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SFIZI.DI.POSTA. La storia attraverso la posta, la posta attraverso la storia di Marco Occhipinti

Cosmo Iannone Editore, 216 pagine, formato 17,0 x 24,0 - Euro 22,00.
Raccoglie 30 ‘sfizi’ inediti che coprono un arco temporale di circa 130 anni del nostro Paese, dal 1820 al 1949. Il volume è disponibile in tutte le librerie d’Italia grazie alla capillare diffusione Feltrinelli e online su IBS, Amazon, il sito web dell’editore e presso l’autore.

Per i tipi di Cosmo Iannone Editore, storico e dinamico editore di Isernia, è in uscito il volume “SFIZI.DI.POSTA. La storia attraverso la posta, la posta attraverso la storia”.
Il libro, a firma di Marco Occhipinti, ideatore e curatore dell’omonimo blog su Facebook e sul web che proprio questo mese ha raggiunto e superato la quota di 20.000 follower, in 216 pagine raccoglie 30 ‘sfizi’ inediti che coprono un arco temporale di circa 130 anni del nostro Paese, dal 1820 al 1949.
Gli ‘sfizi’ sono ‘pezzi’ snelli, contenuti, immediati, e soprattutto curiosi, divertenti, intriganti. Aneddoti e storie raccontati utilizzando lettere, cartoline, telegrammi, osservandone affrancature, bolli di partenza, di arrivo, di transito, di censura postale e indagandone i vari mondi sottesi. In una sequenza di documenti postali ordinati temporalmente incontriamo storie di matrimoni di un tempo, catastrofi naturali, beghe di paese, la tragedia di due guerre, Silvio Pellico, Umberto Nobile, Cesare Pavese.
Uomini e donne nel loro pubblico o privato, attori di piccoli e grandi fatti che hanno alimentato la Storia, cristallizzati nella memoria postale, riportati in vita per il tempo di una breve lettura.
Per alcuni ‘sfizi’ il lettore riscontrerà un box dal titolo “L’occhio del grafologo” all’interno del quale Mirka Mantoan, Criminalista esperto in Scienze Forensi, specializzata in Grafologia peritale-giudiziaria, Perito e Consulente Grafologo iscritto al Tribunale Civile e Penale di Verona, approfondirà gli aspetti grafologici del testo corsivo di alcuni scritti sì da tracciare il profilo caratteriale dei protagonisti.
L’introduzione storica è curata da Bruno Crevato-Selvaggi, direttore dell’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” di Prato nonché presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, mentre la premessa è firmata dal noto attore teatrale, e collezionista, Gianfranco Jannuzzo.
In copertina, una foto all’albumina del 1897 che ritrae la famiglia Gifuni di Lucera.

Riferimenti Sfizi.Di.Posta:
Pagina Facebook: www.facebook.com/sfizidiposta
Sito web: www.sfizidiposta.it
Email: info@sfizidiposta.it
Email Marco Occhipinti: marco.occhipinti.1972@gmail.com

 

 

Il medico condotto fra sofferenze, arte sanitaria e casa comunale di Gianni Vitale

29,5 x 21, pp. 152 a colori, stampato in proprio, ottobre 2023.
Questa pubblicazione non ha scopo di lucro, non è posta in vendita, ma verrà inviata gratuitamente a tutti coloro che, volontariamente, avranno versato un contributo a sostegno della CARITAS di Cutrofiano. La donazione dovrà essere effettuata tramite bonifico bancario a favore di Caritas Parrocchia San Giuseppe - Via Siracusa, 1 - 73020 Cutrofiano (Le) - IBAN IT06K0306967684510749158451, e successivamente inviata copia del bonifico a dr.giannivitale@gmail.com

Prefazione di Lorenzo Ligori

È il quinto impegno letterario di Gianni Vitale. I suoi libri (Cutrofiano: un po' di storia ... anche postale ­ Kutrufiàna Ufficio postale, caserma, municipio e dintorni ed altri), tutti di grande interesse, sono estremamente interessanti per chi voglia conoscere la storia, le tradizioni e le usanze di Cutrofiano. Attraverso le sue pagine, Gianni Vitale sa restituirci uno spaccato socio­culturale della comunità cutrofianese, così documentato e accurato che i suoi testi possono di diritto essere annoverati tra i più interessanti del Salento.

