Storia Postale dello
Stato Pontificio

Stato Pontificio: non solo bolli...
di Francesco Maria AMATO

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Appunti sulla storia postale di FRASCATI
- dalla origini all’adesione al Regno d’Italia -
di Francesco Maria AMATO

(PRIMA PARTE - la seconda: martedì 22 maggio)


A differenza della maggior parte dei Comuni dei Castelli Romani, durante il periodo della potenza di Roma, la città di Frascati non era delineata da mura che ne proteggevano il nucleo abitato, ma si estendeva lungo una vasta area anticamente occupata da ville di epoca imperiale (1), su di un territorio originariamente pertinente al suburbio dell’antica Città latina di Tusculum.

Le prime testimonianze che ne richiamano il nome, risalenti all’incirca all’850, sono riportate nel Liber Pontificalis e parlano di donazioni fatte da papa Benedetto III e papa Leone IV, alle chiese di San Vincenzo, Santa Maria e San Sebastiano in località Frascati (2).

Cresciuta come popolazione quando accolse gli abitanti della città di Tusculum, subito dopo la sua distruzione (3) per mano dei romani nel 1191, acquistò sempre maggiore importanza fino ad essere scelta come sede della diocesi.

Dopo alterne vicende, che videro protagonisti diversi illustri personaggi fra i quali Cola di Rienzo, Pio II Piccolomini (cui si deve la costruzione della prima cinta muraria della città), il cardinale Guglielmo d’Estouteville, nel XVI secolo venne ceduta da Papa Giulio II a Marcantonio Colonna I, divenendo residenza del Principe e della moglie Lucrezia della Rovere fino al 1522, anno della sua morte.

Nel 1527 un’orda di Lanzichenecchi diretti verso la cittadina, giunta in prossimità di un incrocio ove era posta un’edicola con l’immagine della Vergine, cambiò inaspettatamente direzione allontanandosi quindi dalla località.

Per ringraziare la Madonna dello scampato pericolo e della grazia ricevuta, il popolo volle edificare, dov’era l’edicola, la Chiesa di Capocroce, che tuttora appartiene alla storia della devozione dei frascatani. Conferito nel 1538 da papa Paolo III Farnese il titolo di Civitas con il nome di Tusculum Novum, nello stesso periodo venne eretta una nuova cinta muraria a protezione dell’abitato.

Il florido periodo di pace che seguì gli accordi di Cateau-Cambrésis, che posero fine alle guerre d'Italia ed ai conflitti tra gli Asburgo e la Francia, regalò un nuovo splendore a Frascati.

Ed è proprio a partire dalla seconda metà del XVI secolo, che la cittadina divenne il sito prediletto dall'aristocrazia romana per la costruzione delle ville residenziali che ancora oggi costituiscono la sua grande attrattiva turistica: Villa Aldobrandini, Villa Falconieri, Villa Lancellotti, Villa Torlonia.

Splendide residenze impreziosite dalle opere dei migliori architetti e artisti dell’epoca, come Bernini, Borromini, Della Porta, Maderno, Cavalier d’Arpino, Domenichino, Pier Leone Ghezzi.

Sede estiva della intera corte pontificia, la “piccola Roma”, come ebbe ad indicarla San Giuseppe Calasanzio, crebbe ancor più di importanza nel 1598 quando per volere del Vescovo tuscolano, Cardinale Tolomeo Gallio, venne dato inizio alla costruzione della cattedrale di San Pietro, posizionata nel cuore del nuovo abitato, vicina alle prestigiose ville delle principali famiglie cardinalizie (4).

Nel 1798 Frascati si auto-proclamò Repubblica Frascatana, gemellandosi alla neonata Repubblica Romana. Inserita nel Dipartimento del Tevere, fu Cantone con circondario amministrativo comprendente i comuni di Marino, Grottaferrata, Rocca Priora, Pantano, Castiglione, Longhezza, Montecompatro, Monte Porzio e Colonna (5).

I primi bolli di franchigia di cui posso fornire una documentazione fotografica si riferiscono al periodo di occupazione francese dei territori della Chiesa e si riferiscono all’ovale con aquila imperiale al centro e dicitura MAIRE DI FRASCATI (fig. 1) e al lineare in stampatello diritto FRASCATI (fig. 2) di cui scrive il Gallenga in una sua nota: Bollo di Distribuzione Postale. E’ il solo bollo napoleonico conosciuto di una distribuzione postale (6).

