le schede            pagina iniziale "arezzo"            storia postale toscana             il postalista
 
  Arezzo durante la Luogotenenza
di Roberto Monticini e Fabio Petrini

PERCORSO: Le schede > Dalla Luogotenenza alla Repubblica > Arezzo durante la Luogotenenza > La provincia di Arezzo durante la Luogotenenza

Ultimo aggiornamento 02-09-2019:
in arrivo a Pieve S. Stefano luglio 1945 ed a Cortona 31-12-1944

La Luogotenenza

Il 5 giugno del 1944, dopo la liberazione di Roma, Vittorio Emanuele III si ritira a vita privata, nominando il figlio Umberto II di Savoia Luogotenente generale del Regno in base agli accordi della Svolta di Salerno (primavera 1944) tra le varie forze politiche che formano il Comitato di Liberazione Nazionale, che prevedono di «congelare» la questione istituzionale fino al termine del conflitto. Umberto, dunque, esercita le prerogative di capo dello Stato senza tuttavia possedere la dignità di re, che resta in capo a Vittorio Emanuele III, rimasto in disparte a Salerno. In realtà si tratta di un compromesso caldeggiato dall'ex presidente della Camera Enrico De Nicola[3], poiché i capi dei partiti antifascisti avrebbero preferito l'abdicazione di Vittorio Emanuele III, la rinuncia al trono da parte di Umberto e la nomina immediata di un reggente civile. Il Luogotenente - del regno e non del Re, proprio a radicare il legame più con lo Stato che con la figura del Re - si guadagna ben presto la fiducia degli Alleati grazie alla scelta di mantenere la monarchia italiana su posizioni filostatunitensi.

Umberto firma il decreto-legge luogotenenziale n. 151/1944, che stabilisce che «dopo la liberazione del territorio nazionale le forme istituzionali» sarebbero state «scelte dal popolo italiano, che a tal fine» avrebbe eletto «a suffragio universale, diretto e segreto, un'Assemblea Costituente per deliberare la nuova costituzione dello Stato» dando per la prima volta il voto alle donne. La luogotenenza dura fino al 9 maggio 1946, quando in vista delle elezioni il re Vittorio Emanuele III è indotto dai suoi consiglieri all'abdicazione per potere, in occasione del referendum del 2 giugno, tentare di separare le proprie responsabilità sull'avvento del fascismo rispetto alle sorti di casa Savoia (https://it.wikipedia.org/wiki/Luogotenenza_del_regno).

Durante la Luotenenza le tariffe postali furono variate 5 volte, si usarono francobolli sovrastampati, francobolli della serie Imperiale con e senza fasci, fino all'emissione della nuova serie detta "Democratica".

IL 25 APRILE

Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) – il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo Morandi, Giustino Arpesani e Achille Marazza) – proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa.

da S. Sepolcro il 26 aprile 1945 ad Asmara (occupata dal 1941 dalle truppe dell'Impero britannico), vi perviene il 2 giugno, dopo essere passata attraverso varie censure - affrancata per L. 9 con valori di regno e luogotenenza (L. 5 lettera per l'estero + L. 4 Posta Aerea (il servizio funzionava attraverso i canali militari ed il destinatario potrebbe essere stato considerato internato)

 

Ad Arezzo il periodo luogotenenziale inizia con la liberazione della città e termina il 9 maggio 1946

Arezzo liberata il 16 luglio 1944




il Corriere di Roma di lunedì 17 luglio 1944




Busta di lettera spedita da Firenze 20 luglio 1944 (sarà liberata l'11 agosto dall'occupazione tedesca), priva di bolli di arrivo ad Arezzo. Affrancata in tariffa perfetta cent. 50 con un Imperiale cent. 25 sopr. fascetto e scritte (tir.FI) e un Imperiale cent. 25 non soprastampato e quindi da considerarsi non valido, ma passato regolarmente




Lettera spedita da Roma (N. 4) l'8 gennaio 1945 e recapitata ad Arezzo il 16 gennaio,
vi è apposto il timbro A.C.S. (Allied Censorship Service) (1)
Tariffa lettere £ 1 + diritto di raccomandazione £ 2,50




da Arezzo 5 febbraio 1945 per città, in tariffa lettera nel distretto, affrancata con c. 50 sovrastampato P.M. - vi è apposto il timbro A.C.S. (Allied Censorship Service) (1)




Da Arezzo 20 febbraio 1945 a Livorno, tariffa lettere tra sindaci £ 0,50
vi è apposto il timbro A.C.S. (Allied Censorship Service) (1) di controllo
Nel supporto "Servizi Anagrafici" si è provvedendo a sostituire Podestà con Sindaco - Il timbro Regie Poste è stato modificando togliendo i richiami al passato regime.



