Tariffe anche Insolite



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Alcune note sulla consegna della corrispondenza
Espresso “fuori Dazio”
di Marino Bignami

Il lettore Leonardo A. ci ha inviato in visione una bella cartolina postale della R.S.I. Mazzini da Cent. 30 con integrazione di tariffa per l’inoltro espresso inviata da Mantova il 10 aprile 1945 e consegnata a Venezia Lido, quindi fuori dalla cinta daziaria di Venezia città.


La cartolina di Leonardo A. è stata affrancata dal mittente per totali £ 3,80 e ha pagato anche la tassazione per la consegna “fuori Dazio”:

Cartolina Mazzini da . cent.30 con integrazione. a…….£ 0,50

Espresso ........................................................................£ 2,50

Consegna oltre la cinta daziaria ….. 2x cent. 40…..…...£ 0,80

Trattandosi di parenti che si scrivono, molto probabilmente il mittente sapeva dell’aggravio di spesa per gli espressi di Venezia Lido ed ha voluto evitare al destinatario una tassazione e ci ha regalato un bel documento postale.

La tariffa applicata è stata il massimo del consentito dalla normativa per 2 porti da 40 cent. per la distanza e per l’uso inevitabile a Venezia della barca.

Prendo lo spunto di questo documento per ricordare la normativa della consegna espresso fuori dal Dazio cittadino come “tariffa insolita”.

Come è noto gli espressi prendono il nome dal personale mandato “espressamente” a consegnare un messaggio appena arrivato all’agenzia postale destinataria. In tempi moderni tale servizio (pagato a parte con apposito francobollo) era stato applicato alla corrispondenza e ai pacchi, mentre per i telegrammi il costo era compreso nella tariffa di trasmissione. Tale consegna espresso (spesso effettuata da fattorini del telegrafo) era prevista solamente all’interno dei confini urbani. All’esterno delle città, ma facente parte dello stesso distretto postale, per la consegna espresso era dovuto un supplemento di tariffa che poteva essere pagata dal mittente con affrancatura, oppure dal destinatario alla consegna nelle mani del fattorino postale. La normativa inoltre specificava che se il destinatario avesse rifiutato il pagamento, l’amministrazione si sarebbe rivalsa sul mittente (perché, per questo servizio extra, il fattorino andava pagato!)

Nel 1940 venne emesso un decreto che variava la normativa postale vigente e riportava i prezzi aggiornati dei servizi.

Regio decreto 23 maggio 1940-XVIII.
Tariffe postali, indennizzi per corrispondenze e pacchi smarriti, limiti di peso, dimensioni, valore ed assegno per gli oggetti e operazioni postali".


Alla voce 35 per gli espressi recitava:

“35) Espresso:

Diritto fisso, oltre le tasse normali:

per ogni oggetto di corrispondenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 1,25
per ogni pacco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 2,00

Per le corrispondenze da recapitarsi per espresso oltre i limiti entro i quali il recapito è obbligatorio, è dovuta dal destinatario, o, in caso di rifiuto, dal mittente, una tassa supplementare che viene determinata a seconda del costo della mano d'opera di ciascuna località senza eccedere in via normale lire 0,40 per ogni 500 metri di maggiore distanza dal limite del recapito gratuito, ed a seconda della tariffa locale per il nolo delle barche. Se il recapito per espresso deve effettuarsi in ore notturne o in cattive condizioni atmosferiche o di viabilità il diritto supplementare può essere aumentato fino al doppio
.”

La R.S.I. modificò le tariffe postali che erano state emanate nel 1940 dal Regno, infatti decretò l’aumento delle tariffe postali e di alcuni servizi dal 1° ottobre 1944 con:

Decreto interministeriale del 16 Giugno 1944-XXII, n. 606 (in G.u. n. 229 del 30 Settembre 1944-XXII).
Dal 1° di Ottobre del 1944. In vigore nelle Regioni del Nord Italia fino al 30 giugno 1945.

Ma non tutte le tariffe furono cambiate, e non allo stesso livello, in particolare alla voce di nostro interesse il capitolo Espressi riporta:

Espressi:

(oltre le tasse normali)
per ogni oggetto di corrispondenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 2,50
per ogni pacco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 4,-


L’elenco delle nuove tariffe della R.S.I. termina poi con:

Art. 2.
Rimangono ferme le tariffe e le disposizioni attualmente in vigore non considerate dal presente decreto o che non siano con esso in contrasto.
Il presente decreto, da sottoporre a ratifica del Consiglio dei Ministri, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, previa registrazione alla Corte dei Conti, ed inserito, munite del sigillo dello Stato, nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti.

Nel 1944 non viene menzionato il servizio di consegna fuori dalla cinta daziaria degli espressi e considerata la precisazione dell’Art. 2 rimangono in vigore le disposizioni delle tariffe del 1940.

Prendo l’occasione per presentare anche un paio di mie lettere a cui è stata applicata ad entrambe la tariffa inferiore di 30 cent. dovuta sicuramente al trasporto terrestre.

La prima una lettera inviata a militare in servizio a Bra (Cuneo) e secondo la normativa il trasporto “fuori Dazio” è costato cent. 30 x 2, mentre l’altra indirizzata a un militare in servizio fuori Roma, al Forte Aurelio distante circa un chilometro dalla cinta daziaria, sulla Via Emilia Antica è messa a carico del destinatario per soli cent. 30 per 1Km., va rilevato però che un timbro applicato sulla tabella, ricorda che si è trattato di “RECAPITO CUMULATIVO”. Probabilmente il Forte Aurelio come “Centro Chimico” riceveva posta espresso in quantità ed il pezzo singolo era stato scontato.

12/12/ 1941 – da Milano a Bra (Cuneo) con applicati sovratassa espresso fuori dazio di cent. 30 x2 totali cent. 60.


29/7/ 1942 – da Firenze a Roma fronte e retro con sovratassa espresso fuori dazio con tabella di £.0,30 per 1 Km. per “RECAPITO CUMULATIVO”


Marino Bignami
http://www.postaesocieta.it/

03-10-2019