Cronache dentellate

CAMPIONATO ITALIANO VIRTUALE DI FILATELIA
PER REGIONI 2026
di Nicola Luciano Cipriani

Lo scorso 12 settembre si è svolta ad Empoli la premiazione per il primo campionato italiano virtuale di filatelia per regioni 2026, manifestazione ideata e proposta alla Federazione delle Società Filateliche da Franco Moscadelli. Come è ben noto la Regione vincitrice è stata la Liguria per soli due punti davanti alla Toscana.

Ho smesso da oltre 10 anni, di partecipare a questi concorsi, spiegherò più avanti le mie motivazioni. Quest’anno ho derogato per compiacere L’amico Franco Moscadelli al quale era piaciuta veramente molto la mia ricerca sulle date errate usate in Cirenaica durante il 1940. Era convinto che presentando delle buone collezioni la Toscana si sarebbe potuta piazzare al vertice della manifestazione. Inizialmente avevo dato le motivazioni del mio rifiuto, ma lui ha insistito e vivendogli vicino a causa del suo stato di salute ho voluto fargli questo regalo.

Inizialmente avevo scritto un articolo pubblicato il 9.10.25 nel mio sito e poi su Il Postalista, l’articolo è stato anche ripreso da AFI-Roma, da Il Corriere Postale (CFB) ed altri. Col passare del tempo e con il rinvenimento di nuovo materiale ho inserito tre aggiornamenti (del 19.10.25, del 9.12.25 e del 6.1.26) e dovrei aggiungerne altri, troverò il tempo per farlo.

Con ricerca certosina ho potuto ricostruire tutta la vicenda in merito a questo argomento e trovare il materiale non è stato affatto facile. Franco mi ha ripetuto più volte che gli sarebbe piaciuto avermi nella squadra sia perché gli piaceva molto l’argomento, sia per la correttezza e la semplicità della presentazione e soprattutto perché il materiale che ero riuscito a mettere insieme non era affatto comune.

In effetti a dimostrazione della difficoltà di reperimento di questo materiale vale il punteggio che Claudio Di Vita riporta per questi timbri, fino ad allora noti, nella sua pubblicazione di Storia Postale della Libia (2013). Di Vita è stato supportato nel suo lavoro, prima di tutto da Luciano Buzzetti ma anche da L. Benasso, A. De Simoni, R. Sciaky e F. Zanetti, veri esperti della storia postale di Libia (e non solo) e, con tali forti supporter, ha rimesso insieme una quantità di materiale molto interessante, sia in quantità che in rarità.

Il punteggio che Di Vita ha pubblicato con il supporto di un gruppo di alto valore, è stato di 10 punti per i due bolli noti di Derna e 12 punti per i tre noti di Porto Bardia. Dietro a questo punteggio non bisogna vedere il valore venale, bensì la difficoltà di reperimento.

Per Derna i due annulli noti con data errata sono i nn. 6 e 10 della classificazione di Piero Macrelli e ripresa, continuandola, Da Di Vita che ai ritrovamenti con data errata ha aggiunto un bis ai due numeri (6bis e 10bis). Le date errate non erano state segnalate da Macrelli e quelle di Di Vita sono la prima segnalazione e con valutazione. In realtà il primo a parlarne, ma solo come dato informativo è stato Alberto Diena nei suoi articoli su Il Collezionista in occasione del 50° della conquista della colonia.

La mia ricerca è iniziata dopo aver trovato alcuni francobolli con la data 1910 (10 sugli annulli) in oltre 5.000 francobolli del 50c di posta aerea di Cirenaica con soprastampa LIBIA; la percentuale di ritrovamento è piuttosto bassa. Da qui è scattato il mio spirito di curiosità ed ho iniziato la ricerca con l’aiuto anche di un paio di amici. Nell’arco di poco più di un anno e mezzo siamo riusciti a trovare appena sei buste scandagliando il web e visitando numerose mostre mercato, spesso inutilmente. È materiale che non si trova con facilità.

