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2020

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2^ G.M. = I MAGGIORI AFFONADAMENTI DI NAVI CON PRIGIONIERI ITALIANI - Storia Postale e Filatelia Tematica di Alberto Caminiti

Stampato in proprio, pp. 17 a colori, 21x29 - € 15,00 (postali comprese)
A tutti i Soci di Associazioni filateliche, di Storia postale, di Tematica, di Posta militare e U.S.F.I. saranno applicate condizioni di favore a prezzi irrisori. Spese di spedizione (ordinaria) gratuite a mezzo Corriere GLS e consegna in 24-48 ore. Ordinare a libri@libreriafrasconigenova.it

dalla PREFAZIONE

In ogni conflitto vi sono perdite umane ed affondamenti di navi. E questo è già un terribile male. Quando poi, però, pensate ai naufraghi trascinati negli abissi marini in quanto imprigionati da sbarre, allora la sensazione di dolore è maggiore, poiché quei poveretti hanno fatto la fine dei topi in gabbia. Chissà quali sono stati i loro ultimi pensieri prima dell'affogamento: avranno pregato? Avranno imprecato? Non lo sapremo mai. Pensate: con le sole perdite delle tre navi di cui tratteremo nel
presente testo, venne persa un'intera Divisione terrestre di soldati!

Sarebbe bello che qualcuno raccontasse ai liceali ed ai giovani universitari di tali naufragi e facesse loro capire che la libertà di cui essi oggi godono si poggia anche sul loro sacrificio.

ALCUNE CONSIDERAZIONI

La prima è che il titolo va allargato nel senso che il termine "principali" è riferito al numero elevato di vittime, la seconda è che esistono siti specializzati ove vi sono gli elenchi completi di tutti i piroscafi italiani affondati nella 2^ G.M. e - perfino - l'elenco nominativo di tutti i naufraghi.

 

REPERTORIO DEGLI ANNULLI SPECIALI D'ITALIA 2016, di Alcide SORTINO

A.N.C.A.I. Associazione Nazionale Collezionisti Annullamenti Italiani - pagine: 186 in b/n - Torino 2020
La pubblicazione è riservata ai soci ANCAI (quota di iscrizione € 35) al costo di € 15,00 spese postali comprese - A.N.C.A.I. via Asinari di Bernezzo 34 - 10146 Torino TO - ancai1@libero.it

Perchè repertorio e non catalogo?

Per almeno due motivi:
Il primo attiene al fatto che un "catalogo" comporta di norma anche una valutazione degli oggetti elencati, cosa che non abbiamo mai fatto e da cui deriva che non abbiamo mai usato la terminologia corretta.
Il secondo è la dimostrazione di quanto appena scritto, fornitaci dagli uffici governativi, i quali distinguono tra "catalogo" (pubblicazione che ha scopi commerciali) e "Repertorio" (pubblicazione con finalità informative), applicando ai due casi un differente regime IVA.

Con questa variazione rivestiamo l'abito che più ci compete.

Indice:
Criteri di elencazione - Repertorio degli annulli - Indice tematico - Indice dei nomi - Indice geografico - Dati statistici

 

DALLE CORONE ALLE STELLE. Viaggio filatelico-culturale in Italia (e dintorni). Nuovi studi sulla parola pesante
di Francesco Giuliani

in ECHI LETTERARI - nuova serie, Edizioni del Rosone, Foggia, 2020, pp. 484, euro 25,00
Il libro è acquistabile nel sito dell’Editore, http://www.edizionidelrosone.it/wordpress/?p=5025

Il titolo, Dalle corone alle stelle, richiama da una parte il poema dantesco, con quel vocabolo, “stelle”, che suggella le tre cantiche, ma allude anche, in modo più specifico, alle filigrane dei francobolli italiani. Viene rimarcato, insomma, il nesso inscindibile tra filatelia e cultura, attraverso una chiave di lettura che dal “piccolo” riconduce sempre al “grande” e al rilevante.

