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san Giovanni nel particolare della Crocifissione
di Matthias Grünewald
gli articoli più o meno apprezzati da Libero DITONE

OMO V - anno IV


Il Collezionista marzo-maggio 2018

prima di tutto di Giulio Filippo Bolaffi
Partendo dalle elezioni politiche comunica che “a partire da gennaio di quest’anno Bolaffi spa e Aste Bolaffi spa sono uscite dalla Associazione nazionale professionisti filatelici, perché gli interessi delle due società…non erano allineati con quelli associativi…”

La scelta di Federico Borromeo d’Adda di Lilla Paolino
“ mi sono sempre piaciuti i francobolli neri: quasi sempre bellissimi e statisticamente tra i più rari…” e spesso sono anche i primi, a partire da quel Penny Black del 1840.

Ma che baccalà! di Francesco Giuliani
Errori commessi dai bozzettisti di francobolli, non tanto per evidenziarli, ma per far capire quelli che sono “veri e propri errori di grammatica”, come certi “strani a capo” che sempre più spesso si notano e che il mio maestro avrebbe segnato a matita blu.

Quanto vale il 2018 italiano di Matteo Armandi
Dove Giulio Filippo Bolaffi definisce le “nuove emissioni, ormai banali etichette” e vengono impiegate cinque pagine a commentare le maggiori aste di tutto il mondo con i risultati dei pezzi più rari e famosi. Bene questo, ma un commento, una parola sulle “piccole cose” di noi poveri mortali?

C’è posta per te
Una rubrica, delle pagine, dove emerge (seppur molto “filtrata”) la voce dei lettori. Sono forse le pagine più lette ed attese, quelle che tengono collegata alla realtà una pubblicazione che ora è diventata trimestrale.


Posta militare e storia postale n. 145 marzo 2018

Dispacci postali italiani da e per Gibuti. Novembre 1940 – Dicembre 1942 di Valter Astolfi
La Posta da Campo durante la Repubblica Sociale Italiana di Luigi Sirotti

Ripeto un commento precedente. Sono due argomenti completamente differenti trattati da due autorevoli Autori. Sono temi molto ristretti e non certo di interesse generale, però ci possono insegnare come trattare un argomento limitato e spingere a provare a scrivere su cose magari molto particolari, ma che riteniamo di far conoscere per trovare altri appassionati come noi.


L’Arte del Francobollo n. 80 maggio 2018

La partita in solitario di Paolo Deambrosi
Nell’Editoriale il Direttore commenta l’uscita di Filippo Giulio Bolaffi, “amministratore della ultracentenaria azienda filatelica”, dall’ANPF, l’Associazione dei professionisti filatelici, e si domanda cosa conterà voler “giocare da solo”.

In appoggio dei Moltiplicatori di Angelo Piermattei
Un’analisi della situazione della filatelia e della storia postale non solo in Italia, ma in Europa ed anche oltre. Sinteticamente, ma non superficialmente, si parla delle associazioni filateliche e dei collezionisti, dei commercianti, della politica ed anche degli scrittori (di filatelia e di posta). Troppe cose? No! E vengono anche fatte proposte, qualcuna già provata, come il Convegno Filatelico Romano dell’Associazione Filatelica Numismatica Italiana (della quale Piermattei è Presidente) e si suggerisce, dopo che coi giovani non si sono ottenuti risultati, di provare con gli anziani. Potrebbero essere loro i “moltiplicatori filatelici”.

OMO IV - anno IV


The London Philatelist
aprile 2018

British camps for Italian POW in WW2 Palestine di David Trapnell FRPSL
Ben documentato e illustrato che non mancherà di interessare i collezionisti italiani.

The Society’s new home at 15 Abchurch Lane di Chris King RDP Hon. FRPSL
Presentazione dell’immobile destinato a diventare nel 2019 la nuova sede de The Royal Philatelic Society London. Può interessare anche noi sapere che sono stati spesi circa 10 milioni di sterline.


Bollettino prefilatelico e storico postale
n. 198 febbraio 2018

Gran Cosmorama Postale di Adriano Cattani
L’itinerario postale ottocentesco da Venezia a Vienna visto (a colori) da un ignoto disegnatore. Che meraviglia!

