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Chi desidera proporre una pubblicazione che faccia riferimento alla Filatelia o alla Storia Postale È pregato di far giungere una breve presentazione e l'immagine del frontespizio oppure la pubblicazione stessa al mio indirizzo:

Roberto Monticini - Via S. Domenico 1 - 52100 Arezzo

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recensioni

Calendario Filatelico 2017 - dedicato al Primo centenario della Repubblica Romana, a cura dell'associazione Collezionisti Italiani Francobolli Ordinari

Edito dal C.I.F.O. è scaricabile dal sito dell'Associazione dalla pagina:
http://www.cifo.eu/news/ai-soci-del-cifo-ed-a-tutti-gli-amanti-della-filatelia-buon-2017/

Pur non trattandosi di una pubblicazione vera e propria, ma di un calendario, merita comunque una sua presentazione in queste pagine.
La pubblicazione dei calendari Cifo ha avuto inizio nel 2013 seguendo lo specifico tema della storia postale con i 100 lire di Repubblica, quindi, nell'ordine, quelli della Democratica, di santa Caterina e del Risorgimento. Quest'anno è la volta del francobollo emesso per commemorare il 1° centenario della Repubblica Romana.

Il calendario è stato curato fin nei minimi particolari: la tonalità utilizzata riprende il colore del francobollo, il soggetto dello sfondo è stato ispirato dalle destinazioni delle corrispondenze sparse nei 5 continenti, ognuna delle quali accompagna ciascun mese dell'anno, anche il tipo di carattere usato per le didascalie richiama i caratteri della macchina da scrivere utilizzata su alcune delle lettere riprodotte.

Il francobollo è stato presentato su lettera ogni mese dell'anno con un diverso utilizzo tariffario o di destinazione e, dove è stato possibile, c'è anche corrispondenza con il mese di inoltro della lettera.

Unico rammarico è che venga fornito solo nel supporto elettronico e, quindi, deve essere necessariamente stampato.

Roberto Monticini

 

 

Una nuova opportunità per chi ama la tematica (e non solo): La Classe Aperta di Giancarlo MOROLLI e Marco OCCHIPINTI

collana "Quaderni Tematici del C.I.F.T." 2 - 36 pp. - ill. colore - formto 16,5x24 - in italiano - riservato ai soci Cift


La serie dei Quaderni Tematici era iniziata lo scorso anno con: "Le Tariffe postali in Filatelia Tematica: come descriverle" di Paolo Guglielminetti, mentre quest'anno Morolli ed Occhipinti, spiegando La Classe Aperta, rispondono a: "chi prepara una collezione filatelica per esporla in una mostra a concorso si rammarica talora di non poter inserire dei pezzi privi di ogni riferimento postale ma molto efficaci per descrivere un certo passaggio, talora più pregnanti rispetto a quanto offerto fai francobolli e dai documenti".

L'indice della pubblicazione meglio chiarisce il contenuto del Quaderno: Introduzione e cenni storici - Punti fondamentali per una collezione aperta - Il materiale - Filatelia, posta, corrispondenza e comunicazioni - Pubblicazioni, immagini e stampati vari - Documenti pubblici e privati - Economia, finanza, amministrazione e commercio - Organizzazioni - Prodotti vari.
In appendice: Linee guida per la valutazione delle collezioni della classe aperta.

 

 

IL NUOVO GAGGERO Catalogo dei bolli tondo-riquadrati del Regno d'Italia di Daniele PRUDENZANO 2ª edizione 2016

Edizioni VACCARI Srl, Modena 2016 - collana «gli Utili»
296 pp. - ill. b/n - formato cm 17x24 - brossura - valutazioni in punti - in italiano - € 30,00, con riduzione del 20% per i collaboratori di questa 2ª edizione e del 10% per i lettori de: IL POSTALISTA.
Reperibile presso: www.vaccari.it

