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Rassegna delle riviste e degli articoli più o meno apprezzati da Libero DITONE 2026 (ANNO XII) |
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| san Giovanni nel particolare della Crocifissione di Matthias Grünewald |
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384 pagine dove emerge la passione e l’amore dei quattro coautori per la loro città e la loro terra. Non è solo la presentazione delle “impronte”, che sarebbero quelle dei timbri postali impressi sulle lettere, ma il racconto di come avvenivano le comunicazioni prima durante il ducato di Milano, poi quando arrivarono gli Spagnoli seguiti dagli Austriaci. Tramontato l’astro napoleonico che innovò anche il sistema postale si passa al periodo che i collezionisti definiscono “prefilatelico”, cioè prima dei francobolli, che in Italia ed anche a Como furono nel 1850 quelli austriaci. Ne è risultato un volume importante, ricco di immagini di stampe, documenti, lettere, bolli postali, francobolli…per finire col Cronoriepilogo dei timbri utilizzati dall’Ufficio postale di Como. Leggendo la parte (perché alla fine?) dedicata a La Posta delle diligenze entrerete in quel “mondo antico” che rivive in queste pagine oggi scomparso tra la selva opprimente di email, watsapps e bip.
TREBASELEGHE Pubblicazione ricevuta il 1° dicembre 2025 in occasione della mostra storico-postale per i 140 anni dell’apertura dell’ufficio postale di Trebaseleghe. È un libro di 526 pagine dove Ermanno Orlando, Mauro Pitteri, Gianpier Nicoletti e Egidio Ceccato hanno tracciato la storia di Trebaseleghe, comune di circa 12.500 abitanti a nord di Noale, in provincia di Padova al confine con le province di Venezia e di Treviso. Nel libro le foto a colori di Samuele Galeotti e le cartoline di Pierluigi Marazzato, presidente del Circolo Filatelico Numismatico Noale.
Parlare a Trebaseleghe. Al confine di tre province Volume di 176 pagine che prosegue la serie iniziata con “Trebaseleghe. Storia di un territorio di frontiera” dove viene spiegato il dialetto di Trebaseleghe tra Ottocento e Novecento con le influenze e distorsioni caratteristiche di un territorio di confine. Pronunce di vocali e consonanti, la grammatica, nomi, cognomi e soprannomi, verbi ed avverbi, modi di dire. Un mondo perduto che spesso torna alla ribalta e colora e vivacizza il nostro parlare.
Dal Montello a Belluno con Gaetano Leali Un agile volumetto di 88 pagine dove si racconta l’avventura di un “ragazzo del ‘99” che entrò fra i primi a Belluno il 1° novembre 1918. Gli autori sono il bellunese Marco De Biasi e il mantovano Sergio Leali, figlio di quel bravo “tenentino” raffigurato in copertina a riposo dopo quei momenti di gloria. Queste pagine però non sono state scritte da loro, ma da “Tanella”, così si firmava familiarmente Gaetano Leali nato a Castelnuovo (Asola, MN) italianizzando il dialettale “Tanéla”, abbreviativo/vezzeggiativo di Gaetano. Pagine scritte da un diciottenne (compirà i 19 a Tolmezzo l’11 novembre 1918) con penna stilografica o matita copiativa con grande abilità, passione e umanità. Descrizioni accurate degli abitanti oppressi da angherie e fame e dei nemici in fuga che portano a rivivere quei grandi avvenimenti e fanno di “Tanella” il nonno di tanti noi. Se poi pensiamo che già prima di andare in guerra “Tanella” era un bravo giocatore e organizzatore di partite di calcio e che nel 1920 a Merano costituì una squadra con militari e locali che lo nominarono socio onorario dello Sport Club Meran e poi….se ne potrebbe trarre un film.
Archivio per la Storia Postale Con l’Editoriale del direttore Bruno Crevato-Selvaggi che propone il manifesto per uno Statuto disciplinare della Storia Postale da presentare alla comunità internazionale per la sottoscrizione. Disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo e presto in tedesco. Un importante risultato teorico dell’Istituto, l’avvio di una nuova concezione per la nostra disciplina. In questo numero anche Carlo Cetteo Cipriani con Lettere nella Dalmazia tardomedievale e Valentina Stazzi con la prima parte del saggio Per un corpus delle fonti per la storia della posta civile della Repubblica sociale italiana. Una documentazione importante che si basa anche su ricerche e lavori di diversi studiosi e collezionisti di storia postale “moderna” qual’ è quella della RSI. Attendiamo con curiosità la seconda parte.
