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RUSSIA 1941
Operazioni di scarico della posta in arrivo dall'Italia per i soldati del CSIR.

Posta Militare - E' quella branca della storia postale che si occupa esclusivamente della posta scambiata tra i vari reparti di un esercito (in pace o in guerra) a cui sono state allegate tutte le corrispondenze scambiate tra familiari ed amici con i militari (graduati e non) residenti esclusivamente in edifici o campi militari prevalentemente in periodi bellici. Recentemente il concetto è stato esteso anche alle missioni militari di pace anche se non si tratta di vere operazioni belliche. 
La Posta militare si distingue dalla Posta civile perchè è trattata da uffici postali speciali, in genere affidati a militari addestrati, che in tempo di guerra o di conflitti, seguono le truppe e si spostano sul territorio, e da uffici centrali, sedi dei comandi o dei centri di controllo militari. Per questi ed altri motivi, sopratutto legati alla mobilità degli uffici e alla loro variabile dislocazione, i bolli utilizzati sono diversi da quelli civili : in genere non contengono nomi di località (anche estere), ma nelle loro iscrizioni sono riportati dei numeri che hanno una corrispondenza a ciascun reparto, sede di scambi postali e via etere. In tempo di pace questi uffici esauriscono la loro funzione, vengono chiusi e sostituiti con gli uffici di posta esistenti in ogni edificio militare sul territorio nazionale ma possono riprendere la loro funzione in successive occasioni di mobilitazione bellica con altre definizioni e altre numerazione nei bolli nuovamente utilizzati.
La posta militare ha avuto nel passato grande interesse collezionistico anche perchè il trattamento tariffario è stato a lungo diverso da quello civile. In tempo di guerra oltre ai comandi per le comunicazioni d'ufficio, anche i soldati fino al grado di caporale godevano della riduzione tariffaria del 50% sulle corrispondenze in arrivo (non quelle spedite) e disponevano di alcune cartoline in franchigia per scrivere allo scoperto dei messaggi di convenevoli. Dal 1998 queste disposizioni sono state annullate perchè la Posta non è più gestita dallo stato ma da una azienda privata e i militari sia in ricezione che in partenza devono pagare tariffe postali complete, anche se alcuni uffici postali militari sono ancora esistenti nella struttura logistica dei contingenti in missione di pace all'estero. Anche i comandi e le strutture militari centrali non godono più di franchigia e devono pagare le tariffe postali per la corrispondenza spedita come se fossero privati, con l'unica facilitazione di poter usufruire di conti di credito gestiti dalle Poste italiane SpA da saldare ogni mese.
La Posta militare annovera ovunque migliaia di appassionati perchè è strettamente legata alle vicende storiche delle nazioni, perchè la corrispondenza si distingue bene da quella civile e permette di costruire collezioni specializzate e fortemente dettagliate su vicende spesso molto lontane nel tempo e nello spazio. Spesso accendono la memoria delle persone e fanno ripercorrere a molti gli anni della gioventù.

(Giovanni Riggi di Numana)
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