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2022

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Imparare con i francobolli / La lezione del maestro Rizzo a cura dell'Unione Stampa Filatelica Italiana

Prodigi srl, Gallarate (va), maggio 2022, codice ISBN, 978-88-9906-1524, pp. 36, € 8,00
Le richieste vanno inoltrate a: info@prodigisrl.com

Come 21 collezionisti hanno conosciuto il Maestro

 

Falerone nelle cartoline d'epoca di Marco Armellini

AndreaLivi Editore di Fermo, novembre 2021, codice ISBN, 88-7969-492-8, pp. 176, € 20,00
Le richieste vanno inoltrate a Marco Armellini marcoarmellini@alice.it

Cartoline da… Armellini. Falerone raccontato in altro modo di Adolfo Leoni

Ogni paio d'anni, Marco Armellini ci fa un dono. Il dono di un libro. I suoi scritti risultano preziosi. Perché riguardano la nostra storia. La storia delle nostre contrade. Della nostra gente. Dei palazzi, strade, piazze, lapidi, chiese, degli esercizi commerciali, dove si è vissuti, dove viviamo oggi e dove vivranno domani i nostri figli e nipoti. Le ricerche di Marco aiutano la nostra consapevolezza di essere l'ultimo anello, per ora, di qualcosa e di qualcuno che ci ha preceduti, e sono sempre l'occasione per riallacciare la corda che ci unisce a generazioni susseguitesi. Non è tagliando i ponti che cresceremo, ma è incrementando ciò che già è stato fatto e costruito.

Marco studia, gira biblioteche, si muove tra i banchi dei mercatini alla ricerca di chicche librarie, penetra archivi privati e pubblici, scartabella, prende appunti, sottolinea, legge documenti, chiede traduzioni. E si confronta. Dimostrando umiltà nel suo lavoro, così come metodo e rigore nella ricerca.
A volte lo penso come un monaco, di quelli che salvarono, ricopiandoli, i manoscritti antichi, sottraendoli all'incuria e, soprattutto, alla dimenticanza dei tempi e degli uomini. Dando loro nuova vita e proponendoli come testimonianza di tempi andati cui confrontarsi. Senza confronto non c'è crescita, c'è solo la presunzione delle proprie intuizioni – magari giuste – ma inverificate.

Questa volta Marco ha fatto altro. Con Falerone nelle cartoline d'epoca (Andrea Livi editore) si è mosso nel campo dell'immagine. Un'immagine particolare: quella impressa nelle vecchie cartoline di luoghi, paesaggi, momenti storici, ed anche cartoline dell'incipiente crescita della promozione di attività commerciali.
Sono uno spaccato di come eravamo, di com'era quel mondo ordinato – ma questo non vuol dire migliore o peggiore: questo vuol dire meno complesso dell'attuale, più lineare, più schematico, più semplice da interpretare.

C'è un altro aspetto del nuovo libro che va sottolineato. Parlando di Antonio Emiliani, personaggio importante, e pubblicando le cartoline napoleoniche, Marco squarcia una tenda oscura che sino ad oggi ha coperto e nascosto un periodo contraddittorio sicuramente, ma comunque interessante e bisognoso di approfondimenti, come quello dell'Insorgenza antinapoleonica.
Emiliani ne scrisse, pubblicando nel 1911 per i tipi della tipografia Menicucci di Falerone, un volume dal significativo titolo I Francesi nelle Marche.

Ecco, ancora una volta Marco Armellini dissotterra un tema importante e ce lo pone di fronte.
Guardare le cartoline ci farà ricordare, e ci farà ammirare e apprezzare ciò che è stato. Magari anche con nostalgia, ma che non è rimpianto, ma forza propulsiva per nuovo impegno. Impegno suo, di Marco, per nuove pubblicazioni; nostro, per quello che sappiamo fare, nei diversi ambiti dove la vita ci ha posti.
Ha scritto Davide Bregola: «... Solo chi ha un villaggio nella memoria può essere un cosmopolita, chi non ce l'ha è un apolide».