Fig. 1 - Bollo di franchigia MAIRE DI FRASCATI con aquila imperiale al centro (Gallenga M., I Bolli del Lazio)

Fig. 2 - Bollo di Distribuzione Postale. Lineare in stampatello diritto FRASCATI normalmente mal impresso (Gallenga M., I Bolli del Lazio)


Tornato il Governo Pontificio, nel 1816 Frascati, unitamente ad altri 32 Comuni, venne a costituire il circondario amministrativo della Comarca di Roma, e tale rimase fino alla successiva riforma dell’Amministrazione Pubblica voluta da papa Leone XII con Moto Proprio del 21.12.1827.

Con il nuovo riordino il Governo di Frascati venne a far parte del Distretto di Roma con circondario costituito dai Comuni di Grottaferrata, Montecompatri, Monte Porzio, Rocca di Papa e Rocca Priora.

Al 1830 si riferisce il bollo di franchigia COMUNITÀ DI FRASCATI entro una cartella rettangolare e stemma pontificio in alto riportato in figura 3. Il legame con Roma si consolidò nel 1837 quando, scoppiata un grande epidemia nella capitale, Frascati fu l'unico Comune a dare ospitalità ai romani che cercavano riparo fuori dalle mura cittadine.

Fig. 3 - Bollo di franchigia COMUNITA’ / DI / FRASCATI in cartella stilizzata e stemma pontificio in alto


A testimonianza della gratitudine fu concesso che il gonfalone della città potesse riportare gli stessi colori della bandiera romana, giallo e rosso. Al 1840 risale il bollo ovale in figura 4.

Fig. 4 - Bollo di franchigia ovale COMUNE / DI / FRASCATI


Divenuta Distribuzione di I Classe dipendente da Roma, nel 1847 il suo circondario venne ulteriormente accresciuto con l’inserimento del Comune di Colonna (fig. 5, 6, 7, 8).

Fig. 5 - Lettera da Frascati a Roma del 14 maggio 1847 presentante il bollo DISTRIBUZIONE / DI / FRASCATI


Fig. 6 - Bollo lineare inclinato FRASCATI in dotazione alle Distribuzioni Postali di Ia Classe
(Gallenga M., I Bolli del Lazio)


Fig. 7 - Bollo accessorio lineare inclinato ASSICURATA in dotazione alle Distribuzioni Postali di Ia Classe

Fig. 8 - Bollo accessorio lineare inclinato AFFRANCATA in dotazione alle Distribuzioni Postali di Ia Classe (Gallenga M., I Bolli del Lazio)

 

Giurato fedeltà alla neo nata Repubblica Romana del 1849, l’amministrazione di Frascati provvide a modificare i bolli di franchigia sostituendo l’emblema pontifico con il fascio romano (fig. 9, 10, 11).

Fig. 9 - Repubblica Romana. Bollo di franchigia circolare BATTAGLIONE NAZIONALE / TUSCOLANO con al centro REPUBB. ROMANA e fascio littorio

Fig. 10 - Repubblica Romana. Bollo di franchigia circolare GOVERNO DISTRETTUALE / DI FRASCATI con al centro REPUBB. ROMANA e fascio littorio Fig. 11 - Repubblica Romana. Bollo di franchigia circolare MUNICIPIO / TUSCOLANO con al centro REPUBB. ROMANA e fascio littorio


Caduto il regime repubblicano e tornato il pontefice sul soglio di Pietro, l’amministrazione pontificia provvide a ripristinare i preesistenti bolli di franchigia. In figura 12 il nuovo bollo della Gendarmeria, corpo militare che andò a sostituire quello dei Carabinieri Pontifici, sciolto per alto tradimento avendo prestato giuramento al precedente regime rivoluzionario.

Fig. 12 - Restaurazione Pontificia. Bollo di franchigia GENDARMERIA PONTIFICIA / LEGIONE DI ROMA / BRIGATA / FRASCATI con insegne pontificie


Con l’introduzione dei francobolli nello Stato Pontificio, dall’ottobre del 1855 l’ufficio di posta di Frascati impiegò quale annullatore il bollo a griglia riprodotto in fig. 13, affiancato, dal 1864 al 1870 dal classico datario a doppio cerchio (fig. 14).

Fig. 13 - 20 Cent. rosso rubino annullato con griglia in dotazione all’ufficio postale di Frascati

Fig. 14 - Bollo a datario FRASCATI / 13 / MAR / 69


Abrogate le Delegazioni, con l’istituzione delle Province, Frascati dipese da quella di Roma mantenendo inalterato il proprio circondario. E tale rimase anche nel 1864 quando venne elevata a Ufficio Governativo. Dopo aver seguito le vicende dello Stato Pontificio fino alla presa di Roma, con Plebiscito del 2 ottobre 1870 la sua popolazione votò l’annessione al Regno d’Italia.

