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  Tariffe postali della toscana per l'interno fino al 1851 - posta lettere
di Roberto Monticini

Le tariffe sono descritte così come esposte nelle normative originali cioè in lire.soldi.denari, accanto riporto la conversione in crazie cioè nella moneta che nella maggior parte dei casi è indicata nelle corrispondenze.
Per la conversione delle monete rimando a: Il sistema monetario del Granducato di Toscana all'epoca di Leopoldo II.
Per la suddivisione dei pesi occorre tener conto che 1 oncia = 24 denari (gr. 28,292 circa).

- Inizi XVIII sec. (tariffe stabilite da Cosimo III).

Posta di Firenze (corrispondenze dirette a Livorno, Pisa, Siena):

lettere di un foglio lire _.2._ cr 1 quattrini 1
lettere con sopra coperta lire _.3.4 cr 2
per oncia lire _.8.4 cr 5

- 1729 (tariffe stabilite da Gian Gastone)

Posta di Firenze (lettere in arrivo)

da Livorno, Pisa, Siena
lettere di un foglio lire _.2._ cr 1 quattrini 1
lettere con sopra coperta lire _.3.4 cr 2
per oncia lire _.8.4 cr 5

Posta di Livorno (lettere in arrivo)

da Firenze
lettere di un foglio lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr 3
per oncia lire _.8._ cr 4 quattrini 4
da Pisa
lettere di un foglio lire _.2._ cr 1 quattrini 1
lettere con sopra coperta lire _.3.4 cr 2
per oncia lire _.6.8 cr 4
da tutta la Toscana
lettere di un foglio lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
lettere con sopra coperta lire _.6.8 cr 4
per oncia lire _.10._ cr 6

Posta di Livorno (lettere in partenza)

per Firenze e stradale
lettere di un foglio lire _.1._ cr _ quattrini 3
per oncia lire _.3.4 cr 2

Posta di Pisa (lettere in arrivo o partenza)

da/per Pietrasanta e Siena
lettere di un foglio lire _.3.4 cr 2
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr 3
per oncia lire _.13.4 cr 8 qu 2 denari 2
da/per Firenze e Livorno
lettere di un foglio lire _.1.8 cr 1
lettere con sopra coperta lire _.3.4 cr 2
per oncia lire _.6.8 cr 4

- 1735 (Gian Gastone)

Posta di Firenze (lettere in arrivo o partenza) - (vedi ristampa del 20-01-1768)

lettere di un foglio lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
lettere con sopra coperta lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per oncia lire _.13.4 cr 7 quattrini 4

Posta di Pisa (lettere in arrivo e partenza) - (vedi ristampa del 20-01-1768)

da/per Firenze e Livorno
lettere di un foglio lire _.2.4 cr 1 quattrini 2
lettere con sopra coperta lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per oncia lire _.8.4 cr 5
da Pietrasanta e Siena
lettere di un foglio lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
lettere con sopra coperta lire _.6.8 cr 4
per oncia lire _.16.8 cr 10
a Pietrasanta e Siena
lettere di un foglio lire _.2.4 cr 1 quattrini 2
lettere con sopra coperta lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per oncia lire _.8.4 cr 5

Posta di Livorno (lettere in arrivo e partenza) - (vedi ristampa del 20-01-1768)

da Firenze
lettere di un foglio lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr 3
per oncia lire _.10._ cr 6
per Firenze
lettere di un foglio lire _.1.4 cr _ quattrini 4
per oncia lire _.4.4 cr 2 quattrini 3

Con la notificazione venne anche stabilito che il diritto di raccomandazione o "per consegna" era di 1 paolo cioè 8 crazie da aggiungere al porto normale della lettera, mentre il diritto per la spedizione dei gruppi, lettere contenenti monete o altri oggetti assicurati, doveva essere fino al valore di lire 10 uguale a 2 crazie e fino al valore di lire 20 uguale a 4 crazie oltre il normale porto.

- 22 marzo 1788 - Regolamento e tariffa generale per tutte le Poste di Toscana

È relativo alle tariffe della posta cavalli

- Regolamento del 10 maggio 1793 - citato nella notificazione del 22-4-1801 - non rintacciato

 

-1 maggio 1801 - Governo Provvisorio Toscano - Notificazione del 22 aprile 1801

Posta di Firenze (lettere che si ricevono e che si francano)
La medesima tariffa si applica per gli "Uffizi di Prato e di Pistoja".

