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I bolli tondo riquadrati di Toscana
(nuovi ritrovamenti)

Le "divise uniformi" degli impiegati
delle Poste Granducali - 1835
AREZZO
catalogazione completa
FIRENZE GROSSETO LIVORNO
Bibbiena
Chiassa Superiore
Ciciliano
Tavernelle (Anghiari)
Teverina (Cortona)

Borgo S. Lorenzo
Firenze (Via dei Fossi)
Firenze (Via VIGNA NUOVA)
Firenze - Porta Romana
Firenze, Porta S. Nicolo'
Orsigna
Ronta
Torri

Poderi di Montemerano (in rosso) Cavo (Rio Marina)
Procchio (Marciana)
Sant: Ilario

LUCCA MASSA PISA PISTOIA
catalogazione completa

Isola
Pascoso
Picciorana
San Lorenzo di Moriano
S. Martino in Colle
Segromigno
Tiglio (Barga)

Bigliolo (Aulla)
Carpinelli (senza datario)
Comano
Gabbiana (Bagnone)
Gallicano
Guinadi (Pontremoli)
Monzone
Podenzana
Regnano
Sassalbo
Sassi
Scorcetoli

Lustignano
Pisa Ferrovia
Ponte Ginori
Sassetta
Stagno
Volterra
 
SIENA
Abbadia S. Salvatore (tp H)
Chianciano (in verde azzurro)
Sarteano (in verde azzurro)

I ritrovamenti in ordine alfabetico >>>

la provincia in rosso apre la scheda della provincia - l'ufficio postale in rosso segnala la presenza di un articolo

Il bollo tondo riquadrato venne introdotto dalla Amministrazione Postale principalmente per semplificare il lavoro degli ufficiali postali che, avendo in uso il numerale a sbarre, dovevano apporre due bolli sulla corrispondenza. Inoltre, essendo il movimento postale in forte aumento, si rendeva necessario velocizzare il lavoro di bollatura ed aumentare la produttività al fine di contenere i costi del servizio.
Nel 1888 venne assegnato allo Josz, già incisore delle Poste dal 1875, il compito di realizzare un timbro che sostituisse il cerchio grande e che nello stesso tempo, con un'unica bollatura, fosse in grado di impedire il riutilizzo del francobollo.
Guardando quello che avevano già fatto altre amministrazioni postali, dopo diverse proposte, venne scelto un cerchio semplice circondato da 4 lineette curve in modo da ottenere un quadrato, simile a quello in uso in Gran Bretagna da circa 10 anni.
Con il bollettino N.11 del 1889 la Direzione delle Poste diede disposizione di utilizzare un unico tipo di bollo per tutti gli uffici postali (comprese le collettorie di 1a e 2a classe) man mano i bolli in uso diventavano inutilizzabili per usura.
Lodovico Josz fornì il primo bollo (Roma Succursale N.14) il 14-1-90, ma il primo tondo riquadrato noto "Torino (Ferrovia)" venne realizzato da un incisore privato e la prima data nota è 14-11-89 1S.
Il bollo rimase in uso fino al 1910, ma non tutti gli uffici postali lo utilizzarono, diversi vennero realizzati anche dopo il 1915 e l'uso si prolungò nel tempo. L'ultima data nota è Bivongi (Reggio Calabria) 29-1-51 con data scritta a mano.

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