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2021

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Chi desidera proporre una pubblicazione È pregato di far giungere una breve presentazione e l'immagine del frontespizio (info@ilpostalista.it) oppure la pubblicazione stessa a: Roberto Monticini - Via S. Domenico 1 - 52100 Arezzo

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Pinocchio bambino. Il sequel de «Le Avventure di Pinocchio» di C. Collodi, di Stefano Sestini

Editore: Gruppo Albatros Il Filo, 2021, Pagine: 198, Brossura, Illustratore: Giuseppe Foggia, prezzo di copertina € 14,90
Presso tutte le librerie, acquistabile con i bonus statali, la carta del docente, la carta dello studente.

La presentazione

Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi è un romanzo universale, una storia che si impara a conoscere da quando si è bambini e che si rilegge più volte nel corso della vita. Tutti la conoscono e tutti sanno come va a finire. Ma dopo cosa succede? Il mondo fantastico ideato da Collodi viene qui ripreso dallo scrittore Stefano Sestini, e nel rispetto dei personaggi originali e delle loro caratteristiche (il Grillo, il Gatto e la Volpe, la Fata Turchina ecc.), viene dato seguito a una storia divertente e appassionante, che non manca di stupire i bambini e di interrogare gli adulti. Come ogni buon libro di favole, il sequel delle "Avventure di Pinocchio" è corredato da illustrazioni originali ed eleganti disegnate dal bravo Giuseppe Foggia. La seconda parte del volume, anch'essa ricca di materiale iconografico, è un'indagine storico-antropologica di Franco Moscadelli sul paese di San Miniato Basso e dintorni della Toscana, alla ricerca dei luoghi che molto probabilmente hanno ispirato il vecchio autore Lorenzini alla stesura del suo famoso racconto. Lasciatevi catturare dalla magia di una favola senza tempo dove Pinocchio veste i panni del paladino del Bene, in uno scontro senza esclusioni di colpi, contro l’esercito del Male. Un'opera unica nel suo genere, che andrà ad arricchire il vasto patrimonio bibliografico italiano e internazionale.

 

L'ITALIA IN AFRICA ORIENTALE STORIA, POSTA, FILATELIA / Catalogo dei bolli postali - II edizione di Bruno Crevato-Selvaggi, Piero Macrelli, Gian Paolo Bellina, Nicola Luciano Cipriani

Associazione italiana collezionisti posta militare, Rimini, 2021, pp. 360 a colori, 21,5 x 30,5.
Copertina cartonata € 60, Formato 17x24 in brossura 40€, per i soci che prenotano entro il 15 novembre sconto 50%
Da richiedere a: segreteria@aicpm.net

Dalla PRESENTAZIONE degli autori

Il riferimento è ai volumi dedicati alla storia, posta ed alla filatelia dell'Italia in Africa orientale, pubblicati da Bruno Crevato-Selvaggi e Piero Macrelli nel 2014-2016. Quei volumi (due di storia postale e catalogo degli uffici postali e dei loro bolli, uno di valutazioni) avevano avuto un ampio successo, che si è tradotto anche in un numero tale cli segnalazioni che hanno suggerito la stampa cli una nuova edizione, in cui la collaborazione di Gian Paolo Bellina e Nicola Luciano Cipriani è stata così profonda, continua e indispensabile da rendere naturale accoglierli come co-autori.
Sono necessarie precisazioni, alcune delle quali valevano già per la prima edizione, altre sono originali di questa.

Non vengono aggiornati i capitoli storico-postali dell'opera: i testi dei primi due volumi sono definitivi, almeno per molti anni. e non potranno aggiungersi se non minuzie. Indispensabile sempre, quindi, il riferimento anche a quelli.

Viene invece aggiornato il volume delle valutazioni. Se nella prima edizione questo riportava solo il nome dell'ufficio., facendo immediato riferimento ai primi due volumi per la sua cronologia, questo invece - che è volume unico - contiene anche la cronologia degli uffici, che è quella, senza variazioni, della prima edizione; a seguire. i bolli noti con le loro valutazioni. Le informazioni storico-postali relative agli uffici sono, quindi, complete.

