il tramonto di un regno




 
 






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il tramonto di un regno


di Giancarlo MAGNONI

9° Periodo: dall’8 giugno al 19 luglio 1944.
Territorio a sud della linea del fuoco: A.M.G./A.C.C. E LUOGOTENENZA

Quarta parte (dal 30 giugno al 6 luglio 1944)
 

Venerdì 30 giugno 1944

DALLA LUOGOTENENZA: RELAZIONI CON L’ESTERO
Arriva in visita a Roma il generale De Gaulle. Viene ricevuto in udienza dal Santo Padre e fa delle dichiarazioni sulle relazioni franco – italiane durante il ricevimento della colonia francese.

BOMBARDAMENTI ALLEATI
Nel corso degli ultimi due mesi le città e località colpite sono state 1099.

L’ESERCITO ITALIANO DEL SUD: ATTIVITA’ DEL CIL
Nella notte sul 30, i tedeschi hanno ripreso, in tutto il settore, al loro movimento di ritirata e il generale Utili ha dato una serie di disposizioni che si possono così riassumere:
- la divisione “Nembo” deve costituire un gruppo tattico col compito di puntare sul fiume Potenza;
- la I brigata (che è ancora indietro) deve, valendosi degli automezzi, procedere con una compagnia alla sollecita occupazione di Tolentino inviando inoltre elementi motociclisti a prendere collegamento sulla sinistra con le unità britanniche del 12° reggimento lancieri.
Verso le 10, pattuglie del 183° reggimento paracadutisti passano il Chienti in direzione di Sforzacosta e della stazione di Pollenza, seguite da elementi del XV e XVI battaglione.

Proseguendo nell’avanzata, raggiungono verso le 15 la periferia di Macerata dove, alle 16,30 circa, il plotone esploratori del XV entra fugando gli ultimi tedeschi che vi si sono attardati. Prima di sera entrano in città, tra la commossa esultanza della popolazione, anche altri reparti del XV battaglione e della 184^ compagnia motociclisti col comando del 183° reggimento fanteria. Sulla sinistra, nel frattempo, pattuglie del CLXXXIV battaglione guastatori occupano la quota 445 del Colle Tolentino, mentre elementi motociclisti muovono da San Ginesio verso Tolentino (vedi foto) che viene raggiunta e occupata prima di sera.

SETTORE TIRRENICO
La 34^ divisione americana continua la battaglia per la conquista di Cecina.

Le località conquistate oggi dagli Alleati sono:Bolgheri, Cecina Marina e La California in provincia di Livorno e Canneto in provincia di Pisa.

SETTORE CENTRALE
Il X Corpo libera Montepulciano (SI).
Gli alleati entrano anche in: Acquaviva, Casanova, Castelletto, Castelmunzio, Cervognano, Fontazzi, Laviano, Lupompesi, Montefollonico, Pentolina, Ponte d’Arbia, San Giovanni d’Asso, Serravalle, Tuoro sul Trasimeno e Vesovado in provincia di Siena; Biscina, Borghetto, Collemincio, Corgna, Giomici, Montecchio, Piana, Sorfagnano e Vernazzano in provincia di Perugia.

SETTORE ADRIATICO
Le altre località conquistate sono: Carpignano, Cigliano, Corridonia, Gallazzano, Macina, Maestà, Monte San Giusto, Passo Pollenza, Petriolo, Pinto, Pollenza, Ponte La Trave, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Sfercia, Sforzacosta, Statte, Trebbio, Trodica, Valcimarra e Villa San Filippo in provincia di Macerata; Cascinare, Casette d’Ete, Francavilla d’Ete, Marina Faleriense, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Montegranaro, Porto Sant’Elpidio, San Rustico, Santa Maria di Corva e Sant’Elpidio a Mare in provincia di Ascoli Piceno.


STORIA POSTALE del 30 giugno

Raro l’uso in Sicilia dell’intero “Vinceremo” senza il valore AMGOT prima del 30 settembre. E’ sfuggito al controllo dell’ufficiale postale che lo ha timbrato nell’ufficio TRAPANI PARTENZE oppure fu concesso ai siciliani che doveveno contattare parenti o amici in Roma, una deroga sull’uso dei valori AMGOT? Da come risulta da certe fonti sembra proprio che per alcuni giorni intorno al 30 giugno 1944 le autorità Alleate concessero l’uso delle cartoline postali ex regno “in purezza”. Osservando l’altra cartolina Vinceremo da 0,15 con valore aggiunto della Imperiale, si ha la sensazione che tale possibilità sia più che concreta, anche se in questo caso il bollo postale sembra denotare incertezza nell’ufficiale postale. Appose il bollo senza obliterare i francobolli come se l’affrancatura fosse da tassare, ma non appose la T di richiesta di tassazione.



