MEMORIE
di Antonio Rufini

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Memorie di un anziano collezionista di storia postale (CXIII parte):

BUSTE (O SOPRACCARTE) DI LETTERE RACCOMANDATE DAGLI ANNI ’89 AL 31/12/2001
METODI DI ACCETTAZIONE – RICEVUTE MOD.22-O/Ricalco

Antonio Rufini

§3) TERZA PARTE – RACCOMANDATE AFFRANCATE ACCETTATE CON NUMERATORE METALLICO IN CARTELLA CON GRANDE “R” E “NOME deLL’UFFICIO; RELATIVE RICEVUTE MOD.22-O/RICALCO PER I MITTENTI

Mostro, in questa Terza Parte, le ricevute per i mittenti del Mod.22-O/Ricalco compilate come da istruzioni ministeriali (vedi, qui su IL POSTALISTA: PRIMA PARTE di questo § 3).

Dette ricevute (originariamente quadrate, cioè cm. 11x11) hanno avuto una gran quantità di numeratori meccanici in cartella, realizzati da chissà quanti specialisti artigianali di incisione del timbri.
Poiché non vi furono disposizioni univoche, ogni Direzione Provinciale delle Poste si sbizzarrì con la produzione di numeratori che, mentre erano rispondenti alle linee generali di “guida” ministeriali, sui formati (di cartelle), sulle grandezze della prescritta “R” e sulle singole scritte (nomi degli Uffici) poterono variare anche molto.

Qui di seguito, per completezza della materia della mia PRIMA PARTE, espongo, senza esagerare, varie Ricevute di Raccomandate Mod. 22-O/Ricalco coi predetti numeratori metallici riquadrati (o senza).
Occorre aggiungere che in periodo Lira (cioè fino al 31 dicembre 2001) ed anche prima, negli anni 1999-2000, vennero introdotte: a) le nuove M.A. affrancatrici tipo Olivetti Tecnost e codeste M.A. non stampavano più nulla in originale sulle buste di Raccomandate ma stampavano un’etichetta “a parte” ed autoincollante da attaccare alla Raccomandata e comprendente un QR e tutto gli elementi dell’invio (Ufficio accettante, tipo di invio, data, importo dell’operazione, etc.). Solo sui Mod. 23-I (lato verso) e a richiesta dell’operatore potevano stamparsi data e numero dell’invio; b) vennero introdotti i nuovi Mod.22-O con i codici a barre ed il numero dell’invio(1) (rintracciabile nelle fasi di trasporto col nuovo sistema Tracking-tracing di Posteitaliane); su codeste nuove ricevute da cm. 11x14 le nuove M.A. stampavano solo data, numero, costo dell’invio, nome dell’U.P. accettante con frazionario).

Ma se l’invio fosse stato presentato “completamente affrancato”? In tal caso sulla ricevuta Mod. 22/R (che già del suo comprendeva il numero dell’invio <al verso>) veniva impresso il solo bollo datario.

Nel breve periodo di vigenza della Lira per tali ricevute Mod. 22/O(ricalco) <di seguito solo “22-O”> ce ne furono, non molte ma ce ne furono.










Ho terminato in sei puntate le vicissitudini delle Raccomandate in periodo repubblicano circolate “affrancate” con francobolli e mi avvio a presentare ai lettori, nelle prossime puntate, le altre casistiche di Raccomandate che analizzerò; ma mostrerò proprio nelle prossime puntate le Raccomandate circolate con affrancatura ed accettate con M.A. (Macchine Affrancatrici) sia solo accettanti che accettanti/tassanti oppure accettanti/tassanti/obliteranti delle Poste: il mondo fantastico ed indimenticabile delle “rosse”.

 

NOTE:

1) – prima con numero dell’invio (e relativo Codice tipo EAN) sul retro della parte “Ricevuta” del Mod.22-R, poi con numero (e Codice tipo EAN) al recto della “Ricevuta” stessa.

il 21 aprile

Antonio Rufini
13-01-2026

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