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Livorno (lettere di Pisa)

  che si ricevono che si francano
lettera semplice lire _.2._ cr 1 quattrini 1 lire _.1.8 cr 1
con sopraccarta lire _.3.4 cr 2 lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
per ogni oncia lire _.10._ cr 6 lire _.8.4 cr 5

Posta di Livorno (lettere di Firenze e di tutta la Toscana per le francature)

  che si ricevono che si francano
lettera semplice lire _.3.4 cr 2 lire _.1.8 cr 1
con sopraccarta lire _.5._ cr 3 lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10 lire _.8.4 cr 5

Posta di Pisa (di Firenze, Livorno, e Lucca)

che si ricevono
lettera semplice lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
con sopraccarta lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per ogni oncia lire _.13.4 cr 7 quattrini 4

Posta di Pisa (della Toscana eccettuate quelle francabili dirette Firenze, Livorno, Siena e Lucca)

  che si ricevono che si francano
lettera semplice lire _.4.4 cr 2 quattrini 3 lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
con sopraccarta lire _.6.8 cr 4 lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per ogni oncia lire 1.1.8 cr 13 lire _.13.4 cr 7 quattrini 4

Posta di Siena (di Firenze)

che si ricevono
lettera semplice lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
con sopraccarta lire _.4.4 cr 2 quattrini 3
per ogni oncia lire _.13.4 cr 7 quattrini 4

Posta di Siena (della Toscana eccettuate quelle di Firenze descritte sopra ed in quanto alla francatura eccettuato Firenze)

  che si ricevono che si francano
lettera semplice lire _.4._ cr 2 quattrini 2 lire _.1.8 cr 1
con sopraccarta lire _.6.8 cr 4 lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
per ogni oncia lire 1._._ cr 12 lire _.8.4 cr 5

La notificazione è stata gentilmente fornita da Fabrizio Finetti che ringrazio - qui si può scaricare in PDF

- 1 agosto 1803 (Carlo Lodovico - Maria Luisa, regina reggente d'Etruria)

Posta di Firenze (lettere che di ricevono e che si affrancano di tutto il Regno)
La medesima tariffa si applica per gli "Uffizi di Prato e di Pistoja".

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Pisa (lettere che si ricevono di Firenze e di Livorno)

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Pisa (di tutto il restante della Toscana che si ricevono e si affrancano)

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Siena (lettere che si ricevono di Firenze, Provincia Superiore e inferiore dello Stato di Siena, compresi i Presidj d'Orbetello)

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Siena (di tutto il restante della Toscana che si ricevono e si affrancano)

lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Livorno

che si ricevono di Pisa
lettera semplice lire _.2._ cr 1 quattrini 1
con sopraccarta lire _.3.4 cr 2
per ogni oncia lire _.10._ cr 6
che si ricevono di tutto il restante della Toscana
lettera semplice lire _.3.4 cr 2
con sopraccarta lire _.5._ cr 3
per ogni oncia lire _.16.8 cr 10
che si affrancano di tutta la Toscana
lettera semplice lire _.1.8 cr 1
con sopraccarta lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
per ogni oncia lire _.8.4 cr 5

Qui si possono scaricare le nuove tariffe in originale (collezione R. Monticini)

- Decreto emanato dal Dauchy il 12 marzo 1808

- Art. I. “Le Poste delle Lettere negli Stati di Toscana saranno, a datare dal primo Aprile prossimo, organizzate in quanto alla Contabilità secondo i Regolamenti dell’Amministrazione Francese relativi alle Poste delle Lettere”
- Art. VII. “La Tassa sarà provvisoriamente quella stessa, che esiste al presente, colla sola differenza, che le Lettere saranno Tassate in Crazie, e Lire secondo il peso della Lettera, e che le Frazioni di Denari non esisteranno più, e passeranno a benefizio del Pubblico Tesoro”.

Il decreto potrebbe avere due intrepretazioni:

1) - Far riferimento alla medesima tassazione esistente, però espressa in Crazie e Lire con arrotondamento delle Frazioni di Denari:

Pertanto riportiamo per maggior semplicità le tabelle precedenti con espressione nelle sole crazie:

Poste di Firenze, di Pisa e di Siena (lettere che di ricevono e che si affrancano di tutto il Regno)

lettere di un foglio cr 2
lettere con sopra coperta cr 3
per oncia cr 10

Posta di Livorno

che si ricevono da Pisa
lettere di un foglio cr 2
lettere con sopra coperta cr 2
per oncia cr 6
che si ricevono dal resto del Regno
lettere di un foglio cr 2
lettere con sopra coperta cr 3
per oncia cr 10
che si affrancano per tutto il Regno
lettere di un foglio cr 1
lettere con sopra coperta cr 2
per oncia cr 5

2) - Far riferimento al peso delle lettere.

