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  bolli di arezzo dal 1814 al 31/03/1851
di Roberto Monticini

Dal febbraio del 1814 inizia in Toscana l'occupazione da parte del Re di Napoli Gioacchino Murat che avrà termine il 30 aprile dopo l'armistizio firmato il 20 aprile tra il Re di Napoli, gli austriaci ed il rappresentante dei Lorena per far ritornare lin Toscana Ferdinando III.

Durante la dittatura murattiana il sistema postale rimane quello francese come pure la moneta, ma progressivamente ed in maniera non uniforme si procede alla sostituzione dei timbri postali, l'ufficio di posta di Arezzo, così come gli altri dell'attuale provincia, provvedono a far scalpellare il numero dipartimentale 112 dal bollo (VEDI: La Posta di Murat e Documenti e lettere del periodo Murat di Fabrizio Finetti e Paolo Saletti)

Il 1 maggio 1814 avviene la restaurazione del Granducato di Toscana: il principe Giuseppe Rospigliosi governerà in nome di FERDINANDO III che farà ritorno in Toscana solo il 20 aprile dell'anno successivo.

Con la restaurazione si cercherà di cancellare tutti i cambiamenti apportati dai francesi per ritornare al sistema antecedente "tutto dicembre 1807", comunque in tema di bolli poco verrà legiferato per una loro omogeinizzazione (VEDI: L'uso del bollo datario nelle lettere in partenza di Roberto Monticini).

BOLLI DI PORTO DOVUTO
La tassa è pagata dal destinatario

1 - bollo ex 112 AREZZO ottenuto con lo scalpellamento del numero dipartimentale; è conosciuto usato in nero fino al 1829 - la sua lunghezza è di mm. 29, la 2ª Z è mm. 4.

08/06/1814 – da Arezzo a Castiglion Fiorentino

2 - bollo ex 112 AREZZO ottenuto con lo scalpellamento del numero dipartimentale - è il medesimo del n. 1, ma utilizzato con inchiostro rosso; è conosciuto usato dal 1840 fino al 1844

7/2/1843- Arezzo per Castiglion Fiorentino

3 - bollo ex DÉB 112 AREZZO ottenuto con lo scalpellamento prima del 112, poi del DÉB - è conosciuto usato negli anni 1827 e 28, misura mm. 34.

12/03/1827 – da Arezzo per Pieve S.Stefano

4 - bollo ex DÉB 112 AREZZO ottenuto con lo scalpellamento prima del 112, poi del DÉB - è lo stesso del n. 3, ma utilizzato con inchiostro rosso, è conosciuto usato dal 1837 al 1844.

22/08/1838 – Arezzo per Firenze

5 - bollo ex P112P AREZZO ottenuto con lo scalpellamento prima del 112, poi del P---P - , si conosce utilizzato solo con inchiostro rosso, è conosciuto usato dal 1839 al 1844. La sua lunghezza è di mm. 30, mentre la 2ª Z ha un'altezza di mm. 5.



25/08/1843 – Arezzo per Cortona

6 - È il primo bollo Granducale utilizzato dall'U.P. di Arezzo ed anche il più bello. È conosciuto dal 1829 al 1838.



26/09/1833 – Anghiari per Chiusi (il datario è quello di Radicofani)

7 - È il medesimo bollo n. 6 ma impresso con inchiostro nero, si conosce sporadicamente in questo coloredal gennaio 1829 al gennaio 1830. (diverse impronte impronte si presentano oggi in bruno nerastro, ma il colore è frutto di alterazione chimica del rosso oppure è stato causato dalla mescolanza di tamponi diversi).




9 dicembre 1828 - Arezzo per Livorno

8 - AREZZO stampatello grande, si conosce utilizzato solo dal marzo al luglio del 1844 sempre in colore rosso.

05/07/1844 – Schivanoja per Firenze

il primo doppio cercio
9 - È il primo doppio cerchio di Arezzo con datario, è stato impresso sempre in nero e normalmente utilizzato in arrivo al verso della busta, si conosce utilizzato dal 1842 al 1851

07/04/1845 – Arezzo per Firenze

il primo doppio cercio
10 - Doppio cerchio grande di Arezzo con datario conosciuto dal maggio del 1844 al settembre dello stesso anno impresso in colore rosso.