Sabato 1 luglio 1944

DAL DIARIO DI MACMILLAN
Da Londra a Viterbo – “Sono partito alle otto con l’aereo del generale Wilson e con me sono saliti John Wyndham, il generale Gammell e una o due altre persone. Siamo arrivati all’aeroporto principale di Viterbo verso l’una e mezzo. Il viaggio è andato bene. Di lì, siamo saliti su un cub (aereo biposto per ricognizione) e, dopo un breve volo (da dieci a quindici minuti) , siamo atterrati al quartier generale avanzato del generale Alexander ad est del lago di Bolsena. E’ una località amenissima, anzi quanto mai deliziosa. Tempo bello: caldo di giorno e fresco di notte. Alexander è tornato a stare nel suo famoso vagone, assestato su una collina tra olivi e querce in vista del lago.
Il campo per gli ospiti si trova poco lontano ed è formato di tende comodissime. Anticamera e mensa ufficiali sono esse pure sotto le tende.
Ho trovato il generale del suo solito imperturbabile buon umore. Abbiamo chiaccherato a lungo facendo una panoramica su tutta la situazione. Gli ho consegnato i dispacci del primo ministro, ma mi sono sentito in obbligo di confessargli di non avere molte speranze e che lui avrebbe dovuto far buon viso all’Operazione “Anvil”, per la quale avrebbe dovuto privarsi di tre divisioni americane e di quattro francesi, oltre che del settanta per cento della sua aviazione.
Ma già Alexander aveva fatto piani per vedere che cosa gli fosse possibile conseguire ancora, nel caso che le cose andassero come sono andata.
Dopo il the, abbiamo fatto un giro sul lago su una barca a motore: una specie di mezzo anfibio (detto duck = anatra) il cui vero uso è quello di trainare pontoni.
Siamo sbarcati in una delle isolette (a quettro miglia dalla riva) e ci siamo messi a passeggiare. Nell’isoletta c’era un bel monastero antico trasformato in residenza civile: è di proprietà di non so quale duchessa, italiana o straniera. Il custode ci ha ricevuti gentilmente e lo stesso hanno fatto alcuni ufficiali francesi che di quella dimora avevano fatto una casa di riposo. Ci sono stati offerti vino e panini e c’è stato tutto uno scambio di cortesie.
Dopo cena, abbiamo parlato ancora della situazione militare. Gammell aveva impiegato il pomeriggio girando sui luoghi con il generale Harding (capo di stato maggiore di Alexander)”.

L’ESERCITO ITALIANO DEL SUD: ATTIVITA’ DEL CIL
All’alba il gruppo tattico della divisione “Nembo” riprende il movimento con due colonne e con elementi della 184^ compagnia motociclisti fiancheggianti sulla sinistra.
La colonna di destra (183° reggimento paracadutisti col I gruppo da 75/27 del 184° reggimento artiglieria) raggiunge verso le 7,45 Villa Potenza (MC) con le prime pattuglie e verso le 10, col grosso, riesce a passare sulla sinistra del fiume Potenza. A sera si è schierata: con gli elementi avanzati attestati al torrente Mannocchia; il XVI battaglione un po’ più a sud di Villa Cimarella; il XV battaglione all’altezza del bivio per Appignano sulla strada Macerata – Filottrano; l’artiglieria a est della zona di quota 226.
La colonna di sinistra (CLXXXIV battaglione guastatori con I compagnia mortai, I batteria controcarri, I sezione d’assalto da 75/27 e 2 sezioni da 20 mm), procedendo da Pollenza, raggiunge il fiume Potenza, in posizione arretrata rispetto alla colonna di destra.
La 184^ compagnia motociclisti, che sta avanzando con il compito di proteggere il fianco sinistro del gruppo tattico, può, prima di sera, raggiungere le posizioni a sud di Treia. Pattuglie motociclisti. Inviate sulla rotabile per Foligno allo scopo di prendere collegamento sulla sinistra col 12° reggimento lancieri inglese (X Corpo britannico), non riescono a procedere a causa delle interruzioni e dei campi minati. La I brigata, ancora in movimento, in giornata raggiunge Tolentino con tutto il XXXIII battaglione bersaglieri, mentre la II brigata continua ad essere dislocata nelle vecchie posizioni ancora molto arretrate.
Oggi viene costituito il 3° reggimento alpini alle dipendenze della I brigata mentre il 68° reggimento fanteria subisce una variante organica: il III battaglione viene sciolto e, in sua vece, ricostituito, alle dipendenze dirette della II brigata, il V battaglione cannoni da 47/32.
A partire da oggi entra organicamente a far parte della II Brigata il Reggimento “San Marco”, costituito dal battaglione di marinai da sbarco “Grado”, assegnato al CIL con il benestare delle autorità anglo – americane per colmare il vuoto lasciato dal 185° Reparto paracadutisti, e dal battaglione “Bafile”.
Dei 162 autocarri assegnati al CIL dal XV Gruppo d’Armate, giungono oggi in zona i primi 60.

SETTORE TIRRENICO
Kesselring è praticamente riuscito sino ad oggi a trattenere gli alleati sulla linea “Albert”. Subendo gravi perdite ad opera della 16^ Panzergranadieren, gli americani riescono a varcare il Cecina ai lati dell’Aurelia.
Mentre, dopo molti difficoltosi attacchi, alcune unità della 34^ div. riescono a conquistare Cecina e Bibbona (LI), altre vengono lanciate verso il fiume omonimo, a est dell’abitato. Nonostante la rabbiosa reazione tedesca, il 135° rgt. Riesce a mantenere la testa di ponte conquistata ieri.

SETTORE CENTRALE
La 1^ divisione corazzata continua ad avanzare in direzione di Siena. Raggiunta Nocera Umbra (PG).
Nel settore, le altre località conquistate dagli alleati, sono: Abbadia, Bagnaia, Belsedere, Brenna, Campriano, Chiusure, Ciliano, Corsano, Frosini, Gracciano, Grotti, Lucignano d’Arbia, Montalcinello, Montelifrè, Montepulciano Stazione, Monteroni d’Arbia, Montisi, Orgia, Piano, Quinciano, Radi, Suvignano, Torrita di Siena e Valiano in provincia di Siena; Fasciana e Ferretto in provincia di Arezzo; Petrignano sul Lago, Pozzuolo e Preggio in provincia di Perugia.

