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Storie di caduti in Russia

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Giovanni Battista Molon, geniere alpino
(XIX parte)

Samuel Rimoldi

Il giorno 22 settembre 1942 il nostro Giovanni Battista scrive una lunga lettera alla famiglia.
La busta, inoltrata per via aerea il giorno 25 settembre, giunge a destino a Milano il 6 ottobre dopo 11 giorni di viaggio.

Interessanti i numerosi riferimenti alla posta che in quel periodo viaggiava regolarmente senza subire particolari intoppi. Il servizio pacchi era ancora sospeso.

Nel testo:

“PM 6 22.9.42

Miei cari,
non potete immaginare con quale gioia oggi ho visto arrivare la posta della compagnia. SI vede che questo paese per loro è più simpatico di modo che ci vengono spesso. Infatti era neanche una settimana dall’ultima volta c’erano venuti con la posta. Ho ricevuto parecchie lettere vostre che mi sono messo a leggere con avidità. Si tratta di una lettera tua babbo in data 9.9, una tua mamma, data 8.9, una dell’Ida in data 9.9, una della Nena contenente 3 sigarette (che manna!) in data 9.9., due di One scritte al 13 ed al 8.9. Non manca che Berto, il piccinela
(1), ma lui mi ha scritto tante volte eppoi può darsi che la sua sia in viaggio oppure in quei giorni era privo di notizie! Scusato? Come vedete portano tutte delle date recenti. Quello che più mi ha fatto piacere sta ne fatto che anche voi rispondete a mie lettere recenti. Questo l’attribuisco ai francobolli, che da un mesetto in qua applico in tutte le lettere.

Rispondo per primo ad Ottone, perché porta nella sua una notizia che interesserà tutti. Mi spiace che questa mia arrivi in ritardo perché possiate avere conferma ch’io il giorno 25 di settembre, venerdì, sarò dalle 19 alle 22 all’apparato ricevente in ascolto della trasmissione per le forze armate. Però quello che dubito è che voi non sentiate la stessa trasmissione mia perché Ottone mi dice d’avere ascoltato la sera del 12 (che combinazione quella data è caduta nei giorni di viaggio da Voroscilovgrad a Rossosch ove mi trovo attualmente) ha ascoltato il Barbiere di Siviglia. SI tratta adi un pezzo dell’opera oppure di tutta l’opera? Perché io sappia sino ad ora non hanno mai trasmesso opere ma un insieme di varietà. Canzonette, pezzi d’Opera, riviste, musiche richieste dai combattenti ecc… Credo che la tua trasmissione si effettui solo su lunghezza d’onda corta e precisamente su 31.47m e su 47.50m circa. Ad ogni buon conto vi do appuntamento per il 30 di ottobre così abbiamo tempo di rispondere a vicenda: sempre che però mi portino la posta in orario. La sera del 25 ascolterò lo stesso la trasmissione augurandomi che anche voi siate in ascolto. (D’accordo è per il 30 ottobre scrivetelo sul calendario).

Caro babbo, apprendo che oramai l’iscrivere Berto all’istituto radiotecnico è fatto compiuto. Vedrai che si farà onore. Certo che le materie d’insegnamento sono parecchine ma vedrai che certo riuscirà. È andata la mamma a casa di Zanardi? Parlando con lui so di preciso che via (non mi ricordo come si chiama e lui non è qua presente) si trova dalle parti di Piazzale Bacone (Viale Abruzzi) ove passa il tram n. 16. Nel primo pacco che fai dovresti mettere dentro un po' di colla, lettere e buste per via aerea, dentifricio (Chlorodont) una scatoletta vasellina o meglio un po' di glicerina, inchiostro stilografico, magnesia (effervescente e purgativa). Poi nelle lettere unite sempre uno o due francobolli per posta aerea. Come vedi non sono mai contento. Sempre mi occorre qualcosa! Anche noi qua in stazione seguiamo giorno per giorno le fasi della lotta cruenta ch’è in corso sperando sempre in un totale annientamento delle forze avversarie. Cerco che l’osso da rodere è un po' durettino ma vedrai che a furia di rosicchiare si spezzerà.

