pagina iniziale "arezzo"          le schede         gli aggiornamenti          il postalista         
 
  Tariffe postali di toscana per l'interno fino al 1851 - posta lettere
di Roberto Monticini

Le tariffe sono descritte così come esposte nelle normative originali cioè in lire.soldi.denari, accanto riporto la conversione in crazie cioè nella moneta che nella maggior parte dei casi è indicata nelle corrispondenze.
Per la conversione delle monete rimando a: Il sistema monetario del Granducato di Toscana all'epoca di Leopoldo II.
Per la suddivisione dei pesi occorre tener conto che 1 oncia = 24 denari (gr. 28,292 circa).

- Inizi XVIII sec. (tariffe stabilite da Cosimo III).

Posta di Firenze (corrispondenze dirette a Livorno, Pisa, Siena):

lettere di un foglio lire _.2._ cr 1 quattrini 1
lettere con sopra coperta lire _.3.4 cr 2
per oncia lire _.8.4 cr 5

- 1729 (tariffe stabilite da Gian Gastone)

Posta di Firenze (lettere in arrivo)

da Livorno, Pisa, Siena
lettere di un foglio lire _.2._ cr 1 quattrini 1
lettere con sopra coperta lire _.3.4 cr 2
per oncia lire _.8.4 cr 5

Posta di Livorno (lettere in arrivo)

da Firenze
lettere di un foglio lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr 3
per oncia lire _.8._ cr 4 quattrini 4
da Pisa
lettere di un foglio lire _.2._ cr 1 quattrini 1
lettere con sopra coperta lire _.3.4 cr 2
per oncia lire _.6.8 cr 4
da tutta la Toscana
lettere di un foglio lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
lettere con sopra coperta lire _.6.8 cr 4
per oncia lire _.10._ cr 6

Posta di Livorno (lettere in partenza)

per Firenze e stradale
lettere di un foglio lire _.1._ cr _ quattrini 3
per oncia lire _.3.4 cr 2

Posta di Pisa (lettere in arrivo o partenza)

da/per Pietrasanta e Siena
lettere di un foglio lire _.3.4 cr 2
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr 3
per oncia lire _.13.4 cr 8 qu 2 denari 2
da/per Firenze e Livorno
lettere di un foglio lire _.1.8 cr 1
lettere con sopra coperta lire _.3.4 cr 2
per oncia lire _.6.8 cr 4

- 1735 (Gian Gastone)

Posta di Firenze (lettere in arrivo o partenza) - (vedi ristampa del 20-01-1768)

lettere di un foglio lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
lettere con sopra coperta lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per oncia lire _.13.4 cr 7 quattrini 4

Posta di Pisa (lettere in arrivo e partenza) - (vedi ristampa del 20-01-1768)

da/per Firenze e Livorno
lettere di un foglio lire _.2.4 cr 1 quattrini 2
lettere con sopra coperta lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per oncia lire _.8.4 cr 5
da Pietrasanta e Siena
lettere di un foglio lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
lettere con sopra coperta lire _.6.8 cr 4
per oncia lire _.16.8 cr 10
a Pietrasanta e Siena
lettere di un foglio lire _.2.4 cr 1 quattrini 2
lettere con sopra coperta lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per oncia lire _.8.4 cr 5

Posta di Livorno (lettere in arrivo e partenza) - (vedi ristampa del 20-01-1768)

da Firenze
lettere di un foglio lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr 3
per oncia lire _.10._ cr 6
per Firenze
lettere di un foglio lire _.1.4 cr _ quattrini 4
per oncia lire _.4.4 cr 2 quattrini 3

Con la notificazione venne anche stabilito che il diritto di raccomandazione o "per consegna" era di 1 paolo cioè 8 crazie da aggiungere al porto normale della lettera, mentre il diritto per la spedizione dei gruppi, lettere contenenti monete o altri oggetti assicurati, doveva essere fino al valore di lire 10 uguale a 2 crazie e fino al valore di lire 20 uguale a 4 crazie oltre il normale porto.

- 22 marzo 1788 - Regolamento e tariffa generale per tutte le Poste di Toscana

È relativo alle tariffe della posta cavalli

- Regolamento del 10 maggio 1793 - citato nella notificazione del 22-4-1801 - non rintacciato

 

-1 maggio 1801 - Governo Provvisorio Toscano - Notificazione del 22 aprile 1801

Posta di Firenze (lettere che si ricevono e che si francano)
La medesima tariffa si applica per gli "Uffizi di Prato e di Pistoja".