Il primo periodo postale di Selva di Cadore di Mario Cedolini e Marco De Biasi
Altra puntata, come al solito ben documentata ed illustrata, di storia postale bellunese, una provincia del nord Italia ancora in parte da scoprire, anche in periodi successivi, come quelli della 1a e della 2a Guerra Mondiale. Vedrete!

Via di Civita Castellana di Thomas Mathà

L’attento esame di una lettera, davanti, al retro e anche del testo interno permette spesso di venire a conoscenza di episodi inediti, come questo di una deviazione postale causata dal colera nel 1837. Certo occorre avere sensibilità.


NT notiziario tematico del CIFT Centro Italiano di Filatelia Tematica
n. 204 febbraio – marzo 2018

16 fogli possono già essere un tema completo di Paolo Guglielminetti
Il Presidente del CIFT e riconfermato consigliere della Federazione nel suo editoriale ripercorre il tema quanto mai attuale (vedi prossima mostra a concorso di maggio a Latina) delle collezioni 1 quadro (da 16 fogli). Una pagina fitta, ma chiara, di come è nato questo tipo di presentazioni, delle “deviazioni” intervenute e certe volte non notate dai nostri giurati nazionali che hanno portato a snaturare queste presentazioni. Diversamente da quanto correttamente avviene all’estero (e Paolo non si nasconde e ci racconta la sua “disavventura”). Tutto questo per provare “a delineare alcune regole” di guida “a preparare e presentare…tante nuove 1 quadro”. Quattro punti “di buon senso” validi per tutti, tematici o storici postali, tradizionalisti o interofili, espositori o giurati. Da diffondere.

OMO III - anno IV

L’Arte del Francobollo n. 79 aprile 2018

Un ducato a caratteri mobili di Franco Filanci
Il ducato è quello di Modena. E in tre paginette viene spiegato perché, come e in che modo vennero incisi, composti e stampati questi francobolli che nella prima emissioni furono neri su carte di colori diversi secondo i valori mentre quelli del 1859 per le Provincie Modonesi furono con inchiostri colorati su carta bianca. Semplice, vero? La spiegazione sì e tutto ciò ha reso la collezione di questi francobolli incredibilmente attraente.

Quando la legge genera danni. Alla lettera. di Libero Roda
Una possibile soluzione, utile in generale, ma in particolare anche al problema delle “carte d’archivio” che ultimamente danno molte preoccupazioni ai collezionisti di “storia postale”. Appare infatti realizzabile che possano essere le tante migliaia di collezionisti a portare alla conoscenza del pubblico e curare la conservazione di milioni di lettere evitandone la perdita od il macero. E che lo possano fare a costo zero per lo Stato non è fattore certo da trascurare. Un’illusione? Troppo semplice? Il difficile sarà farlo capire. Ci sarà almeno la volontà di ascoltare e di provare?

L’Informazione del Collezionista n° 121 Gennaio – Marzo 2018

Diventato da bi a trimestrale affronta dal punto di vista politico e sociale il tema de..

La richiesta d’indipendenza catalana di Rossella Vezzosi
Dove non ci si sbilancia, ma si racconta come si è arrivati a questa situazione per la quale entrambe le parti trovano grandi difficoltà a trovare una soluzione e l’Europa non sa come comportarsi.

Giulio Casanova ed il treno reale delle Officine FIAT di Giuseppina Carella
Come Vittorio Emanuele III si spostava, con comodità regali, per ferrovia, allora a bel 100 all’ora!

A.F.I. Associazione Filatelica Numismatica Italiana "Alberto Diena"

Atti del Convegno Filatelico Romano AFI – Polo culturale MISE
8 aprile 2017 sala del Parlamentino del MISE
L’A.F.I. Associazione Filatelica Numismatica Italiana “Alberto Diena” presieduta da Angelo Piermattei ha dato alle stampe gli ATTI del CONVEGNO: L’evoluzione della comunicazione attraverso la Posta tenutosi lo scorso anno. Diamogliene merito!
Raccoglie di interventi di Antonello Cerruti, Clemente Fedele, Emilio Simonazzi, Rocco Cassandri, Angelo Piermattei e Gilda Gallerati. Nomi che non hanno bisogno di presentazione e che da soli sono un invito alla lettura.