In questo caso è necessario rifarsi alle leggi francesi, in particolare a quella del 20 luglio 1802, relativa alle distanze:

1ª distanza

2ª distanza

3ª distanza

4ª distanza

e così in progressione

sino a 100 km.

da 100 a 200 km.

da 200 a 300 km.

da 300 a 400 km.

2 décimes

3 décimes

4 décimes

5 décimes

Le distanze erano calcolate in linea d'aria.

La moneta francese era il franco = 10 décimes = 100 centimes

Il cambio è così rapportato:

1 décimes = 2 soldi, considendo che:

2 crazie sono uguali a 3 soldi e 4 denari, se arrotondati a 4 soldi corrispondono a 2 décimes.

Credo personalmente che debba essere presa a riferimento la prima ipotesi, perchè l’occupazione francese del 1807 aveva cercato di introdurre i franchi e i décimes, ma: la nuova monetazione, il nuovo sistema decimale, la tariffazione per distanze chilometriche a “volo d’uccello” e per pesi espressi in “grammi”, nonché la tassa manoscritta senza l’indicazione della moneta nella quale era espressa, devono aver creato tanta e tale confusione che al cittadino Dauchy non restò altra scelta che far buon viso a cattivo gioco ovvero, reintrodurre la precedente tariffazione.

 

Tariffe Toscane per l'interno del periodo Dipartimentale

Questa parte della trattazione è stata oggetto di revisione nel luglio 2018.
D. Bicchi, A. Càroli, R. Monticini hanno preso in esame, in lingua originale, molte delle leggi citate ed i testi seguenti:

Alfani Vanni, Bullettin des lois - Deliberazioni della Giunta di Toscana, Vaccari, Vignola 2000,
Alfani Vanni, Toscana - Organizzazione postale del 1700 al 1851, Florence Center Srl, Firenze 2007,
Bicchi Daniele, Tariffe toscane in periodo dipartimentale in Il Monitore della Toscana n. 13, Empoli 2011,
Chauvet Michèle, Introduction à l'histoire postale, des origines à 1849, 2 - Les tarifs postaux, 2ème édition, 2002,
Ohnmeiss Edoardo P., Metodi e bolli postali napoleonici dei Dipartimenti francesi d'Italia, Paolo Vaccari Editore, Vignola 1989.

Un ringraziamento postumo a Vanni Alfani che nelle sue "Deliberazioni della Giunta di Toscana" aveva, già dal 2000, indicate le fonti per una corretta interpretazione delle tariffe dipartimentali in Toscana.

- La legge n. 808 del 12 maggio 1808

Decretò, con effetto dal 1° novembre, lo scioglimento della vecchia amministrazione e la tassazione delle lettere in franchi e decimi.

- Legge n. 79 e Seduta del 14 settembre 1808

La deliberazione della Giunta Toscana del 14 settembre 1808 precisava:
art. 1 - A contare dal primo novembre prossimo l’antica amministrazione delle poste delle lettere in Toscana resterà soppressa.
art. 2 - Nei tre Dipartimenti dell’Arno, dell’Ombrone e del Mediterraneo, ed a contare dalla medesima epoca, la tassa delle lettere e plichi si computerà in franchi e decimi; e non sarà fatto uso in tutti gli Uffizi delle Poste per la detta tassa, che dei nuovi pesi dell’Impero.
art. 13 - A contare dal detto giorno primo novembre, la tariffa annessa alla presente deliberazione sarà sostituita all’antica e servirà per tutte le tassazioni (dell’interno della Toscana).

La progressione delle tasse postali sarà quella prevista dalla legge del 27 frimaio anno VIII (18 dicembre 1799) aggiornata ed integrata dalla legge del 14 fiorile anno X (4 maggio 1802) per gli scaglioni di peso.

Scarica il PDF della legge del 14 fiorile anno X >>>

Legge 27 frimaio anno VIII - art. 1 Legge 14 fiorile anno X - Titolo 2 - art. 3

La tassa delle lettere sarà fissata in ragione delle distanze da percorrersi per la via più corta secondo il servizio delle poste delle lettere attualmente esistenti

La tassazione delle lettere per l'interno della Toscana verrà applicata con riferimento al seguente prospetto:

La deliberazione della Giunta Toscana del 14 settembre 1808 che fissava le nuove tasse per la posta delle lettere a partire dal 1 novembre 1808, venne superata dopo 14 giorni dalla sua entrata in vigore.

