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Storie di caduti in Russia

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Giovanni Battista Molon, geniere alpino
(XVIII parte)

Samuel Rimoldi

La corrispondenza prosegue con un biglietto in franchigia inoltrato via aerea, affrancato per 50 cent, attraverso l’ufficio di Posta Militare n. 108 in data 20.9.1942. Il nostro Giovanni Battista indica ancora la Posta Militare n. 6 pur utilizzando altri uffici postali.
La lettera giunge a destino il giorno 28 settembre, con un viaggio di 8 giorni.

Nel testo:

“Fronte Russo 19.9.42 XX

Miei cari, come ieri ho promesso, adesso mi sono accinto a scrivere. Domani è domenica. Ormai è legge dei nove che alla domenica si faccia il bagno. L’incaricato, o meglio il dirigente di questa operazione sono io. Fuori impossibile farlo; ci ci buscherebbe una polmonite. L’unica è farlo in cucina, dovrò fare in maniera che l’acqua che cade in terra scorra sino fuori casa. Dovrò fare un buco nel muro a livello terra, in modo che a ½ piccoli canaletti praticati in quadrato in un angolo della stanza, l’acqua si raccolga ed esca dal buco: perché il bagno lo facciamo quasi a doccia con acqua calda. Peccato ch’io sia senza sapone. Il caporale però mi presterà il suo. Speriamo m’arrivi presto il pacco che so ne contiene tre pezzi. Dovrò poi con due teli tenda ed un palo conficcato in terra fare una cabina in un angolo della stanza. Come vedete da radiotecnico divento architetto. Ma basta sapercisi aggiustare! Domani poi c’è rancio speciale, cioè così è sbagliato, meglio dire: domani pranzo speciale. Perchè adeso che abbiamo i viveri in natura si può cucinare quello che si vuole. Oggi abbiamo risparmiato un po' di grasso ed un po' di strutto così domani con die uova che ci siamo procurati ed un po' di pane grattugiato il cuoco ci fa le cotolette. Stasera abbiamo pensato d’andare domani mattina in cerca di qualche galletto, vedremo se sarà il caso di procurarcelo anche perché da mangiare ne abbiamo a sufficienza. Oggi avremo raccolto dir poco un quintale e mezzo di patate. Il campo era di proprietà di un ebreo il quale, da quel che abbiamo capito dagli abitanti di questo luogo, ha tagliato la corda. Le abbiamo distese sul cassone del camion dei lettini che è vuoto. Ci occorrerebbe dei sacchi perché se ci spostiamo sarà un problema il trasportarle. Così per quest’inverno abbiamo anche le patate. Ma guarda se credevo di venire in Russia a fare il contadino! Oggi abbiamo tanto riso mentre si vangava per scoprire le patate. Il maggiore poi è fantastico, quando si mette bisogna tenersi la pancia. Povero ebreo se fosse stato presente! Io dovevo continuare a rispondere alle vostre ma a finire di raccontare lo spazio libero diminuisce sempre di più.
Cara Nena (1) è la tua volta. Sono proprio tanto contento che tu ti sia molto divertita a Padova. Peccato che i giorni siano stati pochi e che quei pochi siano volati. Mi congratulo con te per l’aumento di stipendio. Ho paura che se va avanti di questo passo io non ti raggiungo più. Così adesso hai battuto anche la Giulia. Sei contenta? Certo d’essere una bella soddisfazione. io sono sempre stato sfortunato da quel lato. Ma! Speriamo nell’avvenire! Caro Ottone (2), come vede due righe a testa accontento tutti. Sei proprio stato tanto sfortunato. È stato ben carogna Cuoci a non lasciarti andare al campo. Immagino che se sapevi in fatto simile almeno avresti provveduto ad organizzare una gita come quella che abbiamo fatto io e Pandini l’anno scorso. Va! Non ti crucciare, l’anno scorso sei stato sfortunato, quest’anno idem, cedrai che in avvenire sarai più fortunato. Intanto in quei pochi giorni di ferie hai fatto compagnia alla mamma che come te non è stata in nessun posto; e vedrai che se questa guerra finisce presto appena saremo assieme penseremo noi a divertirci a dovere. Certo che dato che questi sono gli ultimi giorni che passi da borghese anche ti vorresti passarteli un po' bene. Ma porta pazienza. Ti hanno dato risposta riguardo la tua domanda di disegnatore nella RM (3)? Spero di si.
Adesso tocca al più piccino. Al moccioso si usa dire. Mi raccomando però che il neo perito radiotecnico (senti che parolone che riempiono la bocca) non si offenda. Dimmelo su di un orecchio, perché se sente il babbo questa volta se ne da a male. Durante la gita hai mai rimorchiato il babbo? Riguardo alla scuola non sto a farti nessuna raccomandazione di nessuna sorta perché so bene che se ti ci metti di buona volontà, che a te non manca, riesci certamente nel tuo scopo. Piuttosto scrivimi quanti anni hai da studiare per raggiungere la meta desiderata.
Mando a tutti voi i miei più cari bacioni GBattista
Col primo pacco mandatemi diversi fogli e buste per via aerea. Baci a Lucia se ancora si trova con voi”.

 

NOTE

(1) - La sorella
(2) - Il fratello
(3) - Regia Marina


ad agosto 2026

Samuel Rimoldi
18-07-2026