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  Un ufficiale medico del 1° Reggimento Paracadutisti tedeschi, dalle ritirata di Montecassino alle Capezzine (Arezzo)
di Samuel Rimoldi e Roberto Monticini

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Lettera scritta il 10.7 ed inviata attraverso la Feldpost in data 17.7.1944 dall’ufficiale medico Bruno Bachmann alla moglie Annelise Stüber dimorante ad Innsbruck.
Il medico indica il numero di Feldpost L 35361 Mü 2 assegnato al 1° Reggimento Paracadutisti. La lettera L attesta la dipendenza del reparto dall’Aeronautica tedesca (Luftwaffe) mentre la sigla Mü 2 (Munchen 2) significa che la corrispondenza era vagliata dalla censura di Monaco di Baviera (tutta la corrispondenza da e per l’Italia lo era).

Il medico scrive a sua moglie, la lettera (di 4 pagine) non contiene alcuna notizia storico militare, scive che la situazione è molto tranquilla e che si annoia (sic!).

......

La busta e la carta da lettere presentano l’intestazione a stampa dell’Istituto Tecnico Agrario “A. Vegni” di Capezzine.


Il dott. Bachmann è nato a Innsbruck il 1° giugno 1912 ed è morto a Wildschönau, Kufstein in Tirolo, il 25 gennaio 1990.
Circa il servizio militare prestato durante il secondo conflitto mondiale sappiamo che nel 1940 si è arruolato volontariamente nei paracadutisti e 1° settembre 1942 è promosso Assistente Medico. Nel 1944 partecipa con il 1° Reggimento Paracadutisti ai combattimenti di Montecassino seguendo poi le sorti del reparto durante la campagna d’Italia. Per i meriti conseguiti in guerra è decorato della Croce di Ferro di prima e seconda classe e della Croce Tedesca in Oro.
Dopo la seconda guerra mondiale il dott. Bachmann ha lavorato per molti anni nel servizio sanitario pubblico in Austria sia nel comune che nel comprensorio sciistico di Wildschönau. Il suo titolo in questa veste era Consigliere medico. Nel 1964 è stato uno dei fondatori della società di tiratori scelti Wildschönau.

Il 1° Reggimento Paracadutisti è inviato in Italia nel luglio 1943 per contrastare lo sbarco alleato in Sicilia ma stante la situazione del conflitto è dislocato in Puglia per contrastare l’avanzata alleata sulla costa adriatica. A seguito dello sbarco ad Anzio e Nettuno del gennaio 1944, è trasferito nella zona di Montecassino dove subisce numerose perdite e dove rimane sino al 18 maggio 1944 quando ripiega tra Umbria e Toscana. Combatte contro gli Alleati nella zona di Terni e quindi più a nord tra Chiusi e il lago Trasimeno, trasferendosi quindi nella zona a sud di Arezzo. A metà agosto il reparto è trasferito sul fronte adriatico nella zona tra Cattolica e Rimini.

È quindi possibile che il reparto tedesco in ritirata abbia sostato per qualche tempo a Capezzine e qui il nostro medico abbia recuperato la carta intestata con la quale ha scritto alla moglie.

I Tedeschi hanno il Comando con Generale alla Villa Franceschi a Piazzano (Cortona, al confine con la provincia di Perugia - lago Trasimeno), Comando con Generale alle Capezzine, Comando con Generale alla Villa Mancini al Sodo e comandi minori in tutte le ville. Assommano a circa 8.000 (1).

Alla data del 10 luglio, quando la lettera è stata scritta, Capezzine era già stata liberata (tra il 1° e il 2 luglio) come lo era Rigutino (7 luglio), mentre Policiano risulta liberata l'11 luglio, Arezzo invece il 16 (2), quindi il reparto, in ripiegamento sulla via per Firenze, si trovava ancora in zona.

Vedi anche la lettera: Feldpost L 09051D assegnata al Fallschirmjager-Regiment 4 (3. kompanie) - 4° Reggimento Paracadutisti 3^ Compagnia.

NOTE:

1) - Raimondo Bistacci, Cronistoria dei fatti bellici accaduti in Cortona dalla venuta dei tedeschi fino al 31 gennaio 1945: appunti storici pel giornale L'Etruria, Cortona, Calosci, 1984.

  2) - Antonio A. Piga, Italia 1943-1945 date occupazione alleata, sintesi in Cronologia dei giorni della Liberazione nell'aretino 1943-45