L'Autore

Marco Armellini è nato nel 1957 a Falerone, dove vive con la sua famiglia e lavora a Magliano di Tenna presso un’azienda privata.
Appassionato di storia locale, dedica il suo tempo libero ad approfondire quella di Falerone, ricercando libri, documenti, articoli, immagini in archivi e biblioteche di tutta Italia.
Ha fatto parte di varie associazioni organizzando convegni e manifestazioni culturali in collaborazione con il Comune di Falerone.
Ha pubblicato numerosi articoli in varie riviste.
Impegnato anche nel sociale, come volontario, ha fatto parte per diversi anni della Misericordia di Montegiorgio.
Dal 1993 fa parte dell’Avis comunale di Montegiorgio nella quale, ha ricoperto per due mandati la carica di vicepresidente, nell’ambito di questa associazione ricopre attualmente la carica di presidente ed è consigliere dell’Avis provinciale di Fermo. Dal 2021 fa parte dell’associazione “Centro Studi G.B. Carducci” di Fermo e dell’Associazione “Falerone città che legge”.
È autore dei libri:

Avis Montegiorgio 55 anni di Solidarietà, numero 12 della collana Quaderni Montegiorgesi, (2015).
Falerone, Storia e cronaca di una Comunità (2017)
La Madonna del Buon Consiglio di Falerone: Storia, cronaca e iconografia, (2019)
Padre Decio Antognozzi, Religioso dei Figli di Santa Maria Immacolata, una vita spesa per il prossimo (2021)

 

REPERTORIO DELLE AGENZIE E DEI RECAPITI P.T. di Mario Pozzati

A.N.C.A.I., Torino, dicembre 2021, pp. 346 b/n e colori, 21x30, in vendita per i Soci a 45 € (spese spedizione comprese), non Soci € 45 + spese spedizione raccomandata.
Le richieste vanno inoltrate ad Achille Vanara: vanaraachille50@gmail.com

PRESENTAZIONE di Alcide Sortino

L'ANCAI (Associazione Nazionale Collezionisti Annullamenti Italiani) persegue ormai da oltre 30 anni l'attività editoriale, incrementata nel periodo più recente, anche per compensare l'esaurirsi di alcuni "filoni" collezionistici ed invogliare i soci alla ricerca storica. È quindi con immenso piacere che l'associazione annuncia l'opera del socio e consigliere Mario Pozzati, dedicata ai Recapiti postali.

I Recapiti postali - fino al 1952 classificati tra le Agenzie -, ovvero gli uffici dati in concessione in determinate località a privati su loro richiesta, hanno sempre costituito un capitolo intrigante della storia postale e in particolar modo della marcofilia e l'interesse nei loro riguardi si è poi esteso anche ad altre specialità del nostro mondo, come la filatelia tematica. Per i marcofili l'attrazione delle loro timbrature è indubbia, sia perché sono in gran parte di difficile ritrovamento e in alcuni casi costituiscono delle autentiche rarità, sia perché, pur essendo bolli di carattere ordinario, hanno in sé un carattere di specialità e di "fuori ordinanza".

Finora la pubblicistica su questi particolari uffici è stata alquanto scarna: nel 1981 il nostro notiziario L'Annullo pubblicò a puntate un repertorio dei recapiti allora esistenti, corredato da molte impronte dei loro bolli, mentre nel 1985 apparve il volumetto "Le agenzie e i recapiti postali' di Enrico Angellieri, l'unica opera completa loro dedicata. A ciò va aggiunto qualche articolo apparso qua e là, oltre che su L'Annullo, su vari numeri unici, come, per citarne alcuni, quelli esaustivi di Enrico Bertazzoli sulle agenzie/recapiti genovesi Ansaldo e EIAR/RAI.

Il libro di Angellieri è fondamentale per quanto riguarda la parte normativa e l'elenco degli uffici, ma è alquanto scarno per l'iconografia, dato che bastano le dita di una sola mano per contare le impronte riprodotte. A ciò va aggiunto che l'opera è ormai datata e quindi necessitava di un aggiornamento, dato che gli anni successivi hanno visto nuove istituzioni di recapiti, interrotte però dalla creazione dell'Ente Poste che ne decise la soppressione. Pertanto la messa a punto operata da Mario Pozzati è particolarmente opportuna e benvenuta.

Va poi ricordata la difficoltà, brillantemente superata dall'autore, nel ricercare e controllare i dati cronologico-amministrativi: non solo le pubblicazioni ufficiali erano in questo campo spesso lacunose, ma con il decentramento amministrativo degli anni sessanta, la competenza su questi particolari uffici era passata dalla Direzione Centrale alle Direzioni Provinciali e di conseguenza sul Bollettino Ufficiale scomparvero, salvo qualche sparuta eccezione, le relative comunicazioni di istituzioni, soppressioni o cambi di denominazione, circostanze deducibili solo dall'esame dei bolli, ma ovviamente senza poter determinare le date esatte in cui tali variazioni sono avvenute.

Alla luce di tutte queste considerazioni, non possiamo che esclamare un corale alleluia in segno di giubilo per quest'opera, che rappresenta un definitivo trattato sull'argomento. Trattato che, oltre ai dati postali/amministrativi e alle riproduzioni dei vari timbri di ogni ufficio, comprende una descrizione storica del suo concessionario (ente, società o albergo), con ampia documentazione iconografica, in modo che il volume risulta interessante e gradevole anche al di fuori del ristretto mondo filatelico, poiché rappresenta uno specchio di quasi un secolo di vita italiana, nei suoi aspetti economici, politici e del costume.