La giunta Toscana nella "Seduta de' 14 novembre 1808 decreta come cosa urgente":

Art. 1. Saranno pubblicate come in aggiunta, e per mezzo del bullettino le leggi, e decreti qui appresso sopra la posta delle lettere:

... omissis...

5° L'articolo 20 della legge del 24 aprile 1806 (Loi relative au Budget de l'État pour l'an 14, 1806) riguardante le nuove progressioni della tassa delle lettere.

Legge 24 aprile 1806 Legge 14 fiorile anno X - Titolo 2 - art. 3

A 50 chilometri
da 50 a 100
da 100 a 200
da 200 a 300
da 300 a 400
da 400 a 500
da 500 a 600
da 600 a 800
da 800 a 1.000
da 1.000 a 1.200
sopra 1.200

2. decimi
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.

La tassa deve sempre essere arrotondata all'unità di décimes superiore.

Michèle Chauvet, nella sua pubblicazione: Introduction à l'histoire postale des origines à 1849, 2 - les tarifs postaux, 2ª édition Brun & Fils, 2002, inserisce una tabella semplificativa delle tariffe del 1806, le tasse sono in décimes e calcolate da ufficio a ufficio.

La ritrascrivo per pesi fino ai 105 grammi e per una distanza contenuta fino a 500 km., volendo in questa pagina trattare le sole tariffe per l'interno della Toscana.

In lingua originale il titolo: Distances en kilométres par la voie la plus courte d’aprés le service des postes, in quanto potrebbe indurre a più di una traduzione.

Credo si debba ritenere che la Tabella del 15 settembre 1808 sia rimasta invariata dopo la seduta della Giunta Toscana 14 novembre 1808.

Pur non riguardando le tariffe per l'interno della Toscana segnalo:

- Legge n° 5352 del 20 aprile 1810


(Omissis)
Titolo IV
Della tassa delle lettere per le distanze maggiori di mille dugento chilometri
    15. Viene suppresso il massimo della tassa delle lettere, fissato dall'articolo 10 del titolo V della legge del dì 24 aprile 1806, a dodici decimi per ogni distanza maggiore di mille dugento chilometri indifinitamente nell'interno dell'Impero.
    16. A computare dal giorno della pubblicazione della presente legge, verrà esatto il porto delle lettere, al di là di mille dugento fino a mille quattrocento chilometri 12 decimi
al di là di mille quattrocento fino a mille seicento                  13
al di là di mille seicento fino a mille ottocento chilometri     14
E così via, un decimo di più per ogni altra nuova distanza di duegento chilometri.
(Omissis)

La circolare n° XLIII, da Paris, le Ier Août 1810.

La circolare è a firma: Le Compe De LA VALLETTE, su carta intestata: DIRECTION GÉNÉRALE DES POSTES ed è diretta Au Directeur des Postes a Sienne.

Vous trouverez, Monsieur, annexé à la presente, un nouveaux supplément au tarif général, contenant la taxe de votre bureau, tant pour ceux de la Toscane, suivant leur tarif définitif, que pour chacun des bureax créés dans l'intérieur de l'Empire, depuis la mise à exécution du tarif actuellement en usage; observant, à l'égard de ces derniers, que chacun doit subir la méme taxe que le bureau dont il relevais précedentement, c'est-à-dire, par exemple, qu'une lettre pour Bra, qui relevait de Querasc, doit être taxéecomme pour Querasc, & c.

Vous remarquerez que le noms de tous les bureaux exprimés dans ma circulaire n° XV. du 16 février 1809, étant répétés sur le nouveau supplément, vous ne devez plus recourir dorénavant à cet circulaire, mais vous borner à vous servir du nouveau supplément pour la taxe des lettres adressée aux bureaux qui y sont dénommés.

Je vous préviens, en autre, que le maximum des taxes, fixé à 12 décimes par la loi du 24 avril 1806, se trouvant supprimé par la loi du 20 avril dernier, qui établit, pour la taxe de lettres qui parcourent au-delà de 1200 kilomètres, une progression d'un décime par 200 kilomètres, la taxe des lettres de 1200 à 1400 kilomètres restera fixée à 12 décimes; mais celle de 1400 à 1600, sera de 13 décimes; celle de 1600 à 1800, de 14 décimes; et ainsi de suite, en ajoutant un décime en sus de 200 en 200 kilomètres .

