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Una Piccola Guida al Riconoscimento delle differenze nelle varie Posizioni del foglio dei francobolli da 40 centesimi della
IV Emissione del Regno di Sardegna

Studio eseguito su un foglio intero (classificato Sassone 16F)
di Claudio Testani

Premessa

La IV emissione del Regno di Sardegna si estende per ben 8 anni dal 1855 al 1863, il primo francobollo da 40 centesimi classificato dal catalogo Sassone come 16 (vermiglio tenue) è noto come primo giorno di emissione al 19 luglio 1855, mentre gli ultimi del 1863 classificati come 16F (rosa vermiglio) e 16Fa (rosa vermiglio smorto) sono stati emessi nel 1863. La particolarità del 40 centesimi è quella di essere stato stampato mediante l’uso di una sola tavola, invece ad esempio delle quattro note per il 5 centesimi, [1, 2].

Date queste premesse, appare naturale e forse ingenuo, l’interesse per il 40 centesimi, infatti, visto che tutti i francobolli della emissione sono stati stampati con una sola tavola, allora è spontaneo chiedersi se sia possibile la identificazione della posizione originale nel foglio di appartenenza degli esemplari separati (sia sciolti che su frammento o lettera).
Questo fatto potrebbe e si sottolinea potrebbe, rivelarsi possibile oltre che molto divertente per i più appassionati collezionisti.

Quindi è stato affrontato il seguente problema: preso un francobollo da 40 centesimi è fantasioso pensare di poter risalire alla sua posizione occupata nel foglio originale, tramite il riconoscimento di alcune caratteristiche, propagatesi stampa dopo stampa, indistintamente dalla classificazione del colore o dell’anno di emissione?

Ovviamente, per una analisi precisa servirebbe almeno un foglio completo per ogni anno di emissione, ma come si può immaginare, questo rappresenterà un obiettivo ambizioso e riservato veramente a pochi eletti.

In questo studio, invece, utilizzeremo, con l’obiettivo di mappare le caratteristiche e le differenze peculiari presenti nei vari francobolli, un foglio completo di 50 esemplari del 40 centesimi 16F della IV emissione di Sardegna. (emissione del 1863 Catalogo Sassone). Il foglio è stato reso disponibile, come immagine in alta definizione, dall’esperto Umberto Ballabio.

Metodologicamente, ogni francobollo è stato esaminato campione per campione e sono state rilevate così tante differenze che solamente le caratteristiche più evidenti e di maggior risalto sono state registrate e riportate.

Le differenze riscontrate, sono quelle accumulate durante tutta la vita della tavola, ad esempio nelle ultime tirature si sono persi quasi completamente i dettagli delle perline, e quindi potrebbero non rivelarsi immediatamente utili alla mappatura esaustiva delle caratteristiche riscontrabili nei vari colori della intera emissione.

In particolare lo sforzo qui è stato indirizzato a descrivere, nel modo più chiaro possibile, quelle particolarità utili alla identificazione univoca della posizione, ben consapevoli di non poter essere esaustivi, perché sono state trascurate altre piccole differenze ritenute minimali o giudicate occasionali, ma che l’appassionato dopo poco esercizio saprà sperabilmente riconoscere per integrare quanto riportato.

Introduzione

Il foglio esaminato come immagine del 40 centesimi classificato 16F (Cat. Sassone) è riportato in Figura 1 e risulta composto da francobolli disposti in 10 righe che sono identificate nel prosieguo con le lettere da “A” (prima riga) ad “L” (decima riga) e cinque colonne identificate con le cifre da “1” a “5”.

Quindi, ad esempio con la dicitura “H2” di intende il francobollo in: “ottava riga e seconda colonna”, equivalente alla posizione 37. Solo per ulteriore chiarezza la famosa posizione “12”, quella con tutti i filetti di contorno esterni, nella presente matrice di identificazione è equivalente alla sigla “C2”.

I vari francobolli del foglio sono stati esaminati uno per uno e riga per riga iniziando dalla posizione A1 e terminando con il francobollo in posizione L5, per creare una mappa utile alla successiva identificazione di analogie con altri francobolli non del foglio.

Lo studio è iniziato dalla osservazione per ciascun francobollo, dei riquadri sia interni che esterni e dalla presenza di linee di riquadro o filetti esterni anche se parziali. Questi ultimi, infatti, anche se con il taglio potrebbero essere stati rimossi, se presenti potranno aiutare non poco il riconoscimento della posizione.

