Dalla dea Bast alla Felix astronauta

La
“tematica” è uno studio che si serve della filatelia per sviluppare,
illustrandolo con i valori postali, un tema specifico, attraverso note
esplicative e annullamenti particolari.
La
cultura, su un tema, alla tradizionale collezione di francobolli.
Ella
consente non solo di collezionare uno o più paesi ma di librarsi oltre tutti i
confini nazionali.
Il
suo campo d’azione non ha frontiere o limiti territoriali…nemmeno lo spazio.
Iniziare una collezione tematica non è molto costosa.
Occorre
solamente premunirsi del materiale occorrente:
1
- Un album, possibilmente avente fogli quadrettati, oppure un
modesto classificatore per conservare i primi francobolli recuperati.
2
- Una lente per facilitare la lettura delle minute parole che appaiono accanto
alla figura riprodotta sul valore postale.
3
- Far conoscere a tutti i vostri parenti, e agli amici, che
siete interessati
a
questo hobby pregandoli di ottenerne in dono, da loro, tutte le
corrispondenze che non ritengono di conservare.
4
– Troverete sicuramente qualche commerciante disposto a cambiare i francobolli
da voi recuperati con altri che v’interessano.
5
- Iniziate a scambiare i vostri doppi con altri conoscenti, meglio se
residenti all'estero.
6
- Avrete molte possibilità utilizzando internet ed anche i
newsgroup.
La
tematica fa scoprire, con il tempo, molte cose interessanti e mai immaginate
prima.
Come
ad esempio, apprendere che Felix, prima gatta astronauta, viaggiò a bordo di un
razzo
nell’ottobre 1963 e che a Liegi, nel 1879, si organizzò un servizio di gatti
portalettere denominato “Postes aux minets”.
Scegliendo
questa tematica, oltre alle solite, quasi esatte, riproduzioni dei nostri amici
felini si possono trovare anche degli speciali annulli che abbelliscono, e
personalizzano, le solite noiose collezioni tradizionalmente ordinate nelle
statiche e geometriche caselle dei classici album a fogli mobili.
Tutti
i filatelisti sognano di trovarsi, prima o poi tra le mani, qualche documento da
inserire nella loro collezione e frequentano periodicamente i mercatini ove si
possono, acquistare, a basso prezzo, francobolli che…a volte non lo sono.
Può
accadere, al principiante, di portarsi a casa anche delle…fantasie.
Per
questo è necessario che il collezionista tematico debba essere ben preparato
sui vari aspetti naturali, tecnici, sociologici e umani perché questo tipo di
raccolta stimola un approfondimento prima mai immaginato.
Non
è facile, perché necessita un lavoro di ricerca continua e di un’esperienza
notevole.
La
tematica presenta, essa pure, la difficoltà di reperire alcuni (per fortuna
pochi) pezzi a prezzi abbordabili.
Chi si sente affascinato dal tema Gatto deve, prima di tutto, munirsi di un adeguato mezzo d’orientamento, ossia di un catalogo specializzato sull’argomento.
Esistono
in commercio alcuni testi in proposito che risultano incompleti a causa di
lacune e gravi errori.
Il
“CAT a Logo”, di oltre 600 pagine, è il solo che registra tutti i
francobolli emessi da ogni nazione.
E’
una completa nomenclatura che contiene tutte emissioni su cui è stato
riprodotto un gatto: fotografia, quadro, statua disegno, fiaba, cartone animato
e altro.
Circa
400 note esplicative soddisfano le esigenze dei collezionisti tematici.
Il
volume (settima edizione) apparirà fra qualche mese. Le precedenti edizioni sono esaurite.
Il
testo è in italiano ed in inglese, e grazie alla simbologia, diviene
comprensibile in tutte le altre lingue.
Cita,
sua particolarità, i numeri dei cataloghi Yvert & Tellier, Michel, Scott e
Stanley Gibbons per ogni singolo francobollo o foglietto e riporta molte
curiosità.
Scoprirete,
ad esempio, che in Svizzera, esiste il museo del gatto dei coniugi Tilo
Kunderstein e Rosemarie Muller.
Il
Katzen Museum si trova a Riehen (sobborgo di Basilea) al numero 101 della
Baselstrasse in una bellissima villa, circondata da uno stupendo parco.
In
esso sono esposti oltre 10.000 pezzi (statue, mummie, manifesti,
francobolli, libri, gioielli e manufatti d'ogni genere, tutti riproducenti
gatti). Inaugurato nel 1982 è aperto, solo la domenica, dalle 10 alle 12 e
dalle 14 alle 17.
Chi
fosse interessato a questa tematica può curiosare in:
In
questo sito si possono ammirare diversi francobolli sul tema “gatto” (vedi
Principato di Monaco S130) dedicato a Robinson Crusoè, personaggio realmente
esistito.
Era
un marinaio scozzese e si chiamava Alexander Selkirk.
Venne
lasciato (perché si era ammutinato) sull'isola Mas a Tierra
nell'arcipelago Juan Fernandez (Cile). Fu sbarcato, assieme a due gatti che lo
salvarono dalla solitudine e che impedirono ai numerosi topi, abitanti
dell'isola, di mangiargli i piedi anche se più volte lo morsero. Ritornato in
patria narrò la sua avventura al giornalista e scrittore Daniel Defoe
(1659-1731) che - nel romanzo - tramuta i topi in cannibali, i gatti in Venerdì.
Apprendere che a Kerguelen vivono circa 13.000 gatti in piena libertà. Discendenti tutti da un’unica coppia, di nome La Pérouse e Minouche, che un marinaio francese portò a Port-Couvreux alla fine degli anni cinquanta, (vedi Terre Australi S214 e S215).
Venire
a conoscenza che il tipico Gatto di Chester, meglio conosciuto come Stregatto,
è diventato famoso per merito della fiaba "Alice nel paese delle
meraviglie”.
Nella chiesa di Granleigh (Surrey), dove per un certo periodo visse Lewis Carrol,
una testa (in pietra), di gatto "sorridente" è alla base di un
capitello degli archi.
L’insolita
scultura è esattamente come lo strano animale descritto dal sacerdote.
Sicuramente è stato lo strano sogghigno della figura ad originare il detto:
"To
grin like a Cheshire cat", (vedi Gran Bretagna S75).
Nel
Cheshire si produce uno speciale formaggio marchiato con l'effigie di
questo felino.
Imparare
che le “calico” (gatte a tre colori) sono anche denominate “spagnole”
perché Francisco José Lucientes Goya (1746-1828), le dipinse nel “Il bambino
con i gatti".
Il
quadro raffigura Don Manuel Osorio Maurique de Zuñiga, figlio del conte d'
Altamira. (vedi Seyun S50).
In
attesa che appaia “Il gatto nei francobolli – CAT a Logo” edizione 2005
visionate http://www.catsonstamps.net
ove
potrete ammirare, tra centinaia d’esemplari, anche quelli con i numeri sopra
citati.