I bolli sono inseriti sempre con il medesimo criterio: prima i bolli ovali usati come annullatori nei primi giorni degli uffici, poi i bolli tondi, a seguire i lineari e le altre tipologie: ultimi i bolli delle Residenze.
Non sono stati invece presi in considerazione i bolli ovali di esenzione dalle tasse postali delle amministrazioni dello Stato: si tratta infatti cli bolli in dotazione a queste, non agli uffici postali.
I grafici sono stati anch'essi catalogati e riprodotti "dal vero", con la porzione di affrancatura che annullavano. Sono stati riprodotti anche i grafici nelle etichette di raccomandazione.


 

Le collettorie postali della provincia di Belluno di Marco De Biasi

Quaderno AISP n° 1, Belluno, 2020, pp. 66 a colori, 16,4 x 23,6, gratuito per i soci AISP.
Disponibile presso l'autore, Marco De Biasi = 34kobra@gmail.com al costo di € 20,00 + spese postali

Recensione di Mario Cedolini

Ho tra le mani il Quaderno AISP n°1, un agile volumetto di 70 pagine di Marco De Biasi: Le collettorie postali della provincia di Belluno dal 1867 al 1917. Marco è un bellunese non nuovo a ricerche e approfondimenti in campo storico e postale, soprattutto quello classico, che avendo avuto l’occasione di poter consultare una notevole raccolta di documenti della sua zona ha ampliato il suo campo d’indagine arrivando fino alla metà del secolo scorso.

Presenta uno studio sulle collettorie della provincia di Belluno partendo da quando, dopo un lungo periodo austriaco, nell’estate del 1866 divenne italiana rimanendoci fino ai primi di novembre del 1917, perché dopo la rotta di Caporetto furono sospesi i servizi postali. E lo ha fatto non limitandosi a classificare, come fatto in passato, solo i bolli corsivi, ottagonali, quadrati delle collettorie, ma ha preso in esame anche quelli a grande cerchio, tondo riquadrati e di tipo guller, bolli anch’essi usati dalle collettorie.

Ha spiegato anche l’evoluzione del funzionamento delle collettorie e alla fine presenta una dettagliata tabella di 5 pagine colma di dati. Riguarda, naturalmente, solo le Collettorie bellunesi dal 1867 al 1917. Ciò potrebbe sembrare limitativo, ma ritengo che affrontare localmente questo argomento sia il modo più adatto per farlo e che questa tabella possa essere applicabile anche a tante altre provincie e situazioni italiane.

Qualcuno potrebbe andare a cercare punteggi o indici di rarità per questi bolli delle collettorie, ma si è ritenuto di non assegnarli e lasciare che sia il lettore a dedurli. Sono d’accordo col Presentatore del Quaderno che ha definito saggia questa decisione perché questi bolli sono spesso introvabili, poco commercializzati ed il loro valore è talvolta quasi solo affettivo.

Mario Cedolini

 

Scrivere di francobolli / Le riviste filateliche italiane dalle origini al 1945 di Beniamino Bordoni

Prodigi srl Edizioni, Usfi, Gallarate, 2020, pp. 340 a colori, formato A4, prezzo di copertina € 28,00 - gratuito per i soci Usfi. Acquistabile presso: Prodigi Edizioni di Gallarate: edizioni@prodigisrl.com - 0331.783.107 e presso Vaccari Editoria

Presentazione dell'opera venerdì 16 aprile alle ore 21 nel contesto dei “Venerdì filatelici” di Centro italiano filatelia tematica e Collezionisti italiani di francobolli ordinari, attraverso la piattaforma Zoom.