Qui Filatelia n. 91 gennaio-marzo 2018

Le regioni d’Italia 5 di Bruno Crevato-Selvaggi
Si conclude con questa quinta puntata il panorama sui francobolli dedicati alle regioni italiane e lo si fa con la Classifica finale e una nota storica nella quale vengono ricordati Fuori classifica i francobolli che in quello di Fiume del 2007 vengono chiamati di Terra Orientale già Italiana.

La Grande guerra di Beniamino Cadioli, Bruno Crevato-Selvaggi, Piero Macrelli
Viene presentato il capitolo introduttivo del volume sulla posta militare della prima guerra mondiale che sarà presentato in occasione della mostra che si terrà a Veronafil il prossimo novembre. Importanti dati generali (quasi 4 miliardi di pezzi lavorati dalla solo Posta Militare Italiana in quei terribili tre anni e mezzo. E gli impiegati furono solo 811 aiutati da 362 agenti!). Da non perdere e da meditare. Una documentazione da non disperdere.

Biblioteca di Bruno Crevato-Selvaggi
Una rubrica da non trascurare perché in pubblicazioni e libri si può sempre trovare risposte a tante nostre domande. E da un libro si può imparare molto.

OMO II - anno IV

L’Arte del Francobollo n. 77 Febbraio 2018

In Posta e Risposta
Tre punti ed una risposta dove Paolo Deambrosi spiega apertamente e sinceramente ad un lettore perché e com’è L’Arte del Francobollo (e della Moneta).

Il Codice da Perdi di Franco Filanci AIFSP
5, cinque fitte pagine senza illustrazioni, con le frasi principali di questo “Codice” presentate come fossero “francobolli del I.P.Z.S. S.p.a. ROMA M.I.S.E.”, una genialata d’Autore questa! Armatevi comunque di tanta (forse dovrà essere anche santa) pazienza. Sarà dura arrivare alla fine! Non per colpa dell’Autore, che come un bue forte e mite ha cercato - con la sua intelligenza - di arare questo terreno difficile e rendercelo più “facile” e capibile. Certo che diverse cose sono incomprensibili (avrei scritto “assurde”, ma poi ho pensato che forse ero io che non arrivavo a comprendere queste cose così difficili). Dovrei proseguire e riempire altre pagine, ma meglio che vi leggiate l’originale. Provateci!

L’Informazione del Collezionista n° 120 Novembre-Dicembre 2017

Quale collezionismo? Un elenco quasi infinito di “alcune forme di collezionismo e tempo libero”. Incredibile! Eppure chi non trova citato qualcosa che raccoglie!?

Libri…. di Pierluca Ferrara
Si evidenzia quello di Livio Spinelli Mosca terza Roma nel quale l’autore sostiene che la famiglia Putin si trasferì da Vicenza a San Pietroburgo nel 1700, poco dopo la fondazione della città. Allora la famiglia si chiamava Putin (con l’accento sulla i). E putin sono ancora oggi nel Veneto i bambini, che poi crescendo diventano putei. Tutti dal latino puer o puellus. Curioso! Certo il Putin ne ha fatta di strada!

Lo scrivente e Maria Fede Caproni di Augusto Ferrara
Un ricordo appassionato, non solo dell’Autore, della figlia del famoso costruttore d’aerei.

TOMO I - anno IV

L’Arte del Francobollo n. 75 Dicembre 2017

Luci e Ombre di una Circolare di Giovanni Valentinotti
Finalmente qualcosa di chiaro che evidenzia le cose positive, ma che fa notare “anche ombre, alcune piuttosto significative….in sintesi la strada è ancora lunga…”. Una strada da percorrere e occorrerà farla assieme accompagnando e sostenendo chi, fra tante difficoltà e avversità, cerca e, sono convinto, riuscirà ad arrivare a risultati che possano permettere ai collezionisti di avere certezze e tranquillità.

L’Italia s’è Rotta di Rosalba Pigini
Caporetto 1917 in una lunga appassionata lettera di una “triste e devota Ermione” alla nostra “cara Matilde”.

In IN & OUT Aiuto! Help! SOS! di il Mascherone
L’appello disperato di un collezionista sommerso da inutili emissioni di francobolli (o sono solo prodotti filatelici?).

la Voce Scaligera in occasione della 129ª Veronafil di novembre 2017

Schegge di vita....
È il primo dei più di trenta articoli/spunti/segnalazioni/resoconti fotografici dell’ultimo numero del simpatico periodico semestrale di ben 72 pagine dell’Associazione Filatelica Numismatica Scaligera che ci porta a vivere e rivivere i grandi Convegni Veronesi, i più grandi d’Europa. Ancora Grazie! al Presidente Citro, a “Luciano” e a tutti quelli della Scaligera!