SETTORE ADRIATICO
Il X Corpo Britannico, che non ha ancora avuto contatto con unità tedesche, sostituisce in prima linea la 6^ divisione corazzata inglese.
Le altre località conquistate dagli alleati, sono: Bavareto, Castel San Venanzo, Civitanova Marche, Colleluce, Colotto, Fontespina, Gelagna Bassa, Montanello, Monte Nuovo, Montecosaro, Morrovalle, Muccia, Parolito, San Luca, San Marcello, San Severino Marche, Treia e Vallicchio in provincia di Macerata.


STORIA POSTALE del 1° luglio

Una cartolina commerciale da Bari a Nola (NA) affrancata con una marca da bollo da 0,30 in sostituzione del corrispondente valore Imperiale. Fu censurata in partenza con ACS e bollo a ponte 2293 di Bari. A fianco una cartolina da Palermo a Roma che, essendo affrancata con il valore AMGOT che ricopre il prestampato 0,30 Imperiale, sembra dimostrare che la deroga all’obbligo dell’uso dei valori AMGOT si debba limitare al solo giorno 30 giugno. Censura a ponte di Palermo 1025 (la station di Palermo disponeva della numerazione da 1000 a 1599).



Domenica 2 luglio 1944

STRATEGIE ALLEATE PER LA CAMPAGNA IN ITALIA
Gli Stati maggiori unificati ordinano a “Jumbo” Wilson di approntare lo sbarco nella zona di Marsiglia (operazione Dragoon – Anvil) entro il 15 agosto con sette divisioni: tre americane la 3^, la 36^ e la 45^ tolte al VI Corpo della V Armata già trasferite nella piana di Paestum già in giugno, per iniziare le esercitazioni, e le quattro nordafricane di Juin, anche queste sottratte alla V^ Armata di Clark. Questo contingente sarà appoggiato dal 70% delle forze aeree sinora addette al fronte italiano. Il XV Gruppo di armate di Alexander deve conseguentemente ridursi a complessive diciotto divisioni, di cui appena cinque appartenenti alla V Armata di Clark che si prevede, nel prossimo futuro, potrà contare solo su pochi rincalzi: la 92^ divisione americana composta da soldati di colore, naturalmente con ufficiali bianchi, e un’unità del Brasile che da poco ha dichiarato guerra alla Germania. Data prevista per il loro arrivo: settembre – ottobre 1944.

DAL DIARIO DI MACMILLAN
Viterbo/Bolsena – “I militari hanno dedicato tutta la mattina al loro lavoro. Io ho oziato, leggendo The Woodlanders e godendomi il sole e la vista del lago. Dopo colazione, con il generale Alexander siamo andati in auto a Orvieto: una bella gita! Abbiamo passato un’ora nel magnifico duomo che, per fortuna, non ha quasi subito danni. Tuttavia la curiosa facciata gotica che guarda ad occidente non è di mio gusto, invece le statue di bronzo (soprattutto il leone, l’aquila ecc…che simboleggiano i quattro evangelisti) dell’Orcagna sono bellissime.
La splendida navata romanica è impressionante sia vista dall’interno sia dall’esterno e per buona sorte gli affreschi della navata – sud sono indenni. La volta è dell’Angelico ed è incantevole, mentre sono di superba bellezza gli affreschi del Signorelli (Il Giudizio Universale ecc.).
Siamo poi tornati al campo e di nuovo ci siamo messi in barca sul lago. E’ arrivato or ora un telegramma che ci annuncia l’avvio della Operazione “Anvil” e il blocco dell’Operazione “Armpit” o meglio, che ogni priorità deve andare all’Operazione “Anvil”. Il primo ministro ha telegrafato anche al generale Alexander chiedendogli di tornare subito in Inghilterra.
Di nuovo ci siamo messi a pensare a tutti i mezzi per garantire almeno risultati minimi alla campagna d’Italia. Se potessimo avere una divisione dal Medio Oriente (ancor meglio, se due), rosicchiare qualche aereo extra (per esempio dal comando costiero, dato che di sottomarini nel Mediterraneo ce ne sono pochissimi) e mettere insieme altre due divisioni italiane per tenere tranquilla una parte del fronte (e a tal fine la sottomissione militare della commissione alleata di controllo dovrebbe essere abolita e il generale Alexander terrebbe rapporti diretti con le autorità militari italiane) e se potessimo trarre un po’ di soldati da Malta e da Gibilterra (al loro posto potrebbero andare quelli della territoriale – Home Guard - ), e in generale se potessimo “grattare” dal Medio Oriente i soldati dei “servizi”…allora il generale Alexander ritiene che potrebbe:
a) forzare la linea appenninica e travolgere la linea tedesca Pisa – Rimini;
b) attraversare il Po e impadronirsi del “quadrilatero”;
c) avanzare forse fino al Piave o anche oltre.
Poi, se le cose in Francia non dovessero andare troppo bene, ci troveremmo in una posizione splendida e minacciosa (per il nemico), che si potrebbe poi sfruttare la prossima primavera”.

DAL DIARIO DI PUNTONI
“Alle 10,30 Sua Maestà riceve il generale Ambrosio; mezz’ora dopo il generale Armellini. Dopo l’udienza reale, Armellini viene a parlare con me e mi mette al corrente delle sue disavventure. Lo perseguitano come filofascista per via dell’ordine del giorno emanato dopo il 25 luglio 1943 quando per incarico di Badoglio assunse il comando della milizia. Il Maresciallo, naturalmente, non muove un dito per difenderlo. Armellini mi racconta anche alcune cose interessanti a proposito dell’attività dei partigiani a Roma e in particolar modo mi parla del generale Bencivenga e della sua lunga permanenza in San Giovanni in Laterano”.

BOMBARDAMENTI ALLEATI
Bombardata Borgo S. Lorenzo (FI). Una formazione di dodici quadrimotori sgancia una quarantina di bombe nei pressi della stazione di Castelnuovo Garfagnana (LU), dove si trovano alcuni magazzini tedeschi, fallendo l’obiettivo ma provocando sei morti e molti feriti.