19/08/1844 – Arezzo per Firenze

il primo doppio cercio
11 - È il medesimo bollo dell'immagine 10, ma in colore nero, si conosce impresso solo nel settembre del 1844

14/07/1844 – Arezzo per Siena

12 - Cerchio semplice con bandelletta impresso sempre in nero ed utilizzato dal 1845 ed oltre il 31/03/1851


19/01/1845 – Arezzo per Cortona


BOLLI DI PORTO PAGATO E PORTO FINO A DESTINO

Come dice il nome in questo caso la tassa è stata pagata dal mittente oppure, come in alcuni casi, la corrispondenza viaggia "franca" fino a destino.

13 - bollo di porto pagato realizzato con la scalpellatura del bollo dipartimentale P112P AREZZO, in colore nero si conosce l'impronta dall'aprile del 1814 al giugno del 1828.



14/07/1814 – Arezzo per Anghiari - nella lettera anche l'impronta dell'immagine n. 1

14 - bollo di porto pagato realizzato con la scalpellatura del bollo dipartimentale P112P AREZZO, è la medesima impronta dell'immagine 13, ma in colore rosso, si conosce dal 1832 al 1842.



22/12/1842 – Arezzo per Modena

15 - bollo di porto pagato corsivo, si conosce solo in colore rosso dal 1829 al 1844

04/10/1839 – Arezzo per Siena

16 - bollo di porto pagato fino a destino, sempre in colore nero, si conosce dal 1845 ed oltre il 31 marzo 1851

07/04/1845 – Arezzo per Firenze

 

PER CONSEGNA

È la dizione toscana di Raccomandata cioè che se ne garantisca la consegna da parte dell'ufficio di posta.

17 - bollo "per consegna" in nero, conosciuto nel 1818

s.d. Arezzo per Siena

18 - bollo "per consegna" in rosso, conosciuto dal 1841 al 1843

2 gennaio 1841 - Arezzo per Borgo San Sepolcro
il mittente ha pagato le 8 crazie per la raccomandazione, il destinatario probabilmente non ha pagato nulla poichè gli abitanti della Valtiberina hanno goduto di franchigia fino al 1849.
(collezione Fabrizio Finetti)

19 - Bollo "Per consegna" corsivo rosso conosciuto dal 1831 al 1840


(in rosso)

30/07/1834 – Arezzo per Pistoia

20 - bollo "PER CONSEGNA" su due righe conosciuto sempre in nero dal 1845 a dopo il 31 marzo 1851

16-08-1847 – Arezzo per Firenze


DOPO LA PARTENZA

Il bollo vuole indicare che la lettera non è stata impostata in tempo utile per la sua consegna al corriere (precisione e sensibilità di altri tempi).

21 - bollo accessorio "DOPO LA pARTENZA"

27-07-1848 - Arezzo per Firenze


BOLLO DATARI

22 - bollo datario in nero conosciuto dal marzo all'ottobre del 1828

25/04/1828 – Castiglion.Fiorentino per Arezzo

23 - bollo datario in rosso, il medesimo dell'immagine n. 22, conosciuto dal 1830 al 1838.
Altezza approssimativa 22 mm.

06/12/1830 – Arezzo per Subbiano

24 - bollo datario rosso conosciuto dal 1829 al 1843. Altezza approssimativa 17 mm.

17/12/1840 – Arezzo per San Sepolcro

25 - Datario a doppio cerchio con ornato conosciuto dal 1842 al 1844.

29/06/1842 – Arezzo per Firenze: datario a doppio cerchio con ornato abbinato al bollo nominatico di Arezzo n. 2, conforme alle disposizioni impartite l'1/6/1839 per la posta diretta a I.e R. e famiglia, Segreteria Intima...

 

BOLLI DI SCARICO CONTABILE

Il déboursé nel sistema postale francese era un bollo di decontazione che serviva per far vedere lo scarico dalla "recette" dell'importo di cui era stato addebitato l'ufficio per le lettere ricevute in consegna; nel sistema postale toscano non è mai stato regolamentato l'uso di un bollo con tale funzione.

26 - Bollo di fattura francese: DÉB 112 AREZZO scalpellato del numero dipartimentale 112 - conosciuto dall'agosto del 1814 fino al luglio del 1816.

Arezzo 23 settembre 1814 perCivitella, poi per Montepulciano