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Livorno (lettere di Pisa)

  che si ricevono che si francano
lettera semplice lire _.2._ cr 1 quattrini 1 lire _.1.8 cr 1
con sopraccarta lire _.3.4 cr 2 lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
per ogni oncia lire _.10._ cr 6 lire _.8.4 cr 5

Posta di Livorno (lettere di Firenze e di tutta la Toscana per le francature)

  che si ricevono che si francano
lettera semplice lire _.3.4 cr 2 lire _.1.8 cr 1
con sopraccarta lire _.5._ cr 3 lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10 lire _.8.4 cr 5

Posta di Pisa (di Firenze, Livorno, e Lucca)

che si ricevono
lettera semplice lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
con sopraccarta lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per ogni oncia lire _.13.4 cr 7 quattrini 4

Posta di Pisa (della Toscana eccettuate quelle francabili dirette Firenze, Livorno, Siena e Lucca)

  che si ricevono che si francano
lettera semplice lire _.4.4 cr 2 quattrini 3 lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
con sopraccarta lire _.6.8 cr 4 lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per ogni oncia lire 1.1.8 cr 13 lire _.13.4 cr 7 quattrini 4

Posta di Siena (di Firenze)

che si ricevono
lettera semplice lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
con sopraccarta lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per ogni oncia lire _.13.4 cr 7 quattrini 4

Posta di Siena (della Toscana eccettuate quelle di Firenze descritte sopra ed in quanto alla francatura eccettuato Firenze)

  che si ricevono che si francano
lettera semplice lire _.4._ cr 2 quattrini 2 lire _.1.8 cr 1
con sopraccarta lire _.6.8 cr 4 lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
per ogni oncia lire 1._._ cr 12 lire _.8.4 cr 5

La notificazione è stata gentilmente fornita da Fabrizio Finetti che ringrazio - qui si può scaricare in PDF

- 1 agosto 1803 (Carlo Lodovico - Maria Luisa, regina reggente d'Etruria)

Posta di Firenze (lettere che di ricevono e che si affrancano di tutto il Regno)
La medesima tariffa si applica per gli "Uffizi di Prato e di Pistoja".

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Pisa (lettere che si ricevono di Firenze e di Livorno)

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Pisa (di tutto il restante della Toscana che si ricevono e si affrancano)

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Siena (lettere che si ricevono di Firenze, Provincia Superiore e inferiore dello Stato di Siena, compresi i Presidj d'Orbetello)

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Siena (di tutto il restante della Toscana che si ricevono e si affrancano)

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Livorno

che si ricevono di Pisa
lettera semplice lire _.2._ cr 1 quattrini 1
con sopraccarta lire _.3.4 cr 2
per ogni oncia lire _.10._ cr 6
che si ricevono di tutto il restante della Toscana
lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10
che si affrancano di tutta la Toscana
lettera semplice lire _.1.8 cr 1
con sopraccarta lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
per ogni oncia lire _.8.4 cr 5

Qui si possono scaricare le nuove tariffe in originale (collezione R. Monticini)

- Decreto emanato dal Dauchy il 12 marzo 1808

- Art. I. “Le Poste delle Lettere negli Stati di Toscana saranno, a datare dal primo Aprile prossimo, organizzate in quanto alla Contabilità secondo i Regolamenti dell’Amministrazione Francese relativi alle Poste delle Lettere”
- Art. VII. “La Tassa sarà provvisoriamente quella stessa, che esiste al presente, colla sola differenza, che le Lettere saranno Tassate in Crazie, e Lire secondo il peso della Lettera, e che le Frazioni di Denari non esisteranno più, e passeranno a benefizio del Pubblico Tesoro”.

Il decreto potrebbe avere due intrepretazioni:

1) - Far riferimento alla medesima tassazione esistente, però espressa in Crazie e Lire con arrotondamento delle Frazioni di Denari:

Pertanto riportiamo per maggior semplicità le tabelle precedenti con espressione nelle sole crazie:

Poste di Firenze, di Pisa e di Siena (lettere che di ricevono e che si affrancano di tutto il Regno)

lettere di un foglio cr 2
lettere con sopra coperta cr 3
per oncia cr 10

Posta di Livorno

che si ricevono da Pisa
lettere di un foglio cr 2
lettere con sopra coperta cr 2
per oncia cr 6
che si ricevono dal resto del Regno
lettere di un foglio cr 2
lettere con sopra coperta cr 3
per oncia cr 10
che si affrancano per tutto il Regno
lettere di un foglio cr 1
lettere con sopra coperta cr 2
per oncia cr 5

2) - Far riferimento al peso delle lettere.

