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  Arezzo: la Repubblica Sociale Italiana
di Roberto Monticini

(in collaborazione con Martino La Selva)

La Repubblica sociale italiana

La liberazione di Mussolini e la Repubblica sociale italiana

Il 12 settembre un reparto di paracadutisti tedeschi, comandati dal maggiore Skorzeny (1), liberò Mussolini che si trovava prigioniero in un albergo di Campo Imperatore, sul Gran Sasso in Abruzzo Il Duce venne prelevato e trasferito in Germania. Il 17 settembre, da Monaco, lanciò un appello agli italiani, nel quale comunicava la ripresa della tradizione fascista con la nascita del Partito fascista repubblicano. Il 23 settembre annunciava la nascita del nuovo Stato italiano fascista e repubblicano, la Repubblica sociale italiana (RSI), che si richiamava alla tradizione del fascismo delle origini. Nei suoi appelli Mussolini ribadì la piena fedeltà ad Hitler e alla Germania nazista In particolare questo Stato si proponeva di riprendere le armi a fianco della Germania e del Giappone; di riorganizzare le forze armate; di eliminare i "traditori" del 25 luglio; di "annientare le plutocrazie parassitarie e fare del lavoro, finalmente, il soggetto dell'economia e la base infrangibile dello Stato".

Il fascismo repubblicano

La Repubblica sociale italiana, pose la sua capitale a Salò, piccolo centro sulle rive nord-occidentali del lago di Garda, anche se la gran parte degli uffici amministrativi trovò la sua sede in diverse città del Veneto e della Lombardia. Il governo del nuovo Stato si riunì per la prima volta nella Rocca delle Caminate in provincia di Forlì il 27 settembre 1943. Accanto a Mussolini le più importanti personalità del nuovo governo furono il gen. Graziani, capo delle forze armate, il comandante della milizia Ricci, il ministro dell'Interno Buffarini-Guidi, il segretario del partito Pavolini. Ma la presenza militare tedesca condizionò notevolmente l'autonomia della Repubblica sociale, sia sul piano politico che militare.

Il Manifesto di Verona

Sul piano ideologico programmatico il documento più significativo è rappresentato dal cosiddetto Manifesto di Verona, redatto in occasione del congresso del Partito fascista repubblicano nel novembre 1943, nel quale si affermavano i principi della socializzazione dei beni di interessi collettivo, del sindacato unico dei lavoratori, e si ribadiva l'obiettivo della lotta a fianco della Germania. Sempre a Verona, dall'8 al 10 gennaio 1944, si svolse il processo contro i membri del Gran Consiglio che il 25 luglio 1943 avevano votato l'o.d.g. di sfiducia a Mussolini. Sei imputati erano presenti al processo (Ciano, De Bono, Marinelli, Pareschi, Gottardi e Cianetti) mentre gli altri tredici vennero giudicati in contumacia. Ad eccezione di Cianetti tutti gli altri imputati presenti al processo, compreso Ciano, genero di Mussolini, vennero condannati a morte e giustiziati la mattina dell'11 gennaio 1944 (2).

(da Istituto Luigi Sturzo)

(1) Ndr. Quanto riportato è la versione ufficiale, ma in realtà l'operazione fu coordinata dal generale Kurt Student, il maggiore dei paracadutisti Harald Mors la elaborò e la portò a termine, il capitano delle SS Otto Skorzeny se ne prese il merito (diventerà maggiore per l'esito del suo racconto dell'Operazione Quercia, poi ancora tenente colonnello).

(2) Ndr. È necessario precisare che l'esecuzione di Ciano, genero del Duce, fu voluta in primo luogo da Hitler così come la nascita della R.S.I. quale stato fantoccio da asservire alla Germania nazista (Il generale Karl Wolff alla domanda di Mussolini: «Se graziassi mio genero, il Führer la prenderebbe male?» rispose: «Sicuramente sì, Duce.»).