Nella prima parte del volume si percorre un viaggio tra le regioni italiane, includendo San Marino, Città del Vaticano, le terre già italiane e le antiche colonie d’oltremare, che ha come obiettivo quello di mostrare il volto assunto dalle singole regioni attraverso l’analisi dei francobolli e degli interi postali emessi dall’unità d’Italia fino ad oggi.

La seconda parte, invece, è formata da saggi in cui, attraverso l’analisi storico-linguistica di parole-chiave, come “francobollo” e “filatelia”, si focalizza l’attenzione sui termini utilizzati dagli appassionati dall’Ottocento in poi, chiamando in causa personaggi di spicco, da Migliorini a Croce, da Montale a Guareschi.

L'Introduzione di Francesco Giuliani

L'Indice delle pagine



 

IL NOVELLARIO vol. 6, Servizi e Tariffe Postali 1861-2000 di Franco Filanci & Luigi R. Cataldi

Accademia Italiana di Filatelia e Storia Postale; C.I.F. srl editore; 258 pagine, € 39,00
da richiedere a Cif / Unificato: https://www.unificato.it/novellario/
Offerta Novellario: tutti i 6 volumi a € 123,00

Qui: LEGGIMI - INTRODUZIONE - SOMMARIO

Credo di conoscere (benino, non bene) Franco Filanci, ma dopo 5 volumi del Novellario dove racconta la storia italiana attraverso la posta, ha estratto un altro coniglio dal cilindro, regalandoci un 6° volume che mi ha colto di sorpresa. Questa volta in collaborazione con Ruggero Cataldi: I Servizi e le Tariffe Postali che hanno accompagnato la storia italiana dal 1861 al 2000.

Gli oggetti postali descritti sono innumerevoli, così come la descrizione dei servizi, le tariffe sono presentate molto particolareggiate e molto chiare, divise per servizio. Ci sono tutte, basta solo dare un'occhiata al sommario!

Mio unico rammarico: la paura di sciupare questa bella pubblicazione per il continuo uso che ne dovrò fare, non sono mai riuscito a buttar giù a memoria le tariffe e dovrò consultarlo di continuo. La soluzione? Acquistarne un'altro.
Consigliato a tutti, non perdetelo, non ve ne pentirete.

Dall'introduzione di Franco Filanci:

Per questo ho ritenuto necessario integrare la storia delle poste italiane e delle relative carte-valori con questo sesto volume, contenente una concisa ma (si spera) esauriente descrizione degli oggetti, dei servizi e delle agevolazioni che hanno caratterizzato oltre un secolo e mezzo di poste e di telegrafi in Italia, con l’aggiunta di un centinaio di tabelle riassuntive degli innumerevoli tariffari diffusi da leggi e altre comunicazioni di carattere postale. Con una importante aggiunta rispetto all’opera di trent’anni fa: la parte riguardante i troppo spesso dimenticati telegrafi, che si è avvalsa della lunga esperienza sul campo e della ricca documentazione storico-postale di Luigi Ruggero Cataldi. A ben vedere, il risultato è molto più di una pubblicazione per collezionisti, operatori di filatelia e appassionati di storia postale. Perché in quegli oggetti, in quei servizi, in quelle tariffe ci sono 160 anni di storia politica e sociale italiana.  

 

Il Regio Corpo Truppe Coloniali - Storia Postale e Filatelia Tematica di Alberto Caminiti