Alcune caratteristiche sono veramente facili da evidenziare e identificabili senza alcun dubbio, e sono riportate insieme alle relative immagini, in Tabella 1.

Tabella 1: Lista delle caratteristiche ben note e facilmente riconoscibili univocamente

Successivamente sono state esaminate le scritte: POSTE, FRANCO, BOLLO QUARANTA che presentano nella maggioranza dei casi delle differenze più facilmente identificabili, ma che necessitano della contemporanea presenza di altre caratteristiche e differenze da accoppiare per essere sicuri della corretta identificazione della posizione.

Ad esempio, la lettera “S” di POSTE in moltissimi campioni assume la forma simile ad un numero “5”, quindi in questi casi dovrà essere la contemporanea presenza di altri difetti caratterizzanti, ad esempio un tratto corto della lettera “N” o della “F” a rendere più chiara la identificazione della posizione.

In diversi altri casi si dovrà ricercare la contemporanea presenza di tre o più caratteristiche perché le differenze sono veramente minime e necessitano di una notevole dose di pazienza, ma questa è una dote che non manca ai collezionisti ed appassionati in genere di filatelia.

Nella seguente Tabella 2 sono riassunte le classi principali di differenze che sono state riportate e che possono guidare alla facile identificazione delle caratteristiche utili alla identificazione della posizione del francobollo nel foglio di origine.

Tabella 2: Lista delle caratteristiche più generiche trovate ed identificate come utili per il posizionamento del singolo francobollo.


I risultati delle osservazioni sono stati ulteriormente riassunti da Tabella 3 a Tabella 12 dove sono anche riportati delle immagini ingrandite per ogni francobollo sotto esame e con delle frecce o indicazioni per evidenziare meglio le caratteristiche a cui fare riferimento.

Nella colonna a destra di ogni tabella sono riportati i commenti sulle caratteristiche / difetti evidenziabili nel francobollo, che sono apparsi più pertinenti. Come si potrà verificare ad un attento esame, in molti casi è possibile aggiungerne altri, che però sono stati trascurati volontariamente, perché non ritenuti caratterizzanti il campione in esame.

Le immagini di dettaglio delle tabelle seguenti sono state utilizzate per creare un insieme di informazioni (data base) inserite in un documento Excel, non allegato, che tramite lo strumento di ricerca filtrata già presente nel software, riesce ad estrarre dall’insieme i soli campioni che rispondono alle caratteristiche da ricercare.

Questo strumento è molto utile per velocizzare ed automatizzare la ricerca della posizione nei propri campioni, ma non può essere condiviso così come è possibile per un file di testo.

Figura 1: Immagine del foglio del 40 centesimi classificato da Umberto Ballabio 16F (Cat. Sassone) esaminato e composto da francobolli disposti in 10 righe da “A” ad “L” e 5 colonne da 1 a 5.
Quindi con la dicitura “H2” di intende il francobollo in: “ottava riga e seconda colonna” (equivalente alla posizione 37)


Tabella 3: riassunto delle osservazioni dei campioni da A1 a A5 della prima riga (riga A)



Tabella 4: riassunto delle osservazioni dei campioni da B1 a B5 della prima riga (riga B)

Tabella 5: riassunto delle osservazioni dei campioni da C1 a C5 della prima riga (riga C)

Tabella 6: riassunto delle osservazioni dei campioni da D1 a D5 della prima riga (riga D)

Tabella 7: riassunto delle osservazioni dei campioni da E1 a E5 della prima riga (riga E)

Tabella 8: riassunto delle osservazioni dei campioni da F1 a F5 della prima riga (riga F)

Tabella 9: riassunto delle osservazioni dei campioni da G1 a G5 della prima riga (riga G)

Tabella 10: riassunto delle osservazioni dei campioni da H1 a H5 della prima riga (riga H)

Tabella 11: riassunto delle osservazioni dei campioni da I1 a I5 della prima riga (riga I)

Tabella 12: riassunto delle osservazioni dei campioni da L1 a L5 della prima riga (riga L)

Conclusioni

La determinazione della posizione originale nel foglio di un francobollo da 40 centesimi della IV serie del Regno di Sardegna, appare possibile anche utilizzando un foglio intero classificato 16F e quindi tra gli ultimi ad essere stati prodotti.