Infine, questo 2021 è stato l'anno del cinquantenario dell'associazione e l'opera che presentiamo è motivo di orgoglio poiché, oltre a costituire una pietra miliare della nostra ormai ampia pubblicistica, conclude nella maniera migliore le celebrazioni del nostro anniversario.

Alcide Sortino, presidente ANCAI.

 

Mille e una notte di giochi - 52 settimane tutte da scrivere, leggere e giocare! di Casimiro Sanni

Gli Harvey tascabili, Erga edizioni, Genova, novembre 2021, pp. 116 in b/n, 13x21 - € 9,90
da richiedere a Erga edizioni

Non ha nulla a che fare con la filatelia, ma se avete regalato al figlio o nipote: Bizzarri dentellati di Casimiro Sanni, regalategli anche questo.

Taccuino creativo tematico con 52 settimane tutte da scrivere, da leggere e da giocare, realizzato dalla fantasia di Marino Cassini, (di cui Casimiro Sanni è l’anagramma!) La pagina a sinistra contiene il calendario settimanale, la pagina a destra francobolli bizzarri con giochi filatelici da risolvere. La soluzione è posta in appendice.

Inoltre inquadrando i QR Code presenti all’interno, si possono visionare video tutorial creativi a tema!

 

Bizzarri dentellati - 52 settimane tutte da scrivere, leggere e giocare! di Casimiro Sanni

Gli Harvey tascabili, Erga edizioni, Genova, novembre 2021, pp. 116 in b/n, 13x21 - € 9,90
da richiedere a Erga edizioni

Taccuino creativo tematico con 52 settimane tutte da scrivere, da leggere e da giocare, realizzato dalla fantasia di Marino Cassini, (di cui Casimiro Sanni è l’anagramma!) La pagina a sinistra contiene il calendario settimanale, la pagina a destra francobolli bizzarri con giochi filatelici da risolvere. La soluzione è posta in appendice.

Inoltre inquadrando i QR Code presenti all’interno, si possono visionare video tutorial creativi a tema!

 

Il mercante dei numeri Leonardo Pisano, detto Fibonacci - Vita e opere nella filatelia di Fabrizio Fabrini

Edizioni ETS, Pisa, novembre 2021, pp. 116 a colori, 14x21
da richiedere a info@edizioniets.com - www.edizioniets.com

RECENSIONE

Non era semplice costruire una collezione per presentare il grande matematico pisano, considerata la scarsità di materiale filatelico a lui dedicato.
L’autore, invece, è riuscito, attraverso una paziente ricerca, a presentare la vita e le opere di Fibonacci, con tutte le risorse della filatelia, dal comune francobollo agli interi postali, dagli annulli più rari agli esempi di spedizioni prefilateliche, dalle buste e foglietti ai bozzetti firmati dagli artisti.
In realtà l’autore ha intelligentemente messo insieme sparsi frammenti, ordinandoli come tessere di un mosaico in un discorso compiuto, che è insieme storia, racconto, matematica.

I francobolli svolgono così una funzione culturale, sia dal punto di vista estetico, sia da quello del contenuto: questi piccoli pezzetti di carta, a volte comuni e a volte preziosi, diventano infatti strumento di comunicazione, attraverso il linguaggio di un’immagine recepibile immediatamente.

E’ un’operazione preziosa che insegna come una lettura intelligente della filatelia apra orizzonti vasti ed esaltanti e aiuti a scoprire ed apprezzare personaggi, come questo straordinario matematico pisano, che ha contribuito alla rinascita delle scienze esatte dopo la decadenza dell'età tardo-antica e dell'Alto Medioevo.

Questa collezione, come le molte esposizioni di Fabrizio Fabrini, non segue rigidamente i tradizionali canoni filatelici (filigrana, centratura delle immagini, linguelle, ecc.), ma cerca di privilegiare “il bello” nei francobolli e nel materiale, in modo da suscitare l’interesse dei visitatori anche non filatelici.

