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  La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale nell'aretino
di Roberto Monticini

La Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (in acronimo MVSN spesso genericamente identificata con la locuzione camicie nere a causa delle camicie di colore nero adottate quale parte della divisa, come spesso indicato anche nella storiografia non italiana) fu una forza armata e un corpo di gendarmeria ad ordinamento militare, dell'Italia fascista.

La sua fondazione fu decisa e annunciata dal Consiglio dei ministri del 28 dicembre 1922 presieduto da Benito Mussolini e decretata dal re Vittorio Emanuele III con regio decreto-legge il 14 gennaio 1923, n. 31 (poi convertito in legge il 17 aprile 1925 entrato in vigore dal 1º febbraio successivo.

Inizialmente pensata come milizia ad uso esclusivo del Partito Nazionale Fascista (rispondeva solo al Presidente del Consiglio dei ministri ed a lui solo era dovuto il giuramento, in contrasto con l'obbligo di giuramento al sovrano), nel tempo con la "costituzionalizzazione" del fascismo e con un evidente contrasto con l'esercito del Regno d'Italia, perse la sua esclusività nei compiti e finì col mescolarsi quasi del tutto con il Regio Esercito, eccezion fatta per qualche compito puramente formale.

La M.V.S.N. era strutturata su base volontaria e territoriale, formata da iscritti al Partito Nazionale Fascista tra i 17 ed i 50 anni; oltre i 36 anni il milite entrava nelle unità territoriali sino ai 55 anni, con il nome di triario.
Libretto personale per i corsi di istruzione premilitare, gestiti dalla MVSN

L'organizzazione della Milizia si articolava su un comando generale (il comandante generale era Benito Mussolini, con il grado di Primo caporale d'onore; alle sue dipendenze il capo di stato maggiore, preposto a reggere il comando generale), il quale era sovraordinato a delle "Zone camicie nere", suddivise in gruppi e quindi in 111 legioni, di romana memoria.

La Milizia aveva una struttura territoriale basata sulla Zona, equivalente alla divisione, che corrispondeva grossomodo ad una regione: ad esempio la 1ª Zona CC.NN. era il Piemonte, la 2ª Zona, la Lombardia e cos' via.
(https://it.wikipedia.org/wiki/Milizia_Volontaria_per_la_Sicurezza_Nazionale - 24/11/2017)

In Toscana era organizzata la 8ª Zona "Toscana" con sede a Firenze, dove erano state istituite 12 Legioni; ad Arezzo risiedeva la 96ª Petrarca suddivisa in 4 coorti: Arezzo, Cortona, Bibbiena, Montevarchi (1).

Opportuna testimonianza ce la offre la corrispondenza: una lettera raccomandata (cent. 50 + L. 1, 25) spedita da Arezzo il 15 settembre 1942 e diretta ad un centurione (2) presso il comando della 90ª Legione CCNN (Camicie Nere) di Pisa:

una cartolina in franchigia diretta a Foligno, spedita da Arezzo il 6 aprile 1941 dal tenente Franceschini Armando addetto al Comando della 5ª sottozona di Arezzo

una cartolina in franchigia diretta a S. Giovanni Valdarno, spedita da C(apo) M(anipolo) del Comando della 206ª Coorte Territotiale CC.NN. I Centuria Orte Scalo

una cartolina in franchigia diretta a Lucignano, spedita da Modena dall'Aiutante Maggiore in Lª, Centurione Pietro Dell'Artino il 4-8-1941

Le vicende della MVSN, ovvero delle Camicie Nere, sono in parte legate a quelle del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza, ovvero del Corpo della Polizia di Stato: il 28 dicembre del 1922 viene costituita la Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale, il 31 dicembre dello stesso anno veniva dichiarato sciolto il Corpo delle guardie di pubblica sicurezza, ricostituito, nell'aprile del 1925, come Corpo degli agenti di pubblica sicurezza, anche se le erano state riservate minori attenzioni ed un ruolo di competenze secondarie rispetto alla MVSN.
Il 16 dicembre 1943 si conclude la storia della Milizia: il governo Badoglio ne decreta lo scioglimento, chiudendone così la sua ventennale esistenza. Il decreto legislativo luogotenenziale 2 novembre 1944, n. 365, emanato durante la luogotenenza di Umberto II di Savoia, riconosceva al "'Corpo delle guardie di pubblica sicurezza" lo status di corpo militare e, nel 1981, assumerà definitivamente la denominazione di Polizia di Stato.

 

NOTE

1) - http://www.regioesercito.it/reparti/mvsn/indexmvsn.htm - 24/11/2017, si rimanda al sito "Regio Esercito", per le notizie riguardanti l'organizzazione, la storia, le specialità e l'organizzazione territorale della milizia.

2) - Tabella indicante unità e gradi della MVSN:

Unità della MVSN

Gradi in uso nella MVSN

MVSN

Comandante generale

Zona (Divisione)

Luogotenente generale (generale di Divisione)

Gruppo di Legioni (Brigata)

Console generale (generale di Brigata)

Legione (Reggimento)

Console (colonnello)

Primo seniore

Coorte (Battaglione)

Seniore (maggiore)

Centuria (Compagnia)

Centurione (capitano)

Manipolo (Plotone)

Capo manipolo (tenente)

Squadra (Squadra)

Sottocapo Manipolo

Capo squadra (sergente)

Vice capo squadra

Camicia Nera