In questo caso è necessario rifarsi alle leggi francesi, in particolare a quella del 20 luglio 1802, relativa alle distanze:

1ª distanza

2ª distanza

3ª distanza

4ª distanza

e così in progressione

sino a 100 km.

da 100 a 200 km.

da 200 a 300 km.

da 300 a 400 km.

2 décimes

3 décimes

4 décimes

5 décimes

Le distanze erano calcolate in linea d'aria.

La moneta francese era il franco = 10 décimes = 100 centimes

Il cambio è così rapportato:

1 décimes = 2 soldi, considendo che:

2 crazie sono uguali a 3 soldi e 4 denari, se arrotondati a 4 soldi corrispondono a 2 décimes.

Credo personalmente che debba essere presa a riferimento la prima ipotesi, perchè l’occupazione francese del 1807 aveva cercato di introdurre i franchi e i décimes, ma: la nuova monetazione, il nuovo sistema decimale, la tariffazione per distanze chilometriche a “volo d’uccello” e per pesi espressi in “grammi”, nonché la tassa manoscritta senza l’indicazione della moneta nella quale era espressa, devono aver creato tanta e tale confusione che al cittadino Dauchy non restò altra scelta che far buon viso a cattivo gioco ovvero, reintrodurre la precedente tariffazione.

- La legge n. 808 del 12 maggio 1808

Decretò, con effetto dal 1° novembre, lo scioglimento della vecchia amministrazione e la tassazione delle lettere in franchi e decimi.

- Legge n. 79 e Seduta del 14 settembre 1808

La deliberazione della Giunta Toscana del 14 settembre 1808 precisava:
art. 1 - A contare dal primo novembre prossimo l’antica amministrazione delle poste delle lettere in Toscana resterà soppressa.
art. 2 - Nei tre Dipartimenti dell’Arno, dell’Ombrone e del Mediterraneo, ed a contare dalla medesima epoca, la tassa delle lettere e plichi si computerà in franchi e decimi; e non sarà fatto uso in tutti gli Uffizi delle Poste per la detta tassa, che dei nuovi pesi dell’Impero.
art. 13 - A contare dal detto giorno primo novembre, la tariffa annessa alla presente deliberazione sarà sostituita all’antica e servirà per tutte le tassazioni (dell’interno della Toscana).

Tabella delle distanze:

La tabella di riferimento è quella della legge francese del 24 aprile 1806:

sino a 50 km.

da 50 a 100 km.

da 100 a 200 km.

da 200 a 300 km.

da 300 a 400 km.

da 400 a 500 km.

da 500 a 600 km.

da 600 a 800 km.

da 800 a 1.000 km.

da 1.000 a 1.200 km.

sopra 1.200

2 décimes

3 décimes

4 décimes

5 décimes

6 décimes

7 décimes

8 décimes

9 décimes

10 décimes

11 décimes

12 décimes

La moneta francese era il franco = 10 décimes = 100 centimes

Il cambio è così rapportato:

1 décimes = 2 soldi, considendo che:

2 crazie sono uguali a 3 soldi e 4 denari, se arrotondati a 4 soldi corrispondono a 2 décimes.

Tabella dei porti (pesi):

La tabella di riferimento è quella della legge francese del 20 luglio 1802:

inferiore a gr. 6

da 6 gr. a 8 gr.

da 8 gr. a 10 gr.

da 10 gr. a 15 gr.

da 15 gr. a 20 gr.

da 20 gr. e per ogni 5 gr. aggiuntivi

primo porto

+ 1 décimes

+ 50% del porto

+ 100% del porto

+ 150% del porto

+ supplemento 50% del porto

La tassa deve sempre essere arrotondata all'unità di décimes superiore.

Tra gli allegati alla legge:

PROSPETTO della Tassa proposta per la Corrspondenza dell'Interno della Toscana

 

Dell’Arno

 

 

Del Mediterraneo

 

 

Dell’Ombrone

 

Da Firenze a Empoli 

2 déc.

