Uno strano tiro alla fune visto dalla parte dello sforzo e con un giudice imparziale

di

DELEGO MARTINO

 


IMMAGINI PROPOSTE DAI LETTORI


Roberto Monticini: cartolina postale partita da Badia Tedalda (Arezzo) l'8-01-1932 e protocollata l'11-01-1932
affrancata in tariffa per c. 75
ha impiegato 3 giorni per giungere a Barcellona

lettera raccomandata da Barcellona partita il 10-12-2015
contenente la cartolina postale di cui sopra (acquistata in asta)
affrancata per 3,55 euro
nessun bollo di arrivo e/o transito - giunta ad Arezzo il 31-12-2015
ha impiegato solo 21 giorni per giungere ad Arezzo: per Badia Tedalda ne avrebbe impiegati di più.



GIORGIO LANDMANS (g.landmans@katamail.com):
eravate a conoscenza che nel 1948 esisteva ancora un Ministero dell'Africa Italiana e che fu soppresso nel 1953?
Il 10 febbraio 1947 infatti, con il Trattato di Parigi, l'Italia perde tutte le colonie, tranne la Somalia, che sarà messa sotto
Amministrazione fiduciaria italiana.
Sapevate che il Ministero aveva una sezione distaccata a Padova, e che da Padova a Verona si utilizzava la Posta Aerea?





Roberto MONTICINI - 25-12-1900: botti di Natale
Il signor Pietro Pasquini, titolare di una Fabbrica di Polveri Piriche, anche il giorno di Natale lavorava così come pure lavoravano gli impiegati degli uffici postali. Il signor Pasquini spera che la Prefettura di Avellino conceda il Nulla Osta e quindi si appronta a provvedere alla spedizione di Kg. 800 di polvere pirica. Il biglietto postale è partito da Chitignano (prov. di Arezzo - 582 s.l.m. - non servito dalla ferrovia) il 25 dicembre 1900 e, dopo aver percorso 488 km. (calcolati oggi attraverso Google Maps con percorso autostradale perchè:"con il trasporto pubblico google non ci è riuscito" ) e il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, è giunto a Tufo (prov. di Avellino): niente male! Noi tutti ci auguriamo che almeno il 31 dicembre 1900 i cittadini di Tufo abbiano potuto fare i loro fuochi di artificio per dire addio al vecchio 1900 e festeggiare l'arrivo del nuovo anno!

Corrado BIANCHI:
tutto perfetto: spedita, timbrata, arrivata, ma il francobollo dove è?

GIORGIO LANDMANS (g.landmans@katamail.com):
Eravate a conoscenza che alcuni militari italiani durante l’ ultimo conflitto riuscivano ad inviare alle famiglie anche soldi?
Ma perché un ufficiale dalla Grecia dovette applicare un bollo sulla ricevuta vaglia, forse perché si poteva spedire
direttamente tramite posta militare la ricevuta stessa come fosse lettera o perché, oltre ad una certa cifra era obbligo pagarne il porto?



GIORGIO LANDMANS (g.landmans@katamail.com):
Siamo in guerra e allora si deve fare "autarchia" anche con le buste.....






LAURENT VEGLIO: L'espresso "fai da te"
Lettera spedita da Bra il 22 novembre 1911. E’ affrancata per la tariffa interna di 15 centesimi, con un francobollo aggiuntivo di 25 centesimi per assolvere la sopratassa « espresso ». L’uso dei francobolli speciali non era obbligatorio e si poteva pagare questo servizio con francobolli ordinari.Guardando meglio queste figurine del tipo Michetti, vediamo che il mittente (più probabilmente che l’addetto postale) ci ha scritto, sotto
« Poste italiane » con inchiostro nero, la dicitura… « espres » !
Se non hai il francobollo in casa, fallo da te !!

 



DOMENICA IEMMA:
2 luglio 1929 - Lettera annullata con guller ambulante Torino-Livorno per Firenze.
Il valore da c. 50 Imperiale fu sovrapposto ad un francobollo spagnolo da 3 c
f acente parte della serie "Pro fide ed Artibus" del 1928.
Un modo per elogiare il clima distensivo raggiunto con i Patti Lateranensi?

 

GIORGIO LANDMANS (g.landmans@katamail.com):
Un soldato comunica il decesso di un suo compagno e, oltre ad usare una busta listata a lutto,
provvede anche ad annerire i bordi dei francobolli
BUSTA DI MILITARE DALLA RUSSIA AFFRANCATA CON VALORI DI POSTA MILITARE.