La presentazione di Roberto Monticini, a Verona il 26 novembre 2016

Un sincero ringraziamento a Valeria ed alle Edizioni Vaccari per avermi richiesto di presentare la 2ª edizione de IL NUOVO GAGGERO.
Valeria, invitandomi senza concordare alcunché, ha rischiato che mi infervorassi a parlare di web, di web libero ed indipendente, di quanto ha fatto e faccia bene alla filatelia e come gareggi con la carta stampata, invece affermo con convinzione che un catalogo debba essere stampato su carta, per averlo sempre a portata di mano, prendere appunti e sognare di aver trovato un nuovo bollo oppure poterci aggiornare la prima o ultima data di quel bollo.
Mentre Valeria mi ha invitato, credo, perché intorno al mio sito “il postalista” ho raccolto un discreto numero di collezionisti di tondo riquadrati che hanno collaborato a fornire un buon numero di segnalazioni all’amico Daniele Prudenzano, alcuni erano già a lui noti, ma altri sono stati utile per l’aggiornare del suo catalogo.
Questa è anche una occasione per ricordare ed onorare il mio caro amico Vanni Alfani, scomparso prematuramente, a lui dobbiamo la catalogazione dei tondo riquadrati toscani da lui coordinata per raccogliere il contribuito degli amici dell’Aspot.
Dei collaboratori de “il postalista” alla rubrica dei tondo riquadrati voglio anche citare Mattia Guida: lui li raccoglie di tutto il mondo e mi ha anche segnalato il rinvenimento di un discreto numero di nuove impronte per lo più dell’Italia del Sud, nulla di eccezionale qualcuno potrebbe obiettare, ma la cosa insolita che lui da tantissimo tempo abita in Canada.
Lo studio della marcofilia locale in alcune regioni è ben avviato, in altre molto meno, forse queste ricerche non è dato conoscerle perchè non pubblicate o poco pubblicizzate, in quanto la storia postale locale è una specializzazione di nicchia e la pubblicazione di questo tipo di ricerca non troverebbe riscontro in termini economici, poco in tal senso possono fare le case editrici, molto di più potrebbero fare i circoli e le associazioni filateliche.
Giorgio Gaber nel 1969 cantava: “per fortuna che c'è il Riccardo che da solo gioca al biliardo”, per i nostri tondo riquadrati noi possiamo cantare “per fortuna che c'è il Daniele che da solo fa il catalogo”.
Ho conosciuto Daniele, naturalmente per email, qualche anno fa, non ricordo chi dei due abbia avviato il contatto, ci siamo subito intesi: è personaggio attento e scrupoloso, non riserva a sé nessun trionfalismo: e questo è di per sé molto singolare in filatelia, non spreca le parole, neanche durante i convegni, gli piace operare: “frugare” in 10.000 scatole, specie le più ignorate dagli altri, curiosa e pesca: guarda, controlla, studia, prende appunti nel suo inseparabile quadernino.
Pochi mesi fa mi ha annunciato il ritrovamento dell’impronta del bollo di Teverina, una piccola frazione di Cortona, posizionata nella strada che da Cortona raggiunge S. Sepolcro e Città di Castello. Un ufficio già presumibilmente all’epoca invisibile, che serviva casolari sparsi nella montagna e nei boschi.
Sorprendente non è il ritrovamento, anche se a me ha fatto veramente piacere, ma lo scoprire dove lo aveva cercato e trovato: nella pubblicazione: 1912-1946 Franchigia militare italiana di Cerruti e Colla del 2009, che contiene circa 2400 immagini della grandezza di 3 centimetri per 4,5 ed è realmente quasi impossibile leggere l’annullo.
Il nostro Daniele è semplicemente insuperabile!
La sua pubblicazione si presenta in bella veste grafica grazie all’impegno del suo editore, lo studio sui bolli è molto esaustivo, completo degli indici che inviano alla regione, alla provincia, all’ufficio postale, la classificazione ha rigore scientifico e le descrizioni così esaurienti che ben sopperiscono alla ragionevole assenza delle immagini delle impronte.
Per illustrarvi le novità, le nuove impronte e le date segnalate rispetto alla precedente edizione di 14 anni fa, firmata da Bruno Crevato-Selvaggi con la collaborazione di Daniele Prudenzano, passo la parola a Daniele.
Grazie Daniele, grazie Valeria per quanto avete fatto.

Leggi anche:
Annullamenti tondo - riquadrati da www.ilpostalista.it
Sabato 26 a Verona presentazione della nuova edizione del Catalogo IL NUOVO GAGGERO di Daniele PRUDENZANO, interverranno l'autore e Roberto Monticini, comunicato dell'Ufficio Stampa Vaccari Srl


 

 

L'ITALIA IN AFRICA ORIENTALE Storia, Posta, Filatelia II (comprensivo del Catalogo dei bolli postali) di Bruno CREVATO SELVAGGI e Piero MACRELLI

Associazione italiana collezionisti posta militare, Rimini 2016
"Storia, Posta, Filatelia": pp. 592 a colori - "Catalogo dei bolli postali": pp. 184 in B/N , brossura, in italiano. Prezzo di copertina € 60,00, ridotto a € 30 per i soci AICPM. Da richiedere tramite A.I.C.P.M.