Stampato in proprio, pp. 165 a colori, 21x29 - € 30,00 (postali comprese)
A tutti i Soci di Associazioni filateliche, di Storia postale, di Tematica, di Posta militare e U.S.F.I. saranno applicate condizioni di favore a prezzi irrisori. Spese di spedizione (ordinaria) gratuite a mezzo Corriere GLS e consegna in 24-48 ore. Ordinare a libri@libreriafrasconigenova.it

dalla PREFAZIONE

Il RCTC. raggruppò per oltre 60 anni, dal 1885 al 1946 le truppe delle nostre colonie africane. Gli Zaptiè, gli Ascari ed i Dubat che ne fecero parte ci furono fedelissimi ed idolatravano i nostri Ufficiali nazionali che li guidavano in tutte le campagne cui parteciparono. Pagarono tributi di sangue altissimi e ad Adua i superstiti ebbero la mano destra e la gamba sinistra tagliate dagli abissini vincitori, ad eterno ricordo del loro tradimento. Ma essi tempo prima avevano fatto una scelta di vita, di bandiera per cui non furono traditori. Parleremo di essi, colonia per colonia, nella prima parte; nella seconda parte del presente testo ci soffermeremo invece su personaggi
straordinari che hanno operato nel Continente Nero, come il Cardinale Massaia o l'esploratore Vittorio Bòttego che scoprì il corso del fiume Omo, ne tracciò la cartografia e quello stesso fiume prese il suo nome: Omo-Bòttego. Oppure narreremo fatti d'armi gloriosi come Adua ed AmbaAlagi. Onore ai nostri soldati coloniali!

Colgo l'occasione per qualche personale considerazione. Gli analisti storici hanno definito gli italiani, come " imperialisti anomali" rispetto ai francesi, ma soprattutto agli inglesi, che hanno sfruttato tutte le risorse economiche e personali dei loro sudditi. Noi invece abbiamo sempre dato e mai ricevuto nulla; neppure una goccia di quel mare di petrolio su cui galleggia - ad esempio - l'intera Libia. Abbiamo portato nelle nostre colonie quei pochi tratti ferroviari tuttora esistenti e, nella Libia, abbiamo costruito l'unica autostrada litoranea percorribile, la Balbia.


 

La Lettera - Forma, estetica, curiosità, aspetti sorprendenti di EBBE Enrico Bertazzoli e Beppe Ermentini a cura di Lorenzo Carra - saggio introduttivo di Clemente Fedele

C.I.F.O. Collezionisti Italiani di Francobolli Ordinari, Edizione 2019 - Il libro con copertina rigida di 223 pagine, circa 600 illustrazioni a colori - € 60,00
Da richiedere a Vaccari srl – https://www.vaccari.it/editoria/libreria/new.php?_c=mnl.&_o=2756E
Ceduto in omaggio ad ogni nuovo iscritto al CIFO, e può essere richiesto via email a segreteria@cifo.eu
Ai soci del CIFO è riservato uno sconto del 50% sul prezzo di copertina a cui aggiungere 7,00 € per la spedizione come piego di libro Raccomandato.

Un libro diverso dal solito, curioso, strano, che attrae…
Misterioso partendo dall’autore: EBBE? Chi era costui? Ebbe cosa? Cosa o chi si nasconde dietro questa sigla?
Non è un giallo e neppure un romanzo. Vorrei innanzitutto chiarire che con quel
EBBE non si intendeva comunicare che finalmente questo libro “ebbe vita”.
EBBE è un palindromo, una parola che si può leggere nei due sensi: secondo i nomi Enrico Bertazzoli e Beppe Ermentini o secondo i cognomi Ermentini Beppe e Bertazzoli Enrico.
Una trovata geniale! Forse di Beppe Ermentini che nel 2002 scrisse quanto riprodotto a pag. 10:

……Man mano la lettera, la classica lettera d’affari, d’amore, scientifica, storica o altro non si scrive più! Ha cominciato il telegrafo, il telefono, la radio e via via il fax, e-mail, le rosse, poi i POSTEL e le etichette varie!
(e quando Beppe scrisse questo non erano ancora diffusi telefonini, cellulari….)
Noi vogliamo ricordarla questa moritura LETTERA, risalendo, senza la presunzione di dire tutto di lei, ai primordi a tutte le modifiche che il passare del tempo, le abitudini, le novità tecniche, i formati e quant’altro man mano si presentarono al tipo di messaggio da inviare dal mittente o del destinatario al quale venivano inviate. E di questa indiscussa, indispensabile busta, lettera, plico, enveloppe che dir si voglia che vogliamo parlarvi, ma soprattutto illustrarvi con esemplari curiosi, insoliti, obbligatori per un loro particolare servizio postale, ma anche divertenti o addirittura protetti da brevetti….