L’ESERCITO ITALIANO DEL SUD: ATTIVITA’ DEL CIL
La situazione logistica del CIL si è considerevolmente aggravata intralciando in modo serio l’attività operativa. La lontananza dalle basi, le numerose interruzioni, la gravissima deficienza degli automezzi hanno diluito le unità del CIL su una profondità di circa 250 – 300 chilometri, impedendo ogni possibilità di manovra e di raccolta delle forze. Dei 162 autocarri, già assegnati dagli alleati e che dovrebbero essersi già presentati da vari giorni, solo ieri sono giunti i primi 60: pochi, ma che sarebbero stati tuttavia assai utili, se fossero giunti qualche giorno prima, quando cioè avrebbero potuto giovare ad una più rapida proiezione delle forze verso le posizioni di Abbadia di Fiastra al fine di superare rapidamente la resistenza tedesca sul Chienti. Approfittando della visita fatta al CIL dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Berardi, e dal Capo della Delegazione dello Stato Maggiore, generale De Stefanis, il generale Utili prospetta, in tutta la sua gravità la situazione logistica in cui si trovano le sue unità dipendenti.
L’attuale situazione incide profondamente su tutti gli orientamenti operativi circa il passaggio del CIL in 2^ schiera, passaggio che è stato disposto dal comando del Corpo polacco per poter provvedere a raccogliere e concentrare le unità che lo compongono nella zona di Macerata e tenerle pronte ad avanzare poi verso Iesi non appena potranno disporre di tutte le forze attualmente troppo disperse nel senso della profondità.
Intanto, proseguendo nel suo movimento verso nord a cavallo della rotabile Macerata – Iesi, il XV battaglione (183° reggimento paracadutisti), il quale si trova in testa alla colonna di destra del gruppo tattico “Nembo”, va ad urtare, nel corso del mattino, contro reparti tedeschi sistemati a difesa sulla sinistra del torrente Fiumicello. Di fronte alla pressione dei paracadutisti l’avversario reagisce con fuoco di mortai e di armi automatiche. A rinforzare l’azione del XV battaglione, anche il XVI battaglione viene fatto serrare sulla riva destra del Fiumicello, nel mentre la colonna di sinistra, raggiunta Appignano, procede sino a portarsi in località Campo di Bove; cosicché tanto la colonna di destra quanto quella di sinistra vengono a risultare schierate sulla riva destra del torrente, pronte a manovrare contro i tedeschi.
Durante la giornata e nella notte sul 3 luglio gli scontri con elementi tedeschi le seguenti perdite: 5 morti e 12 feriti fra le file del CIL; 3 morti accertati, 2 prigionieri e vari feriti presunti da parte avversaria.

SETTORE TIRRENICO
La 34^ divisione, con il 133° reggimento, conquista Cecina Marina concludendo una sanguinosa battaglia sul fianco sinistro dello schieramento americano, il 135 reggimento consolida e rafforza la testa di ponte al di là del fiume Cecina. Le altre località conquistate nel settore sono: Castelnuovo Val di Cecina in provincia di Livorno e Pomarance, Sassa e Serrazzano in provincia di Pisa.

SETTORE CENTRALE
Gli alleati entrano in Bettolle (SI) mentre risulta inutile il tentativo di alcuni reparti della 1^ divisione corazzata di impadronirsi di Casole d’Elsa (a circa 40 chilometri da Siena): gravissime le perdite umane e in mezzi corazzati dell’unità USA. Il Corpo di Spedizione Francese conquista Sovicille e continua la sua avanzata verso Siena. Nel settore inglese la 6^ div. corazzata sudafricana (XIII Corpo) si sta dirigendo verso Sinalunga (SI) da dove i tedeschi si sono già ritirati. La 4^ div. conquista Foiano della Chiana, a circa 30 km. da Arezzo e, quindi, punta decisamente verso il capoluogo.: il XIII Corpo ha così sfondato completamente la linea Albert.

Le altre località conquistate oggi nel settore, sono: Ampugnano, Anqua, Asciano, Bagno al Morbo, Belforte, Brucciano, Casalbiano, Colle Malamerenda, Cuna, Guazzino, Isola d’Arbia, La Fratta, Larderello, Libbiano, Malignano, Montecerboli, Montingegnoli, Mugnano, Palazzo Valturi, Pandolina, Pievino, Poggio Pinci, Ponte a Tressa, Radicondoli, Rosia, San Dalmazio, San Gimignanello, San Rocco a Pilli, Sant’Ippolito, Scrofiano, Sinalunga, Tegola, Torri e Trequanda in provincia di Siena; Borgonuoovo, Centoia, Cignano, Farneta, Petraia, Riccio e Terontola in provincia di Arezzo.

SETTORE ADRIATICO
Le località conquistate nel settore, sono: Arnano, Camerino, Campogna, Casale, Castelraimondo, Chiesanuova di San Vito, Gaglianvecchio, Lategge, Mergnano San Pietro, Mergnano San Savino, Monte Canepino, Montecassiano, Montelupone, Morro, Palentucchio, Porto di Potenza Picena, Potenza Picena, Reggiano, Recanati, Sabbieta, Sambucheto, San Girio, San Lorenzo, Sant’Egidio, Salvazzano, Serrone e Vissani in provincia di Macerata.


Lunedì 3 luglio 1944

DALLA LUOGOTENENZA
Con decreto legge luogotenenziale n. 163, in data odierna, viene soppresso il ministero degli Cultura popolare, del quale già non esiste il titolare.

