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Ciciliano (Ar)

a cura di Roberto MONTICINI

 

Ciciliano (oggi Ceciliano) è una frazione del Comune di Arezzo, è posizionata in un piccolo colle che guarda sia nella via de Casentino che nella Setteponti, la parte bassa della frazione è posizionata sulla via Casentinese e prende il nome di Case Nuove di Ceciliano.

La chiesa parrocchiale è dedicata a "san Romano di Cicigliano, o Ciciliano, chiesa di antichissimo casale, commemorato nell'anno 944 in un diploma dei re Ugo e Lotario; e sembra, che questo nome di Ceciliano sia derivato o da qualche possessione già della gente Cecilia, oppure dal suo primitivo titolo in onore di santa Cecilia" (1).

Il 16 luglio 1908 vi fu istituito un ufficio postale di 3ª classe dipendente dalla direzione di Arezzo (Bullettino n.30-1908).
Nell'elenco degli U.P. del 1913 è ricevitoria di 3ª classe con il n. 4-92
Dal Bullettino n. 24 del 1915 si rileva che la ricevitoria postale di 3ª classe di Arezzo n. 2 - San Lorentino ha assunto dal 1° giugno 1915 la nuova denominazione di Arezzo n. 2 - <<Ciciliano>> (Ndr. dovrebbe quindi aver assunto il n. 4-122), dopo questa data la ricevitoria Arezzo n. 2 ha assunto la denominazione di Arezzo n. 2 - Via Vittorio Veneto e conserva il n. 4-122.

La ricevitoria di Ciciliano risulta ancora presente nell'elenco degli U.P. degli anni 1922 e 1926 con in n. 4-117, l'ufficio viene soppresso il 1 febbraio 1982.

Fatte queste premesse, confesso perchè ho scritto personalmente del mio ritrovamente: in uno scatolone di corrispondenze provenienti dal medesimo archivio ho trovato questa piccola lettera listata a lutto.


Leggere l'impronta non era cosa facile: poche lettere individuabili, datario con ora, provincia inintellegibile. Quest'ultima però interpretabile come quella di Arezzo.

Trattandosi della provincia che colleziono le prime due ipotesi sono state Ciggiano e Ciciliano, devo ammettere di aver optato per la prima fino a quando non ho consultato le rilevanze di Alcide Sortino sull'istituzione dei due uffici postali, ma dell'interpretazione non potevo essere giudice di me stesso e mi sono avvalso della competenza dei soliti ignoti, dai quali ho ottenuto queste risposte, senza aver loro detto ciò che io pensavo potesse trattarsi:

Daniele Prudenzano ha letto Ciciliano esprimendo i propri dubbi se un ufficio così piccolo potesse aver ricevuto un bollo compresivo delle ore.

Enrico Bertazzoli ha letto Ciciliano e si è provato a ridisegnarlo con i tratti che era stato in grado di leggere:

 

Però non poteva mancare un riscontro scientifico ed allora perchè non interrogare anche il nostro Franco Moscadelli, sottacendo anche a lui i riscontri avuti?

l'immagine all'infrarosso ottenuta da Franco Moscadelli

Daniele Prudenzano mi ha così rassicurato dicendo che ora, questa nuova impronta, andrà ad arricchire "IL NUOVO GAGGERO", con la speranza, dico io, di trovarne altre di nuove, ma di lettura più agevole.

Un grazie a tutta l'équipe.
9 febbraio 2017

1) - Le Chiese d'Italia dalle loro origini sino ai nostri giorni - Opera di Giuseppe Cappelletti, Prete veneziano, Vol. decimottovo, Venezia, nello Stabilimneto Nazionale dell'Editore Giuseppe Antonelli, 1864.

 


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