An conséquence, les Directeurs trouveront ci-après la taxe appliquée à chacun des bureaux dont la distance du leur 1400 kilomètres. Ils remarqueront que cette dernière mesure ne concerne que les anciens bureaux, c'èst-à-dire, ceux compris dans la nomenclature du tarif général, la taxe des nouveaux étant indiquée dans le supplément.

Le Comte DE LA VALLETTE.

__________________________________________

TAXE DE BUREAUX
Dont la distance excède 1400 kilomètres.

Supplément au Tarif général.
Bureau de Sienne Bureau de Monte-Pulciano
Bureaux Départemens Taxe Bureaux Départemens Taxe
Arezzo
Cortone
Empoli
Flessingue
Florence
Grosseto
Livourne
Monte-Pulciano
Pietra-Santa
Pise
Pistoie
Pont-d'Era
Prato
Radicofani
Rocca-San-Cassiano
Sienne
Volterra
Wesel
Arno
Arno
Arno
Escaut
Arno
Ombrone
Méditerranée
Ombrone
Méditerranée
Méditerranée
Arno
Méditerranée
Arno
Ombrone
Arno
Ombrone
Méditerranée
Roer
4 d.
4 d.
4 d.
14 d.
3 d.
3 d.
4 d.
3 d.
5 d.
4 d.
4 d.
4 d.
3 d.
3 d.
4 d.
-- d.
5 d.
14 d.

Arezzo
Cortone
Empoli
Flessingue
Florence
Grosseto
Livourne
Monte-Pulciano
Pietra-Santa
Pise
Pistoie
Pont-d'Era
Prato
Radicofani
Rocca-San-Cassiano
Sienne
Volterra
Wesel
Arno
Arno
Arno
Escaut
Arno
Ombrone
Méditerranée
Ombrone
Méditerranée
Méditerranée
Arno
Méditerranée
Arno
Ombrone
Arno
Ombrone
Méditerranée
Roer
5 d.
5 d.
4 d.
14 d.
4 d.
4 d.
5 d.
-- d.
5 d.
5 d.
4 d.
5 d.
4 d.
3 d.
5 d.
3 d.
5 d.
14 d.

(Nella tabella sono riportati anche altri Bureaux, non toscani e senza indicazione di tassa che ho omesso)

La circolare ha unico riferimento normativo la legge del 20 aprile 1810, e dichiara che è soppresso il massimo delle tasse, fissato a 12 décimes, dalla legge del 24 aprile 1806. Pertanto, relativamente alle distanze, è quest'ultima legge che è sempre rimasta in vigore mai, rispetto alla tabella allegata alla Legge n. 79 e Seduta del 14 settembre 1808 della Giunta Toscana, le tasse da ufficio a ufficio, sono indubbiamente aumentate.

La direttiva inviata al Direttore delle poste di Siena, comprende le sole tariffe riferite al Dipartimento dell'Ombrone, si ipotizza quindi che, altre diverse tabelle siano state inviate ai Direttori delle poste di Firenze e di Livorno per l competenza dei loro Dipartimenti, ma tali circolari non sono ancora state rinvenute.

E' mia ipotesi personale che il calcolo delle distanze, non sia più effettuato sulla distanza più breve tra ufficio e ufficio, bensì sul tragitto più breve effettivamente percorso da corrieri e pedoni.

La legge di seguito proposta è la Legge di Finanza dell'Impero, dato a Rambouillet il 21 maggio 1811. Eugenio Napoleone, recepita il 21 maggio dello stesso anno nel Regno d'Italia, ma che non sappiamo se valida anche per i Dipartimenti toscani, ritengo di doverla riportare per completezza di studio.

- Legge di Finanza del 19 maggio 1811

La legge, all'art. 16, ripropone la tabella delle distanze del 24 aprile 1806, mentre quella dei pesi o porti, risulta di poco modificata rispetto alla Legge 14 fiorile anno X. (Unisco il PDF di come è stata recepita nel Regno d'Italia, non avendo ancora trovato l'originale francese >>>)

DISTANZE PORTI

sino a 50 km.
da 50 a 100 km.
da 100 a 200 km.
da 200 a 300 km.
da 300 a 400 km.
da 400 a 500 km.
da 500 a 600 km.
da 600 a 800 km.

2 décimes
3 décimes
4 décimes
5 décimes
6 décimes
7 décimes
8 décimes
9 décimes

da 6 gr. a 8 gr.
da 8 gr. a 11 gr.
da 11 gr. a 15 gr.
da 15 gr. a 20 gr.

+ 1 décimes
1 volta e 1/2 il porto
2 volte il porto
2 volte e 1/2 il porto

e così successivamente (1 d. ogni 200 km) e così di seguito la metà del porto in su per ogni peso di 5 gr.