DAL DIARIO DI MACMILLAN
Da Viterbo a Roma ad Algeri – “Dal campo sono partito su un aereo cub alle sette e mezzo per portarmi all’aeroporto principale di Viterbo e di qui sono venuto a Roma con un DC3. Da Roma con lo “York” del primo ministro sono venuto direttamente ad Algeri. Con me, il generale Alexander, il generale Harding, due aiutanti di campo. Gammell è tornato passando per caserta, perché voleva vedere il generale Devers, che sta là. Ha preso con sé John Wyndham che si deve occupare del mio trasferimento di residenza a Caserta. Ad Algeri siamo arrivati verso le due e mezzo del pomeriggio. Due ore dopo Alexander è partito per l’Inghilterra. Buona fortuna!”.
 

BOMBARDAMENTI ALLEATI
Bombardamento di Verona.
Nella mattinata cinque formazioni di Mitchell bombardano Ponterosso (LU) con attacchi ai ponti ferroviari e stradali.

L’ESERCITO ITALIANO DEL SUD: ATTIVITA’ DEL CIL
In relazioni alla richiesta di passaggio in seconda schiera da parte del comando del Corpo polacco, malgrado le evidenti difficoltà di trasferimento delle varie unità, il generale Utili dispone oggi:
- che la divisione “Nembo” – ad eccezione del gruppo tattico che proseguirà nella sua azione attualmente in corso – si concentri nella zona di Abbadia di Fiastra – S. Crocifisso, eseguendo intanto delle ricognizioni verso il fiume Esino, su Cingoli e su Staffolo;

sviluppare sulla destra un movimento avvolgente contro le posizioni dei tedeschi. In serata il XVI battaglione spinge due compagnie a cavallo della rotabile per Filottrano, all’altezza di Santa Maria e Imbrecciata

Nella foto il costone dell’Imbrecciata che domina le propaggini meridionali di Filottrano.

Anche una compagnia del CLXXXIV battaglione guastatori (colonna di sinistra), passato il Fiumicello, riesce a spingersi ad est di quota 203 di Colle della Saltregna. Nello stesso tempo il XV battaglione viene sistemato a caposaldo sulle posizioni di quota 123 sulla destra del torrente (a sud di Santa Maria).
 

- che la I brigata si concentri nella zona di Tolentino con una compagnia a San Severino Marche, cercando di prendere e mantenere il collegamento a sinistra con il 12° reggimento lancieri inglese;
- che la II brigata si concentri nella zona di San Ginesio trasferendosi dalla zona di Chienti su automezzi;
- che l’artiglieria si concentri nella zona di Loro Piceno – Mogliano – Petriolo, servendosi dei propri mezzi.

Nella cartina i movimenti di questi giorni.

Intanto, eseguito lo schieramento delle proprie forze, il 183° reggimento paracadutisti (colonna di destra) inizia ad avanzare oltrepassando in parte (XVI battaglione) il torrente Fiumicello, mentre elementi blindati polacchi cercano di

SETTORE TIRRENICO
Inizia la marcia della 34^ divisione USA (IV Corpo USA) su Livorno, ostacolata da un’ostinata ed efficace resistenza tedesca. Unità del 135° rgt. fanteria (34^ divisione) avanzano fino nei pressi della fortezza di Rosignano (a sudest di Livorno) ingaggiando una furibonda lotta contro le unità della 16^ divisione Panzergrenedieren.

Le località conquistate oggi dagli alleati nel settore, sono: Lanciaia, Micciano, Querceto e Serra in provincia di Pisa e San Pietro in Palazzi e Vada in provincia di Livorno.

SETTORE CENTRALE
Gli uomini della 3^ divisione algerina raggiungono il centro di Siena, che già da tre giorni in mano alla brigata partigiana “Spartaco Lavagnini”.
 

 

 

 

Nella foto il generale Monsabert del Corpo di Spedizione Francese nella Piazza del Campo a Siena.

 


Le altre località conquistate oggi nel settore sono: Ancaiano, Centinale, Cerchiaia, Costalpino, Farnetella, Montecchio, Monteguidi, Mucigliani, Presciano, Rapolano, Rigomagno, Serre di Rapolano, Simignano, Taverne d’Arbia, Valli e Vescona in provincia di Siena; Aggi, Bagnara e Schiagni in provincia di Perugia; Creti, Fraticciola, Lucignano, Monsignolo, Montecchio, Orzale e Ossaia in provincia di Arezzo.

SETTORE ADRIATICO
Le truppe alleate entrano in Macerata che è già in mano degli uomini del CIL dal 30 giugno scorso.
Le località conquistate nel settore sono: Acquosi, Appignano, Brandoleto, Castelnuovo, Gagliole, Matelica, Palazzata, Porto Recanati, Rustano, Santa Maria di Potenza, Sant’Elena, Seppio e Sorti in provincia di Macerata e Loreto in provincia di Ancona.

Modulo per internati in Germania scritto il 1° febbraio dal caporal maggiore Giacomo Cardelli alla moglie a Santa Margherita (ME). Bollato in partenza con timbro muto il 5 febbraio giunse a destinazione il 3 luglio. Dopo cinque mesi!



Martedì 4 luglio 1944

DALLA LUOGOTENENZA: NOTIZIE DALL’INTERNO

A Roma riprende il traffico ferroviario per il sud dalla stazione Termini (vedi foto del viaggio inaugurale).

DAL DIARIO DI MACMILLAN
Algeri - “(…) Alle quattro seduta del comitato politico al quartier generale. Ordine del giorno nutrito, ma non proprio interessante. Abbiamo deciso di lasciar tornare il governo italianoa Roma (data probabile: il 1° agosto), restituire alla sua autorità le province a sud di Roma. (Ma qui ci vuole l’approvazione ufficiale del consiglio consultivo). (…)”.