È quello che con l’amico Enrico Bertazzoli abbiamo provato a fare e che spero voi apprezzerete. E non tenetelo solo per voi, lasciate che lo guardino anche vostra madre, moglie, amica, figlia…Piacerà più a loro che a voi e capiranno che non siete solo quello che perde tempo coi francobolli.

Lorenzo Carra


 

ATTI DEL VII CONVEGNO DI STUDI FILATELICI - "SALERNOPHIL" - Salerno 14 dicembre 2019 a cura di Sergio Mendikovic e Giuseppe Preziosi

Associazione Salernitana di Filatelia e Numismatica, PreGi Editore, pp. 264 a colori, 17,5x24 - euro 15,00 (puro rimborso spese) - da richiedere a gprezios@libero.it

INDICE

NICOLA LUCIANO CIPRIANI E ANTIMO (NINO) D' APONTE: 1.500 lire alti valori. Ancora novità? Si! pag. 9

GIOVANNI CUTINI: Quando la pubblicità viaggiava per posta (prima parte) pag. 23

OLIVIERO EMOROSO: Cent'anni or sono l'impresa di Fiume. "I francobolli illustrano la storia" pag. 65

ANTONIO LAMPARIELLO: Un posto al sole. A.O.I.: il miraggio di un effimero Impero pag. 89

MASSIMO MASSETTI: I Buoni risposta internazionali 1907 - 2019 pag. 103

SERGIO MENDIKOVIC: Il Portalettere pag. 109

ANGELO PIERMATTEI: Il fascino delle rarità filateliche italiane pag. 127

GIUSEPPE PREZIOSI: Il servizio dell'Incasso titoli per conto pag. 145

LUCA RESTAINO: Le affrancature miste negli aerogrammi della Crociera del Decennale pag. 251

 

LA FLOTTA IMPERIALE DEGLI ZAR - Storia Postale e tematica filatelica di Alberto Caminiti

Stampato in proprio, pp. 66 a colori, 21x29 - € 30,00 (postali comprese)
A tutti i Soci di Associazioni filateliche, di Storia postale, di Tematica, di Posta militare e U.S.F.I. saranno applicate condizioni di favore a prezzi irrisori. Spese di spedizione (ordinaria) gratuite a mezzo Corriere GLS e consegna in 24-48 ore. Ordinare a libri@libreriafrasconigenova.it

dal PROEMIO

Quando si affronta l'argomento della Flotta imperiale russa necessita allargare il campo a tre settori, al fine della migliore comprensione della vicenda narrata; e precisamente:

1. La Flotta russa fu la pupilla di Pietro il Grande che non badava a spese quando si trattava di questo comparto; a partire dalla scelta del legno dell'alberatura fino all'armamento più moderno ed efficiente;

2. La Flotta russa si formò lentamente, non fu mai un organismo statico, ma era in continuo divenire;

3. La Gran Bretagna vigilò sempre affinché le navi zariste non scendessero "nei mari caldi" in specie nel Mediterraneo considerato in epoca vittoriana "un lago britannico". Si ricordi che allora l'Impero inglese occupava 1/6 dell'intero pianeta. La Gran Bretagna, poi, dopo l'apertura del Canale di Suez (1879) voleva avere le uniche chiavi della ora divenuta rapida via per le Indie, Cina e Giappone.

Andremo quindi a trattare più dettagliatamente questi tre punti base.