Archivio per la Storia Postale Poi Alessandra Massagrande prosegue con L’Archivio Paolo Vollmeier. L’inventario delle serie XV-XVII. Cecile Bourbier Franchetti presenta Un ancien relais de poste royale sur la route des Flandres, un posto che conosce molto bene. Pagine affascinanti che invitano a cercare e raccontare anche di posti di posta delle nostre parti. Chih-Lun Lin della National Chung Hsing University, tratta de La posta a Taiwan. E poi tante relazioni/notizie/informazioni importanti come
Tutti lavori molto impegnativi e costosi. Per questo all’Istituto servono fondi. È necessario siano incrementati il 5 per mille codice 01877640480 (che non costa nulla al contribuente) e le donazioni Iban IT09A0306921531100000004941, che godono della detrazione del 35% nella dichiarazione dei redditi (ciò in pratica vuol dire che donare 100 euro ne costerà solo 65)
Storie di Posta volume 32, novembre 2025 Poi interventi importanti come quelli ancora di Franco Filanci L’interpretazione dei Segni, una vera lezione di filatelia e di storia postale, forse l’ultima che ci ha lasciato, da leggere e da meditare con attenzione. Luigi Ruggero Cataldi che ci spiega Il Telegramma di Stato, Quello vero. Valter Astolfi scrive de la Posta Pneumatica in Italia e constata che è Poca. Thomas Mathà & Michele Passoni ci mostrano dello Stato Pontificio una Raccomandata di nome, Assicurata di fatto. Flavio Pini con quelle della 1a GM ci fa vedere che La guerra si fa anche in cartolina Danilo Bogoni, in occasione di un cinquantenario, ci ricorda un personaggio importante della filatelia, non solo veronese, Renzo Bernardelli e ne approfitta per accennare a suoi conterranei, come Eraldo Pollice, Luigi Pertile e Gino Nicodem che tanto incisero sui collezionisti di allora, anche su chi vi scrive. Non perdetevi poi di leggere Spunti & Appunti, le Novità di Posta di Danilo Bogoni e il Club dell’occhio attento con le recensioni e presentazioni di pubblicazioni, come le Memorie dell’Accademia Italiana di Filatelia e di Storia Postale 2025, Cos’è un bene rifugio di Alberto Bolaffi, Il commercio filatelico in Italia 1860-1960 di Emilio Simonazzi, Il Catalogo dei bolli muti e d’emergenza d’Italia di Ferdinando Morrone.
La rivista dell’AISP Associazione Italiana di Storia Postale che esce diretta da Mario Bonacina si presenta ora bilingue in italiano ed inglese. In copertina l’immagine di un porto dell’Oriente e di una lettera da Hong Kong dell’articolo di Paolo Zavattoni. In questo numero Marco Panza scrive del periodo napoleonico, Enrico Carsetti del lungo viaggio di una lettera da Bukhara, Fabrizio Delmastro di una curiosa richiesta del 1847 da Torino all’Australia, Laurent Veglio di quando nel 1806 i francesi arrivarono a Napoli, Pietro Giribone e Angelo Teruzzi continuano il loro viaggio sui vapori francesi nel Mediterraneo, Lars Boettger “vede rosso” e Alessandro Agostosi ci presenta un’altra gemma di storia postale.
Con l’importante annuncio di Italia 2026 International Philatelic Literature Exibition che si terrà a Roma dal 15 al 18 ottobre. Prepariamoci per tempo! In questo numero trovate poi l’inizio della tematica Forze Armate di Franco Mauri e la quarta puntata di La Posta Aerea della Repubblica del compianto Fernando Corsari e, naturalmente, tutto sui tanti francobolli emessi, sulle attività e le manifestazioni delle federate e di quelle internazionali.
Veramente tante le notizie e le informazioni sui francobolli emessi, sui movimenti, le attività e le manifestazioni delle federate e quelle internazionali. Oltre al ricordo di Franco Filanci, fra gli articoli quello di Niccolò Ferrari sui francobolli degli Stati Confederati d’America e quello di Lorenzo Carra Royal, Accademia e Prato sulla attuale situazione del collezionismo filatelico destinato a far discutere. Leggetelo e partecipate. Dite la vostra!