Quest'ultimo lavoro, in particolare, dai tratti brillanti, contiene autentiche testimonianze dell'evoluzione storica della popolazione cutrofianese. I medici ricordati dall'autore ne sono stati fondamentali protagonisti. Con la loro presenza costante nella vita dei cittadini, sono raccontati come punto di riferimento per uomini e donne di ogni ceto sociale, persone di famiglia più che professionisti distaccati, pronti ad accorrere per aiutare, curare, sostenere.
I pazienti, per questi medici, furono tutti uguali; non ci fu mai un primo e privilegiato o ultimo e trascutato.

Precursori della lezione di don Lorenzo Milani che diceva: "io non vendo le mie singole prestazioni, ma vendo la mia vita intera ad una comunità intera, e quello che faccio lo faccio per tutti eguali e non faccio piaceri speciali a nessuno, perché sono tutti egualmente miei figlioli", seppero dedicare ad ogni singolo paziente la stessa cura, la stessa attenzione, lo stesso amore. Hanno misurato con affetto paterno la febbre del bimbo che scottava, posando la mano amorevole sulla sua fronte calda e stringendo il piccolo polso per contarne i battiti accelerati. Si sono seduti accanto al letto del moribondo, hanno consolato gli affranti, hanno asciugato lacrime di dolore e hanno condiviso la gioia dei parenti per la guarigione di un ammalato. Hanno dovuto mostrare forza, sicurezza, ottimismo a chi, fragile e insicuro, cercava consolazione nei loro occhi e nelle loro parole; a chi chiedeva di essere aiutato; a chi, spinto dalla disperazione, implorava un miracolo.

E in quel lontano passato in cui non esistevano gli avanzati strumenti diagnostici che abbiamo oggi a disposizione, sono riusciti a svolgere il loro lavoro, a portare avanti la loro missione con coraggio ed eroismo, affidandosi ai loro occhi, alle loro orecchie, alle loro mani. Hanno non solo curato malattie e allievato il dolore, ma hanno anche accudito le anime di tutti, specie dei poveri, di quei tantissimi poveri che riempivano certi indimenticati elenchi speciali.

Il grande merito di Gianni Vitale è quello di aver saputo descrivere in queste pagine con grande delicatezza i tratti professionali, ma anche umani, di medici che hanno servito la comunità di Cutrofiano in tempi difficilissimi, come quelli tra le due guerre, tempi di miseria, di povertà e di sofferenza, e in anni di speranza, di rinascita, di sviluppo culturale ed economico, come quelli post­bellici.

La sua narrazione puntuale e appassionata ci restituisce un modo temporalmente lontano, ma che appartiene nel profondo a ognuno di noi. Per questo, tanta ricchezza culturale e umana non deve andare dispersa e dimenticata. Dovrebbe invece essere inserita nel linguaggio e nell'esercizio attraverso insegnati illuminati, in modo da tramandare alle giovani generazioni un patrimonio storico e culturale straordinario che ha avuto come protagonisti i nostri padri ed i padri dei nostri padri.

Con questo ultimo, pregevole lavoro, Gianni Vitale ha reso un servizio alla nostra comunità, consegnando a tutti noi, specie ai giovani, un indimenticabile memoria di indiscussa professionalità, di solidarietà, di altruismo che ha caratterizzato l'esistenza e il lavoro di tanti medici, testimoni autentici dell'evoluzione storica della vita di un piccolo paese di provincia.

Gianni Vitale si conferma, con questo libro, un vero "esperto di cultura dei nostri borghi", perché ha saputo raccordare gli accadimenti dei giorni d'oggi con tanti e diversi percorsi storici della nostra comunità. Il suo instancabile desiderio di conoscere i fatti del passato legati al territorio salentino, e in particolare cutrofianese, la ricerca e lo studio approfondito dei documenti del tempo, la scelta di condividere quanto scoperto e la sua capacità narrativa, fanno dell'autore un importante punto di riferimento per gli studiosi che vogliono accostarsi alla storia del Salento e per tutti coloro che, nati in questa splendida terra baciata dal sole, hanno il desiderio di conoscere quello che è stato e di scoprire la storia dei propri antenati.

Per custodire per sempre e per tramandare i ricordi di tempo lontano.

 

 

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