Nello studio di ricostruzione dei timbri apposti sui francobolli trovati sono venute fuori alcune novità:

1- Due località fino ad oggi sconosciute hanno raddoppiato il numero di quelle nelle quali sono stati usati annulli con la data errata. Le due nuove località che sono rimaste nel mondo nascosto della Storia fino al 2025, nessuno ne conosceva l’esistenza:

a- Apollonia
b- Tobruch

2- Nuovi annulli, su francobolli sciolti, che sono rimasti fino ad oggi nel mondo nascosto della Storia:

a- Derna Raccomandate-Assicurate impronta n 11 che con data errata assume il n. 11bis. prima segnalazione per questa impronta

b- Francobollo da cent. 50 di Tripolitania di colore rosso annullato a Derna con l’impronta 6bis. Unico francobollo di Tripolitania noto con data errata in questa località

c- Francobollo da cent. 50 di Tripolitania di colore rosso annullato a Porto Bardia con l’impronta 2bis. Unico francobollo di Tripolitania noto con data errata in questa località

d- Francobollo di Cirenaica con annullo Apollonia annullato con l’impronta n. 6 che con data errata assume il n. 6bis. Unico esemplare di nuova località noto con questa impronta

e- Francobollo di Cirenaica con annullo Apollonia annullato con l’impronta n. 3 che con data errata assume il n. 3bis. Unico esemplare di nuova località noto con questa impronta

f- Francobolli di Cirenaica con annullo Tobruch in numero di cinque annullati con l’impronta n. 15 la quale con data errata assume il n. 15bis. Prima segnalazione per questa località e per l’impronta

Non è finita qui perché tra le buste trovate, oltre ad una busta con annullo già noto di Derna, sono stati fatti i seguenti nuovi ritrovamenti:

1- Busta per via aerea annullata a Derna il 27.4.10 per Genova; l’impronta è la n. 9 che assume la classificazione n. 9bis. Unica busta nota e prima segnalazione con questa nuova impronta

2- Busta raccomandata via aerea annullata a Derna il 13.2.10 per Arona; l’impronta è la n. 11 che assume la classificazione n. 11bis. Unica raccomandata nota e prima segnalazione con questa nuova impronta

3- Busta per espresso aereo annullata a Derna 20.9.10 per Tripoli con impronta nota n. 6bis. Unico invio espresso noto e prima segnalazione con impronta già nota

4- Busta per via aerea annullata ad Apollonia il 19.10.10 per Trani; l’impronta è la n.3 ed assume il n. 3bis. Unico invio noto da Apolonia e prima segnalazione con data errata e con questa impronta in questa località.

5- Busta per via aerea annullata a Tobruch il 10.1.10 per Madrid; l’impronta è la n. 8 la quale nella classificazione assume il n. 8bis. Unico invio noto per l’estero e unica busta nota e prima segnalazione per questa impronta usata a Tobruch.

Questi i dati che sono osservabili da tutti guardando la mia collezione da un quadro sull’argomento delle date errate usate in emergenza in Cirenaica durante il 1940.

Vediamo ora la valutazione della commissione il cui risultato è mostrato nella figura che segue

La parte ovviamente di interesse sono il riquadro nel quale sono riportati i punteggi per ciascuna voce che riporto poco oltre per una analisi dettagliata e le Osservazione della Giuria.

Iniziamo da queste che riporto in immagine per correttezza di trasmissione della informazione.


Come si può dedurre dalla lettura, il giudizio è positivo:

1. “accurato e approfondito”
2. “ha ampliato in modo significativo le attuali conoscenza storico-postali sull’argomento.”
3. “esaurienti le informazioni e pregiati alcuni esemplari per destinazioni e tariffe.”

Pertanto la collezione ha un valore storico e di ricerca apprezzabile. Passiamo ad analizzare la distribuzione dei punti per ciascuna voce considerata dal concorso.

Consideriamo l’elenco in ordine dall’alto.

Importanza: 3 punti su 10 – Questo punteggio stride molto con il giudizio espresso sopra dalla Giuria e con la dovizia di novità e rarità presenti nella collezione.

Svolgimento: 15 punti su 20 – 5 punti in meno per una pagina senza immagini nella quale ho tentato di far capire l’importanza storica e sociale dell’argomento ignoto a molti.

Conoscenze, studio, ricerca: 32 punti su 35 – è un argomento rimasto nell’oblio del quale nessuno ne ha mai parlato e mi permetto l’arroganza di dire che le uniche conoscenze su questo argomento sono leggibili solo in questa collezione.

Condizione: 8 punti su 10 – siamo vicini al massimo, non mi sembra che il materiale presentato avesse delle pecche più o meno gravi, finché si può scegliere è giusto premiare la condizione, ma con pezzi unici c’è poco da distinguere.

Rarità: 16 punti su 20 – qui francamente non è stato possibile negare la rarità dei pezzi, ma sembrerebbe che la giuria sia stata un po’ avara.