Da Livorno a Pisa            

2 déc.

Da Siena a Radicofani                 

2 déc.

 

a Pontedera     

2 déc.

a Pietra Santa

2 déc.

a Montepulciano

2 déc.

 

a Volterra

2 déc.

 

a Pontedera    

2 déc.

 

a Grosseto                       

2 déc.

 

a Pisa     

2 déc.

 

a Volterra 

2 déc.

a Firenze              

2 déc.

 

a Livorno          

3 déc.

 

a Empoli     

2 déc.

 

a Arezzo                            

2 déc.

 

a Pietra Santa   

3 déc.

 

a Firenze    

3 déc.

 

a Cortona                        

2 déc.

 

a Prato

2 déc.

 

a Prato

2 déc.

 

a Prato                        

3 déc.

 

a Pistoia     

2 déc.

 

a Pistoia     

2 déc.

 

a Pistoia       

3 déc.

 

a Arezzo   

2 déc.

 

a Arezzo  

3 déc.

 

a Empoli          

2 déc.

 

a Cortona

3 déc.

 

a Cortona 

3 déc.

 

a Pontedera                  

2 déc.

 

a Siena 

2 déc.

 

a Siena       

3 déc.

 

a Volterra                         

3 déc.

 

a Grosseto  

3 déc.

 

a Grosseto

3 déc.

 

a Pisa                         

3 déc.

 

a Montepulciano

3 déc.

 

a Montepulciano

3 déc.

 

a Livorno                     

3 déc.

 

a Radicofani

3 déc.

  a Radicofani 4 déc.  

a Pietra Santa

4 déc.

Naturalmente la tassazione delle lettere, per quanto riguarda l'interno della Toscana, terrà conto del Prospetto più che della tabella delle distante.

Daniele Bicchi, nell'articolo citato in bibliografia, mette in evidenza che a partire dai primi giorni del 1811 la tassa delle lettere per l'interno della Toscana abbia subito una maggiorazione; il suo esame parte dalla "ricerca sul campo", cioè dall'analisi della tassazione delle lettere, in assenza di una nuova normativa. Personalmente ritengo, proprio attraverso le sue considerazioni, che la Tabella sopra riportata sia stata dichiarata decaduta e che la tassazione da quell'epoca avvenga secondo la tabella delle distanze di cui alla legge del 24 aprile 1806, sicuramente più penalizzante delle tasse indicate nel Prospetto che sembrano maggiormente riferibili alla Tabella delle distante del 1799 piuttosto che a quella del 1806.

Per fare un esempio:
una lettera da Firenze ad Arezzo era tassata prima 2 décimes sulla base del prospetto del 1808, venne successivamente al 1810, tassata di 3 décimes sulla base della tabella delle distanze del 1806.

- Legge del 18 maggio 1811

La legge cambia la tabella dei porti (pesi) e quella delle distanze (solo quelle a partire dai 600 km.)

Tabella delle distanze per lettere con peso inferiore ai 6 gr.:

sino a 50 km.

da 50 a 100 km.

da 100 a 200 km.

da 200 a 300 km.

da 300 a 400 km.

da 400 a 500 km.

da 500 a 600 km.

da 600 a 700 km.

da 700 a 800 km.

e così in progressione

2 décimes

3 décimes

4 décimes

5 décimes

6 décimes

7 décimes

8 décimes

9 décimes

10 décimes

Tabella dei porti (pesi):

da 6 gr. a 8 gr.

da 8 gr. a 11 gr.

da 11 gr. a 15 gr.

da 15 gr. a 20 gr.

da 20 gr. a 25 gr.

da 25 gr. a 30 gr.

+ 1 décimes

+ 50% del porto

+ 100% del porto

+ 150% del porto

+ 200% del porto

+ 250% del porto

La tassa deve sempre essere arrotondata all'unità di décimes superiore.