Il secondo volume continua e completa il primo. Se quest’ultimo partiva dagli inizi della colonizzazione italiana ed arrivava sino alla guerra de’Etiopia esclusa, il nuovo volume affronta la guerra d’Etiopia, l’impero, la seconda guerra e l’immediato dopoguerra di quei territori. Per ogni argomento vi è un testo di una decina di pagine: rigoroso, completo, sintetico. Racconta allo studioso e al collezionista quello che c’è da sapere, senza dettagli inutili in uno sguardo d’assieme come questo, con chiare tabelle riepilogative.
Si parla di uffici, tariffe, bolli, francobolli, cartoline, traffico postale, vie d’inoltro. Il tutto con il massimo rigore, con chiarezza e con un ricco e prestigioso corredo d’immagini. L’elenco degli uffici di posta militare e civile (compresi alcuni inediti) ciascuno con la sua cronologia, riporta tutti i bolli conosciuti e una selezione di documenti postali d’interesse per ogni ufficio. Chiudono l’opera una ricca bibliografia ragionata, un abstract in inglese e, per la prima volta nell’editoria filatelica italiana, un completo indice analitico, riferito ad ambedue i volumi.
L’attenzione alla qualità editoriale e delle immagini (che si distinguono nettamente da altre opere per la qualità della stampa), il sistema e i criteri di testi, le novità dell’impostazione editoriale fanno di questi due volumi non solo un testo fondamentale e definitivo per la storia dell’Africa orientale italiana, ma anche un’impresa editoriale senza confronti
nella filatelia italiana.
A ciò si aggiunge anche il maneggevole catalogo dei bolli, utile al collezionista per le proprie ricerche e l’incremento della propria collezione.

 

 

POSTE ESTENSI trattato storico e storico-postale 1453-1852 - CATALOGO DEI BOLLI 2016 di Giuseppe BUFFAGNI

Edizioni VACCARI Srl, Modena 2016 - collana "la Storia attraverso i documenti" n. 33.
64 pp., oltre 200 ill. B/N, 21x29,7, brossura, ed. 2016 - in italiano - prezzo di copertina € 25,00 (+ postali)

Il "Catalogo dei bolli 2016" è in omaggio insieme con il poster della carta geografica del '600 presentata in copetina, per chi acquista l'opera completa in 4 volumi - 368/432/432/312 pp., 3000 ill. a colori e b/n, 21x29,7 - ed. 2001 al prezzo di € 100,00 anzichè 335,00 (+ postali)

A seguito di numerosissimi ritrovamenti, dopo 15 anni dalla pubblicazione in quattro volumi di "Poste Estensi. Trattato storico e storico-postale - 1453-1852" relativo al Ducato, si è ritenuto fosse giunto il momento di aggiornare il catalogo, presente nel quarto volume, relativo ai "bolli" e "grafici" in uso nel Ducato stesso.
In questi anni sono state rintracciate diverse lettere con alcuni bolli nuovi, numerosi grafici delle varie località e bolli ausiliari o complementari. L'analisi di una mole davvero consistente di materiale, grazie all'aiuto di alcuni collezionisti del settore, ha permesso di apportare anche notevoli variazioni relative ai colori degli inchiostri utilizzati, ai periodi d'uso, ma soprattutto a "prima data nota" o a "ultima data nota".
La catalogazione, suddivisa per ufficio postale, comprende bolli nominativi, grafici, bolli ausiliari o complementari, di raccomandazione, alcuni sigilli per ceralacca. Sono presenti tutti i bolli di cui si è certi, in quanto rintracciati su missive o su documenti e/o inventari; in quest'ultimo caso vi è l'indicazione "non rilevato". Ogni bollo ha a fianco dell'immagine una brevissima descrizione con prima e ultima data nota; nella tabella, in che colore è stato rilevato e in che periodo, e i punti assegnati.
Nell'opera completa si possono trovare maggiori dettagli sui bolli stessi e sul loro uso, numerose riproduzioni di documenti su cui compaiono, altri bolli (ad esempio le varie settimane del bollo a cuore di Modena di cui qui è riportato solo un esempio).

 

 

Il Prontuario dei Servizi Postali Prepagati 2014-2015 di Giuseppe PREZIOSI e Sergio MENDIKOVIC

PreGi Editore, Salerno 2016 - formato 17,7 x 24,4, 182 pagine a colori + CD allegato, € 15,00 (comprese spese di spedizione) - reperibile presso Giuseppe Preziosi (gprezios@libero.it) con versamento su ccp 18938845 intestato al medesimo, Via Cacciatori dell'Irno, 3 - 84134 SALERNO. Sono ancora disponibili poche copie del I volume. Entrambe le opere sono offerte a € 30,00.