Rimane sempre un certo grado di incertezza dovuto al fatto che servirebbero più fogli di più annate per riuscire a essere più completi, ma dato il foglio a disposizione non si è riusciti ad essere più precisi.

Di seguito è riportata una Appendice con diversi esempi di tentativi di plattaggio e con la descrizione dei passi eseguiti e tentativi di plattare alcuni francobolli delle tirature precedenti con campioni forniti e classificati da Umberto Ballabio.

Certamente i casi nei quali si riuscirà a determinare esattamente la posizione nel foglio rimangono pochi , ma le micro-differenze che sono state discusse potranno certamente aiutare l’appassionato a suggerire una o nel peggiore dei casi, qualcuna delle posizioni plausibilmente compatibili.

Ringraziamenti

Questo lavoro è stato possibile solo perché un amico e mentore mi ha sostenuto ed inviato in alta definizione immagini del foglio 16F della sua collezione. A lui va il mio più sincero ringraziamento perché non ha mai fatto mancare il suo consiglio ed il suo supporto: un sincero grazie ad Umberto Ballabio.

Bibliografia:

[1] Cesare Rattone, Manuale e Catalogo dei Francobolli di Sardegna, Tipografia LA PALATINA, Torino, edizione 1951.
[2] Umberto Ballabio, IV emissione di Sardegna 1855-1863, Studio colori e Manuale di Classificazione, Ed. Mav Design, 2025

Appendice con esempi operativi

A) Prima serie di esempi.

Dati i tre francobolli riportati come immagine nelle Tabella 13, Tabella 14 e Tabella 15, si è proceduto ad identificare nel francobollo una o più caratteristiche da ricercare nelle tabelle descrittive precedenti.

Nel caso del primo francobollo, esempio 1, sono state identificate le caratteristiche:

1) Il numero 4 con il trattino verticale largo
2) La lettera R curiosamente deformata
3) La lettera F perfetta
4) La lettera C di FRANCO abbastanza doppia
5) La lettera T simile ad una Tau.
6) Trattino orizzontale del fregio esterno in basso a sinistra con il trattino orizzontale ben visibile

Dopo aver incrociato queste informazioni con quelle delle tabelle sopra riportate la scelta si è ristretta a sole tre posizioni compatibili: A5, F1 e F4.

Ovviamente il campione (16C) mostra perline ancora ben distinte a differenza degli altri tre casi, essendo tutti classificati 16F, sono affetti dall’esercizio dello stampo e dalla diversa inchiostrazione.

Affiancando le immagini, vedi Tabella 13, prima riga, si nota comunque come tutte le immagini relative a queste posizioni siano in effetti simili.

A questo punto si tratta di effettuare scelta che seppur “soggettiva” è giustificata dal fatto che ben due di queste posizioni mostrano delle macchie di colore nel bordo bianco, mentre solamente la posizione F4 ha un bordo simile a quello del campione e per questo motivo viene selezionata.

Analogamente si è proceduto per i campioni incogniti in Tabella 14 ed in Tabella 15, a selezionare una o più caratteristiche per poi andare a ricercare nelle tabelle precedenti i campioni di riferimento più vicini al francobollo in esame.

Nel dettaglio il secondo esempio riguarda un francobollo (classificato 16F, firmato Ballabio) che mostra una inchiostrazione veramente diversa e povera rispetto ai campioni noti. Anche in questo caso facendo attenzione alla lettera F di FRANCO ed alla presenza di un filetto inferiore esterno, si è riusciti a selezionare due opzioni plausibili, tra le quali appare più corretta la posizione I1. Il terzo esempio invece è risultato molto più complicato. La lettera di riferimento è stata la S di POSTE e da questa anche la lettera F con il trattino in alto e il filetto a destra quasi completo. In breve sono emerse anche qui tre opzioni e la più simile sembra essere la posizione H2.

Ma si senta libero il lettore di ricercare una soluzione migliore di quelle suggerite, magari perché riesce a notare dei particolari sfuggiti alla presente analisi.

Tabella 13: Esempio 1- mappatura di un campione incognito


B) Seconda serie di esempi nelle prime tirature


Claudio Testani
17-12-2025

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