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Guerra civile spagnola
Le Ricevute dei vaglia del S.Tenente Cristinziani
di Berardo Mastrogiuseppe
 

Le ricevute dei vaglia effettuati non hanno un alto valore venale, ma possono, come in questo caso, darci informazioni sull'Ufficio Postale che ha emesso i vaglia.

Queste ricevute ci dicono indirettamente che gli invii a denaro dei legionari per i parenti o amici in Italia erano permessi, ma ogni invio non poteva superare la somma di lire 1.000. I legionari potevano altresì effettuare più invii di denaro alla stessa persona, allo stesso indirizzo e nella stessa giornata, senza però mai superare la soglia delle mille lire per ogni singola spedizione di denaro.

Il 19 settembre 1937 Antonio Cristinziani ha richiesto l'emissione di 7 vaglia per un totale di lire 5.150 a favore di quattro diversi beneficiari presso indirizzi diversi.

Le cedole vaglia rinvenute e riferite ad Antonio Cristinziani, sono in tutto 29, di cui 26 emesse tramite l'UPS 6 e 3 attraverso l’UPS 7.
Quelle dell’UPS 6, occupano lo spazio di tempo che va dal 12 giugno 1937 al 16 maggio 1939, recano 3 guller diversi e 2 diversi lineari con la medesima dicitura: "UFF.IO POSTALE SPECIALE 6", per la loro classificazione rimandiamo al testo di Beniamino Cadioli e Aldo Cecchi: “L’intervento italiano nella guerra civile spagnola (1936-1939), Quaderni di Storia Postale 18, Prato, 1994”, dove a pag. 296 sono riportati tutti i bolli in dotazione a quell’ufficio postale.

La tassa che si applicava per l’emissione di un vaglia, consisteva in:

Lire 0,40 per vaglia fino a lire 25
Lire 0,80 fino a lire 50
Lire 1,20 fino a lire 100
Lire 2,00 fino a lire 200
Oltre lire 200, lire 0,50 per ogni 100 lire o frazione.

Per i vaglia di importo non superiore a lire 25 e diretti a soldati e caporal maggiori, la tassa era di centesimi 20 (dicitura ripresa integralmente dal retro di una cedola, ma presente in tutte le ricevute).

Fino a qui abbiamo parlato dei vaglia spediti tramite l’UPS 6, ma nella nostra raccolta ve ne sono 3 emessi dall’UPS 7.

27.04.1937, alla madre Teresa Maggiopalma a Larino, di L. 500, tassa di L. 3,50

14.05.1937, alla sorella Gina a Larino, di L. 300, tassa di L. 2,50 29.06.1937, al fratello Alberto a Larino, di L. 300, tassa di L. 2,50

Tutte le ricevute presentano il guller dell'UPS 7, ma solo il terzo ha il lineare dell’ufficio emittente: "UFFICIO POSTALE SPECIALE 7".

Presentiamo di seguito i bollettini della nostra raccolta emessi tramite l'UPS 6:

12.06.1937 - 05.08.1937 - 26.10.1937, tutti alla madre Teresa Cristinziani, ciascuno da L. 1.000, con tassa pagata di L. 6

 

20.11.1937, al fratello Davide a Bologna di L. 600, tassa di L. 4

01.01.1938, al fratello Tito a Larino di L. 500, tassa di L. 3,5 20.12.1937, alla madre Teresa a Larino di L. 1.000, tassa di L. 6

Il fratello Davide, studiava a Bologna ed era in procinto di laurearsi in Giurisprudenza presso l'Università di quella città, lo farà proprio in quel mese.

Il fratello Tito era il primogenito, anche lui laureato in Giurisprudenza, in questo periodo stava facendo tirocinio presso un noto studio legale larinese, quello dell'Avvocato Cavalier Giuseppe Lipartiti.

Nella 3° ricevuta una curiosità, il cognome da nubile della madre è stato diviso in Maggio e Palma, la scrittura non è quella del S.Tenente Cristinziani, forse il modulo è stato compilato dall'impiegato postale.