 

L'INTRODUZIONE DEL NUMERO A FRAZIONE ED I BOLLI TONDO FRAZIONARI TF). L'ANTICA PROVINCIA DI TORINO 63/... CHE COMPRENDEVA LA VALLE D'AOSTA di Italo Robetti, Lorenzo Oliveri, Alcide Sortino, Achille Vanara

A.N.C.A.I., Torino, gennaio 2020, pp. 220 a colori, 21x30 - € 20,00, da richiedere ad A.N.C.A.I. via Asinari di Bernezzo 34 - 10146 Torino TO - ancai1@libero.it

Dalla PREMESSA

L’Associazione si accinge, ora, ad intraprendere un non breve discorso sulla necessità, sempre sentita dall’Amministrazione delle Poste, di identificare numericamente ogni stabilimento postale.

Già nel 1866 si pensò di procedere alla identificazione numerica di ogni singolo ufficio postale per evitare gli errori dovuti alle tante omonimie, conseguenza del notevole allargamento del territorio nazionale; errori che complicavano di molto la normale attività degli uffici sopratutto in merito ai servizi a denaro.

Si approntarono, di conseguenza, dei particolari bolli rettangolari a punti nei quali si inserì anche un numero distintivo per ogni ufficio postale (definiti poi “numerali a punti”). Essi, tra l’altro, svolgevano una duplice funzione, quella di rendere i francobolli non riutilizzabili e quella di identificare lo stabilimento postale, specialmente nei rapporti interni tra gli uffici.

Dopo una decina d’anni, nel 1877, si decise di adottare un nuovo tipo di bollo numerale. Esso era formato da sbarre, di cui tre interrotte al centro per far posto al numero dell’ufficio (definiti poi “numerali a sbarre”).

Il criterio con cui si attribuirono i numeri fu squisitamente alfabetico per i 28 uffici di 1ª classe: dall’1 di ALESSANDRIA al 28 di TORINO.

Per gli uffici di 2ª classe, comprendenti anche le succursali, gli ambulanti, i natanti e gli uffici di Alessandria d’Egitto e di Tunisi, il criterio alfabetico funse solamente da traccia, dal 29 di ACQUI al 235 di TUNISI.

Per i 2268 uffici di 3ª classe analogamente si andò dal 236 di ABBASANTA al 2503 di ZORLESCO.
Poi vi furono le soppressioni di uffici, passaggi del numero da un ufficio all’altro ed infine le nuove attivazioni, che non potevano più essere inserite nell’ordine alfabetico. In conclusione si andò dal 2504 di ACERENZA al 4473 di TARSOGNO.

Questo sistema funzionò per circa 24 anni e poi l'assegnazione del bollo a numero ai nuovi stabilimenti postali cessò intorno al 1890, perché non rispondeva più alle necessità del servizio postale, obbligando, tra l'altro e in modo antiergonomico, all'uso di due timbri per la bollatura della corrispondenza: il numerale e il nominale.

Soprattutto per quanto riguardava il servizio a denaro (i depositi sui libretti postali di risparmio avevano sempre più successo, specie nei piccoli centri dove le banche risultavano del tutto assenti; l'invio di somme di denaro per mezzo dei vaglia postali si andava sempre più incrementando) erano piuttosto frequenti gli errori per l'omonimia di molti uffici postali ed anche la numerazione degli uffici, come era stata ideata nel 1866, si dimostrava ormai obsoleta (non dimentichiamo che lo stesso numero, per un errato concetto di risparmio, venne usato per due ed a volte per tre uffici diversi!).

 

LEONARDO genio moderno realizzato dal Centro italiano di filatelia tematica con il supporto del Circolo filatelico Vastophil

Stampato in proprio, 2019, 16,50 x24 - supplemento al n. 210 della Rivista NOTIZIARIO TEMATICO

Il libro verrà presentato a Torino il 7 febbraio 2020 alle ore 16, in piazza Carlo Alberto 3 c/o la Biblioteca universitaria nazionale, per maggiori informazioni >>>