Centro Italiano di filatelia tematica


 

L'INTRODUZIONE DEL NUMERO A FRAZIONE ED I BOLLI TONDO FRAZIONARI TF). L'ANTICA PROVINCIA DI ALESSANDRIA 1/... CHE COMPRENDEVA L'ASTIGIANO di Italo Robetti, Lorenzo Oliveri, Alcide Sortino, Achille Vanara

A.N.C.A.I., Torino, 2021, pp. 178 a colori, 21x30 - € 5,00 in formato PDF, da richiedere ad A.N.C.A.I. via Asinari di Bernezzo 34 - 10146 Torino TO - ancai1@libero.it

Dalla PREMESSA

In ricordo di Italo Robetti

Questa pubblicazione, della quale Italo è stato il principale autore, esce nel 50° anniversario dell'A.N.C.A.I. e rimarrà a testimoniare, ancora una volta, quanto Robetti in tutto questo lungo percorso sia stato sempre il punto di riferimento della nostra associazione.
Vorremmo solo sottolineare che anche in questo specifico campo della Storia Postale, Italo è stato un precursore con gli studi sui bolli frazionari (allora definiti spesso "numeralizzati"), fin dal primo articolo apparso sul N.U di Torino '84 e ripreso sul numero 52 de L'Annullo dello stesso anno (anche con le firme di Cesare Bonadeo e Liberato Cacace) e proseguito negli anni con un primo lavoro sulla provincia di Alessandria, cui ne seguirono analoghi, seguendo la progressione dell'indice provinciale, fino ad Avellino.

I coautori Oliveri, Sortino, Vanara

L'INTRODUZIONE DEL NUMERO A FRAZIONE

Dopo vari pensamenti, il 28 maggio 1905, venne nominata una commissione "per l'esame e la soluzione di tutti i problemi relativi all'ordinamento dei servizi contabili amministrativi e di pratica esecuzione attinenti alla gestione delle Casse di Risparmio postali".

Da questa commissione scaturì l'idea di contraddistinguere gli stabilimenti postali con un "numero proprio relativo alla provincia" ed un "numero proprio relativo allo stabilimento postale" posti rispettivamente al numeratore ed al denominatore di una frazione.

Adottando tale criterio, già nel 1906 si provvide a fare gli opportuni elenchi degli stabilimenti postali allora in funzione, attribuendo i numeri di provincia in ordine alfabetico

(1/ per Alessandria, 2/ per Ancona, 3/ per Aquila degli Abruzzi e così via)

e prendendo in considerazione gli uffici postali esistenti a tutto il 31 dicembre del 1905.

Questi numeri a frazione dovevano utilizzarsi nell'ambito della prevista riforma dei servizi a denaro, riforma che però scivolò per i soliti ritardi politico-burocratici al 1909.
....

 

Le carte punteggiate ad uso dei ciechi / Una trattazione (si spera!) definitiva di Marco Occhipinti

Quaderno AISP n° 2, ottobre 2021, pp. 64, 23.5 x 16,50 - Pubblicazione riservata ai soci AISP

Premessa dell'autore

Qualche tempo fa mi sono trovato a scrivere un contributo per Sfizi.Di.Posta, la rubrica che curo online su Facebook e su www.sfizidiposta.it, sulle carte punteggiate ad uso dei ciechi. Oggetto del contributo era (la si può vedere più avanti in Fig. 22) una lettera in Braille viaggiata in esenzione di tassa nel 1956. Come sempre faccio, ho cercato di documentarmi e di trovare riferimenti a supporto di ciò che scrivo, e su un paio di testi ho ritrovato l'indicazione che l'esenzione postale per le carte punteggiate partiva dal 1957.

Questa discrepanza mi ha portato quindi ad approfondire la questione, e ho pertanto consultato tutti i testi e i contributi riportati nella bibliografia in calce, e con mia estrema sorpresa ho verificato diverse altre differenze tra una fonte e l'altra, persino nelle pubblicazioni più recenti. Insomma, una gran bella confusione!

È vero che le carte punteggiate ad uso dei ciechi non sono corrispondenze per lo storico-postale importanti tanto quanto gli espressi o la posta aerea, però pensavo (ingenuamente, a questo punto) che su questo tipo di corrispondenza fosse già stato scritto tutto.
Stante la grande confusione sulle date e sulla normativa, e non volendo quindi "riportare ciò che è stato già riportato" perché è proprio così che si reiterano gli errori, sono andato direttamente alle fonti principali: la Gazzetta Ufficiale dello Stato, i Bollettini delle Poste e le Convenzioni internazionali, e quindi (oltre Internet) la Biblioteca del Ministero dello sviluppo economico, l'Archivio storico di Poste Italiane, e l'Archivio Centrale dello Stato, che ringrazio tutti.

Le note che seguono, quindi, sono la sintesi di tale ricerca. Di ogni notizia riporto tutti i riferimenti, così che il lettore (se lo desidera) potrà andare a verificare in autonomia.
Ringrazio per la collaborazione la studiosa Beatrice Carbè, diversi dei pezzi riportati in questo articolo provengono inoltre dalla sua personale collezione.

 

 

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