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AGGIORNAMENTI DEL LOMBARDO-VENETO:

LEGNANELLO: periodo prefilatelico
terza parte

di Raffaele Baroffio

A conferma di quanto scritto precedentemente negli articoli di aggiornamento, in cui sottolineavo la relativa rarità del bollo di Legnanello, la ricerca di nuove lettere si è rivelata poco fruttuosa, a fronte di una valutazione di appena 6 punti(riferita alle buste in partenza), indicativa di relativa facile reperibilità. Solo poche missive si sono aggiunta alla mia collezione: fra queste la prima lettera che, partendo da quel quartiere di Legnano, è indirizzata all'estero. Nella fattispecie Aarau, nel nord della Svizzera (FIG. 1).


FIG 1


Per quanto mi risulta (relativamente a lettere passate nelle varie aste negli ultimi anni e quelle di cui ho notizia da collezionisti) è la prima volta che quel bollo viene impresso in partenza su una lettera che raggiunge uno Stato non facente parte della penisola italiana. La lettera è inoltre dotata di testo, in lingua tedesca, di carattere privato (FIG. 2-3).


FIG. 2



FIG. 3

E' partita da Legnanello il 3 aprile (1843, come si evince dallo scritto): non è presente un bollo, in transito o in arrivo.
Al recto (FIG. 1) compare un tratto in diagonale, in inchiostro nero, che, sovrapponendosi all'indirizzo, separa due cifre, 4 e 12, scritte, però, in inchiostro rosso. Al verso, è riportato il numero 6, in nero, di tonalità simile al segno di franca al recto.
Sotto il corsivo di Legnanello, il datario 3 APR, con l'autorevole firma di perizia di Paolo Vollmeier. Il più grande esperto di prefilatelia, con la consueta cortesia, mi ha precisato il significato delle cifre rosse al fronte.
Il latore della lettera, consegnandola all'ufficio postale di Legnanello ha pagato 6 carantani, come scritto al verso (in nero), rendendo franca la lettera fino a Chiasso ( come riportato, in basso a sinistra, al recto e confermata dal tratto diagonale in nero).
In quel periodo (ovvero dal 1 marzo del 1843) le disposizioni tariffarie imponevano l'esborso di 2 carantani per il circondario e di 6 carantani fino a 20 leghe austriache (una lega equivale a 7,42 chilometri) per una missiva del peso di un lotto viennese base, ovvero mezzo lotto.
Una volta superato il confine, la busta era sottoposta alle tassazioni svizzere, che comportavano il costo di 8 kreuzer (da Chiasso a Zurigo, Posta di Zurigo) e poi altri 4 fino a destino, ad Aarau (in alto a destra, in rosso è riportata la cifra 12, ovvero la somma totale a carico del destinatario).

La seconda prefilatelica di Legnanello appartiene a Franco Pagani di Legnano che, in anni di appassionata e colta ricerca, ha assemblato una delle più ampie collezioni a tema Legnano (e Legnanello), che comprende cartoline, lettere, francobolli, annulli, documenti, disegni, quadri, oggetti e molto altro incentrato sulla sua città natale. Ho buoni motivi per ritenere che tale collezione sia, in assoluto, una delle maggiori attualmente esistenti al mondo. Devo alla sua cortesia l'opportunità di presentarla e aggiungerla al database finora raccolto.
La lettera parte da Milano il 9 giugno (1848 come evidenziato dal testo) (FIG.4-5): si tratta di un bollo a cerchio con giorno e mese, dotato di ornato, classificato col numero 6.38 da Vollmeier, quotato 3 punti. E' indirizzata ad Alberto Fumagalli, agente della casa Visconti (parzialmente cancellato), Legnanello per Canegrate. Molte delle lettere recanti il raro bollo di Legnanello sono di carattere commerciale e, come in questo caso, venivano indirizzate dalla " casa madre" dei Visconti di Milano, al referente commerciale di una delle tante proprietà dei nobili milanesi (Villa Gallarati-Scotti, con annesso castello, costruito dai nobili Castelli e poi passato ai Visconti di Modrone, nel comune di Canegrate).
Presenta al recto il numero "6" che corrisponde alla tassazione di 6 carantani sborsati per rendere franca la lettera fino a Legnanello, dove giunge il 10 giugno (bollo al verso).


FIG. 4


FIG. 5

Da pochi giorni erano in vigore nuove disposizioni tariffarie che modificavano le precedenti, introducendo la tassazione di 3 carantani per un tratto entro le dieci leghe (74,2 Km), ma lasciando inalterata la tassazione di 6 carantani per il tratto compreso fra le 10 e le 20 leghe austriache.
Non è dato sapere come mai tale lettera abbia pagato per l'invio il doppio di quanto previsto dalla normativa, tenuto conto che il peso non supera il 1/2 lotto viennese e che la distanza fra Milano e Legnanello è inferiore alle 10 leghe.

E' appena il caso di segnalare, nella ricorrenza dei 150 anni della proclamazione del Regno d'Italia, come questa lettera abbia viaggiato da Milano a Canegrate, proprio in una stagione in cui, conclusasi la fase iniziale della I^ guerra d'indipendenza, le illusioni libertarie evocate dalle cinque giornate di Milano siano poi bruscamente naufragate con la sconfitta di Novara. L'abbandono degli alleati sabaudi, compresi i pontifici, indebolirono il regio esercito piemontese, che aveva ottenuto effimere vittorie anche grazie al sacrificio di tanti volontari. Proprio il 10 giugno, data d'arrivo della lettera a destino, veniva ripresa Vicenza, dopo una tenace resistenza e iniziava la seconda fase di riposizionamento delle truppe austriache e della riconquista dei territori perduti. Ne seguì il ripristino dello stato " quo ante " col ritorno degli austriaci e del feldmaresciallo Radetsky. La liberazione del Lombardo-Veneto sarebbe stata rimandata al 1859, dopo le sanguinose battaglie della II^ guerra d'indipendenza.

Allo stato attuale, valutando le prefilateliche di Legnanello della mia collezione e quelle visionate o facenti parte del database che ho aggiornato, ritengo (ma è un'opinione assolutamente personale) che, oltre alla sottovalutazione del bollo in questione (in partenza, punti 6), non appare proporzionata la quotazione dello stesso in arrivo (punti 2): infatti il numero delle missive in arrivo è di poco inferiore rispetto a quelle in partenza (con riferimento a quelle a me note).
Facendo un confronto coi cosiddetti "Pedoni" di Milano, sulla scorta delle offerte del mercato, di quelli in mio possesso e di cui ho conoscenza, risulta che gli stessi sono di molto maggiore facile reperibilità, pur essendo mediamente valutati anch'essi, intorno ai 6 punti.
Un aggiornamento della valutazione di Legnanello in partenza, incrementato a 8 punti e in arrivo a 5, appare, a mio parere, rispecchiare l'attuale realtà di mercato.

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