Tutte le volte che il peso delle lettere o pacchetti darà luogo ad una frazione di 5 centesimi, si aggiungeranno cinque centesimi per giungere alla tassa in decimi.


Tassazioni particolari durante il periodo dell'occupazione francese:

- Legge 27 frimaio anno VIII - art. 8 - 18/12/1799:

Lettere che vengono o vanno dal o per lo stesso comune:

  • 1 déc. fino a 15 gr.
  • 2 déc. da 15 a 30 gr.
  • 3 déc. da 30 a 60 gr.

e così progressivamente per ogni peso da 30 gramme, un decimo in più.

Lettere per il servizio dei contorni o circondarj delle grandi comunità:

  • 2 déc. lettera semplice
  • 3 déc. da 7gr. a 15 gr.
  • 4 déc. da 15 gr. a 30 gr.

e così progressivamente per ogni peso di 15 gramme, un decimo in più.



- 23 maggio 1814 - nuove tARIFFE DA OSSERVARSI DAl 1° giugno - (VEDI NOTIFICAZIONE)

Dopo la caduta di Napoleone e la parentesi murattiana, la Toscana torna ad essere affidata a Ferdinando III degli Asburgo Lorena. Il principe Giuseppe Rospigliosi ne prende provvisoriamente il potere in nome del Granduca e con lui inizia la "restaurazione postale".

Le tariffe postali torneranno ad essere quelle in essere durante il Regno d'Etruria quindi quelle del 1° agosto del 1803, naturalmente non più in franchi, ma nella moneta "restaurata":

Poste di Firenze, di Pisa e di Siena (lettere che di ricevono e che si affrancano di tutto il Regno)

lettere di un foglio lire _.3.4 cr 2
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr 3
per oncia lire _.16.8 cr 10

Posta di Livorno

che si ricevono da Pisa
lettere di un foglio lire _.2._ cr 1 quattrini 1
lettere con sopra coperta lire _.3.4 cr 2
per oncia lire _.10._ cr 6
che si ricevono dal resto del Regno
lettere di un foglio lire _.3.4 cr 2
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr 3
per oncia lire _.16.8 cr 10
che si affrancano per tutto il Regno
lettere di un foglio lire _.1.8 cr 1
lettere con sopra coperta lire _.2.8 cr 1 quattrini 3
per oncia lire _.8.4 cr 5

Il costo della "raccomandazione" toscana, cioè del "Per Consegna" resta fissato in 8 crazie da aggiungere al porto della lettera.

Gli abitanti della Romagna e della Valle Tiberina godono di franchigia per la loro corrispondenza con l'interno del Granducato (non è stata però ancora trovata la relativa notificazione).

 

- Legge del 1° gennaio 1836

La nuova legge uniforma le tariffe postali per ogni luogo della Toscana e senza più distinzioni tra le corrispondenze che si ricevono e quelle che si affrancano:

lettere di un foglio lire _.3.4 cr. 2
lettere con sopra coperta lire _.5._ cr. 3
per oncia
1/4 oncia
1/2 oncia
3/4 oncia
lire _.16.8
lire _.4.2
lire _.8.4
lire _.12.6
cr. 10
cr. 3
cr. 5
cr. 8

Viene introdotta la tariffa agevolata per le Stampe straordinarie (leggi: bandi ufficiali):

stampe straordinarie che si ricevono a foglio lire _.1.8 cr 1
stampe straordinarie che si spediscono a foglio lire _.1.4 cr _ quattrini 4

Viene introdotta la tariffa agevolata per le Stampe periodiche (leggi: giornali)

stampe periodiche che si ricevono a foglio lire _.1.8 cr 1
stampe periodiche che si spediscono a foglio lire _._.8 cr _ quattrini 2

Allegata la "Dimostrazione de modo di dividere l'Onciato per servire alla Tariffa Generale per la Tassazione ed Affrancatura delle Lettere"

 