PRESENTAZIONE di Marcello Manelli, presidente AFIS

Catalogo: dal latino tardo catalogus che è dal greco katalogos “lista”, dal verbo katalego “enumero”. (dal Dizionario Etimologico di Giacomo Devoto)
Catalogo: elenco ordinato e sistematico di una o più serie di oggetti, con le indicazioni a essi relative, compilato per determinati fini (di ricerca, consultazione, inventario, presentazione, propaganda commerciale, ecc.) … (dal Vocabolario della lingua italiana di Devoto-Oli).
Non c’è dubbio il “Prontuario” compilato da Giuseppe Preziosi e Sergio Mendikovic è un Catalogo, e che Catalogo. Gli Autori sono riusciti a riunire in modo chiaro e ordinato una mole di dati davvero notevole.
Da alcuni anni i “codici a barre” hanno contribuito a dare nuovo impulso ad una filatelia, già specializzata, ma che chiedeva nuovi argomenti, magari creando qualche intoppo negli sportelli filatelici, ma così è e anche i commercianti hanno capito e si sono “adeguati”.
Così accanto ai codici a barre si stanno rivelando molto interessanti i “codici alfanumerici” che, seguendo almeno gli anni di produzione, definiscono successive tirature con caratteristiche in alcuni casi distintive.
Sempre a proposito dei codici a barre gli Autori hanno fatto scoperte davvero sorprendenti e mi riferisco ai codici di alcuni “antichi” valori della serie Michelangiolesca che si possono senz’altro considerare “precursori” di quelli “moderni” presenti nei bordi di foglio.
Certo, si tratta dei valori tipo ma è proprio da questi che si dovrebbe partire per definire cosa è “diverso”, come peraltro le FDC sono la “prova” della versione definitiva prevista dai decreti ministeriali e realizzata.
Se poi non tutti i collezionisti, sono consapevoli dell’importanza di collezionare in modo completo, e per questo da taluni chiamati o definiti raccoglioni, e pur tuttavia si arrovellano nel raccogliere codici, sigle o altro, beh … lascio ai detentori della sapienza filatelica la loro supponente prepotenza nel voler decidere cosa è giusto collezionare o no.
Catalogare è anche fissare nel tempo, tipi, varianti o, come in alcuni casi è più proprio definirle tirature, e così, come è avvenuto in passato (Regno, Repubblica, Colonie, etc. etc.) i bordi di foglio sono fonte di ineguagliabili notizie per capire come, da chi e quando un certo francobollo è stato prodotto. In alcuni casi addirittura gli unici elementi per definire un nuovo tipo sono proprio da ricercarsi nei bordi, mi vengono in mente il 60 lire Leonardo del ’52, i diversi ornati nei bordi (greca, sinusoide) della Siracusana, i “triangolini” nella serie “Castelli d’Italia”, per non citare i bordi per le tirature di Londra e Torino nei francobolli del 1863, i numeri di tavola del Regno, etc. etc.
La Filatelia con la F maiuscola è anche questo.
Grazie Giuseppe e Sergio, e adesso vi chiedo di completare il vostro lavoro andando indietro negli anni, almeno fino agli albori della nostra Repubblica.
… scherzavo …

 

 

 

Penne da collezione - Usfi: 50 anni sulla notizia di Claudio BACCARIN con la collaborazione di Beniamino Bordoni

Ebbi Pubblicità Srl - Prodigi srl, Gallarate (Va), 2016 - pp. 304 - 21 x 29,70 - illustrato a colori - € 30,00 + spese di spedizione - gratuito per i soci Usfi.
da richiedere a a Prodigi Edizioni di Gallarate: edizioni@prodigisrl.com - 0331.783.107

Il volume donatoci, la nostra storia di Fabio Bonacina, presidente Usfi

Un grande ringraziamento al consigliere Claudio Baccarin che, con la collaborazione del collega Beniamino Bordoni, ci ha donato questo volume.
Ricostruisce e racconta, in modo organico e puntuale, la storia dell'Unione stampa filatelica italiana. La nostra storia, prima che rischiasse di perdersi.
Sono passati, oramai, oltre cinquant'anni da quando il sodalizio venne concepito e fondato (la prima assemblea si svolse l'8 maggio 1966 a Firenze); purtroppo, pochi dei protagonisti di allora sono sopravvissuti e risultano ancora iscritti, ma tutti hanno voluto esporre la propria esperienza. Sono loro, e naturalmente sono i documenti, che possono testimoniare la società ed il contesto, quelli che portarono alla nascita dell'Unione, alla sua crescita, alla sua evoluzione.
Mirabile come l'autore sia riuscito a "vivificare" verbali che per loro natura sono aridi, alternando i dati fattuali (numero di soci, decisioni di consiglio, dibattiti -qualche volta anche tesi- di assemblee, premi attribuiti, mostre realizzate ... ) con quanto potrebbe rappresentare l'"anima", di questa come di tante altre associazioni.
Puntando alle persone, delineando fili conduttori, aggiungendo curiosità, riscoprendo episodi dimenticati, scovando notizie impensabili, confrontando fatti e dichiarazioni, permettendo di paragonare le aspettative agli esiti.
Così, ha evidenziato la passione comune a tutti gli iscritti, nel caso specifico per la filatelia e la posta, un'attitudine a scriverne, e non importa se per professione o per diletto, la voglia di condividere saperi, esperienze, iniziative. Ecco, tutto ciò è Usfi. Lo si capisce leggendo il libro.
Libro che parla di come eravamo e di come siamo. E di come la storia, le situazioni, le circostanze, i problemi si ripetano, nonostante l'evoluzione della società e delle tecnologie per narrarla. Emergono gli ormai antichi bilanciamenti tra esigenze, aspirazioni e problematiche di giornalisti e scrittori, ad esempio, scelta che probabilmente ha permesso la fortuna dell'Unione. Il perenne sforzo di mantenere i conti in ordine, senza abusare dei portafogli degli iscritti ma volendo
al tempo stesso rimanere indipendenti, pur firmando manifestazioni, mostre, numeri unici e quant'altro. Anche i rapporti con il ministero ed il servizio postale rientrano nello schema; nonostante i cambi di organizzazioni e di nomi, sono risultati altalenanti, perché alla fine la chiave di volta è rappresentata dai singoli: apertura e disponibilità qualche volta, chiusura e disinteresse in altre. E che dire delle periodiche lamentele per l'esagerato numero di emissioni? A tale proposito è interessante notare come la soglia di sopportazione si sia lentamente ma inesorabilmente dilatata: quello che una volta era un quantitativo inaccettabile, ora è auspicato, soltanto perché i livelli attuali risultano ben più alti...
Pagina dopo pagina, emerge ad ogni modo un'esigenza: salvaguardare la memoria storica. Capire da dove si viene, ed il percorso fatto in tutto questo tempo, è fondamentale per individuare dove si intende andare. Con l'obiettivo di confermare, anno dopo anno, un desiderio, una volontà, un impegno al fare, e se possibile arrivare a quota cento! Ma, esso, è un compito che eventualmente spetterà ad altri...