DAL DIARIO DI PUNTONI

“Alle 10,30 Sua Maestà concede udienza al generale Cerica comandante dei Carabinieri fino all’8 settembre, il quale ora dovrebbe lasciare la sua carica. Come generale dell’Arma, infatti, adesso funziona il generale Pièche.
Alle 15 viene da me un certo George E. Bica, giornalista americano, rappresentante dell’Associated Press. George Bica vorrebbe intervistare il Re. Gli rispondo, naturalmente, che Sua Maestà non concede interviste e lui insiste in termini che a suo dire sono “democratici” ma che a mio parere sono inurbani. Fra l’altro vorrebbe da me una conferma o una smentita alla voce di un probabile divorzio fra il Principe di Piemonte e la Principessa Maria Josè”.
 

L’ESERCITO ITALIANO DEL SUD: ATTIVITA’ DEL CIL
Come da disposizione del Comando del CIL, la I brigata si è raccolta nella zona di Tolentino, con una compagnia (del XXXIII battaglione bersaglieri) distaccata a nord di San Severino Marche quale testa di ponte sulla riva sinistra del fiume Potenza. Ancora più a sinistra, a Torrone (nord – est di Camerino), una pattuglia motociclisti ha preso contatto col 12° reggimento lancieri inglese.
Vero le tre del mattino i tedeschi attaccano in forze le posizioni tenute dal XVI battaglione paracadutisti. L’attacco fortemente appoggiato dal tiro dei mortai e di artiglierie che si sviluppa in direzione nord – ovest sud – ovest, incontra una violenta reazione da parte dei paracadutisti del XVI battaglione nella zona fra Santa Maria e quota 94; ciononostante questi ultimi, seguendo le disposizioni loro impartite precedentemente ed anche per armonizzarsi con la rettifica effettuata sulla destra dai polacchi, dopo una tenace resistenza si sganciano dall’avversario portandosi sulla destra del torrente Fiumicello e disponendosi nella zona ad ovest del quadrivio di Osteria Nuova. In sostituzione del XVI battaglione si porta in linea il XV battaglione schierandosi dalle posizioni a nord – est di quota 123 a quelle di C. Cesari. L’artiglieria del 184° reggimento rimane schierata col I gruppo da 75/27 a est di quota 245 e col II gruppo da 100/22 nella zona di C. Trucchia (rispettivamente a nord – est e a nord di Appignano)
Nella giornata le perdite sono state sensibili: da parte del CIL 10 morti, 35 feriti e 7 dispersi; da parte avversaria, valutate ma non accertate, circa 50 fra morti e feriti.

SETTORE TIRRENICO
La 34^ div. USA inizia la battaglia per la conquista di Rosignano.
Le località conquistate oggi dagli alleati in questo settore sono: Casale Marittimo, Montegemoli, Prugnano, Riparbella e San Martino in provincia di Pisa e Collemezzano, e San Giuseppe in provincia di Livorno.

SETTORE CENTRALE
Sul fianco destro del IV Corpo, unità del 361° rgt. Della 1^ div. corazzata penetrano, prima dell’alba, a Casole d’Elsa dopo che una gran parte della guarnigione tedesca ha abbandonato l’abitato. Dopo questa azione, il 361° reggimento Passa dalla 1^ divisione corazzata alla 91^. Oggi avvengono spostamenti di truppe anche nello schieramento francese: la 3^ divisione algerina lascia le sue posizioni alla 4^ div. da montagna e viene inviata a Napoli per un periodo di riposo.

La 78^ divisione (XIII Corpo) raggiunge e occupa Cortona. (nella foto l’entrata in città), che i tedeschi hanno evacuato. Nella zona centro – orientale di questo settore del fronte il XIII Corpo (VIII Armata), con la 6^ div. corazzata sudafricana sulla sinistra, la 4^ div. britannica al centro e la 6^ corazzata sulla destra, si avvicina velocemente ad Arezzo senza incontrare praticamente resistenza. La 6^ div. corazz. conquista Castiglion Fiorentino.
Le altre località conquistate nel settore sono: Brolio, Camucia, Castiglion Fiorentino, Castroncello, Cegliolo, Fontelunga, Fratta, Le Capannacce, Mezzavia, Montalla e Pozzo Nuovo in provincia di Arezzo; Lucerona, Marciano, Mensano, Montecagnano, Pievescola,Querceto, Santa Colomba e Vignano in provincia di Siena e Isola in provincia di Perugia.
 



 

SETTORE ADRIATICO
Località conquistate: Agolla, Aliforni, Braccano, Castel Santa Maria, Chigiano, Colle Aprico, Costa, Montefano e Ugliano in provincia di Macerata; Bagnola, Campanari, Castelfidardo, Crocette, Marcelli, Sabino e Svarchi in provincia di Ancona.


STORIA POSTALE del 4 luglio

Cartolina Vinceremo 0,30 inviata da Taranto, non bollata in partenza ma passata dalla censura con il ponte 2572 di quella station (che disponeva dei numeri dal 2450 al 2649), giunse a destinazione il 4 luglio. A sinistra un modulo per internati in Germania scritto il 18 febbraio dal sotto tenente Dell’Organo Gaetano al podestà (evidentemente il mittente non sapeva che con la caduta del fascismo i podestà erano tornati ad essere sindaci) di Castelvetere sul Calore (AV). Bollato in partenza con timbro muto il 19 febbraio giunse a destinazione il 4 luglio. Dopo quattro mesi e mezzo!