Improba e sorprendente di Fabio Bonacina, Presidente USFI

Una ricerca improba e piena di sorprese; guarda caso, non si conoscono precedenti con questo approccio. Ma era un "dovere" dell'Unione stampa filatelica italiana affrontare l'argomento. E l'ha fatto grazie soprattutto alla costanza e alla pazienza del consigliere Beniamino Bordoni, coadiuvato da soci, collezionisti esterni, strutture specializzate.
L'esito è un primo racconto sulla realtà nazionale. Primo nel senso che, di certo, in futuro potrà essere implementato e sviluppato, anche andando oltre al 1945, riferimento temporale che ora l'autore si è dato. Era necessario, però, che qualcuno cominciasse ad appuntare idee, individuare testate principali (anche dire dove trovarle!) e personaggi, evidenziare scelte editoriali e tipografiche. Insomma, fissare gli elementi chiave. Scoprendo, forse, un mondo inatteso. Inatteso perché, nono- stante le tecniche e le tempistiche completamente diverse dalle attuali, le "avventure" sono state numerosissime e talvolta molto diverse fra loro. Tante - elemento che nel testo viene evidenziato più volte - risultano durate lo spazio di un mattino (ovvero un numero, talvolta due e poi chiuse), mosse solo da entusiasmo e scarse prospettive di successo. Altre, invece, hanno resistito anni, se non decenni, diventando un riferimento per i lettori di allora e una guida per chi, adesso, vuole cono- scere e magari raccontare il passato visto con la lente del collezionista. Naturalmente, quello che importa non è solo la durata: spesso la qualità dei contenuti è apprezzabile; va oltre alle mere riproduzioni di articoli magari ripresi da riviste straniere o molto tecnici, quindi godibili da una stretta cerchia di iniziati. Talvolta permettono di capire come venivano considerati i fatti contemporanei. Un esempio significativo: leggere la Grande guerra attraverso gli scritti coevi. Certo, si parla sempre di francobolli, ma emergono temi più generali: l'interventismo o il suo contrario, la partenza per il fronte sguarnendo le redazioni, la ridotta disponibilità di materie prime come la carta, le corrispondenze dei soldati alle prese con la censura, le raccolte fondi attraverso i sovrapprezzi, la rappresentazione, anche impiegando le cartoline del nemico, la scelta se continuare ad acquistare, o meno, le sue emissioni, l'atteggiamento per le tirature di occupazione e le inevitabili manovre speculative... Ancora, va segnalato il fervore di certi appassionati che scrivono su diverse pubblicazioni, magari scompaiono per qualche tempo, poi ritornano e talvolta impiegano pseudonimi, spesso difficili da svelare. Insomma, scrivere di filatelia è sì, per alcuni, un mestiere come un altro, ma talvolta diventa una "necessità" cui non si riesce a stare lontani. Pure gli aspetti tecnici vanno sottolineati e le numerose immagini inserite nel libro aiutano a comprendere le evoluzioni: la cura grafica di certe testate con attenzioni modaiole, l'impoverimento durante le crisi, ma non necessariamente: come non stupirsi davanti a quelle pubblicazioni che, ancora nel 1943, riescono a editare la copertina in quadricromia?
Insomma: l'invito è riscoprire il passato a cavallo tra fine Ottocento e metà Novecento attraverso un mezzo di comunicazione non banale. Citando parte del titolo inerente al corso di aggiornamento professionale che l'Usfi propone ai colleghi non di settore, si potrebbe definirlo un "giornalismo di nicchia, fra specializzazione e opportunità".

 

Da Legnanello a Legnano fra Storia e Filatelia di Raffaele Baroffio

Stampato in proprio, brossura fresata, pp. 85 a colori, 21,59 x 27,94 cm., prezzo di copertina € 20,00, edizione 2021 ISBN-13: 979-8567554081 - Il volume, al pari di tutti gli altri pubblicati da R. Baroffio, è ordinabile sulla piattaforma Amazon.

Recensione di Danilo Vignati

Il successo di un libro lo si può misurare anche dal numero delle edizioni che si sono succedute nel tempo. Per quanto riguarda la letteratura filatelica questa regola non vale: i collezionisti leggono poco, comprano poco i libri filatelici che non siano cataloghi e le seconde edizioni sono rare. Fa eccezione lo studio sulle poste di “Da Legnanello a Legnano fra Storia e Filatelia” pubblicato con il patrocinio della Città di Legnano dal medico Raffaele Baroffio – USFI che, a seguito di ripetute richieste che non poteva evadere, ha pensato ad una nuova edizione, passati oramai 8 anni dalla prima uscita.
Legnano (e il suo quartiere Legnanello) è una città posizionata sulle rive dell’Olona e sulla strada voluta da Napoleone nel periodo dal 1801 al 1805 per far passare le sue artiglierie su una strada moderna (sul tracciato di una già romana) che collegasse Milano con il passo del Sempione in meno di 150 km. Strada che è anche (o soprattutto) un tracciato postale.
Rispetto alla prima edizione, da tempo non più disponibile, questo libro aggiorna quanto conosciuto e già pubblicato soprattutto sul periodo prefilatelico di Legnanello grazie ad altri recenti ritrovamenti di lettere e documenti d’archivio. Di particolare importanza in questa seconda edizione il fatto che viene documentato con certezza l’ultima data nota della posta di Legnanello in periodo filatelico L’apparato iconografico quasi tutto a colori ora risulta più che raddoppiato, per la maggior parte di proprietà dell’autore, Raffaele Baroffio - USFI. Non ultimo un richiamo ai pezzi presenti nella collezione Marco de Marchi la cui digitalizzazione promossa dall’USFI e con la partecipazione economica di altri soggetti di ambito filatelico, ha permesso di ampliare l’apparato iconografico.
Nell’ultima parte del volume sono state approfondite le vicende postali di Legnano più vicine a noi nel tempo, passando in rassegna l’ampia scelta di timbri, annulli e affrancature rosse afferenti a Legnano che testimoniano il passare del tempo.


