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I saggi e le prove dei francobolli
della Repubblica Sociale Italiana

di Luigi SIROTTI (© by Luigi Sirotti - 2006)

I soprastampati "fascetti"

Nella terza decade di dicembre del 1943 il Governo della Repubblica Sociale, con un decreto ministeriale, dispose la soprastampa dei francobolli che riproducevano nella vignetta l’effigie del Re Vittorio Emanuele III. Venne scelta la nuova dizione istituzionale "REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA" e il fascio repubblicano.
Gli impianti vennero allestiti a Roma presso il Poligrafico; le soprastampe vennero eseguite a Roma dal Poligrafico, ma anche a Firenze dallo stabilimento tipografico Valgiusti e a Verona dallo stabilimento Chiamenti. Altre provviste vennero effettuate a Genova, a Torino e in una località, non ancora identificata, della provincia di Milano o di Como.
Le soprastampe di Roma e di Firenze vennero sospese per gli avvenimenti militari rispettivamente nel mese di aprile e di maggio, mentre quelle dello stabilimento Chiamenti di Verona, continuarono fino all'esaurimento delle giacenze avvenuto presumibilmente verso la fine del 1944.

Prove e saggi delle soprastampe

L'incarico della elaborazione dei bozzetti per le soprastampe dei francobolli, trasmesso il 17 dicembre dal Ministro Liverani alla Direzione Generale delle Poste, venne svolto dall'architetto Aldo Sertoli, ufficiale della Milizia. Il Sertoli divenne poi Capo del Servizio Trasporti postali della Direzione Generale delle Poste a Verona.
Del complesso lavoro di elaborazione dei bozzetti, delle diciture delle soprastampe e delle varie prove di colore sono rimasti alcuni interessanti documenti che vengono illustrati in questo articolo.


Foglio con la dicitura prestampata al retro "ISTITUTO POLIGRAFICO DELLO STATO", in alto a destra il bollo doppio cerchio con fascio in centro e la dicitura "MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI - SERVIZIO IV - DIREZIONE GENERALE PP. TT.". Sul foglio vennero applicati undici esemplari del 75 centesimi della serie" Imperiale " e cinque esemplari del 2,50 lire espresso del 1933 con i vari studi delle soprastampe eseguite, per la emissione provvisoria, dall'architetto Sertoli, a mano con inchiostro nero; fa eccezione la prova con la dicitura "REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA" in orizzontale su tre righe applicata su uno dei valori da 75 centesimi: venne impressa con torchio a mano utilizzando una composizione in" monotype" con carattere bastoncino neretto. La dicitura "REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA"'unica prova di soprastampa che non comprendendo il "fascetto" poteva essere eseguita senza cliché.

Questo foglio delle dimensioni di centimetri 21 X 30, contenente i "saggi" dei vari progetti delle soprastampe era allegato ad una relazione del 20 dicembre 1943 che il ministro Liverani aveva trasmesso a Mussolini. Nella relazione il ministro Liverani riassume al Capo del Governo le vicende dei francobolli soprastampati “G.N.R.” e sottoponeva a Mussolini le possibili soluzioni elaborate dal ministero delle Poste.