Tavola riassuntiva con pesi e distanze:

 

Tassazioni particolari durante il periodo dell'occupazione francese:


- la tariffa cittadina è fissata ad 1 décime fino a 15 gr. (18/12/1799),
- le tariffe all'interno del territorio comunale sono di 1 déc. fino a 15 gr., 2 déc. da 15 a 30 gr. e 3 déc. da 30 a 60 gr. (18/12/1799)
- la franchigia è concessa alle Mairies se le lettere sono spedite cumulativamente "sotto coperta" (20/07/1802),
- le lettere di servizio delle autorità amministrative del dipartimento godono di tassa ridotta alla metà (20/07/1802)
- per lettere di servizio di pubblica utilità il prefetto può concedere il suo contrassegno di franchigia (20/07/1802)
- la posta diretta alle Armate è tassata solo fino alla frontiera (18/05/1811),
- per la posta diretta all'estero si deve aggiungere al porto quanto è da convenzione con gli Stati di destinazione (18/05/1811).

 

- 23 maggio 1814 - nuove tARIFFE DA OSSERVARSI DAl 1° giugno - (VEDI NOTIFICAZIONE)

Dopo la caduta di Napoleone e la parentesi murattiana, la Toscana torna ad essere affidata a Ferdinando III degli Asburgo Lorena. Il principe Giuseppe Rospigliosi ne prende provvisoriamente il potere in nome del Granduca e con lui inizia la "restaurazione postale".

Le tariffe postali torneranno ad essere quelle in essere durante il Regno d'Etruria quindi quelle del 1° agosto del 1803, naturalmente non più in franchi, ma nella moneta "restaurata":

Poste di Firenze, di Pisa e di Siena (lettere che di ricevono e che si affrancano di tutto il Regno)

lettere di un foglio lire _.3.4 cr 2
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr 3
per oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Livorno

che si ricevono da Pisa
lettere di un foglio lire _.2._ cr 1 quattrini 1
lettere con sopra coperta lire _.3.4 cr 2
per oncia lire _.10._ cr 6
che si ricevono dal resto del Regno
lettere di un foglio lire _.3.4 cr 2
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr 3
per oncia lire _.16.8 cr 10
che si affrancano per tutto il Regno
lettere di un foglio lire _.1.8 cr 1
lettere con sopra coperta lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
per oncia lire _.8.4 cr 5

Il costo della "raccomandazione" toscana, cioè del "Per Consegna" resta fissato in 8 crazie da aggiungere al porto della lettera.

Gli abitanti della Romagna e della Valle Tiberina godono di franchigia per la loro corrispondenza con l'interno del Granducato (non è stata però ancora trovata la relativa notificazione).

 

- Legge del 1° gennaio 1836

La nuova legge uniforma le tariffe postali per ogni luogo della Toscana e senza più distinzioni tra le corrispondenze che si ricevono e quelle che si affrancano:

lettere di un foglio lire _.3.4 cr. 2
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr. 3
per oncia
1/4 oncia
1/2 oncia
3/4 oncia
lire _.16.8
lire _.4.2
lire _.8.4
lire _.12.6
cr. 10
cr. 3
cr. 5
cr. 8

Viene introdotta la tariffa agevolata per le Stampe straordinarie (leggi: bandi ufficiali):

stampe straordinarie che si ricevono a foglio lire _.1.8 cr 1
stampe straordinarie che si spediscono a foglio lire _.1.4 cr _ quattrini 4

Viene introdotta la tariffa agevolata per le Stampe periodiche (leggi: giornali)

stampe periodiche che si ricevono a foglio lire _.1.8 cr 1
stampe periodiche che si spediscono a foglio lire _._.8 cr _ quattrini 2

Allegata la "Dimostrazione de modo di dividere l'Onciato per servire alla Tariffa Generale per la Tassazione ed Affrancatura delle Lettere"

 

