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Il Caso Saronno 2018:
Genesi marcofila della Mail Art in Italia

di Gian Paolo Terrone

Nel panorama della marcofilia italiana contemporanea, gli annulli speciali temporanei vengono spesso catalogati secondo criteri puramente locali, tematici o celebrativi.

Esistono tuttavia rari casi in cui un'impronta supera la funzione di mera testimonianza cronologica per assumere una valenza storico-postale di rottura.

Il caso dell’annullo speciale di Saronno del 29 settembre 2018, realizzato su disegno dell'architetto Gian Paolo Terrone, rappresenta in questo senso un unicum concettuale e un preciso precedente storico che merita una codifica ufficiale e un corretto riconoscimento scientifico.

La convergenza istituzionale di due mondi antitetici.

La filatelia tradizionale e la Mail Art (Arte Postale) poggiano storicamente su filosofie opposte:

- La filatelia classica si muove dentro rigidi binari istituzionali fatti di decreti, tariffe ufficiali e catalogazione sistematica.

- La Mail Art nasce come movimento underground e indipendente, che utilizza il mezzo postale in modo ludico e provocatorio, trasformando l'affrancatura e il timbro in parti integranti dell'opera d'arte.

Il 29 settembre 2018 questa distanza si è annullata.

Per la prima volta in Italia, Poste Italiane ha impresso un annullo ufficiale dello Stato che recava all'interno della vignetta la dicitura esplicita "Mail Art o Arte Postale".

Non si è trattato della semplice celebrazione di un evento, ma del formale riconoscimento istituzionale del movimento artistico da parte dell'amministrazione postale che ne costituisce il supporto.

Gli elementi di rarità storico-postale e concettuale.

L'emissione del 2018, insieme al successivo annullo del 16 novembre 2019 introduce nel collezionismo elementi di assoluto rilievo:

Il primato cronologico: L'annullo di Saronno del 2018 si pone come il capostipite assoluto di una ristrettissima filiera di emissioni successive dedicate alla Mail Art (Monza 2021, Acceglio 2021, Roccarainola 2026).

Qualsiasi collezione tematica o di storia postale dedicata all'arte contemporanea trova in questo pezzo il suo "numero uno".

Rarità oggettiva dei documenti viaggiati:

Sebbene l'emissione fosse pubblica, la reale portata teorica del timbro non fu immediatamente percepita dal collezionismo di massa.

Di conseguenza, i documenti (buste e cartoline) realmente passati per il flusso postale e viaggiati in tariffa nel giorno di utilizzo sono numericamente ridottissimi.

La maggior parte delle impronte fa parte della filatelia di favore, configurando una rarità oggettiva per i pezzi viaggiati.

Mentre il collezionismo classico si concentra tradizionalmente sulle varietà di riporto o sui difetti di cliché, il "Caso Saronno" dimostra che la vera rarità può risiedere nel significato intrinseco dell'impronta.

La rigidità del timbro statale e l'utopia della Mail Art convivono nello spazio di pochi centimetri quadrati: un'intuizione storico-artistica dell'architetto Terrone che attende solo di essere pienamente recepita dai cataloghi ufficiali.

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Scheda Tecnico-Storica dell'Annullo Capostipite

Data di emissione: 29 Settembre 2018

Luogo di utilizzo: Ufficio Postale di Saronno (Varese)

Bozzettista / Disegnatore: Arch. Gian Paolo Terrone

Promotori / Collaborazioni: Poste Italiane e Ambasciata della Repubblica di Užupis, in occasione della mostra a tema Topolino e Carosello.

Testo nella vignetta: "Mail Art o Arte Postale"

Classificazione consigliata: Storia Postale Contemporanea / Marcofilia / Arte Contemporanea

Note per i catalogatori: Il pezzo si qualifica come Rarità di Contenuto.

Si raccomanda la segnalazione e la valorizzazione dei documenti integri viaggiati nel giorno di emissione. L'impronta segna l'inizio ufficiale della marcofilia dedicata alla Mail Art in Italia.

Gian Paolo Terrone
20-06-2026

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