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IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Verona, 20 XII 1943
DUCE,
Sull'argomento della stampigliatura dei francobolli riferii fin dai primi giorni della mia assunzione alla carica di cui mi ha onorato la Vostra fiducia, proponendo tre soluzioni per eliminare l'effige dell'ex sovrano sulle carte-valori postali (francobolli e cartoline); e cioè:
1-ritirare dalla circolazione i valori recanti tale effige, lasciando in uso solo quelli che portano impressi altri disegni e simboli;
2-stampigliare i valori stessi con appropriate diciture rispondenti allo spirito informatore del nuovo ordine politico;
3-provvedere all'emissione di nuovi valori con figurazioni ispirate al rinnovamento che si è prodotto con la creazione della Repubblica Sociale.
La Vostra decisione di tener sospeso per il momento l'esame di tale questione, non mi fece interrompere lo studio di quella che, in un prossimo avvenire, dovrà essere la soluzione definitiva.
Risollevata dal Comandante Generale della Guardia Repubblicana la questione della stampigliatura degli attuali francobolli nella seduta del Consiglio dei Ministri del 16 corrente in ordine alla Vostra approvazione, il giorno successivo, incaricai la Direzione Generale P.T. di predisporre subito vari tipi di sovrastampe, con frasi e simboli appropriati, che avrei sottoposto alla Vostra scelta e prendere quindi accordi col Camerata Ricci per procedere, col concorso della specialità della Milizia Postelegrafica, entrata a far parte della Guardia Nazionale Repubblicana, alla esecuzione del lavoro nelle varie sedi opportunamente ubicate, previo invio degli stampi esattamente uguali che si sarebbero eseguiti presso il Poligrafico od altro Stabilimento di riconosciuta serietà e precisione per la perfetta uniformità di impressione nelle varie tipografie incaricate di tale lavoro.
Vi sono note, DUCE, le non felici vicende che sono legate alla emissione di alcune serie di francobolli fiumani, alla sovrastampa dei valori postali fatta a Lubiana subito dopo l'occupazione italiana, alla emissione della Crociera Atlantica ecc. Senza tener conto che in quei casi si trattava di iniziative circoscritte, mentre nel caso in esame, si tratta di una operazione che va estesa a tutto il territorio della Repubblica ed eseguita necessariamente in località diverse, perché l'enorme quantità di carte valori (oltre 200 tonnellate) e la irregolarità delle comunicazioni non ne permetterebbe l'esecuzione in un solo stabilimento, come sarebbe desiderabile.
La stessa sera del 17 corrente appresi che la Milizia Postelegrafica di Brescia, d'ordine dal Comando Generale della Guardia Repubblicana, aveva nella giornata ritirato i valori postali da quella Cassa Provinciale e da tutti gli uffici della città per procederne alla stampigliatura, senza che sull'argomento fosse stato interessato il mio Ministero. Appresi l'indomani anche che nella mattinata stessa Vi erano già stati inviati alcuni campioni di fogli valori sovrastampigliati con la sigla "G.N.R.".-
Non vi sarebbe nulla in contrario a che i francobolli così stampigliati uscissero come una serie speciale fatta in onore del nuovo Organo di difesa della Repubblica; ma i valori postali che debbono rappresentare in via normale la Autorità dello Stato è bene siano stampigliati con frasi e simboli più comprensivi e di carattere non particolaristico.
Per le considerazioni già esposte, la sera stessa telegrafai al Sottosegretario alla Presidenza Barracu, e per intelligenza al Comando Generale della Guardia Repubblicana comunicando di aver disposto a soprassedere alla vendita di francobolli già stampigliati. Ciò principalmente perché ritenevo opportuno che la scelta della sovrastampa fosse prima sottoposta alla Vostra approvazione.
A questo scopo sottopongo alla Vostra valutazione i saggi qui uniti che avevo fatto approntare e fra i quali, sarei di avviso, possa essere prescelto l'esemplare che dovrebbe essere riprodotto nello stampo tipografico.
Se queste mie osservazioni saranno ritenute giustificate, procederò immediatamente alla esecuzione degli stampi che si debbono inviare nelle sedi prescelte per la stampigliatura.
Credetemi, DUCE, con i sensi della mia più viva devozione.
Liverani


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Sette cartoncini (12 x 18 centimetri) con le prove di colore delle varie soprastampe, recanti il bollo doppio cerchio con fascio al centro e la dicitura "MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI - SERVIZIO IV - DIREZIONE GENERALE PP. TT.", la descrizione manoscritta dei vari tipi delle soprastampe e la firma di Aldo Sertoli.

Tre esemplari del 25 centesimi "Imperiale" con le prove di soprastampa: tipo "k" in nero, "l" in rosso e "k" in rosso.

Sette esemplari del 25 centesimi "Imperiale" con diverse prove della soprastampa del tipo "k": sei con la soprastampa in nero, una delle quali capovolta e uno con la soprastampa in rosso.

Quattro esemplari del 30 centesimi "Imperiale" con prove della soprastampa del tipo "l": tre in rosso e una in nero.

Quattro esemplari del 50 centesimi "Imperiale" con le seguenti prove della soprastampa: un esemplare con la soprastampa tipo "k" in rosso, uno con la soprastampa tipo "l" in nero e due con la soprastampa tipo "m" in rosso.

Dodici esemplari del 75 centesimi "Imperiale" con le seguenti prove della soprastampa:nove esemplari con la soprastampa tipo "k" in nero, delle quali una capovolta,
due con la soprastampa tipo "l" in nero,
uno con la soprastampa tipo "m" in nero.

Quattro esemplari del valore da 1,25 lire "Imperiale" con le prove della soprastampa: tipo "k" capovolta in rosso,
tipo "l" in nero, tipo "m" in rosso (due esemplari).

Nove esemplari del 2,50 lire espresso della emissione del 1932 con nove prove in nero delle soprastampe: una con il tipo "m" e otto con il tipo”n” definitivo.

Quattro saggi della soprastampa sul 50 lire "Imperiale":soprastampa tipo "k" in nero, tipo "l" in rosso, tipo "m" in rosso e tipo "m" in nero.

I quattro tipi definitivi delle soprastampe.

 

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