Il Monitore della Toscana n° 26 novembre 2017

Il bollo C.P. di Firenze di Roberto Quondamatteo
Un lungo, ben documentato articolo che ci fa comprendere come quel “C” seguito da una P o una S non significa, come avevano suggerito illustri studiosi, “Corrispondenza”, ma più precisamente “Credito” Pontificio o Sardo.

Corrispondenza estera per la Toscana con la mediazione sarda di Alessandro Papanti
Seconda parte di un articolo già pubblicato su altra rivista. Repetita iuvant.

1917 – I primi esperimenti di Posta Aerea con utilizzo di francobolli speciali di Flavio Riccitelli
Anche questa è la seconda parte di un argomento molto trattato da più autori. Chiaro e convincente.

Vaccari Magazine n. 58 novembre 2017

MIBACT La chiarezza in arrivo di Fabio Bonacina
Si sperava….ma anche se “conta ben 54 pagine, ciononostante è generica, e non poteva essere altrimenti”. Basterà a dare la necessaria chiarezza a commercianti e collezionisti? Non facciamoci illusioni! La strada sarà ancora lunga e impervia.

I rapporti postali del Regno Lombardo Veneto con il Regno di Sardegna, poi d’Italia 1815-1866 di Lorenzo Carra
Terza parte di quella che, dalla data finale, non sarà una serie breve. Questa volta il periodo trattato è prima e dopo il 1848, quindi confuso. Come al solito l’analisi è profonda e molto documentata. Vi è anche una tabella per forza di cose complicata, ma chiara, che permette di comprendere le complesse tariffe applicate.

Lombardo Veneto. Teolo e l’uso del suo timbro in epoca filatelica di Massimiliano Ferroni
Un piccolo ufficio postale (ma era un ufficio?), un bollo raro sempre ricercato da grandi collezionisti come i Ferrazzi padre e figlio. Qui analizzato a fondo con ampia documentazione.

1866. Le prime date d’uso dei francobolli italiani nel Bellunese di Mario Cedolini e Marco De Biasi
Una piccola provincia all’estremo nord del Veneto, spesso dimenticata. Ma nel 1866 visse un periodo storico e postale particolare. Anche se già evidenziato in studi precedenti, qui è ulteriormente approfondito con la presentazione della nuova interessante documentazione emersa.

L’I.R. Strada Ferrata Ferdinandea. Il tratto Padova-Venezia e le stazioni intermedie di Ponte di Brenta, Marano e Mestre di Andrea Fusati
Ancora il Veneto in primo piano, una terra ricca di storia, di vicende postali, di collezionisti che amano frugare nelle loro amate cose ed anche da quelle particolari si/ci fanno appassionare.

Storie di Posta n. 16 novembre 2017

Che fichi gli Stickerbolli di Franco Filanci
Stickerbolli potrebbe essere una nuova denominazione di adesivi usabili per posta, mentre fichi non sono i frutti, ma …cosa significa lo sapete. Qui Filanci scrive dell’uso del termine francobolli da parte di operatori privati domandandosi “se sono ancora francobolli quelli che ora vengono ufficialmente emessi, soprattutto in Italia”. Poste Italiane, l’Amministrazione Postale, il Ministero dello Sviluppo Economico ci chiariranno?

Gaetano De Zorzi Postiglione di Lorenzo Carra
Un libretto che ci racconta una storia di Posta. Che “ci consente di osservare quasi dal vivo le condizioni sociali e lavorative di chi personificava il servizio delle Imperiali Regie Poste austro-ungariche di metà Ottocento”. Un libretto che vorreste anche voi avere in mano.

I Luoghi della Posta. Aggiornamento 2017 di Federico Borromeo
A 40 anni dalla pubblicazione dell’Istituto di Studi storici postali di Prato (accompagnata dal volume di Clemente Fedele su Comunicazioni e società nell’Italia napoleonica) viene qui presentato l’aggiornamento della parte marcofila, resosi quanto mai necessario dato il tempo passato.

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