- Circolare n. 68 del 14 agosto 1839

lllustriss. Sig. Sig. Padron Colendiss.
Cav. Giuseppe Pistoj
SUA ALTEZZA IMPERIALE E REALE è venuta nella determinazione di comandare che d'ora in avanti tutti i Regj Dicasteri, che non godono della franchigia postale, come anco i Gonfalonieri, e Cancellieri Comunitativi del Granducato per la loro corrispondenza con le Camere, da cui respettivamente dipendono, ed altri Regj Dipartimenti debbano approfittare esclusivamente ad ogni altro mezzo di quello che somministrano i diversi Regj Uffizi di Posta nei luoghi, nei quali attualmente essi esistono, e dove di mano in mano andranno a stabilirsi; E vuolendo per tal misura, preordinata a conseguire ad un tempo la maggior celerità e sicurezza nelle officiali corrispondenze, le Amministrazioni interessate risentano il minor possibile dispendio, si è degnata la prefata I. e R.A.S. approvare la qui ingiunta relativa Tariffa dichiarando per altro, quanto alle Spedizioni che occorressero di Pacchi di straordinario volume, che debbano per le medesime esser precedentemente presi con l'Amministrazione postale i convenienti concerti per quelle eccezionali facilitazioni che fossero conciliabili.
Nel render note a Vs. lllustriss. queste Sovrane Determinazioni debbo farla avvertita che la minor tassazione stabilita di fronte alla Tariffa Generale del 31. Dicembre 1835. investe soltanto le corrispondenze circolanti nell'interno del Granducato, che porteranno sulla mansione le caratteristiche di officialità, sia per mezzo del bollo dell'Uffizio, o della firma del Capo dell'Uffizio stesso che spedisce, e che saranno escluse dal relativo favore le corrispondenze stesse, comunque munite delle caratteristiche accennate, quando che racchiudessero Lettere particolari, dovendo in tal caso esser sottoposte alle tassazioni maggiori determinate dalla Tariffa Generale summentovata.
Nel comunicare a Vs. lllustriss. le sopraespresse Sovrane Disposizioni onde ricevano perciò che dipende da codesto Dipartimento la dovuta esecuzione passo a confermarmi con distinto ossequio
Di Vs. lllustriss.
Dalla I. e R. Segreteria delle Reali Finanze
li 14. Agosto 1839
V. F. CEMPINI
Devotiss. ed Obbligatiss. Servitore
L.PELLI/FABBRONI

Ritengo che il primo porto sia da leggere: "al di sotto di 6 denari" e non 12 come si vede scritto e poi ripetuto nel secondo porto.

(£ _.1.8 = 1 cr. / £ _.5._ = 3 cr. / £ _.6.8 = 4 cr. / £ _.8.4 = 5 cr. e così via)

- Notificazione dell'8 luglio 1843

È abolita la franchigia di cui godevano gli abitanti della Romagna e della Valtiberina. (vedi)

- Circolare Pistoj del 3 dicembre 1843

...
ho stabilito d'indirizzare a tutte le Direzioni la presente Circolare, all'effeto di richiamare ad applicare la tassa di lettera semplice a quelle lettere non aventi assegni esteri, e che non contengono alcun foglio incluso, sia pure il loro peso di sei denari ed anche maggiore, ed a considerare come lettere non semplici quelle che racchiudessero qualche foglietto ancorchè il loro peso fosse al di sotto di sei denari.
...
C. Gius. Pistoj

- Editto del 28 gennaio 1846 pubblicato sulla Gazzetta di Firenze del 3 febbraio

L'editto riguarda la nomina del Procaccia di Cortona per Firenze che si era reso vacante e tra gli altri punti:
....
2° - Eseguire con tutta sollecitudine ed esattezza le commissioni che riceve sì di pagamenti, che di consegna di lettere e pieghi di fagotti, pacchi, involti, scatole, panieri, e di qualsiasi altro oggetto affidategli, ed è responsabile di fronte ai terzi di qualunque smarrimento, perdita, erronea consegna, mala destinazione, o guasto; viceversa ha diritto di esigere una crazia per ciascuna lettera semplice, ed una proporzionata mercede per i trasporti, e consegne di denari, ed altri oggetti sopra dettagliati.
3° - Deve portare gratis tutte le Stampe, Libri, Volumi, Registri e tutto ciò che interessa e riguarda la Cancelleria Comunitativa, e la Comunità di Cortona a qualunque luogo siano diretti, e da qualunque altro provengano.

....

Al momento questo è l'unico documento trovato dove si riconosce ad un Procaccia il diritto di esigere una crazia per ogni lettera semplice, il ritrovamento pone diversi interrogativi per i quali non siamo ancora in grado dare risposta: il diritto era stato riconosciuto al solo Procaccia di Cortona per Firenze? Da quanto tempo gli era stato riconosciuto? Chi pagava la crazia il mittente o il destinatario? Le lettere che gli venivano affidate lui le consegnava ai destinatari o ad un ufficio di posta per la tassazione? Era plausibile che il costo di una lettera consegnata al Procaccia e non appoggiata ad un ufficio postale potesse essere inferiore al normale tariffario?