 

 

Mantova 1796 - 1866 Settant'anni tra assedi, occupazioni, guerre di Maura BERNINI - Sergio LEALI

Editoriale Sometti Mantova, Monotipia Cremonese 2016 - pp. 200 - euro 15,00, cm 21x29,7 - illustrato a colori
da richiedere a Sergio Leali o all'Associazione Filatelica Numismatica Scaligera.

Lo scambio di notizie riveste particolare importanza durante le avversità e soprattutto in occasione di guerre.
Il libro si sofferma sul servizio postale nel territorio mantovano durante il periodo risorgimentale e, più in generale, tratta le vicende che hanno portato all'annessione di Mantova al Regno d'Italia.
Per illustrare e rendere più gradevole il volume, gli autori si sono avvalsi di numerosi documenti della loro collezione, quali stampe, manifesti e lettere scambiate dai protagonisti dell'epoca; attraverso queste testimonianze dirette, propongono la cronaca degli anni, quanto mai travagliati, che vanno dal 1796 al 1866.

Dalla Presentazione di Ercolano Gandi - presidente del Centro Studi Internazionale di Storia Postale
Per raccontare la storia del Risorgimento mantovano, gli autori di questo libro hanno preso le mosse da quel periodo storico in cui si realizzava l'ascesa dell'aquila imperiale napoleonica sul panorama europeo.
L'Italia, in forme e modalità diverse, fu occupata dall'esercito francese.
A partire dal 1796 si costituirono nel territorio Nord-Orientale la Repubblica Cispadana e poi la Repubblica Cisalpina che diverrà, con a capo lo stesso Bonaparte, la Repubblica Italiana e successivamente Regno d'Italia dal 1805 al 1814.
Gli autori si sono soffermati in modo particolare sulle imprese che hanno avuto come teatro il territorio mantovano.
Essi, con passione, hanno saputo elaborare il proprio pensiero per renderlo chiaro e fruibile a noi tutti. Sono riusciti a illustrare efficacemente attraverso documenti storici e di storia postale, raccolti in tanti anni di appassionata ricerca, momenti di vita vissuta della nostra Italia.
Gli autori parlano della loro città, Mantova, quando era ancora alla ricerca di un riscatto, descrivono le guerre del nostro Risorgimento attraverso le testimonianze dei partecipanti nel momento stesso in cui furono combattute, narrano delle contrade mantovane, dei numerosi, troppi caduti, esprimono ammirazione per i giovani universitari di Curtatone e Montanara, descrivono le sconfitte, le battaglie, le glorie e i protagonisti che lottarono affinché Mantova e tutto il Mantovano fossero finalmente annessi al Regno d'Italia. È un susseguirsi chiaro e preciso di immagini e documenti fra i più belli e rappresentativi di questo esaltante momento storico.
Significativo è il documento che è presentato in copertina: appunto un SÌ alla domanda posta in occasione del plebiscito istituzionale.
Questo libro è un giusto modo di partecipare alle celebrazioni per il 150° anniversario di quello che è considerato uno dei più alti momenti della storia della città e del suo territorio.
Il Centro Studi Internazionale di Storia Postale è onorato di essere promotore di questa pubblicazione che, ne siamo certi, arricchisce e amplia le conoscenze di tutti gli studiosi amanti della storia postale e non solo.


