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IL REGNO D'ITALIA (NAPOLEONE RE: 1805 - 1814)
Il 18 Marzo 1805, con la promulgazione del primo statuto costituzionale, la Repubblica Italiana, già di fatto controllata dai francesi e con capitale Milano, fu trasformata in una monarchia ereditaria, denominata Regno d'Italia; il trono venne assunto dall'imperatore di Francia, Napoleone I.

Con decreto 8 Giugno 1805 venne disposta la compartimentazione del regno in dipartimenti, distretti, cantoni e comuni. I dipartimenti erano complessivamente quattordici: ai dodici della Repubblica Italiana, ovvero Agogna (Novara), Alto Po (Cremona), Basso Po (Ferrara), Crostolo (Reggio nell’Emilia), Lario (Como), Mella (Brescia), Mincio (Mantova), Olona (Milano), Panaro (Modena), Reno (Bologna), Rubicone (Forlì), Serio (Bergamo), furono aggiunti i dipartimenti dell'Adda e dell'Adige, con capoluogo, rispettivamente, Sondrio e Verona.

A seguito del trattato di Presburgo del 26 Dicembre 1805, con il “n. 34 Decreto che unisce al Regno d’Italia gli Stati Veneti, e crea in essa dodici Ducati Grandi-Feudi dell’Impero Francese” del 30 Marzo 1806, i territori ex veneti e dell'Istria furono uniti al Regno d’Italia, mentre con il “n. 55 Decreto riguardante l’organizzazione in dipartimenti degli Stati Veneti” del 29 aprile furono ripartiti nei seguenti dipartimenti: Adriatico (con capoluogo Venezia), Brenta (Padova), Bacchiglione (Vicenza), Tagliamento (Treviso), Piave (Belluno), Passariano (Udine), Istria (Capo d'Istria) e Dalmazia (Ragusa). Entrambi i decreti ebbero decorrenza 1 maggio.

Il 2 Aprile 1808 furono unite al Regno d'Italia le province di Urbino, Ancona, Macerata e Camerino con il “n. 158 Decreto con cui le provincie di Urbino, Ancona, Macerata e Camerino sono irrevocabilmente riunite al regno d’Italia”, mentre con il “n. 160 Decreto sulla divisione delle provincie riunite in tre dipartimenti, del Metauro, del Musone e del Tronto” del 20 Aprile furono organizzate nei dipartimenti del Metauro (con capoluogo Ancona), del Musone (Macerata) e del Tronto (Fermo).

Il 14 Ottobre 1809, con la pace di Schönbrunn, al regno furono aggregati alcuni territori lungo la frontiera nord-orientale tra cui parte della Carinzia con la città di Gorizia. Al contempo però Istria e Dalmazia furono inglobate nelle Province Illiriche, soggette direttamente all'amministrazione dell’Impero francese. Infine, con il “n. 94 Decreto relativo alla definitiva riunione al regno d’Italia del Tirolo meridionale” del 28 maggio 1810 furono riuniti al Regno d'Italia il Trentino e il Tirolo meridionale, i quali, ceduti dalla Baviera alla Francia, andarono a formare il dipartimento dell'Alto Adige, con capoluogo Trento, perso nell’autunno del 1813.

Il Regno d'Italia cessò di esistere nel 1814 con la fine del periodo napoleonico: il 6 Aprile 1814 Napoleone I si disse pronto ad abdicare, atto che fu formalizzato il giorno 11. Prese il suo posto il viceré, Eugenio di Beauharnais che, capendo di non avere l'appoggio della popolazione, abdicò il giorno 26, lasciando l'Italia il giorno successivo.

a cura di MARCO PANZA



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