Cartolina Ospedaliera da Arezzo per Sansepolcro (AR) del 20.2.1945 affrancata per cent.60 cartolina per interno con cent.50 Imperiale soprastampato P.M. e cent.10 Recapito Autorizzato in emergenza.
Bollo di controllo della commissione provinciale A.C.S. (Allied Censorship Service) (1).
(Collezione Fabio Petrini)




Lettera di militare francese, in franchigia, ricoverato nell'Ospedale Civile di Santa Maria Sopra i Ponti - Chirurgia di Arezzo, diretta al Consolato di Francia in Firenze - lettera del 5 marzo 1945 con nuovo bollo A.C.S. di Arezzo (Allied Censorship Service) (1)




Cartolina Postale Imperiale s.f. cent. 60 da Arezzo ferrovia 15.3.1945 a Borgo S.Sepolcro - bollo in cartella A.C.S. (Collezione Fabio Petrini)

L'Italia è stata liberata ma la sua libertà è... vigilata


Permesso di lavoro
"Work permit" per permettere a mio nonno di poter suonare per le forze alleate: "Nessuna obiezione riguardo alla sicurezza è stata sollevata per l'impiego di BALDINI NEVIO nel lavoro con H.M. Forze e può essere impiegato come Musicista; e gli permette di essere fuori per lo scopo di suonare nei locali danzanti".

Nevio Baldini era calzolaio, come lo era stato anche suo padre, e si era sempre rifiutato di prendere tessere del regime.
Nelle bande musicali suonava per diletto il clarinetto ed il trombone.



Arezzo, 18.4.1945: lettera di 1° porto per Caprese MIchelangelo dove è giunta il 20.4.1945. Affrancata con Imperiale £.2

Di seguito l'interessante contenuto



(Collezione Fabio Petrini)




Lettera da Arezzo 20.4.1945 a Roma affrancata con blocco di 10 Imperiale cent. 20 in perfetta tariffa £.2 lettera 1° porto per interno - bollo in cartella A.C.S. di Arezzo (Collezione Fabio Petrini)




Cartolina Postale privata da Arezzo ferrovia 2.5.1945 a Caprese Michelangelo (AR) 3.5.1945 affrancata con Imperiale cent. 25 e Imperiale s.f. £.1 (RM fil. corona) in eccedenza di cent. 5 (Collezione Fabio Petrini)




Cartolina Postale: Imperiale cent.75 + cent.15 + 30 da Arezzo Ferrovia 2.6.1945 x città
(Collezione Fabio Petrini)




30 luglio 1945 - Documento fiscale: nota di addebito della Ditta Donato Bastanzetti con marca a tassa fissa da
L. 1 senza fasci del 1° giugno 1945




Cartolina Postale Comuni da Arezzo 5.8.1945 a Caprese Michelangelo (AR) 10.8.1945 affrancata con Imperiale s.f. cent.60 in perfetta tariffa cartolina privata ridotta corrispondenza Sindaci
Il timbro R.R. POSTE è stato cassato sia di R.R. che dello stemma del Regno
(Collezione Fabio Petrini)




Cartolina Postale Posta Aerea soprastampata £.1,20/ 0,60 da Arezzo Ferrovia 15.8.1945 a Montepulciano (SI) in perfetta tariffa cartolina postale per interno (Collezione Fabio Petrini)




31 agosto 1945 - da Arezzo a Firenze, affrancata per c. 40 (stampe 1° porto) con coppia del c. 20 Imperiale senza fasci. Di seguito il verso ed il contenuto interno - Collezione F. Petrini







17 settembre 1945 da Arezzo per Omegna, arrivata il 25.9.45 - Cartolina espresso affrancata per L. 2 lettera + 5 espresso, con coppia L. 2,50 su 1,75 e Monumenti distrutti sovrastampato 2 lire




Lettera del 1° porto da Arezzo Ferrovia 9.11.1945 a Siena 10.11.1945 affrancata con un francobollo Monumenti Distrutti soprastampato £.2/0,25 (numero 48 del foglio) Lettera E di lire spostata in alto Sassone 525F (collezione Fabio Petrini)




Cartolina postale da Arezzo 23.11.1945 a S. Sepolcro da L. 1,20 (VINCEREMO soprastampato III tp.)
(collezione Fabio Petrini)




8 dicembre 1945 da Arezzo (N. 1 - C. VITT. EMANUELE) - per Akron (Usa), dove giunge il 21 gennaio 1946 - Affrancata per L. 15: L. 5 per la lettera e L. 10 per il diritto di raccomandazione.
La lettera è stata verificata per censura con fascetta e bollo a ponte 4045 di Roma.