Una copertina insolitamente biancorossa. Non è però per i colori del Mantovacalcio, ma per la diminuzione dell’Iva dal 22 al 5 per cento su oggetti d’arte, antiquariato e collezioni (anche di francobolli). Cosa della quale prendo nota, ma che non capisco quando vedo che l’Iva per luce, gas, medicinali… è al 10% e per altri beni al 22%. Il pezzo d’apertura è come al solito di Giulio Filippo Bolaffi che rileva “la crisi profonda delle fiere filateliche” in Italia ed in Europa dovuta all’avvento di internet utilizzato dalla grande massa dei collezionisti per trovare pezzi “comuni o normali”. Per quelli “rari” è meglio l’incontro diretto e quindi Bolaffi spera nel prossimo Boston World Stamp Show e si domanda: sarà “L’ultimo canto del cigno o una nuova primavera?”. Americani, Arabi, Cinesi e Indiani si metteranno a collezionare i nostri francobolli? Tra i tanti Servizi, Alberto Ponti ci parla delle aste nel mondo e nelle quattro pagine fatica a nominare un francobollo italiano. Lilla Paolino scrive dei pro e contro l’intelligenza artificiale, Gabriele Fabris della visita al museo postale di San Marino, Fusco Feri della guerra in Africa orientale del 1940-41. Nei Consigli di lettura Giancarlo Morolli presenta il catalogo di vendita della Paris Library di Tomas Bjäringer e Niccolò Sambo evidenzia il nuovo libro di Lorenzo Carra Il Lombardo Veneto e i paesi italiani. Relazioni postali 1814-1866, 448 pagine e quasi 2 mila foto destinate a lasciare il segno.
Dove Franco Filanci continua con il Capitolo 2 de La vera storia di Mr. Francobollo e lo fa con la grande riforma napoleonica arrivando fin quasi al Penny black. Francesco Giuliani continua la sua Storia della Filatelia presentando una rivista palermitana del 1880 e in un’intervista Emilio Simonazzi ricostruisce il Commercio Filatelico in Italia proponendo il suo nuovo volume di 260 pagine.
Con la copertina e tante pagine dedicate a Franco Filanci recentemente scomparso. A partire dal Capitolo 3 de La vera storia di Mr. Francobollo con Penny black e Mulready e anche quella che purtroppo sarà l’ultima pagina de il Mascherone. Francesco Giuliani ci presenta i francobolli per Francesco d’Assisi e l’AFIS Gli errori di colore nei francobolli italiani. Naturalmente con le notizie ed informazioni di Ultime & Primizie e tutte Le nuove emissioni dei Paesi italiani e dei Paesi UNIFICATO e le tante pagine dedicate alla Numismatica.
Con in copertina Il Novellario un’eredità “rivoluzionaria” che ci ha lasciato Franco Filanci e i ricordi di tanti, come ne L’editoriale di Paolo Deambrosi, le pagine di Francesco Giuliani e quelle di tanti suoi lettori consapevoli del vuoto che lascia. Poi, come sempre, Ultime & Primizie, Le nuove emissioni dei Paesi italiani e dei Paesi UNIFICATO, le pagine per la Numismatica e un Viaggio tra i Teatri dell’antichità di Giuseppina Vices Vinci.
Pubblicazione non in vendita. Distribuzione Gratuita riservata ai Soci dell’Aicam Volumetto di ben 68 pagine ricco di tante proposte dove le “rosse” sono sul palco presentate nei loro innumerevoli aspetti. Sfogliatelo! Ognuno, fra le decine e decine di proposte, potrà trovare cose di suo interesse. In questo numero anche presentazioni di Fabio Bonacina, Renato Morandi, Vittorio Laviosa, Angelo Salvioni, Paolo Padova, Guido Gambi, Lorenzo Oliveri, Manlio De Min, Michele Nebuloni, Franco Pastori, Sergio Vicardi e, immancabile, Alcide Sortino.
Con in copertina esempi di “Torino capitale della moda italiana” presentati da Roberto Gallo. Segnalazioni poi di Paolo Morandotti, Giancarlo Rota, Gian Franco Mazzucco, Pietro Pirazzoli, Michele De Lorenzo, Adalberto Peroni, Achille Vanara e Alcide Sortino con “Tre secoli di Marcofilia”.
Con in copertina una lettera dall’Etiopia della collezione Sciaky. E proprio riprendendo un fondamentale articolo del compianto Roberto Sciaky sulla Storia della posta in Etiopia si apre questo numero che presenta anche di Samuel Rimoldi I volontari cecoslovacchi a Varese, due spunti sulle cartoline francesi di Giampaolo Guzzi, Giuseppe Rossi e la Posta da Campo della RSI, Enrico Bettazzi sul lager dei generali, Gaetano Perillo su un particolare bollo R.P. Pagato.