 

 


Gli animali nelle religioni di Franco GUARDA

Stampa Tipografia BRM – Nichelino TO 2016, pp. 102 - € 15, 00 comprese spese di spedizione.
da richiedere alla redazione di Filatelia Religiosa Flash presso Angelo Siro: angelo.siro1@gmail.com

Un numero “unico” di oltre 100 pagine, promosso dal prof. Franco Guarda (già preside della Facoltà Veterinaria di Torino) in collaborazione con il Gruppo di filatelia religiosa “don Pietro Ceresa”, di cui è socio e collaboratore, e la rivista “Terra Santa”. Sono stati inseriti diversi articoli filatelici riguardanti gli animali ed in particolare gli animali nelle varie religioni. Nel suo insieme è un accostamento storico-culturale-religioso e … filatelico, che rende questo lavoro veramente curioso e interessante.

Dalla Presentazione dell'autore
Una idea tira l’altra, come sempre, e quando la storia sembra finita, spunta un’altra piccola idea e così si comincia a raccontare un altro episodio che si crede utile.
C’è sempre però una fine del gioco e crediamo che sia giunto il momento anche per noi di concludere.
Gli episodi pubblicati nel tempo sulla rivista “Filatelia Religiosa Flash” edito dal Gruppo di Filatelia Religiosa “don Pietro Ceresa” di Torino, hanno completato l’idea del ruolo degli animali che hanno avuto nel tempo con l’uomo, con l’origine dei diversi culti sfociati poi nella nascita delle diverse religioni.
Quando l’Homo Sapiens si rese conto dell’idea della morte, nacque la sua angoscia e il bisogno di credere nel sovrannaturale chiedendo protezione nell’animale, considerato il tramite per l’accesso alla divinità.
L’animale diventa quindi totemico come custode dell’umanità.
Nei miti e nelle magie emerge l’animale come divinità, ripreso poi nelle religioni teocratiche con i simboli escatologici e nei riti liturgici.
Dopo aver conosciuto il suo ruolo nella Bibbia, nei Vangeli, nelle Encicliche di Papa Francesco, ci si è imbattuti anche in episodi simpatici che raccontavano di Santi e dei loro animali divenuti oggetti indelebili nell’arte scultorea e pittorica esposta nelle chiese e nei musei di tutto il mondo.
In questo quadro generale non potevano mancare i significati che gli animali hanno avuto nei popoli primitivi e nell’Islam.
Per non disperdere i vari studi e ricerche di materiale filatelico utilizzato nei vari articoli, è nata l’dea di riunire tutti i contributi in un solo volume in modo da avere sott’occhio tutta la storia, anche se sintetica, del ruolo degli animali nelle religioni, raccontata attraverso quei cari rettangolini dentellati e colorati che esprimono l’idea meglio di qualunque quadro.
Un ringraziamento va agli amici che hanno contribuito alla stesura di questa pubblicazione con i loro importanti studi e articoli, in particolare ad Angelo Siro, presidente del GFR don Pietro Ceresa, ai collaboratori del “Centro Gruppo Ricerche di TerraSanta”, a Giancarla Ceppi, a Lorenzo Netto e a Fabrizio Fabrini, nonché al grafico Sandro Manfrinati che ne ha curato il progetto e l’impaginazione.
Franco Guarda

 

 

Le comunicazioni postali marittime del Mar Tirreno di Umberto DEL BIANCO con la collaborazione di Adriano Cattani

Editrice Elzeviro, Padova giugno 2016, pp. 280 di cui alcune a colori, 21x30 - € 70,00
da richiedere a Adriano Cattani - casella postale 325, 35142 Padova - per i soci dell'Associazione per lo Studio della Storia Postale il prezzo scontato è di € 60,00