Qui si può scaricare l'intero Editto >>>

- Circolare Pistoj del 17 marzo 1847

Sulla applicazione delle tasse alle lettere in arrivo e partenza
Essendo giunti a questa Gen.le Soprin.za vari reclami perché sulle lettere che si affrancano viene percetta la tassa dei sei denari quando invece di esser semplice le medesime sono inserite in una busta sibbene ingombrante il loro peso non ecceda per lo più i quattro denari, sono in dovere di significare Vs. Ill.ma:
Che nella compilazione della tariffa del 1835 fu adottata l'espressione Lettera semplice, per denotare quelle fino ai cinque denari inclusivi, perché allora la pratica aveva insegnato che generalmente le lettere contenenti anche un piccolo foglietto, o incluse in una busta superavano quel peso; ma di poi essendosi incominciato ad usare per le corrispondenze carta di una leggerezza e finezza quasi prodigiosa, ed essendosi resa comunissima la moda di inserirle entro una busta pur leggerissima, l'insegnamento datoci dalla pratica di dodici anni fa, si trova sovvertito dà quello che ci dà la pratica d'oggi, e conviene quindi richiamare la tassazione delle lettere al principio unico e sicuro sul quale è stata sempre basata, cioè il peso.
Perciò la invito a significare a chi occorre, che per la tassazione delle lettere, tanto in arrivo che in partenza, dovranno sempre regolarsi sul peso e non più sull'essere, o non essere semplici.
Quindi s'intende derogato con ciò a quanto veniva prescritto dalla Circolare dé 3 Xre 1843, e solo verrà tenuto fermo il disposto della medesima per ciò che riguarda le lettere dell'interno del Gran Ducato, le quali non dovranno esser tassate più di due crazie per quanto potesse il loro peso eccedere i sei denari, purché per altro siano scritte in un sol foglio, e non siano inserite in una busta.
Mi accusi ricevimento della presente e frattanto mi ripeto con distinta stima ed ossequi
G.Pistoj

Pertanto:

una lettera non dovrà essere tassata per più di 2 crazie, per quanto il suo peso sia superiore a 6 denari, ma sia scritta in un sol foglio e non sia inserita in una busta.
Fatta esclusione di questo, la vecchia tabella può essere riscritta in crazie sia per lettere in partenza che in arrivo e che viene confermata nella Notificazione TARIFFA GENERALE per la tassazione delle corrispondenze in Toscana coll'equivalente valore in peso e in moneta lucchese del 27 dicembre 1847:

fino a 6 denari (6 den. = 1/4 oncia)

da 6 a 12 denari (12 den. = 1/2 oncia)

da 12 a 18 denari (18 den. = 3/4 oncia)

da 18 a 24 denari (24 den. = 1 oncia)

un'oncia (24 denari)

cr. 2

cr. 3

cr. 5

cr. 8

cr. 10

Lettere "Per Consegna" cr. 8 da aggiungere al porto della lettera
stampe periodiche per ogni foglio 2 quattrini
stampe straordinarie per ogni foglio 4 quattrini

Bibliografia per approfondire l'argomento

Alfani Vanni, Bullettin des lois - Deliberazioni della Giunta di Toscana, Vaccari, Vignola 2000,
Alfani Vanni, Toscana - Organizzazione postale del 1700 al 1851, Florence Center Srl, Firenze 2007,
ASPoT - relatori Alfani Vanni, Ohnmeiss Edoardo Paolo, Tariffe postali toscane del periodo prefilatelico, per l’interno – valide dall'inizio regolamentato del servizio a tutto marzo del 1851 (prima parte) in Vaccari Magazine n. 18, Vignola 1997,
ASPoT - relatore Del Bianco Alberto, Tariffe postali toscane del periodo filatelico, per l’interno – valide Valide dal 1° aprile 1851 al 31 dicembre 1862 (seconda parte) in Vaccari Magazine n. 18, Vignola 1997,
Bicchi Daniele, Tariffe toscane in periodo dipartimentale in Il Monitore della Toscana n. 13, Empoli 2011,
Guerri Giovanni, Tariffe postali nel Periodo Dauchy in Il Monitore della Toscana n. 9, Empoli 2009,
Ohnmeiss Edoardo P., Metodi e bolli postali napoleonici dei Dipartimenti francesi d'Italia, Paolo Vaccari Editore, Vignola 1989,

Aggiornamenti:

10-03-2017 - sostituita tabella con circ. n. 68 del 14/08/1839