Che arriva ora sempre col proprio nome e indirizzo stampato direttamente al retro della copertina. Ogni copia è personale, però diffondetelo agli amici! Si saprà sempre che è il vostro. In questo numero con copertina bianco-neve natalizia e la seconda parte delle Navi bianche di Luciano Maria, tante notizie e tante illustrazioni. A partire da quelle dell’assemblea CIFT di Verona dove sono state affrontate le varie problematiche della situazione attuale che si fanno particolarmente sentire in una grande associazione come il CIFT. I resoconti, ben documentati fotograficamente, delle tante manifestazioni nazionali e internazionali a cui il CIFT o soci CIFT hanno partecipato e le prossime programmate per il 2026. Paolo Morandotti insegna come Progettare una collezione tematica e Paolo Guglielminetti documenta il precedente centenario francescano del 1926. Al numero 235 del CIFT è allegato l’Annuario Soci aggiornato al 31 dicembre 2025. Un elenco alfabetico dei 325 soci CIFT con le loro specializzazioni, seguito da un Elenco dei soci per specializzazione tematica ed infine un Elenco specializzazioni. Utilissimo! Sinceramente non pensavo potessero essere così tante le specializzazioni e i soci con più di una.
La pubblicazione trimestrale di Augusto Ferrara presenta sempre rubriche interessanti, come l’elenco (mai finito!) di forme del collezionismo, quotazioni di monete d’oro e d’argento e in euro, presentazioni di nuove pubblicazioni, di avvenimenti, commemorazioni di ricorrenze, curiosità ed interviste a collezionisti o personaggi famosi. E poi le novità filateliche e numismatiche di Italia, San Marino, Vaticano, SMOM. Fra gli articoli ne segnalo uno su l’India e il Gange e i ricordi da Cortina 1956 a Milano/Cortina 2026 con una parentesi sul K2 di Augusto Ferrara, sempre attivissimo al giorno d’oggi.
“Quelli di Noale” insistono e già in gennaio un altro “Bollettino” con altre 62 pagine fotocopiate a colori. In copertina Una lettera “diversamente regolare” del 1874 da Strà spiegata da Fabio Carraro. Nelle pagine sulla Vita del Circolo la mostra di Trebaseleghe (comune confinante con Noale) per i 140 anni di quell’ufficio postale, Una curiosa lettera vicentina del 1866 presentata da Maurilio Menegaldo, Massimo Marin questa volta con L’Ufficio postale di Ceneda dal1850 a quando diventando italiano si chiamò Vittorio.
Sempre con interessanti spunti come From Album to Algorithm: Digitising the British Library’s Row Collection di Richard Scott Morel & Paul Skinner o What Do We Really Collect? A Helicopter Perspective from the North on our Hobby and its Future di Lars Liwendahl. Per la curiosità di sapere come la pensano gli altri.
Viene riproposto il libretto Per la tutela della raccolta, collezione e studio delle carte postali ex pubbliche
È scaricabile al link https://www.ilpostalista.it/recensione_file/pdf/852.pdf Questo Quaderno dimostra che i documenti postali intestati o indirizzati a Pubbliche Amministrazioni che sono attualmente nel mercato collezionistico provengono nella totalità dallo scarto di archivi avvenuto per legge dello Stato. Per ogni scarto non è stato mai fatto un elenco dettagliato in quanto si è trattato di uno scarto massivo di tonnellate di carta, ovvero miliardi di documenti. Non vi era obbligo di mandarli al macero, ma di consegnarli alla Croce Rossa, che, per ricavarne cifre maggiori, piuttosto che darli alle cartiere li ha ceduti regolarmente ai privati. Sono milioni i documenti che i collezionisti legittimamente hanno nelle loro collezioni, si scambiamo e/o acquistano. Nel passato, purtroppo anche ora, è capitato che Sopraintendenti e Archivisti hanno dato avvio a indagini dei Carabinieri e a procedimenti giudiziari a carico di ignari, innocenti collezionisti di “Carta postale”. Le indagini e i processi hanno impegnato funzionari e polizia giudiziaria per anni, con gravi costi per lo Stato. E tutti i procedimenti giudiziari si sono conclusi con l’ASSOLUZIONE e la restituzione del materiale. Purtroppo per i malcapitati collezionisti questi processi hanno rappresentato anni di grandi timori, travagli, enormi preoccupazioni, alti costi ed in alcuni casi perfino di gravi danni alla salute. Recentemente è intervenuta la Circolare Tarasco n.19 del 27 marzo 2024 che ha chiarito la questione e si spera possa evitare l’avvio di questi procedimenti giudiziari. La potete leggete a questo link https://www.ilpostalista.it/recensione_file/pdf/853.pdf
Con l’Editoriale di Roberto Monticini che vi invito a leggere integralmente andando al link https://www.ilpostalista.it/editoriali/300.htm Le statistiche presentate, come scrive lo stesso Monticini, dicono che “il risultato ottenuto è sorprendente… mi pongo alcune domande…” e conclude con lo sprone: “costruiamo la nostra strada con ottimismo e fiducia!” Se vorrete, potrete anche approfondire entrando nei dettagli al link https://www.ilpostalista.it/statistiche/statistiche2512.htm
Con l’Abetone protagonista di due interventi: Abetone e il paesaggio che fu di Olga Agostini e Abetone: notizie storico postali e marcofile di Enrico Bettazzi.