Presentazione: 4 punti su 5 – è quasi il massimo, non vale molto la pena discutere su un punto, anche se per due punti Martin perse la cappa

Totale: punti 78 Vermeil, nemmeno Grande altrimenti la Toscana avrebbe quanto meno pareggiato con la Liguria.

Il lavoro, stando alle Osservazione della Giuria appare di buon livello che non è però stato premiato per alcune voci. Un po’ di avarizia, ma poca, nelle voci che sarebbero state in contrasto forte con le Osservazioni, ma rosicchiando punti in qua e in là si è tenuta bassa la valutazione. Il dato che contrasta molto con le Osservazioni è l’Importanza, il punteggio è molto basso e non credo che una collezione piena di oggetti affatto comuni e pubblicati per la prima volta possa essere di così poca importanza. Ma questa voce era la meno impegnativa per abbassare il punteggio e giustamente la penalizzazione è stata pesante proprio qui.

Cosa bisogna pensare senza voler offendere nessuno perché il politicamente corretto in certi ambienti è d’obbligo. La prima cosa da dire è che il componente della giuria che ha analizzato la collezione potrebbe non aver avuto le giuste conoscenze per valutarla, non so chi sia, e non ha alcuna importanza saperlo. Però bisogna riconoscere, senza con questo aver avuto pretese di medaglie importanti che almeno qualche punto in più una collezione piena di novità e rarità se li sarebbe proprio meritati. Però guarda caso che quella manciata di punti avrebbe fatto passare la Regione vincitrice in seconda posizione. Insomma quando si vedono certe cose si tende sempre a storcere il naso e non poco.

Una parte di questi miei pensieri li ho espressi anche al Presidente della Giuria al quale ho premesso: “ti anticipo, prima che tu rispondi, che sono stato un docente universitario e che come si compone una commissione e le sue modalità di lavoro li conosco molto bene”. Il discorso sarebbe molto complesso, basti solo dire che quando si fanno concorsi universitari, (quasi) sempre ci sono uno o più favoriti. In tanti casi si tratta di persone meritevoli, ma indipendentemente dal merito, si cerca comunque di far vincere quel qualcuno e gli strumenti in mano ai commissari ce ne sono eccome. Non sto raccontando segreti perché, quando ero in carica, qualche denuncia è arrivata sui giornali e non solo.

Ma non è solo l’Università ad adottare questi espedienti, la regola è universale. Certo però che vederlo applicare in una attività hobbistica dove ci si dovrebbe divertire un po’ tutti, la cosa è maggiormente evidente ed anche molto più fuori tono.

Preciso che non voglio affatto fare il censore, ho già fatto un passo indietro e lo faccio anche ora lasciando campo libero a chi pensa di divertirsi in questo modo. La mia vita è alle mie spalle per la maggior parte e quella futura, decisamente più breve, la voglio vivere senza queste cose settarie.

Perché avevo smesso di partecipare a questi concorsi? A questo punto spero sia chiaro a tutti.

Vorrei concludere con una riflessione su Franco. La sua reiterata e amichevole insistenza mi ha decisamente colpito e non me la sono sentita di deluderlo anche se lui pensava di poter vincere come regione e confidava anche nella mia presenza, la mia capacità lavorativa la conoscono tutti. Gli avevo anticipato quale sarebbe stato il risultato e con me non avrebbe proprio vinto perché conosco i sistemi e conosco le persone che dirigono l’orchestra. Ma lui era fondamentalmente un buono ed anche un po’ ingenuo, si fidava delle persone ed ha sempre cercato di produrre in modo positivo. Soprattutto, ed in questo eravamo sulla stessa posizione, non era dentro i giochi di gruppo. Ma lui non credeva che starne fuori sarebbe stato penalizzante ed ha sempre continuato a contribuire per il meglio della filatelia.

Non vi sembra che Franco, dopo essere stato il promotore di questo tipo di manifestazioni, sia stato liquidato senza ricevere un minimo di rispetto soprattutto per la sua mancanza fresca di giorni? Normalmente, per il politicamente corretto, si sarebbero dati onori, ancorché formali, all’ideatore della manifestazione, ma non solo nominandolo in modo formale e modesto ma anche dandogli un riconoscimento più sentito per la sua recente dipartita e non solo con il premietto dato a tutti i delegati regionali. Purtroppo oggi queste cose non si fanno più, il politicamente corretto, è solo per le situazioni utili e convenienti.

Nicola Luciano Cipriani
02-10-2026