- Circolare n. 68 del 14 agosto 1839

lllustriss. Sig. Sig. Padron Colendiss.
Cav. Giuseppe Pistoj
SUA ALTEZZA IMPERIALE E REALE è venuta nella determinazione di comandare che d'ora in avanti tutti i Regj Dicasteri, che non godono della franchigia postale, come anco i Gonfalonieri, e Cancellieri Comunitativi del Granducato per la loro corrispondenza con le Camere, da cui respettivamente dipendono, ed altri Regj Dipartimenti debbano approfittare esclusivamente ad ogni altro mezzo di quello che somministrano i diversi Regj Uffizi di Posta nei luoghi, nei quali attualmente essi esistono, e dove di mano in mano andranno a stabilirsi; E vuolendo per tal misura, preordinata a conseguire ad un tempo la maggior celerità e sicurezza nelle officiali corrispondenze, le Amministrazioni interessate risentano il minor possibile dispendio, si è degnata la prefata I. e R.A.S. approvare la qui ingiunta relativa Tariffa dichiarando per altro, quanto alle Spedizioni che occorressero di Pacchi di straordinario volume, che debbano per le medesime esser precedentemente presi con l'Amministrazione postale i convenienti concerti per quelle eccezionali facilitazioni che fossero conciliabili.
Nel render note a Vs. lllustriss. queste Sovrane Determinazioni debbo farla avvertita che la minor tassazione stabilita di fronte alla Tariffa Generale del 31. Dicembre 1835. investe soltanto le corrispondenze circolanti nell'interno del Granducato, che porteranno sulla mansione le caratteristiche di officialità, sia per mezzo del bollo dell'Uffizio, o della firma del Capo dell'Uffizio stesso che spedisce, e che saranno escluse dal relativo favore le corrispondenze stesse, comunque munite delle caratteristiche accennate, quando che racchiudessero Lettere particolari, dovendo in tal caso esser sottoposte alle tassazioni maggiori determinate dalla Tariffa Generale summentovata.
Nel comunicare a Vs. lllustriss. le sopraespresse Sovrane Disposizioni onde ricevano perciò che dipende da codesto Dipartimento la dovuta esecuzione passo a confermarmi con distinto ossequio
Di Vs. lllustriss.
Dalla I. e R. Segreteria delle Reali Finanze
li 14. Agosto 1839
V. F. CEMPINI
Devotiss. ed Obbligatiss. Servitore
L.PELLI/FABBRONI

Ritengo che il primo porto sia da leggere: "al di sotto di 6 denari" e non 12 come si vede scritto e poi ripetuto nel secondo porto.

(£ _.1.8 = 1 cr. / £ _.5._ = 3 cr. / £ _.6.8 = 4 cr. / £ _.8.4 = 5 cr. e così via)

- Notificazione dell'8 luglio 1843

È abolita la franchigia di cui godevano gli abitanti della Romagna e della Valtiberina. (vedi)

- Circolare Pistoj del 3 dicembre 1843

...
ho stabilito d'indirizzare a tutte le Direzioni la presente Circolare, all'effeto di richiamare ad applicare la tassa di lettera semplice a quelle lettere non aventi assegni esteri, e che non contengono alcun foglio incluso, sia pure il loro peso di sei denari ed anche maggiore, ed a considerare come lettere non semplici quelle che racchiudessero qualche foglietto ancorchè il loro peso fosse al di sotto di sei denari.
...
C. Gius. Pistoj

- Editto del 28 gennaio 1846 pubblicato sulla Gazzetta di Firenze del 3 febbraio

L'editto riguarda la nomina del Procaccia di Cortona per Firenze che si era reso vacante e tra gli altri punti:
....
2° - Eseguire con tutta sollecitudine ed esattezza le commissioni che riceve sì di pagamenti, che di consegna di lettere e pieghi di fagotti, pacchi, involti, scatole, panieri, e di qualsiasi altro oggetto affidategli, ed è responsabile di fronte ai terzi di qualunque smarrimento, perdita, erronea consegna, mala destinazione, o guasto; viceversa ha diritto di esigere una crazia per ciascuna lettera semplice, ed una proporzionata mercede per i trasporti, e consegne di denari, ed altri oggetti sopra dettagliati.
3° - Deve portare gratis tutte le Stampe, Libri, Volumi, Registri e tutto ciò che interessa e riguarda la Cancelleria Comunitativa, e la Comunità di Cortona a qualunque luogo siano diretti, e da qualunque altro provengano.

....

Al momento questo è l'unico documento trovato dove si riconosce ad un Procaccia il diritto di esigere una crazia per ogni lettera semplice, il ritrovamento pone diversi interrogativi per i quali non siamo ancora in grado dare risposta: il diritto era stato riconosciuto al solo Procaccia di Cortona per Firenze? Da quanto tempo gli era stato riconosciuto? Chi pagava la crazia il mittente o il destinatario? Le lettere che gli venivano affidate lui le consegnava ai destinatari o ad un ufficio di posta per la tassazione? Era plausibile che il costo di una lettera consegnata al Procaccia e non appoggiata ad un ufficio postale potesse essere inferiore al normale tariffario?