Il Museo dei Tasso annuncia le attività di febbraio e rinnova l’appuntamento annuale con la rubrica online “Amore e lettere”: dal 1° al 14 febbraio 2026 verrà pubblicata una video-pillola al giorno sui social network per raccontare l’amore attraverso le lettere.
In Danimarca Postnord rinuncia da gennaio al servizio della posta, concentrandosi sui pacchi. Ha ritirato le cassette rosse impiegate per imbucare lettere e cartoline donandone 1.200 a un’organizzazione umanitaria impegnata ad aiutare i Paesi più poveri al mondo.
Il 2026 ”sarà l’ultimo anno del buono-risposta internazionale, introdotto al Congresso che l’Unione postale universale tenne a Roma nel 1906. Venne ideato per offrire un mezzo comodo con cui pagare all’estero l’invio di una lettera…”. Cassette postali in Italia: succederà come in Danimarca? “Mentre Poste italiane elimina parte delle cassette rosse dove imbucare, lo sguardo volge al passato… basta andare in un Museo o all’Istituto di Prato o nei piccoli paesi, dove sono quasi sempre non più in servizio...Testimoniano il passato e meriterebbero di essere valorizzate” In Danimarca arrivano i francobolli di Dao, “l’azienda privata che si occuperà del corriere interno (raccomandate e lettere di servizio comprese) e di quello per l’estero (non le raccomandate gestite ancora da Postnord). Dal 1° gennaio la lettera ordinaria potrà essere spedita imbucandola in una cassetta postale rossa Dao o presso uno dei circa millecinquecento negozi Dao”. Afiscal, l’Associazione italiana di filatelia fiscale, fondata nel 1986, presieduta da Michele Caso, si è sciolta. Sostanzialmente per scarsità di soci, che però negli anni hanno saputo conservare un fondo cassa di circa 5.000 euro che è stato devoluto all’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv di Prato. A questa donazione si aggiungeranno gli oltre 500 preziosi volumi del settore fiscale di Michele Caso. Ringraziamenti sentiti.
Il quotidiano Vaccari news è ora leggibile in dodici lingue: arabo, cinese, tedesco, inglese, spagnolo, francese, giapponese, coreano, polacco, portoghese, russo. Basta un “click”. Sono quasi 30 mila le notizie diffuse dall’ormai lontano 2003 e Fabio Bonacina non ha alcuna intenzione di smettere!
“Si svolgerà a Prato dal 18 al 20 giugno. È il convegno internazionale “Storia postale. Sguardi multidisciplinari, sguardi diacronici”, giunto alla quarta edizione. A firmarlo è l’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv; vede la collaborazione dell’Archivio di stato cittadino e il sostegno morale del Museo storico della comunicazione”. “La posta mai immaginata”, la serie di dieci conferenze digitali ad accesso gratuito firmate dal “Tavolo dei «postali»”, sono in programma ogni lunedì dal 19 gennaio alle ore 21. Attività anche questa che coinvolge Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv, il Museo storico della comunicazione, l’Unione stampa filatelica italiana, “Vaccari news”. La piattaforma digitale che sarà usata è Zoom; per accedere chiedere il link a museo.comunicazioni@mise.gov.it.
“Confermata “Veronafil”. Come sempre, presso la Fiera dal 21 al 23 maggio”. Non si hanno ancor le date di “Veronafil” autunnale.
“Si avvicina l’8 marzo, il giorno del ventitreesimo compleanno di “Vaccari news”; ma oggi va sottolineato un nuovo traguardo: questa è la trentamillesima notizia! Come tutte le precedenti, grazie alla società Vaccari, viene diffusa gratuitamente, verrà conservata in archivio e resterà disponibile per tutti” Complimenti a Fabio Bonacina ed alla ditta Vaccari!
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