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Toscana 2004: "pensieri in libertà"

di Mariagrazia De Ros



Durante la mia annosa ed onorata carriera di docente ho partecipato a numerosi convegni, stages ed affini e da qualche tempo ho preso a frequentare manifestazioni filateliche.
Non mi era mai capitato. però, di poter assistere , in diretta, alla gestazione di una di esse.
Ho avuto questa opportunità in occasione di TOSCANA 2004 che ho seguito "fin dalla nascita ".
Il tutto ha avuto inizio la mattina di venerdì 16 aprile quando, al seguito di Roberto Monticini ed Alberto Del Bianco, sono entrata nell'immenso spazio dell'Arsenale della Fortezza da Basso a Firenze.
Uno spazio tutto bianco, completamente deserto. Era ancora troppo presto, ma quasi subito sono arrivati i primi commercianti carichi della loro mercanzia e piano piano il contenitore ha preso vita e già nella mattinata è stato tutto un via vai di gente indaffarata ed attiva. Io ero ospite dello stand che l'ASPOT ha condiviso con l'AIDA ed ho avuto l'opportunità di conoscere anche alcuni membri di questa associazione e di assistere al montaggio delle loro collezioni filateliche dedicate all'aerofilatelia.
Un lavoro veramente interessante : particolarmente significativa la presenza di alcune "signore mogli" degli espositori che, egregiamente, da consumate esperte aiutavano i loro mariti.
Su tutto e su tutti vegliava, sempre presente, l'organizzatore della manifestazione, Luigi Impallomeni cui fra l'altro va tutta la mia ammirazione per la sua bellissima collezione.
Il pomeriggio di venerdì TOSCANA 2004 ha preso via via sempre più vita e i visitatori si sono fatti sempre più numerosi.
Roberto Monticini, instancabile, ha ritrovato vecchie conoscenze, io ne ho fatte di nuove. Tutti si sono dimostrati disponibilissimi nei miei confronti, mi hanno fatto sentire una di loro, non ho mai avuto la sensazione di essere "un pesce fuor d'acqua": ho ancora nelle orecchie il suono dolce della parlata toscana.
Poi, verso sera siamo risaliti in macchina per ritornare ad Arezzo dove ci aspettava, nel "castello Monticini" la dolcissima Giovanna. Una cena super, una bella chiacchierata con la mia ospite, che non conoscevo, ma che ho subito sentito come una vecchia amica e poi Roberto ed io... siamo crollati. Via a nanna per recuperare energie in vista dell'indomani, giornata clou della manifestazione.
Sabato 17 aprile lo spazio della Fortezza non mi è sembrato più tanto immenso, visto il brulicare delle persone che già lo invadevano. Lo stand ASPOT - AIDA mi è apparso subito familiare.
Era, comunque, anche il giorno delle varie manifestazioni collaterali, ad una delle quali "Filatelia nel web" ho partecipato personalmente, con grandissima soddisfazione.
Roberto Monticini e gli altri soci dell'ASPOT sono stati impegnati in alcune riunioni per cui ho dovuto cavarmela da sola. Dopo qualche attimo di panico, ho ricoperto, spero con onore, il mio ruolo di supplente, sono riuscita a dare informazioni e a raccogliere una nuova adesione !!!
Ho avuto anche il tempo per gironzolare fra i vari stands e i vari tavoli dove si poteva trovare veramente di tutto.
Nel tardo pomeriggio ho assistito per la prima volta in vita mia, di persona ad un'asta ( quella proposta dalla ditta Santachiara ).
Un'atmosfera rarefatta, fatta di silenzio e di piccoli gesti, eppure ognuno di quei piccoli gesti muoveva euro in quantità!
Scherzosamente Roberto mi aveva avvertita di non fare movimenti strani, di non "grattarmi neppure il naso ". Sarà stato un caso, ma mi è preso un pizzicorino tremendo proprio al naso e ho dovuto "resistere" stoicamente finché non ho capito il meccanismo dell'asta ed ho visto che ogni gesto dei partecipanti era accompagnato dall'esibizione di un cartoncino con un numero di identificazione: il pizzicorino al naso mi è passato di colpo!
Alla sera era prevista la cena ufficiale, per cui ci siamo trattenuti nella Fortezza anche dopo che il pubblico se ne era andato.
Durante la cena che ho gustato seduta al tavolo dei soci dell'ASPOT accanto all'amico Monticini ( che in quei giorni deve avermi considerato come una sua appendice ) ho potuto assistere alle cerimonie di consegna dei premi Corsari e Pantani e ascoltare i "battibecchi" tra i compagni di tavola che discutevano di tariffe, di bollettini, ecc.
Poi abbiamo dovuto congedarci per affrontare sotto una pioggia battente il ritorno in macchina verso Arezzo, dove ci aspettava, alzata, un'eroica Giovanna.
Erano ormai quasi le due di notte, ma non ero affatto stanca.
L'indomani mattina, domenica 18 aprile, di buon'ora ho ripreso il treno per ritornare a casa a Venezia, con nella mente e nel cuore il ricordo di un'esperienza indimenticabile.

*****
 
Un grazie grande grande a Giovanna e Roberto Monticini che mi hanno accolta con affetto e mi hanno fatto sentire subito "a casa " nella loro magione veramente bella e particolare.
Nella stanza che mi è stata riservata, all'ultimo piano, mi sono sentita come una castellana nella torre. Mi mancavano le trecce da gettare oltre la finestra, ma dubito che data l'età mi sarebbero poi servite a molto !!!

 

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