La collaborazione storica con la Filatelia Tematica del C.I.F. T. ancora una volta permette al Circolo Filatelico Vastophil di essere protagonista nel panorama filatelico nazionale, anzi...
E' fuor di dubbio che la intuizione del C.I.F.T. di raccontare eventi, anniversari, personaggi, opere del genio umano utilizzando la "tecnica" delle collezioni tematiche collet- tive è stata una idea "geniale".
Come il personaggio che celebriamo in questo 2019: LEONARDO DA VINCI.
Ricorre infatti il Cinquecentesimo della morte del grande LEONARDO, avvenuta il 2 maggio 1519 nel Castello di Clos-Lucé ad Amboise in Francia e non potevamo non raccontare un personaggio che non ha avuto uguali nella storia: pittore, inventore, scrittore, scienziato, botanico, medico, precursore di ogni cosa che nei secoli successivi sarebbe stata attenzionata dall'umana volontà di progresso.
Questo libro, come tutti i precedenti, doveva essere presentato nel corso della consueta manifestazione annuale Vastophil che quest'anno ha avuto luogo a maggio in concomitanza con la Tappa del 102° Giro d'Italia di ciclismo; così non è stato per una precisa volontà che possiamo riassumere nella "necessità" che l'argomento trattato meritasse un palcoscenico molto più importante, un palcoscenico internazionale.
L'occasione, dunque, sarà quella che rappresenta a livello europeo la manifestazione più importante per i collezionisti tematici e parlo della ECTP 2019 - CAMPIONATO EUROPEO DI FILATELIA TEMATICA che annualmente si svolge ad Essen in Germania ma che in questo 2019, in occasione della ricorrenza del 100° anniversario di fondazione della Federazione fra le Società Filateliche Italiane eccezionalmente si è spostata in Italia, e precisamente a Verona dal 22 al 24 Novembre.
E' con orgoglio quindi che ringrazio quanti hanno permesso che una piccola realtà come la nostra potesse essere partner organizzativo di un evento della portata del Campionato europeo di Filatelia Tematica 2019; prima di tutto la Federazione nella persona del Presidente Piero Macrelli, gli amici dell'UICOS, gli amici della Veronafil, gli amici del C.I.F.T. e, infine, l'amico Paolo Guglielminetti in qualità di Commissario Generale della Manifestazione.
E' sottinteso che il merito di questa pubblicazione va soprattutto ai curatori delle mini-collezioni che sono raccolte nel volume e al coordinatore Luciano Calenda.
Admaiora
Giuseppe Galasso
Presidente C.F.N. Vastophil

 

LA RICONQUISTA DELLA LIBIA (1918-1933) di Alberto Caminiti

Edizioni Libreria Frasconi, Genova, 2019 - pp. 108 a colori, 20,50x28,60 - € 27,00 (postali comprese)
A tutti i Soci di Associazioni filateliche, di Storia postale, di Tematica, di Posta militare e U.S.F.I. saranno applicate condizioni di favore sul prezzo di copertina. Spese di spedizione (ordinaria) gratuite a mezzo Corriere GLS e consegna in 24-48 ore. Ordinare a libri@libreriafrasconigenova.it

Quando entrammo in guerra nel 1915, naturalmente le truppe che si trovavano in Libia vennero rimpatriate e rischierate sui fronti alpino e veneto. Nella colonia rimasero solo pochi battaglioni di guarnigione nelle sei città portuali in cui i nostri si rinchiusero: (Tripoli, Homs, Cirene, Derna, Bengasi e Tobruck).
Solo dopo la vittoria del 1918 si poterono inviare di nuovo in Libia ingenti nostri reparti e da lì iniziò la lunga e lenta riconquista.
La definitiva nostra ripresa si ebbe però soltanto quando il comando delle truppe venne affidato alla mano ferma del Generale Rodolfo Graziani che usò metodi pesanti, quali i campi di concentramento ed il forzato esodo di intere tribù, in modo da fare terra bruciata attorno agli insorti.
Lentamente, ma irresistibilmente Graziani rioccupò l'intero territorio, raggiungendo infine la meta ultima: il lontano Fezzan.

 

 

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