IL POSTALISTA

 

8 Marzo 2026
“LA FORZA DELLE DONNE”

GRAZIA DELEDDA
Giovanna

La nostra emissione 2026 è dedicata a
FEDERICA BRIGNONE

realizzazione dello Studio Grafico ERREGI

LINA MERLIN
Nunzia Secci

DONNE DA NOBEL
Maria Grazia Dosio

POLVERE DI STELLE
Mariella Sapienza

FRANCES PERKINS
Maria Domenica Talenti

Donne e Resistenza
IRIS VERSARI

Lorenzo Oliveri

CRONACA FEMMINISTA
Enrico Bettazzi

SUFFRAGIO UNIVERSALE
E VOTO ALLE DONNE

Fabrizio Fabrini

BARBARA KRUGER
“Your body is a battleground”

Alessandro Blasi & Sergio De Benedictis

Le conquiste sociali della donna
viste con la filatelia

Giorgio Gobbato

Filatelia Peruana un’edizione scritta esclusivamente da donne
Carlos Malpica



Indice di tutti gli articoli pubblicati
dal 2019 al 2026

Tutte le emissioni de "il Postalista" dal 2019 al 2026

 

CRONACA FEMMINISTA

 

di Enrico Bettazzi

Vi propongo una serie di capitoletti di una rubrica apparsa 112 anni fa su di una rivista di letture per la famiglia.

Solo da qualche anno si erano manifestate le prime intenzioni di emancipazione di genere e certo l’Italia era ancora ancorata a tipologie familiari di stampo ottocentesco e ad una società di stampo patriarcale. Ma la Grande Guerra avrebbe fatto procedere l’emancipazione femminile, se non altro sostituendo gli uomini al fronte in moltissimi servizi.

Le donne resero evidente di poter avere un ruolo attivo in tutti i settori della società, così anche su riviste indirizzate alle famiglie cominciarono ad apparire articoli che ridefinivano ruoli fino ad allora cristallizzati.

Un esempio di queste riviste è dato da “Illustrazione popolare. Giornale delle famiglie”, edito dai F.lli Treves di Milano, editore peraltro da sempre sensibile alle tematiche sociali.

Nel 1914 (n. 21 del 21 maggio, anno 45°) apparve, tra novelle e racconti e memorie patriottiche, anche una rubrica intitolata “Cronaca femminista”, dove si parlava delle nuove situazioni femminili: a parlarne però erano prevalentemente le donne allora associate a classi sociali elevate, dove l’istruzione giocava un ruolo fondamentale e lo status economico facilitava le indipendenze; nella rubrica, soprattutto con esempi in altre nazioni, si portavano alla ribalta situazioni e mestieri quotidiani, solitamente non associati a figure femminili, quali donne poliziotto o architetto.
Ma nel Congresso internazionale femminile di Roma, tenutosi all’Hotel del Quirinale dal 4 al 14 maggio 1914, “la lingua italiana fu esclusa fra le lingue ufficiali. E il Congresso si svolgeva nella capitale d’Italia!…”.

Lunga era ancora la strada da percorrere…..

Enrico Bettazzi
08-03-2026