Dalla PREMESSA dell'autore:
La posizione geografica della penisola italiana nel Mediterraneo
La penisola italiana a chi guardi dall'aereo (o su una carta geografica con lo stesso risultato, ma indubbiamente con minore spesa) appare chiaramente come una enorme crescenza che si infila nel Mediterraneo delimitando chiaramente due percorsi marittimi nettamente individuati, soprattutto agli effetti dei traffici marittimi: ad occidente il mar Ligure ed il mar Tirreno, ad oriente l'Adriatico.
Si tratta di due enormi canali che hanno costituito sempre un luogo privilegiato pei traffici marittimi ed infatti sin dall'antichità i due canali sono stati ampiamente sfruttati ad uso dei traffici e gli scambi tra le popolazioni.
Da notarsi che i due canali presentano entrambe all'inizio del loro percorso dei porti di notevole importanza: le rotte dell' Adriatico fanno capo a Venezia e a Trieste, mentre quelle del mar Ligure e del Tirreno trovano nei due porti di Marsiglia e di Genova i terminali ideali per carico o scarico di quanto trasportato e per il successivo proseguimento terrestre del carico verso la destinazione prevista.
Ho parlato più sopra di canali ed il lettore attento certamente si chiederà se io non mi sono sbagliato, trattandosi sempre di comunicazioni in mare aperto.
In realtà io credo che il termine canale rispecchi meglio la situazione, in quanto la navigazione in Tirreno ha sempre dovuto fare i conti sia con le varie isole, isolette, ma anche con gli scogli esistenti lungo la rotta ancora al tempo della propulsione a ruote, ma anche successivamente (per non andare lontano vedi il recente caso della Costa Concordia).
Inoltre altro elemento importantissimo con cui i naviganti hanno dovuto fare i conti è stata la profondità dell'acqua che in certi punti ha veramente costretto il capitano a fare uno studio accurato delle carte nautiche in sua dotazione per non arenarsi.
In pratica si trattava quindi di un vero e proprio canale abbastanza obbligato, anche perché questa navigazione che possiamo già definire come costiera - postale perché generalmente andava da porto a porto, seguendo il più possibile (ovviamente ad una certa distanza) la linea della costa, e trasportando viaggiatori, posta e merci, raramente affrontava il mare aperto vero e proprio, e solo se il proprio itinerario/orario la obbligava a farlo.
"Navigazione postale costiera" quindi può essere considerato il tema di questo mio saggio, che va dall'inizio della navigazione con propulsione a ruota sino al momento in cui l'estendersi della ferrovia ha decretato la fine della navigazione costiera.
È evidente che il treno con le sue corse plurigiornaliere era destinato a sottrarre alla navigazione più o meno tutto il traffico postale, determinando da un lato l'aprirsi alla navigazione oceanica con la creazione (1881) di una grande compagnia (la N.G.I., Navigazione Generale Italiana) nata dalla fusione delle due maggiori compagnie allora esistenti (la Florio e la Rubattino) ma anche con la pratica sparizione di tutti quei traffici postali per lo più legati al commercio che costituiscono la base ed il materiale di studio di questo mio lavoro di ricerca.
A suo tempo io ho dedicato ben tre libri all' attività marittima svoltasi in Adriatico occupandomi delle vicende del Lloyd Austriaco (la grande compagnia triestina che nell'Adriatico dapprima e poi nei mari del Levante e dell'Oceano Indiano ha fatto il campo della propria attività); ora invece vorrei estendere le mie ricerche all'attività postali delle compagnie attive nel mar Ligure e nel Tirreno.
La ricerca si è presentata molto più complessa che per quel che riguarda l'Adriatico anche per le numerose vicende belliche che hanno portato alla sparizione degli Antichi Stati italiani e alla costituzione del Regno d'Italia. Non c'è dubbio che la stessa situazione postale in Tirreno ad un esame approfondito sia risultata molto più complessa che in Adriatico; comunque con molta buona volontà, non certo disgiunta da un certo grado di incoscienza, vista la mia età non proprio più verde, cercherò di dare un nesso ai miei numerosissimi appunti, in modo da lasciare un lavoro che mi auguro abbastanza completo.

Umberto Del Bianco

 

 

SULLE ORME DEGLI ANNI SANTI - pellegrinaggi di fede attraverso i francobolli di Djana ISUFAI

Francesco Maria Amato Editore, Roma giugno 2016, pp. 150 a colori, 17x24
da richiedere a amatofrancesco@hotmail.it

La scheda

Sono lieto, come editore, di poter presentare ai lettori il nuovo libro di Djana Isufaj Sulle Orme degli Anni Santi... È questo lavoro, l'ennesima dimostrazione di come l'autrice sia brillantemente riuscita non solo, a ripercorrere la lunga ed a volte tortuosa strada degli Anni Santi dalle origini ai giorni nostri, ma soprattutto a fornire una chiave di lettura innovativa attraverso l'uso esplicativo e didattico delle immagini filateliche. Nel volume approntato, ogni Giubileo è esattamente inquadrato nel suo contesto religioso, storico e culturale. La presentazione dei singoli personaggi, il racconto dei fatti e degli avvenimenti, la scelta iconografica facente esclusivamente riferimento all'immagine del francobollo, sono stati volutamente impostati secondo un taglio giornalistico e risultano particolarmente gradevoli e per nulla dispersivi. Frutto di un'approfondita ricerca storicoarchivistica l'opera si inserisce, in modo del tutto naturale, in quel filone di studi che la Isufaj persegue nel contesto dell'insegnamento della Religione Cattolica presso la Scuola Primaria. Sono ormai sei anni che l'autrice, adottando il "francobollo" quale elemento di "mediazione didattica" nell'ambito della sua disciplina, ha ottenuto risultati a dir poco sorprendenti se analizzati sotto il punto di vista dell'apprendimento. Il volume, così come volutamente approntato, ci consente di conoscere come, nel corso dei secoli, i Giubilei abbiano conservato, inalterati, taluni tratti specifici quali la lettura della Bolla d'Indizione, i riti di apertura e chiusura delle Porte Sante, la visita alle quattro basiliche giubilari, le preghiere e le azioni da compiersi per lucrare l'indulgenza. A completamento delle numerose informazioni l'immagine figurativa scelta dall'autrice è quella contenuta nel francobollo, espressione il più delle volte di per sé già sufficiente a far comprendere quanto si stia narrando. Chiudo queste brevi note riportando un passo molto significativo di Enzo Diena preso dal suo volume Un Secolo di Francobolli Italiani pubblicato dalla Universale Cappelli nel 1961: Una collezione di francobolli non può insomma sostituirsi ad un libro di storia. Eppure in un certo senso è qualcosa di più: è materia viva, e la materia prima, rozza ed apparentemente informe, dalla quale l'intelligenza del collezionista può agevolmente ricavare una testimonianza storica; è un avvincente mosaico in cui - accostando ad un francobollo antico uno moderno commemorativo o un annullo curioso - si compone tessera a tessera una compiuta visione dei fatti.