 

1867-1870 Da Mentana a Porta Pia. Storia Postale della Presa di Roma di Diego Carraro - Gianni Carraro - Antonio Ferrario - Giuseppe A. Natoli - Marco Panza - Angelo Teruzzi

A.I.S.P. - Zanaria Filatelici in Milano Editori, 2020, XI + 318 pagine a colori, 21 x 29,7 cm., copertina rigida, prezzo di copertina 50,00 euro, presso: info@unificato.it - info@vaccari.it - info@zanaria.com

Dall'introduzione di Luca Lavagnino, Presidente dell'A.I.S.P.

AISP - Associazione Italiana di Storia Postale ha da sempre come primario obiettivo statutario la promozione e la diffusione della storia postale, anche tramite opere librarie, che, tuttavia, da diversi anni non erano più realizzate sotto forma di monografie.

Il volume 1867-1870 Da Mentana a Porta Pia - Storia postale della Presa di Roma risponde a una triplice esigenza: soddisfare un requisito dello Statuto dell’associazione, diversificare i mezzi di diffusione e, soprattutto, riuscire a colmare un vuoto nella bibliografia storico-postale italiana.

Un anniversario così importante come la Presa di Roma non poteva passare in sordina: così, da un’idea lanciata durante l’Assemblea dei Soci AISP tenutasi a marzo 2019, è nato il gruppo di lavoro del quale hanno fatto parte gli autori Diego Carraro, Gianni Carraro, Antonio Ferrario, Giuseppe Antonio Natoli, Marco Panza e Angelo Teruzzi, Zanaria Filatelici in Milano Editori, l’impaginatore Luca Landenna e il traduttore in francese Laurent Veglio. A tutti loro va un caloroso ringraziamento da parte di AISP, di tutta la comunità filatelica italiana e non solo.

La pubblicazione rappresenta una summa più che esaustiva su un argomento che non era mai stato presentato in maniera così organica e con informazioni spesso inedite, frutto di diversificate ricerche, che solo il connubio di più autori poteva rendere realtà nella forma di questo volume.

L’approccio seguito non è una mera e semplice trattazione storico-postale degli avvenimenti che portarono alla Presa di Roma. Gli autori delineano il percorso all’interno della “questione romana”, trattata nel primo capitolo dell’opera, con un’attenta analisi degli eventi, corredata da significativa documentazione iconografica, allo scopo di inquadrare compiutamente gli effetti degli stessi sul servizio postale, a partire dal vano tentativo di conquista del 1867. L’esame delle vicende di quell’anno e della Campagna dell’Agro romano diventa una valutazione degli effetti degli eventi sul servizio postale, che risulterà inedita ai più. È di particolare interesse, grazie ad una capillarità di dati ed informazioni difficilmente reperibile altrove, la riconsiderazione dei documenti storico-postali di quei mesi provenienti dalle località che furono oggetto della campagna. Seguono i capitoli sulla posta civile e sulla posta militare del 1870: argomenti questi non nuovi all’interesse degli studiosi della posta, ma in questo caso trattati con contenuti e metodi innovativi, in un’ottica storico-postale moderna, privilegiando la contestualizzazione piena del documento all’interno dell’avvenimento storico in esame.

Non è quindi una presentazione a calendario dei pezzi, ma gli stessi documenti diventano testimonianza e trasfigurazione di eventi. Da evidenziare la trattazione della posta da e per l’estero durante quei mesi, oltre al censimento dell’uso dei francobolli pontifici prima e italiani dopo, possibile incentivo alla valorizzazione dei pezzi in mano ai commercianti e ai collezionisti, oltre a fornire nuovi stimoli e spunti per ulteriori ed approfondite ricerche.