Cara mamma, con grande gioia ho appreso che ti sei decisa ad adoperare i soldi che ti arrivano. Mi spiace solo che si tratti di una vera miseria. Beh! Meglio che un calcio nella schiena. Ho appreso anche di tutta la roba di lana che hai fatto assieme a Nena e che hai procurato. Immagino quanti soldi avrai speso. Speriamo che almeno aprano presto le spedizioni. Lo sposalizio della Marcella è giunto inaspettato. Con chi si è sposata? Siete andate al matrimonio? Bella festa? Con tanti cambiamenti finalmente si è decisa!
Mi scrivi che sei contenta sapermi con Glauco
(2). Stà sicura che più contento sono io perché proprio è un buon ragazzo e forse anche perché sebbene abbia 22 anni a me sembra che sia della mia età. Fammi sapere che impressione ti ha fatto la sua famiglia. Se vedi Giorgio dilli (sic) che mi scriva per posta aerea io ho scritto a Genova ma ancora nessuna risposta. Salutamelo tanto. Di Pandini ancora nessuna risposta.

Cara Nena (uno ad uno vi liquido tutti),
ti conviene a non dirlo uno volta di scrivermi più spesso altrimenti questa è la volta buona che ti fai usura! Però quello che ti raccomando è di metterci dentro sempre quelle poche volte tre sigarette. Vorrà dire che le fumerò alla tua salute. Mi parli di licenza per natale, ho paura che prima che mi diano una licenza ce ne vuole, devi pensare che quelli che è un anno che già son qua neanche si sognano di andare in licenza, puoi immaginare me. Bisogna invece che ringrazi Iddio che sono a sicuro e che sto bene. Vorrà dire che quel bel giorno che tornerò faremo gran festa magari come dici te.
Poverino, avevo fatto tanti progetti con quel cagnolino…!
È proprio vero non fare i conti senza l’oste! Aveva cominciato ad affezionarsi a me forse perché li (sic) davo da mangiare. Quando siamo arrivati qua io l’ho fatto scendere dal camion perché anche lui doveva essere stufo del viaggio e Glauco nel fare le manovre per entrare nel cortile della casa l’ha schiacciato con le ruote posteriori della vettura. È morto senza fare un guaito. Povero Stalin! (si chiamava così).
Cercherò provvederne un altro, avevamo trovato una cagnina ma tutti in stazione mi hanno sconsigliato. Sai dove siamo abbiamo ballato a Voroscilovgrad vedessi che dama che avevo, un bel maschione, si tratta del caporale Crimi e andiamo anche d’accordo. Conducevo io. SI ballava durante la trasmissione per i militari. Ma là avevamo certe stanzone! Invece dove siamo adesso, è proprio l’ideale per l’inverno. Speriamo non spostarci più, DI sigarette mettine solo due perché mi preme più la lettera. Questa volta è arrivata ed in orario, un’altra volta…

Caro Ottone, (finalmente, dirai, tocca a me!)
Sono contento della notizia che mi dai riguardo alla tua chiamata. Però non hanno mica accettato la tua richiesta di passaggio nei disegnatori? Sappimi dire qualcosa. Certo che se l’accettavano era una gran bella cosa. Quel tal professore che mi dici non lo conosco per niente, però deve essere una persona in gamba s’è come dici tu. Mi pare però impossibile che come primo telegrafista di nave da guerra e come primo aiutante di Marconi adesso insegni alla scuola di via Circo. Però se è in pensione può darsi che lo faccia. Già perché mi dici anche ch’è un uomo anziano. Già già dev’essere così.
Quando saprai trasmettere 120 caratteri di minuto io ti assumo nella mia stazione. Va bene? Qua tutti i telegrafisti sanno trasmettere, dato il compito importantissimo, a 120 al minuto. Salutami Gigi Danelli il volontario. Fagli tanti auguri da parte mia.
Per la trasmissione siamo d’accordo, 30 ottobre. Ti scriverò più a lungo la prossima volta, così pure a Berto. Adesso mi manca lo spazio. Vi mando a tutti tanti cari bacioni GBattista.
Adesso devo rispondere all’Ida che mi ha scritto un pochino e per di più a macchina perché era in ufficio. Di nuovo tanti baci GBattista”.

 

(1) Piccolino in dialetto milanese
(2) Glauco Zanardi è l’autiere milanese conosciuto ad agosto. Se ne parla nelle parti XI, XII e XVI

a novembre

Samuel Rimoldi
23-09-2026