15.02.1938 - 06.04.1938 - 06.04.1938, 3 ricevute di vaglia per la Madre, ciascuna di L. 1000, con tassa pagata di L. 6 - la 2ª e la 3ª per vaglia effettuati nello stesso giorno, a riprova che era possibile fare più vaglia al giorno allo stesso nominativo, con il limite di non superare le L. 1.000 in ciascuno

"Se potessi avere mille lire al mese...", recitava così una canzone di quei tempi (1939) che testimonia la significatività della somma, 2000 lire costituivano proprio una discreta somma. Gli ufficiali e sottufficiali erano ben pagati, il S. Tenente, di cui conserviamo la corrispondenza, riceveva circa 3.000 lire al mese, cifra ragguardevole all'epoca.

03.05.1938, al Segretario Politico di Larino di L. 100, tassa di L. 1,20

05.08.1938, alla madre a Larino per L. 1.000, tassa di L. 6 19.09.1938, a Lamberto Micangeli ad Avezzano per L. 1.000, tassa di L. 6

Il Segretario del P.N.F. di Larino era cugino di Cristinziani e professore di letteratura latina al liceo Classico D'Ovidio di Larino.

Lamberto Micangeli di Avezzano era un legionario che aveva militato con Cristinziani, era rientrato in Italia nel settembre del 1938. Oltre a quest'ultimo vaglia, nel medesimo giorno, ne richiede altri due del medesimo importo, ricevute numero 58 e 59:

Ma pure la 60, 61, 62, 63 e 64 portano la data del 19 settembre 1938, per un importo complessivo di L. 5.150; gli altri sono a favore di Nestore Costantini di Avezzano L. 2.000 (ricevute nn. 60, 61), di Vincenzo di Lalla legionario di Casacalenda (Campobasso) per L. 50 con tassa di L. 0,80, di Marianna Nulos di Roma per L. 100 con tassa di L. 1,20. In tutto 7 invii di denaro.

12.11.1938, alla madre di L. 1.000 con tassa di L. 6

02.01.1939 e 02.01.1939, a Maria Santamaria a Milano, per un totale di L. 2.000 e tassa di L. 6 cadauno

Alla Signora Santamaria, nel medesimo giorno, fa inviare anche un altro vaglia di L. 1.000 (vedi di seguito la ricevuta n. 29). La signora era moglie del 1° Capitano Camillo Santamaria che aveva comandato la Compagnia Mitraglieri Divisionale del 1° Battaglione "Cerro del Toro".

La ricevuta n. 30 è del 2 gennaio 1939 per un vaglia di L. 92,50 (tassa L. 1,20) a favore di Luigi Galliano di Viterbo, la successiva, dell'8 aprile dello stesso anno, è di L. 500 (tassa L. 3,50) a favore del fratello Davide in quel momento a Firenze, dove frequentava il corso per ufficiale dell'Arma, obiettivo poi raggiunto con successo.

Le ricevute del 16 maggio 1939, per l'importo complessivo di L. 1.349 a favore del Capitano Camillo Santamaria di Milano, per le quali è stata pagata una tassa complessiva di L. 9


Abbiamo effettuato un viaggio di circa 23 mesi attraverso dei piccoli pezzetti di carta: le ricevute vaglia, rappresentative di denari che il S.Tenente Cristinziani riconosceva a terzi, siano stati essi stessi suoi parenti o amici. Abbiamo cercato, per quanto possibile, di spiegare relazioni e correlazioni tra colui che spediva i denari e chi li riceveva.

In ultimo, una rara fotografia che ritrae il S.Tenente Antonio Cristinziani, comandante della 3ª Compagnia Mitraglieri, Divisionale del 1° Reggimento "Frecce Azzurre", è il primo da sinistra inginocchiato. Accanto a lui è il Tenente Luigi Galliano di Viterbo, Comandante della Contraerea del Battaglione "Cerro del Toro" del 1° Reggimento "Frecce Azzurre".

Non siamo in possesso di immagini degli altri volontari menzionati nelle ricevute - vaglia, come ad esempio il Capitano Santamaria.

 

 

Bibliografia:

Cadioli Beniamino, Cecchi Aldo, L'intervento italiano nella guerra civile spagnola (1936-1939). Le comunicazioni e il servizio postale dei legionari, Quaderni di Storia Postale n. 18, Istituto di Studi Storici Postali, Prato, 1994;

 

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