Indice: prefazione, introduzione, Anni Santi ordinari, Anni Santi straordinari, indice Bolle Indizione Anni Santi ordinari e straordinari, riferimenti iconografici, bibliografia.

Francesco Maria Amato
Editore

 

 

 

 

LA COMUNICAZIONE EPISTOLARE DA E PER TORINO - vol. III - Carlo Emanuele ed il nuovo regolamento per le poste del 1772 (1730-1773) di Italo ROBETTI e Achille VANARA

Quaderno ANCAI numero 14, Torino 2016, pp. 341 a colori, 21x29.50 - da richiedere a ancai1@libero.it

Presentazione del 3° volume

Due anni orsono apparve il 2° volume e pur coscienti che il nostro lavoro e la materia che trattiamo suscitino l'interesse di un ben delimitato numero di persone, troviamo sempre la spinta a proseguire, sia per il nostro intenso desiderio di colmare delle lacune storico-postali sulla città di Torino e di riflesso sul Piemonte, sia per qualche segnale gratificante che ci proviene dall'esterno.
Uno di questi ci è giunto da Paolo Vollmeier e da Pietro Giribone (insieme hanno recentemente pubblicato un ponderoso ed esaustivo lavoro su "Le Armate Francesi in Italia 1792- 1814") e quanto scritto da quest'ultimo non possiamo fare a meno di riportarlo: "E' un'opera che non poteva mancare alla mia formazione collezionistica. Essa, come il primo volume, merita un'attenta lettura e riflessione su molti punti importanti ed inediti trattati. Lavorando per Torino, in realtà riesce a mettere a fuoco le interrelazioni postali del periodo, tassazioni comprese, chiarendo il ruolo baricentrico di Torino nelle relazioni postali internazionali del triangolo Milano - Genova - Torino - Lione. Per non parlare della gioia per gli occhi la visione della stragrande maggioranza delle lettere... vere perle di storia postale. Penso che stiate facendo un lavoro di diffusione culturale senza precedenti per il Regno di Sardegna, se si eccettua il Vollmeier ... non resta che augurarmi, insieme a molti altri collezionisti, nel proseguimento di questa opera ... ".
Dopo due anni di silenzio 'proseguiamo' dunque col 3° volume nel quale si percorre il lungo regno di Carlo Emanuele lii, dal 1730 al 1773.
In sei capitoli abbiamo continuato, come nei due precedenti volumi, il percorso cronologico, pur avendoli contraddistinti con gli eventi politici o postali che li hanno particolarmente caratterizzati (la coesistenza di Vittorio Amedeo II e Carlo Emanuele III, le guerre di successione prima polacca e poi austriaca, il periodo di pace, le variazioni tariffarie e l'importante regolamento postale del 1772).
Negli altri sette capitoli, invece, ci siamo soffermati su degli specifici temi, tentando di dare esaustive risposte a dubbie interpretazioni del passato (rapporti tra la Posta di Torino ed i Corrieri francesi, col quale capitolo speriamo di aver definitivamente provato l'inesistenza di un ufficio francese a Torino) ovvero evidenziando particolari aspetti non sempre presi in dovuta considerazione (gli Uffici di Campagna di posta militare dal 1733 al 17 48, l'attivazione di un ufficio postale piemontese nella città di Roma nel 1734, l'introduzione ufficiale dell'inoltro della corrispondenza via mare tra il Piemonte e il Regno di Sardegna).
A completamento l'interessante contenzioso sorto tra il libraio Fontana ed i commessi dell'Ufficio postale di Torino coi risvolti tariffari riguardanti le "gazette"; i rapporti, non sempre idilliaci, tra le Poste piemontesi e l'ufficio postale di Milano, con la prima introduzione di bolli milanesi; l'esenzione dal pagamento della tassa sulle lettere che si ricevevano e sulle lettere che si spedivano.
Speriamo, non pensando ad alcun 'impact factor', di aver reso la lettura più varia e scorrevole.

Gli autori

Per qualunque tipo di segnalazione contattare:
ITALO ROBETTI, via Luigi Lavazza 32, 10131 Torino; cellulare 349 3949329; e-mail: italo.robetti@alice.it
ACHILLE VANARA, via Vicenza 4, 10144 Torino; cellulare 333 7600397; e-mail: a.vanara@alice.it


 

 

 

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