Mercoledì 5 luglio 1944

STRATEGIA DEGLI ALLEATI PAR LA CAMPAGNA IN ITALIA
“Jumbo” Wilson comunica ad Alexander, insieme ad un suo ordine operativo, le decisioni comunicategli il 2 luglio dagli Stati maggiori unificati: approntare lo sbarco Dragoon per il 15 di agosto. La campagna italiana torna così in alto mare: con la sottrazione di sette divisioni dalla prima linea le speranze di renderla rapida e vittoriosa sono andate ancora una volta in fumo.

L’ESERCITO ITALIANO DEL SUD: ATTIVITA’ DEL CIL
Dopo una giornata così movimentata come quella di ieri, il comando del CIL cerca di avvicinare alle posizioni del Fiumicello il maggio numero delle proprie forze. Così, alla divisione “Nembo”, interessata più direttamente a sostenere i propri reparti avanzati, anche la I brigata riceve l’ordine di spostarsi dalla zona di Tolentono al fiume Potenza (a sud di Treia). All’11° reggimento artiglieria viene dato ordine di proseguire il proprio movimento dalla zona di Petriolo – Loro Piceno – Mogliano e raggiungere la zona a nord del fiume Potenza verso il torrente Manocchia (a est di Appigliano). Nello stesso tempo il CLXXXIV battaglione guastatori (colonna di sinistra del gruppo tattico) si schiera con 2 compagnie sulla riva destra del Fiumicello, mentre un battaglione della divisione “Nembo” (il XIII) viene, in giornata, autotrasportato da Teramo alla zona di Appigliano. Nello stesso tempo non mancano i tiri di mortai tedeschi che causano perdite nei reparti del CIL.
Da parte del comando del Corpo polacco viene intanto ribadito che il compito affidato al CIL è quello di proteggere il fianco sinistro delle truppe polacche, e più precisamente della divisione “Kresowa”, lungo la rotabile Filottrano – Iesi.

SETTORE TIRRENICO
Continua la battaglia per Rosignano, gli americani della 34^ div. avanzano molto lentamente a causa della tenace resistenza tedesca.
Le località conquistate oggi dagli alleati in questo settore, sono: Cerreto, Guardistallo e Montescudaio in provincia di Pisa.

SETTORE CENTRALE

Il X Corpo entra in Umbertide (PG) (vedi foto). Sul fronte in cui avanza il XIII Corpo britannico si irrigidisce la resistenza della X Armata di Vietinghoff.
Le altre località occupate nel settore: Col Francesco, Lisciano Niccone, Migianella di Marchesi, Monteacuto, Pierantonio e Reschio nella stessa provincia di Perugia; Busco, Calcione, Cesa, Mammi, Manciano, Marciano della Chiana, Montanare, Opierle, Pozzo e Ristonchia in provincia di Arezzo; Collalto, Fungaia, Le Tolfe, Maggiano, Marmoraia, Paurano, San Dalmazio, Scorgianoe e Uopini in provincia di Siena.

SETTORE ADRIATICO
I polacchi stanno combattendo per la conquista di Osimo dove hanno raggiunto i sobborghi.
Le località raggiunte e occupate oggi sono: Campocavallo, Coppo, Numana e Passatempo in provincia di Ancona; Collevalle, Mozzacatena, Pioraco e Serralta in provincia di Macerata.
 

STORIA POSTALE del 5 luglio


 

 

 

 

 

Cartolina illustrata da Bagheria (PA) a Roma. Visto censura ACS di Palermo. Regolarmente scritta nel rispetto del massimo di 25 parole di testo.

 

Giovedì 6 luglio 1944

DAL DIARIO DI MACMILLAN
Algeri – “(…) Seduta del nuovo sottocomitato economico del comitato politico. Presiedeva il generale Clark. E’ stata una riunione d’ordinaria amministrazione e ci siamo trovati d’accordo su parecchi argomenti che bisogna studiare.
Il punto all’ordine del giorno più divertente è stata la formulazione di una risposta ad un telegramma dei capi di stato maggiore riuniti al generale Wilson, in cui gli si rimproverava di avere deciso l’aumento della razione del pane in Italia senza avere avuto da loro il relativo permesso.
Abbiamo concordato una risposta formale e mi appresto ad inviare un telegramma personale al ministro della Guerra (Grigg). Ne ho letto il testo al comitato che se ne è compiaciuto.