AISP rivolge un caloroso ringraziamento ai tanti prestatori che hanno accettato con entusiasmo di offrire le immagini del materiale in loro possesso per l’illustrazione del volume, consentendo una trattazione così meticolosa. Identico ringraziamento va agli inserzionisti, italiani e stranieri, che hanno creduto da subito nella bontà del progetto e senza i quali sarebbe stato difficile vedere l’esito di cui ora tutti possono godere.

AISP, essendo conscia che la storia postale del nostro Paese meriti la più ampia diffusione, anche oltre i confini italiani, propone l’edizione a stampa nella versione bilingue italiano/francese, mentre l’opera digitale viene resa disponibile in inglese ai soci della Royal Philatelic Society London. Si compie così, da parte di AISP, un ulteriore e significativo passo di apertura verso i collezionisti di tutto il mondo, ben consapevole del suo ruolo di Associazione principe nel panorama italiano della storia-postale, tracciando con ciò la direzione che nei prossimi anni sarà necessario seguire, anche con la realizzazione di nuove opere di portata simile a quella appena conclusa.


 

 

IL MONDO DI Emilio Diena di Emilio Simonazzi

Post Horn by CIFO, Milano, pp. 76 a colori, 17 x 23,8 cm., rilegatura bodoniana, 2020, prezzo di copertina 30,00 euro (più postali 5,00 euro) presso il CIFO (anielloveneri@libero.it) e in libreria.

La presentazione può essere visualizzata in YouTube

Dalla Prefazione di Aniello Veneri

È in quell'occasione che ho imparato a farmi il nodo alla cravatta. Ammetto che ho rischiato di strangolarmi, ma ne valeva la pena.
Andavo incontro alla storia, ovviamente postale, e non potevo che presentarmi in perfetto stile.
Il rischio fu ripagato da tante emozioni, dalla possibilità di incontrare dal vivo persone di cui sino ad allora avevo letto i nomi sulle riviste e dall'inizio di un'amicizia.
Roma, 16 gennaio 2003, ho conosciuto Emilio Simonazzi, ma lui si è accorto di me soltanto qualche anno dopo. Non certo per suo demerito, ero uno dei pochi con tutti i capelli neri, tra tanti con i capelli bianchi, e si faceva fatica a notarmi tra tante rarità postali, non ero ugualmente interessante e sicuramente molto timido. Ma se c'è un inizio alla nostra amicizia è sicuramente l'inaugurazione della mostra filatelica tenutasi a Montecitorio "La Repubblica Italiana". È stato il mio "ballo delle debuttanti", filateliche neanche a dirlo, ma da allora sotto la sapiente guida di maestri come Emilio di strada ne ho fatta tanta, e molto devo anche a lui. Con il tempo i nostri contatti sono diventati più assidui, lo scambio di corrispondenza più frequente e una delle prime persone che ho incontrato a Roma quando mi sono trasferito per lavoro è stata proprio Emilio.
Per mettere nero su bianco la mia gratitudine nei suoi confronti, non credo che possa esserci occasione migliore di farlo se non scrivendo la prefazione di un libro che narra di un maestro filatelico per eccellenza, Emilio Diena.

 

Fiabe e leggende dentellate Raccontate dai francobolli Dalla A alla Z di Marino Cassini

ERGA Edizioni - Genova, pp. 190 b/n, 16,5 x 23,5 cm., 2021, prezzo di copertina € 11,90. In tutte le libreriedall'11 febbraio 2021

Presentazione

Sin dall'inizio della filatelia gli Stati di tutto il mondo hanno riprodotto sui francobolli ritratti di re, regine, imperatori, scienziati, artisti, scrittori e personaggi celebri, noti o meno noti, davanti ai quali l'osservatore si chiede: "Ma chi è costui? Perché gli hanno dedicato un francobollo?"

A queste domande Marino Cassini ha cercato di rispondere nella sezione del suo sito Internet NARPOEDRA (acrostico di NARratori, POEti, DRAmmaturghi) in cui sono presenti anche i profili degli "archeologi del folklore", cioè di quei ricercatori e raccoglitori che hanno affondato le mani nelle tradizioni popolari, raccogliendo dalla viva voce del popolo fiabe, racconti e leggende.
Un libro curioso e intrigante per gli amanti della filatelia e non solo. Le leggende sono suddivise in vari volumi: questo inaugura la serie e ospita leggende emesse dall'Albania sino a quelle emesse dalle Nazioni Unite (Sezione di New York).
Illustrazioni di Lucrezia Giarratana.