 

Filatelia e Storia Postale

In periodo di Repubblica Sociale le tariffe postale furono le medesime del Regno d'Italia; nel primo periodo anche i francobolli furono gli stessi utilizzati nel Regno d'Italia, il 20 dicembre 1943 i francobolli della serie detta "Imperiale" furono soprastampati G.N.R. (Guardia Nazionale Repubblicana), nel gennaio 1944 furono invece soprastampati REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA e/o con "fascetto", solo il 5 giugno 1944 fu emessa una serie autonoma di francobolli denominata "Monumenti distrutti", il 6 dicembre 1944 fu emessa una serie di 3 francobolli dedicati al centenario della morte dei fratelli Bandiera, serie che non arrivò nella provincia di Arezzo perchè l'ultimo comune ad essere liberato fu quello di Sestino il 3 ottobre 1944.
Il 16 luglio 1944 le truppe alleate entrarono in Arezzo e liberarono la città.
Arezzo quindi fece parte della R.S.I. per poco meno di dieci mesi.
Le corrispondenze di questo periodo sono minimali considerando che la maggior parte della popolazione si era rifugiata fuori della città.
(la data di liberazione di tutti i comuni della provincia di Ar è riportatata nella CRONOLOGIA in fondo alla pagina)

 

Anghiari liberata il 16 agosto 1944



Anghiari 2 maggio 1944 - Espresso per Firenze.Tariffa di c. 50 per posta ordinaria + L. 1,25 per il diritto di espresso è stata assolta con un francobollo da L. 1 serie Imperiale con fasci e due francobolli di posta aerea rispettivamente da c. 25 (emesso il 19-4-1932) e c. 50 (emesso il 12-3-1930)

 

Arezzo liberata il 16 luglio 1944



Arezzo 25 settembre 1943 - Tariffa cartolina postale assolta con c. 30 francobollo del Regno d'Italia


dall'U.P. di Staggiano 23 marzo 1944 - raccomandata entro distretto del presumibile peso di oltre 180 gr. (c. 25 ogni 15 grammi + L. 1,25 di raccomandazione) tariffa assolta con segnatasse da c. 25 e francobollo per pacchi postali da L. 4 (probabilmente la busta è stata creata ad uso collezionistico)




Firenze 19 aprile 1944 giunge ad Arezzo il 19 giugno 1944 (bollo non perfettamente leggibile)
Tariffa lettere per £ 0,50




Arezzo 22 aprile 1944 - Tariffa cartolina postale assolta con francobollo da c. 30 del Regno d'Italia, soprastampato con "fascetto"




Busta di lettera spedita da Firenze 20 luglio 1944 (sarà liberata l'11 agosto dall'occupazione tedesca), priva di bolli di arrivo ad Arezzo. Affrancata in tariffa per c. 50.




Luogotenenza
Lettera spedita da Roma (N. 4) l'8 gennaio 1945 e recapitata ad Arezzo il 16 gennaio,
vi è aposto il timbro A.C.S. (Allied Censorship Station o Service) (1)
Tariffa lettere £ 1 + diritto di raccomandazione £ 2,50

In comune di Arezzo:

Chiassa Superiore (la Chiassa fu liberata il 1° agosto 1944, pdb che la data non sia la medesima)


da Chiassa Superiore a Terranuova Bracciolini partita il 2-2-1944 e giunta il 9-2-1944
Raccomandata espresso affrancata per L. 2,90 anzichè (lettera 0,50 + raccomandazione 1,25 + espresso 1,25) L. 3.
(l'errore nella carenza di affrancatura è dell'ufficio accettante, ma doveva essere rilevato anche dall'ufficio ricevente, dell'errore avrebbe dovuto rispondere l'addetto accettante con pena pecunaria e sanzione disciplinare)

Quarata fu liberata 17 luglio 1944

da Quarata il 23 marzo 1944 ricevuta a Perugia il 26 dello stesso mese
Tariffa di c. 30 (cartolina postale) + c. 60 (diritto di raccomandazione per corrispondenze aperte) - Interessanti le cause che hanno permesso il furto della merce.