10 dicembre 1945, lettera raccomandata spedita da Arezzo (Succ. 1) per Roma. Affrancata per 7 lire (L. 2 lettera + L. 5 raccomandazione) con valori della Democratica emessi 10 gg. prima.




Lettera del 2° porto Raccomandata Espresso da Verona 20.10.1945 ad Arezzo , affrancata con 2 Imperiale cent. 75 e coppia Imperiale £.1,25 + coppia Democratica £.5, in perfetta Tariffa £.14 (lettera 2 porti £.2x2 + raccomandata £.5 + espresso £.5) - (Collezione Fabio Petrini)




Assicurata del 1° porto in tassa a carico del destinatario da Arezzo 8.2.1946 a Le Ville (AR) 9.2.1946 - La lettera spedita in franchigia di porto e raccomandata, (annullo in ovale Regie Poste - Direzione di R.Tesoreria Provinciale di Arezzo), bollo in cartella Tassa a carico del destinatario, venne tassata in arrivo per il diritto di Assicurata fino a 200 lire, tramite un francobollo Imperiale s.f. £.5 e un Democratica £.1
(Collezione Fabio Petrini)


da Venezia 6.3.1946 ad Arezzo, affrancata come lettera di 1° porto con coppia del 2 lire Democratica, alla verifica è risultata superiore a gr. 15, quindi mancante di affrancatura per £ 4 e tassata ad Arezzo per £ 8 - Fascetta e bollo a ponte di Censura.

 

Nel distretto di Arezzo:

Giovi d'Arezzo liberata il 28 luglio 1944


Cartolina Postale Imperiale Vinceremo cent.15 da Giovi D'Arezzo l'11.4.1946 a Perugia affrancata per £.3,15 ecc. cent.15 con francobolli aggiunti coppia P.A. Allegorie cent.50 e Monumenti Distrutti sop. £.2/0,20 (Collezione Fabio Petrini)

Pieve al Bagnoro (liberata tra il 13 ed il 16 luglio 1944)


da Firenze 16 giugno 1944 (sarà liberata il 4 agosto) a Pieve al Bagnoro, priva di bollo in arrivo.
Pieve al Bagnoro ed Arezzo erano state liberate il 16 luglio, la presenza del timbro A.C.S. di Arezzo dimostra che la lettera è pervenuta nella mani del destinatario dopo oltre un mese, sia per le difficoltà delle comunicazioni di quel momento, sia per quelle nelle quali si trovava a dover operare l'ufficio postale di Arezzo durante l'occupazione tedesca.

Rigutino (liberata il 7 luglio 1944)



14 aprile 1946 - da Firenze a Rigutino - affrancata lettere per L. 4 con 3 esemplari Monumenti distrutti soprastamati L. 1,20 e coppia del c. 20 Democratica

con La provincia di Arezzo durante la Luogotenenza

 

NOTE:

1) - Franco Filanci, Il Novellario - da una Repubblica all'altra 1943-1948, vol. 4°, 2016, C.I.F. srl editore: "...come rilevato da due circolare del successivo 17 maggio (1944). Se tutta la corrispondenza impostata "nelle provincie in cui è mantenuta la censura" dev'essere sottoposta alla competente commissione nel luogo d'origine, quella tra civili diretta "nello stesso Comune o in un Comune contiguo" ne viene esentata. Mentre quella proveniente da provincie "in cui è mantenuta la censura" mancante dei bolli attestanti l'avvenuto controllo, deve essere consegnata alla locale commissione di censura, cui spetta anche segnalare l'irregolarità ai competenti uffici. E i bolli in questione sono quello "rotondo col numero del censore e quello con l'indicazione «ACS»", che dai documenti alleati risulta l'acronimo del più volte citato Allied Censorship Service o al massimo di Allied CensorShip, come si legge talvolta; un timbro che da febbraio è in uso anche presso le commissioni di censura italiane per indicare il regolare transito da tali uffici, pur senza essere stata sottoposta a un effettivo controllo".