Verbale informativo relativo alla funzionalità della Distribuzione Postale di Frascati redatto nel marzo del 1860
La soprintendenza Generale delle Poste di Roma inviò un gruppo di Ispettori per verificare la funzionalità delle 17 Distribuzioni Postali presenti sul territorio del Lazio. Compito degli Ispettori fu quello di redigere verbali secondo un preciso ordine di domande. Riporto il verbale redatto durante l’ispezione della Distribuzione di Frascati.

1. Popolazione: anime 6000 circa;
2. grado della Distribuzione: Distribuzione di 1ma Classe;
3. Località dell’Ufficio attuale: situazione poco favorevole, e senza luce. Si avrebbe in vista un locale di pertinenza del Comune nel nuovo palazzo sulla salita della Piazza del Duomo. Pigione attuale Scudi 24 annui;
4. stemmi esistenti, iscrizioni ecc.: stemma pontificio con le iscrizioni Poste-Lettere;
5. descrizione dè mobili: bancone usato con due cassetti, e serrature, su cui poggia una cancellata di legno che serve alla dispensa delle lettere nell’interno dell’ufficio. Scansia a caselle in mediocre stato. Due piccoli tavolini di soccorso. Due piccoli scaffali per carte d’ufficio. Altra scansia a caselle vecchia. 3 sedie andanti. Piccolo lume;
6. descrizioni dè timbri di ufficio, utensile, ecc.: timbro rotondo a nero con date giorni = Frascati, timbro a nero lungo Assicurata logoro, timbro a nero lungo Affrancata, timbro rotondo Distribuzione di …, e timbro a cera lacca; bilancia a billico con pesi del Comune;
7. nome e cognome del distributore: Gaetano Lusi;
8. età: anni 52;
9. anni di servizio: anni 14 di servizio;
10. soldo mensile retribuito dal Comune: scudi 8,50 comprese le spese d’ufficio, di cui Scudi 3 mensili è obbligato passare al cessato Distributore Faccini, oltre l’obbligo imposto dal Comune all’epoca della nomina di soddisfare il debito della gestione Faccini in Scudi 300;
11. informazioni sulla condotta del distributore: informazioni eccellenti sulla condotta per parte di tutte le Autorità;
12. idoneità del distributore stesso: Discreta capacità, però non manca di tutto l’impegno, e di buona volontà;
13. impiegati sussidiari: è stato assegnato un impiegato giovane Vincenzo Mancini in aiuto del Distributore. Il Governatore trova però eccezioni su questa nomina. Vengono retribuiti al suddetto Mancini Scudi 4 mensili;
14. distanza in miglia Romane dalla Distribuzione al Capoluogo da cui riceve la corrispondenza: ===;
15. qualità della strada che si percorre: ===;
16. mezzi attuali di trasporto: via ferrata;
17. idoneità del postino o conduttore: ===;
18. assegnamento mensile al medesimo postino: Scudi 3 mensili alla Società delle Strade ferrate che li ripartisce fra il Conduttore del treno, il Capo-Stazione di Ciampino, e il Capo-Stazione di Frascati in egual somma. Si pensa poi di assegnare alla persona incaricata di portare, e riportare la valigia alla stazione compenso di Scudi 1,50 mensili;
19. anni di servizio: ===;
20: compatibilità del nuovo circondario: ===;
21. distanza in miglia da ciascun luogo, o paese alla Distribuzione da cui deve dipendere, e qualità della strada da percorrersi: ===;
22. osservazioni generali: ===.

 

LA SECONDA PARTE, martedì 22 maggio

 

Note:


1. vedasi ad esempio quella di Cicerone;

2. cfr. www.visitcastelliromani.it/it/frascati/cenni-storici (visitato il 9 gennaio 2018);

3. nel 1167 si affrontarono sotto Tusculum, in località Prata Porci, le milizie tedesche dell'imperatore Federico Barbarossa e le truppe civiche romane, che furono sbaragliate nella battaglia di Prata Porci. I tedeschi furono ospitati dai tuscolani, e questo attirò sulla cittadina le ire dei romani che nel 1191 la presero d'assalto radendola al suolo. Il territorio della distrutta Tusculum, venne donato al papa che procedette a distribuirlo fra varie chiese e conventi di Roma e dintorni. Oggi in quella vasta area, sorgono i Comuni di Monte Compatri, Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone;

4. La cattedrale venne inaugurata nel 1610;

5. Leggi relative alla Costituzione della Repubblica Romana, in Roma, presso i Lazzarini Stampatori Nazionali, Anno VI, Repubblicano 1798, p. 13;

6. Gallenga M., I bolli del Lazio, pag. 113;