Qui si può scaricare l'intero Editto >>>

- Circolare Pistoj del 17 marzo 1847

Sulla applicazione delle tasse alle lettere in arrivo e partenza
Essendo giunti a questa Gen.le Soprin.za vari reclami perché sulle lettere che si affrancano viene percetta la tassa dei sei denari quando invece di esser semplice le medesime sono inserite in una busta sibbene ingombrante il loro peso non ecceda per lo più i quattro denari, sono in dovere di significare Vs. Ill.ma:
Che nella compilazione della tariffa del 1835 fu adottata l'espressione Lettera semplice, per denotare quelle fino ai cinque denari inclusivi, perché allora la pratica aveva insegnato che generalmente le lettere contenenti anche un piccolo foglietto, o incluse in una busta superavano quel peso; ma di poi essendosi incominciato ad usare per le corrispondenze carta di una leggerezza e finezza quasi prodigiosa, ed essendosi resa comunissima la moda di inserirle entro una busta pur leggerissima, l'insegnamento datoci dalla pratica di dodici anni fa, si trova sovvertito dà quello che ci dà la pratica d'oggi, e conviene quindi richiamare la tassazione delle lettere al principio unico e sicuro sul quale è stata sempre basata, cioè il peso.
Perciò la invito a significare a chi occorre, che per la tassazione delle lettere, tanto in arrivo che in partenza, dovranno sempre regolarsi sul peso e non più sull'essere, o non essere semplici.
Quindi s'intende derogato con ciò a quanto veniva prescritto dalla Circolare dé 3 Xre 1843, e solo verrà tenuto fermo il disposto della medesima per ciò che riguarda le lettere dell'interno del Gran Ducato, le quali non dovranno esser tassate più di due crazie per quanto potesse il loro peso eccedere i sei denari, purché per altro siano scritte in un sol foglio, e non siano inserite in una busta.
Mi accusi ricevimento della presente e frattanto mi ripeto con distinta stima ed ossequi
G.Pistoj

Pertanto:

una lettera non dovrà essere tassata per più di 2 crazie, per quanto il suo peso sia superiore a 6 denari, ma sia scritta in un sol foglio e non sia inserita in una busta.
Fatta esclusione di questo, la vecchia tabella può essere riscritta in crazie sia per lettere in partenza che in arrivo e che viene confermata nella Notificazione TARIFFA GENERALE per la tassazione delle corrispondenze in Toscana coll'equivalente valore in peso e in moneta lucchese del 27 dicembre 1847:

fino a 6 denari (6 den. = 1/4 oncia)

da 6 a 12 denari (12 den. = 1/2 oncia)

da 12 a 18 denari (18 den. = 3/4 oncia)

da 18 a 24 denari (24 den. = 1 oncia)

un'oncia (24 denari)

cr. 2

cr. 3

cr. 5

cr. 8

cr. 10

Lettere "Per Consegna" cr. 8 da aggiungere al porto della lettera
stampe periodiche per ogni foglio 2 quattrini
stampe straordinarie per ogni foglio 4 quattrini

Bibliografia per approfondire l'argomento

Alfani Vanni, Bullettin des lois - Deliberazioni della Giunta di Toscana, Vaccari, Vignola 2000,
Alfani Vanni, Toscana - Organizzazione postale del 1700 al 1851, Florence Center Srl, Firenze 2007,
ASPoT - relatori Alfani Vanni, Ohnmeiss Edoardo Paolo, Tariffe postali toscane del periodo prefilatelico, per l’interno – valide dall'inizio regolamentato del servizio a tutto marzo del 1851 (prima parte) in Vaccari Magazine n. 18, Vignola 1997,
ASPoT - relatore Del Bianco Alberto, Tariffe postali toscane del periodo filatelico, per l’interno – valide Valide dal 1° aprile 1851 al 31 dicembre 1862 (seconda parte) in Vaccari Magazine n. 18, Vignola 1997,
Bicchi Daniele, Tariffe toscane in periodo dipartimentale in Il Monitore della Toscana n. 13, Empoli 2011,
Guerri Giovanni, Tariffe postali nel Periodo Dauchy in Il Monitore della Toscana n. 9, Empoli 2009,
Ohnmeiss Edoardo P., Metodi e bolli postali napoleonici dei Dipartimenti francesi d'Italia, Paolo Vaccari Editore, Vignola 1989,

Aggiornamenti:

10-03-2017 - sostituita tabella con circ. n. 68 del 14/08/1839