MARINO CASSINI è nato a Isolabona (Imperia) nel 1931 è stato direttore della prima biblioteca per ragazzi nata in Italia, la Edmondo De Amicis di Genova. Ha pubblicato a tutt'oggi oltre 40 libri con prestigiose case editrici: Mondadori, Einaudi, Piemme, EL, La Scuola... Per comunicare con lui potete scrivere una mail a marinocassini@libero.it Se invece volete approfondire visitate il suo sito www.marinocassini.it.

Lucrezia Giarratana ama definirsi un'artigiana creativa! I suoi prodotti sono frutto di un'esperienza ventennale applicata in vari settori, ma uniti da un fil rouge: l'amore per il disegno in tutte le sue espressioni: libri, giocattoli, grafica, mostre, quadri moderni… le sue mani non si fermano mai. Per saperne di più www.lucreziagiarratana.com.

 

Nessuno scrive al Federale. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò di Andrea Vitali

Garzanti, pp. 320, 22.5 x 15.2, 2020, prezzo di copertina € 18,60 . In tutte le librerie

Recensione postale di Roberto Monticini

Nessuno scrive al Federale” è l’ultimo dei romanzi di Andrea Vitali, inserito nella collana dedicata alle avventure del maresciallo Ernesto Maccadò.

L’autore è nato e vive a Bellano, per venticinque anni lì ha svolto la sua missione di medico di base, abbandonandola nel 2014 per dedicarsi alla scrittura. Nel 2020 ha ripreso l'attività medica, per sostituire un medico in quarantena a seguito della pandemia di COVID-1. Andrea Vitali conosce bene il suo Paese e in quei luoghi fa vivere i personaggi di questa serie, avvertendo i lettori che: “I personaggi e le situazioni raccontati in questo romanzo sono frutto di fantasia. I luoghi, invece, sono reali”.

Il romanzo “Nessuno scrive al Federale” è ambientato nel clima storico del 1939: a Bellano c’è l’esigenza di costituire una sezione del PNF, ma trovare un segretario stabile e credibile è un’ardua impresa, è davvero cosa difficile da farsi, tant’è che in pochi mesi ben tre soggetti si avvicendano nella carica. Non miglior ventura è in riserva per la signorina Fustagna Carpignati, che opera con profuso impegno, spendendo le sue forze, per la costituenda sezione dei Fasci femminili, con la quale raggiungere lo scopo di sostituire la tradizionale festa parrocchiale della Befana, con una più giovane e italica festa che celebri la Befana fascista.

La trama dell’opera si sviluppa intrecciandosi sostanzialmente su queste due vicende, ma accanto a quelli che sono i protagonisti principali, altri se ne affacciano: Vitali li prende a prestito dal mondo della Posta sviluppando il racconto attraverso il loro agire postale, impastato e lievitato da difetti, debolezze e incertezze, che danno espressione e concretezza al ruolo che personificano: Miriano Bagnarelli, direttore delle Regie Poste di Bellano, detto Gnègnè per un evidente difetto che non gli permette di pronunciare correttamente “gn” seguito dalla “a”; Omario Consiglio, ragioniere presso l’ufficio postale; Fiamma Simile e Angioletta Trinca, impiegate presso l’ufficio postale ed Erminio Fracacci, postino di Bellano che svolge anche la funzione di procaccia, (a Bellano faceva capo il traffico postale dell'Alta Valsassina e dell'Alta Valvarrone, grazie alla corriera Premana-Bellano) che, per abitudine, lascia le corrispondenze in un luogo pubblico, a totale disposizione dei destinatari, che regolano da sé i tempi del ritiro. Identificare e riconoscere il Fracacci come il personaggio più divertente, timorato e sincero, significherebbe far palese torto a tutti gli altri protagonisti.
Vitali non ha dimenticato proprio nessuno di coloro che avevano l’incarico di svolgere il servizio postale.

Normalmente non viene rivelata la fine di un romanzo, ma questa volta io, volontariamente, infrango la regola giacché, all’usuale piacere di leggere Vitali, si è accomunato anche il mio interesse postale e pertanto vi presento la figura che personalmente acclamo e riconosco essere (con certezza assolta) la STELLA CHE ILLUMINA l’intero romanzo:

 

 

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