La razione del pane in Italia

Dal ministro residente, Algeri
Al Foreign Office, Londra
Personale per il ministro segretario di stato alla guerra, da Macmillan.
1. Prego vedere il cablo GWAR inviato dal comandante supremo al SACMED n. W60096 del 4 luglio sull’aumento della razione di pane in Italia. Si deve presumere che quando un telegramma è inviato dai capi di stato maggiore riuniti personalmente al comandante supremo alleato nel settore del Mediterraneo abbia pieno titolo per essere creduto emanato dall’alta autorità di cui fa menzione e a cui è attribuito.
2. In realtà sono certo che emana da un livello molto più basso. Non intendo tediarvi con i particolari del problema relativo alla razione del pane in Italia. Tuttavia, credo giusto che sappiate, date le critiche magniloquenti rivolte al generale Wilson, che Murphy ed io abbiamo esaminato la cosa personalmente con grande cura e che ci siamo procurati al riguardo l’assistenza dei miglioro esperti economici non solo di quelli esistenti in loco, ma anche di altri del Medio Oriente e soprattutto quella di E.M.H. Lloyd; e che tutti gli esperti inglesi e americani che ci sono sul posto sono stati concordi nel reputare urgente il bisogno di un aumento della razione del pane, non già in base a motivi umanitari, bensì per garantire l’esitazione massima dei raccolti. Insomma, si è trattato di un provvedimento anti intercettazione delle scorte e anti inflazionistico. Per avere effetto la decisione doveva essere presa rapidamente e la nostra esperienza dell’organismo che opera sotto la denominazione di capi di stato maggiore riuniti per quanto riguarda i problemi economici è che quell’organismo si dimostra di una lentezza inenarrabile. Per esempio, le proposte che ai primi dell’anno abbiamo inviato a quell’organismo per combattere l’inflazione ci sono state rimandate senza che fosse mutata una virgola e senza una parola di commento dopo tre mesi e cioè il 9 aprile. Quindi con ogni energia ho indotto il generale Wilson (e in questo ho avuto l’appoggio del mio collega americano) a passare questa volta ad un’azione rapida.
3. I capi di stato maggiore riuniti temono che questa decisione comporti la necessità di un quantitativo di grano importato più alto di quello che sarebbe stato necessario se la decisone non fosse stata presa. Noi sosteniamo che sarebbe stato vero l’inverso, ma in ogni caso è stato ben chiarito dal generale Wilson un fatto: se fossero andate deluse le nostre speranze e se fosse continuata l’incettazione o l’ammasso da parte dei coltivatori e, quindi, fosse continuato anche il mercato nero, egli non esiterebbe a diminuire la fazione ufficiale più avanti questo stesso anno.
4. Le ipotesi a cui si ispirano i capi di stato maggiore riuniti sono errate e, quindi, errate le loro deduzioni. Confido che, così stando le cose, pensiate che il generale Wilson merita lode e non una censura, per avere intrapreso arditamente e tempestivamente un’azione che tutti gli economisti esperti dei problemi creati dalla guerra moderna approveranno.
5. Se il primo ministro dovesse venire a conoscenza del telegramma in questione, è sperabile che gli facciate vedere anche le mie considerazioni.(…)”.

BOMBARDAMENTI ALLEATI
 

Colpita Bergamo (nella foto gli stabilimenti Dalmine distrutti dalle bombe).

BOMBARDAMENTI TEDESCHI


Bombardata Verona.
Nel contesto della battaglia che si sta sviluppando nella zona di Filottrano, un aereo tedesco, durante la notte sul 7, bombarda Macerata.

L’ESERCITO ITALIANO DEL SUD: ATTIVITA’ DEL CIL
Contemporaneamente alla conquista di Osimo da parte dei polacchi, il comando del 183° reggimento di fanteria paracadutista invia, all’alba di oggi, delle pattuglie verso Filottrano allo scopo di accertare se i tedeschi tengono

sempre, e possibilmente con quale consistenza, quelle posizioni. Le pattuglie confermano che i tedeschi continuano a presidiare sempre in forze le posizioni di Filottrano. Nello stesso tempo giunge comunicazione che la 5^ divisione polacca “Kresowa” ha attraversato con parte delle sue forze il fiume Musone in località C. Catena (a nord – est di Filottrano) e sta, con le rimanenti forze, avanzando da est lungo la riva destra del fiume stesso in direzione di Filottrano. In relazione a ciò viene disposto che il gruppo tattico “Nembo” attraversi il Fiumicello e punti su Filottrano. Inizia così l’avanzata e l’attacco contro le posizioni di Filottrano:
Alle 13 le truppe polacche della “Kresowa” iniziano da est il movimento di avvolgimento di Filottrano. Poco dopo, verso le 14,30, il gruppo tattico “Nembo” muove anch’esso verso Filottrano con due colonne. Una a destra col XV battaglione (183° reggimento fanteria) in I° scaglione; l’altra a sinistra con il CLXXXIV battaglione guastatori che avanza in posizione alquanto arretrata rispetto alla colonna di destra. Il XIII battaglione paracadutisti si schiera nella zona di Villa Campo di Bove, a protezione del fianco sinistro del gruppo tattico.
I tedeschi oppongono una forte reazione di fuoco all’avanzata dei reparti del CIL, i quali perciò riescono a progredire assai faticosamente. A sera nondimeno, verso le 20, gli elementi di testa del XV battaglione riescono a raggiungere quota 189, a sud – est di Filottrano. La reazione tedesca si sviluppa anche per via aerea con azioni di spezzonamento e di mitragliamento effettuate nella zona della “Nembo” poco prima della mezzanotte.

SETTORE TIRRENICO
Continua la battaglia per la conquista di Rosignano.
Nel settore vengono raggiunte e conquistate: Casaglia, Gello, Ponsano e Ponteginori in provincia di Pisa.

SETTORE CENTRALE
Le truppe alleate entrano in: Abbadia a Isola, Badesse, Basciano, Cavallano, Lano, Lucciana, Montechiaro, Monteriggioni, Poggiolo, Riciano, Strove e Vico d’Arbia in provincia di Siena; Sant’Andrea di Sorbello e Tornia in provincia di Arezzo e Civitella Ranieri e Niccone in provincia di Perugia.

SETTORE ADRIATICO
La 3^ divisione Carpatica (II Corpo polacco) entra in Osimo, a circa 30 km a sud di Ancona. Nella stessa provincia di Ancona vengono conquistate: Centofinestre, Montoro, San Lorenzo e Sirolo. Nella provincia di Macerata: Agello, Colcerasa e Sefro.


STORIA POSTALE del 6 luglio

Cartolina commerciale inviata da Catania a Roma che transitò da Napoli dove fu censurata con il ponte 3021 (la station di Napoli disponeva di un’alta quantità di numeri assegnati: dal 3000 al 3799, superiore anche a quelli assegnati alla station di Roma che andavano dal 4000 al 4500. Infrequente la corrispondenza da Salerno, questa cartolina postale Vinceremo, da Ricigliano (SA) a Lecce, ricevette il visto di censura di Salerno. Poco visibile era quello nella scansione di dettaglio.

 

 

 

 

 

 

 

 

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