 

da Corniglio (Parma) 5 aprile 1944, ricevuto (manoscritto) il 10 aprile a Quarata
tariffa biglietto postale c. 50 + diritti di espresso £ 1,25
...andare a Firenze, dove la nostra casa è sempre in piedi.


Lettera raccomandata da Roma (Nomentano) partita il 19 maggio 1944, giunta ad Arezzo il 20 maggio e reinstradata a Quarata dove giunge il 30 dello stesso mese. Affrancata in tariffa lettere per c. 50 + £ 1,25 per il diritto di raccomandazione.

Castiglion Fibocchi liberata il 7 agosto 1944

Cartolina Postale VINCEREMO da Cent. 30 raccomandata con una coppia di c. 30 della serie "Provvisoria" (effigie di Vittorio Emanuele III sovrastampati con fascetti), come valori aggiunti per una regolare affrancatura di 90 cent. (c. 30 + c. 60 di raccomandazione aperta). Scritta a Meliciano – Quarata fu spedita dall’U.P. di Castiglion Fibocchi il 3 maggio 1944 per San Giovanni Valdarno (AR) dove giunse il 12 maggio

 

Cortona liberata il 3 luglio 1944



5.6.1944 - Lettera di 1° porto per intemo da Villastrada Umbra a Cortona.
In tariffa di £ 1,75 (cent. 50 + £ 1,25 racc.) affrancata con un esemplare da
cent. 50 tiratura di Roma e Manoscritto "tassa di raccomandazione pagata".
Straordinaria e Rara in Umbria l'integrazione in contanti per il porto di raccomandazione, (causa carenza francobolli). Bollo lineare ACS del servizio di censura alleato, identificata e non censurata la lettera venne bloccata causa eventi bellici, gli Alleati arrivarono il 24.6.1944, bollo di arrivo a Cortona 31.12.1944 (Cortona dista 30 km. da Perugia)

Montevarchi liberata il 19 luglio 1944



da Montevarchi 20 marzo 1944 ad Arezzo, arrivata il 22 dello stesso mese
tariffa lettere di £ 0,50 assolta con francobollo per pacchi
(collezione Fabio Petrini)




Montevarchi 21 marzo 1944 - Raccomandata per Firenze. La tariffa di c. 50 per posta ordinaria + L. 1,25 per il diritto di raccomandazione è stata assolta con un francobollo da c. 50 soprastampato RSI e fascetto e due francobolli per pacchi rispettivamente da L. 1 e c. 50

Montevarchi 22 aprile 1944 - tariffa lettera espresso (L. 0,50 + 1,25) assolta con francobolli del Regno soprastampati con "fascetti"

Montevarchi 20 maggio 1944 - lettera in tariffa per l'interno di c. 50 assolta con francobollo pacchi

Poppi liberata il 2 settembre 1944

da Roma (Centro Corr. e pacchi - Espressi) il 12 ottobre 1943 a Poppi
Cartolina postale da c. 30 con aggiunte L. 1,25 (Imperiale) per la tariffa espresso
Il bollo e la firma del Podestà e del Comune di Poppi testimonianza del controllo censorio effettuato sulla cartolina

San Giovanni Valdarno liberata il 24 luglio 1944

Busta da Lavena Ponte Tresa (Va) del 1° maggio 1944 ed arrivata a San Giovanni Valdarno il 9 maggio
tariffa lettera c. 50 + espresso £ 1,25
(collezione Fabio Petrini)

Sansepolcro liberata il 4 settembre 1944, completata l'8 settembre

da Pisa 17 dicembre 1943, ricevuta a Sansepolcro il 21 dello stesso mese.
Cartolina postale affrancata in tariffa (c. 30 + £ 1,25 per il servizio espresso).
"Non ho ancora finito le mie cose perchè la gente è tutta nei dintorni"

