelia, possa essere piacevole ed interessante e quindi “apprendere” per poter iniziare un proficuo e fruttuoso studio o collezione.

SOSTENIAMO questa nuova generazione di AMICI POTENZIALI COLLEZIONISTI! Evitiamo di metterli in soggezione ripetendo l’errore di mostrar loro i nostri pezzi più rari, pubblicizzando il valore ad essi attribuito dai cataloghi, vantando l’orgoglio della unicità del possesso. Il nostro vecchio linguaggio infarcito di dentellature, varietà, pezzi unici, nonchè di esacerbata specializzazione, li ha intimoriti anziché incoraggiarli e invogliarli ad intraprendere un viaggio di studio per una formazione personale, finalizzato all’accrescimento della propria cultura e competenza in materia, ha allontanato la loro frequentazione dei nostri Circoli che sono Sì luogo ideale di incontri, ma troppo specializzati, dove è in uso un linguaggio statico che sopravvive difendendosi dal Tempo che scorre, escludendo il diverso dal loro.

Il contesto situazionale sopra descritto, ha prodotto il fenomeno dell’incanalamento verso il percorso messo a disposizione da Ebay e DelCampe, che con maestria ed abilità danno la possibilità di acquistare a basso prezzo, anche oggetti interessanti che non sempre sono presenti e disponibili nel comune mercato, perché la loro scarsa vantaggiosità commerciale non li rende appetibili ai rivenditori.
Assimilata l’innovazione, un nuovo flusso di collezionisti si è affacciato alla filatelia, raccogliendo ed associando cose semplici e nuove, talvolta magari anche errando, come è nella natura delle cose, ma sempre con vitalità ed entusiasmo.

Il Postalista raccoglie intorno a sé circa 200 collaboratori, non solo scrittori di professione, ma collezionisti che, per esempio, scrivono per comunicare la necessità di apportare una errata corrige, oppure per porre domande, per capire, per avere altri dati o indicazioni.

Ecco le persone che sostengono la struttura della nostra attività: è degno di nota il numero dei collezionisti che ci aiutano nel completare le catalogazioni dei tondo-riquadrati, delle Affrancature Meccaniche Regno e Repubblica o nelle tante collezioni marcofile di Toscana.
La conclusione della intera trattazione l’affido al prospetto riepilogativo della situazione della nostra rivista.


L’attività

1.315 titoli (+ 81), ripartiti in 230 gg (=), media giornaliera titoli 5,72 (+0,35).
Pubblicati: n. 817 articoli (+ 101) di cui: 726 inediti (+ 101) e 75 da altri siti (-16) - n. 80 risposte alle domande dei lettori (-18) - n. 275 comunicati stampa (+10) - n. 138 Riviste, pubblicazioni e cataloghi (- 3)


I nostri scrittori

102 scrittori hanno pubblicato articoli nella rivista (+ 2), di questi: 31 si sono uniti a noi per la prima volta (+ 5): Giampaolo Arduini, Carlo Baldi, Vittorio Baracchi, Alessandro Bellucci, Enrico Bettazzi, Rossella Bonsignori, Paolo Bresci, Gian Marco Campara, Fabio Carraro, Circolo Filatelico Pistoiese, Elda Doerfler, Angelo Fidenza, Lucio Fogato, Guido Gambi, Carlo Amedeo Giovanardi, Girolamo Lanzellotto, Bruno Laratta, Rosa Lenoci, Ezio Leucci, Michele Nebuloni, Fabio Parenti, Albano Parini, Alessandro Piani, Oscar Piccini, Luigi Pirani, Isabella Piro, Anna Pontecorvo Potenza, Alessandro Pratesi, Massimo Pulitini, Antonio Rufini, Vito Salierno, Maurizio Zuppello.

Comunico con gioia che il Postalista ha conquistato un suo primato assoluto: 10 scrittrici nel 2021 (corrispondente al quasi 10% del totale dei nostri scrittori) hanno offerto la loro collaborazione alla rivista.


Il Postalista si è rinnovato nel 2021

Modifiche delle rubriche: Comunicati ed Eventi&Appuntamenti - Nuove rubriche: Memorie di un anziano collezionista di Antonio Rufini, L'Esperanto (in italiano e in lingua internazionale) in collaborazione con: Esperanto-Ligo Filatelista, Navi italiane nel I conflitto a cura di Samuel Rimoldi, Storia Postale della Dalmazia a cura dell’A.S.P. Friuli - Venezia Giulia, La Rispedizione a cura di Marino Bignami, Pistoia: una storia antica a cura del C.F.N. Pistoiese, Il Cinema di Alberto Caminiti, Posta Militare del Trentino a cura di Franco Trentini, Uno sguardo al servizio pacchi di Marino BIGNAMI, Annulli Speciali della Repubblica di San Marino di Bruno Laratta, Catalogazione delle A.M. della Repubblica a cura di Albano Parini.


Le statistiche de “il Postalista”

Accessi e pagine visitate si presentano in numero inferiore rispetto all’anno Principe del Covid, quando le persone hanno dovuto obbligatoriamente trascorrere buona parte del loro tempo confinate in casa e magari hanno cercato e trovato ristoro e “refrigerio” leggendo tutti i nostri articoli.

L'anno 2021 ha registrato 494.399 accessi unici (-8,01), 931.944 pagine visitate (-1,68).
Una media di 1.355 accessi giornalieri con 2.553 pagine visitate al giorno.

La statistiche 2021 del mese di dicembre e di tutto l'anno 2021, le potete consultare in questa pagina, insieme alle 30 rubriche più visitate a dicembre ed in tutto l'anno. E' offerta la possibilità di visionare, in specifico, le pagine più visitate, i documenti più scaricati ed i primi 100 Paesi del mondo dove è maggiormente letta la nostra rivista.


Le novità per il 2022

Ce ne sono già diverse e molto interessanti, solo che essendo alcune di queste in fase di definizione, altre da adeguare sotto l’aspetto tecnico, preferisco al momento non anticiparle.


“Sensazioni”

Anche nel corso dell’anno 2021 ci sono giunte numerose mail di ringraziamento: in esse si coglie tanto calore umano espresso non per mera circostanza, ma con sincerità e limpidezza d’animo. Ringrazio tutti coloro che li hanno inviati, manifestandoci in tal modo la loro vicinanza: il loro riconoscimento ci è utile per comprendere se stiamo procedendo su un fruttuoso cammino e se i contributi che rendiamo disponibili producano utilità ed apprezzamento.

Il mio GRAZIE va a TUTTI VOI augurando Buona Lettura.