Stia liberata il 24 settembre 1944

Stia 15 marzo 1944 - lettera affrancata come lettera ordinaria per c. 50 utilizzando un francobollo di posta aerea emesso nel 1930

 

Cronologia

23/09/1943 costituita la R.S.I. - Inverno 1943 inizia lo sfollamente dalla città di Arezzo
02/07/1944 Liberazione di Lucignano
03/07/1944 Liberazione di Cortona
04/07/1944 Liberazione di Foiano della Chiana, di Marciano della Chiana e di Monte San Savino
12/07/1944 Liberazione di Castiglion Fiorentino
15/07/1944 Liberazione di Civitella in Val di Chiana
16/07/1944 Liberazione di Arezzo (da RSI a Luogotenenza)
17/07/1944 Liberazione di Bucine e Pergine Valdarno completata il 18/07
18/07/1944 Liberazione di Laterina
19/07/1944 Liberazione di Montevarchi
22/07/1944 Liberazione di Terranuova Bracciolini
24/07/1944 Liberazione di Levane, di Cavriglia e San Giovanni Valdarno
26/07/1944 Liberazione di Monterchi
??/08/1944 Liberazione di Chiusi della Verna
02/08/1944 Liberazione di Castelfranco di Sopra
04/08/1944 Liberazione di Pian di Scò
05/08/1944 Liberazione di Capolona
07/08/1944 Liberazione di Castiglion Fibocchi
08/08/1944 Liberazione di Subbiano
15/08/1944 Liberazione di Loro Ciuffenna
16/08/1944 Liberazione di Anghiari
20/08/1944 Liberazione di Talla e Castel Focognano completata il 25 agosto
22/08/1944 Liberazione di Chitignano
23/08/1944 Liberazione di Pieve Santo Stefano
24/08/1944 Liberazione di Caprese Michelangelo
28/08/1944 Liberazione di Bibbiena
??/09/1944 Liberazione di Badia Tedalda, Montemignaio e Ortignano Raggiolo
02/09/1944 Liberazione di Poppi
03/09/1944 Liberazione di Castel San Niccolò completata l'8 settembre
04/09/1944 Liberazione di Sansepolcro completata l'8 settembre
24/09/1944 Liberazione di Pratovecchio e Stia
01/10/1944 Liberazione di Sestino
25/04/1945 Termina la RSI

 

NOTE:

1) - Franco Filanci, Il Novellario - da una Repubblica all'altra 1943-1948, vol. 4°, 2016, C.I.F. srl editore: "...come rilevato da due circolare del successivo 17 maggio (1944). Se tutta la corrispondenza impostata "nelle provincie in cui è mantenuta la censura" dev'essere sottoposta alla competente commissione nel luogo d'origine, quella tra civili diretta "nello stesso Comune o in un Comune contiguo" ne viene esentata. Mentre quella proveniente da provincie "in cui è mantenuta la censura" mancante dei bolli attestanti l'avvenuto controllo, deve essere consegnata alla locale commissione di censura, cui spetta anche segnalare l'irregolarità ai competenti uffici. E i bolli in questione sono quello "rotondo col numero del censore e quello con l'indicazione «ACS»", che dai documenti alleati risulta l'acronimo del più volte citato Allied Censorship Service o al massimo di Allied CensorShip, come si legge talvolta; un timbro che da febbraio è in uso anche presso le commissioni di censura italiane per indicare il regolare transito da tali uffici, pur senza essere stata sottoposta a un effettivo controllo".

Gli aggiornamenti:

14-07-2017 - aggiunte n. 9 lettere collezioni R.Monticini e F.Petrini
23-06-2017 - aggiunta cronologia
09-06-2017 - aggiunta cartolina postale diretta a Poppi del 12-10-1943
25-02-2017 - aggiunta lettera Montevarchi 22-5-1944
21-10-2016 - aggiunta lettera Chiassa Superiore 2-2-1944