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Lo scandalo fiorentino D'ANNUNZIO e AMARANTA da Via dei Benci a Vallombrosa di Alessandro Pratesi

Edizioni Udom, 2026, pp. 162, 15 x 21, prezzo di copertina 20,00 euro.
Acquistabile presso: https://edizioniudom.com/product/dannunzio-e-amaranta/

PREFAZIONE DELL’ AUTORE

Quando il percorso di un appassionato di storia e collezionista di documenti storici, quale penso di rappresentarmi, si incrocia con quello di Gabriele d’Annunzio, gli si apre dinnanzi una prateria di opportunità di studio, uno straordinario vaso di Pandora di argomenti, vicende, interpretazioni, giudizi, sensazioni. La sua vita mirabolante, gli atti eroici, gli eccessi, la sensibilità, la magìa nella scelta delle parole, il rapporto specialissimo con le donne, l’anticonformismo, catturano ed affascinano sin dal primo approfondimento.

Motivi professionali, essendo dirigente di un Gruppo industriale abruzzese, uniti a motivi anagrafici, in quanto fiorentino verace, mi hanno naturalmente sospinto verso questa figura di primissimo piano nella nostra storia recente, la cui vicenda umana si è dipanata in larga parte della sua vita fra queste due regioni, per di più in periodi particolarmente cruciali.

Da appassionato di storia moderna, la prima scintilla si è ovviamente sprigionata dalle sue strabilianti imprese militari nella prima guerra mondiale, che fecero di lui un eroe transnazionale, pluridecorato dagli eserciti di tutti gli Stati Alleati: indubbiamente uno degli italiani più famosi all’epoca, avvicinato a Garibaldi ed accomunato a Toscanini e Marconi, e che fino a tutti gli anni ’20 fu ben più noto, in tutto il mondo, dello stesso Mussolini.

Da esperto poi di comunicazione e di storia della parola scritta, l’interesse si è radicato grazie allo studio delle sue intuizioni immaginifiche nel linguaggio, nei motti, nella promozione ed autopromozione.

Da esperto, infine, di materie giuridiche, ho provato ammirazione per quanto riuscì a progettare ed a mettere in atto nella controversa (purtroppo, e non per sua responsabilità) ed ingiustamente poco ricordata impresa di Fiume, un faro di progresso civile che egli riuscì, grazie alla sua fama personale ed alle sue invenzioni, a far propagare in tutto il mondo, purtroppo per soli 500 giorni, prima di essere “fraternamente” soffocata nel sangue. La Costituzione fiumana, la “Carta del Carnaro”, a leggerla con gli occhi odierni e confrontandola con le Costituzioni di riferimento (quella Albertina del 1848, in vigore all’epoca dei fatti, e la successiva Costituzione Repubblicana del 1948) lascia sconcertati per quanto avesse precorso i tempi, ed ancor più alla luce dei commenti spesso poco obbiettivi che ne sono stati fatti.

Sotto l’aspetto letterario, che pure apprezzo enormemente soprattutto sotto l’aspetto introspettivo e della comunicazione, francamente non ritengo di aver titolo a trattarne. Infine, circa la sua effervescente vita sentimentale, devo dire di non avervi mai guardato con grande interesse, anche se sono consapevole che si è trattato di un aspetto fondamentale, costitutivo, della personalità del Vate, nonché di un motivo di attrazione per il pubblico verso di lui, risultando lontana dai miei interessi personali. Ciò fino a che, però, mi sono imbattuto nella vicenda di Amaranta.

Innanzitutto il contesto ed i protagonisti: una storia tutta toscana con protagonisti toscani, in contesti per me familiarissimi: vie, piazze e palazzi di Firenze, e poi Compiobbi, Vallombrosa, Saltino, Bibbiena, Arezzo. E’ l’unico vissuto dannunziano con queste caratteristiche. Quindi la vicenda: la storia di un grande amore appassionato, di un paziente corteggiamento, del grande rispetto verso la personalità dell’amata, di frasi d’amore e di dolore indimenticabili: il tutto che sfocia in un vero e proprio Thriller, una saga dei malintesi e degli inganni, con un finale sorprendente. Ma più di tutto, una storia che disvela a poco a poco la vera personalità profonda di d’Annunzio, con le sue passioni reali, fortissime ed al tempo stesso fragili, con i condizionamenti di una società ancora sostanzialmente bigotta e soggetta a radicate convenzioni ed a leggi ancestrali sulla condizione femminile, che erano ancora vigenti, ed alle quali si rivelò impossibile il sottrarsi.

Insomma, un d’Annunzio tutto nuovo rispetto agli stereotipi nei quali è stato sempre ingabbiato e relegato: pienamente umano e non “superuomo”; capace di passioni vere, profonde e durature e non “sciupafemmine”; con una sua rettezza etica profonda e non il “dandy” superficiale che ci è stato restituito.

La vicenda, coi suoi risvolti inaspettati, mi hanno indotto a cercare di condividere queste mie considerazioni di fondo su d’Annunzio, facendone oggetto di varie conferenze, sia in Toscana che in Abruzzo, nelle quali ho sempre riscontrato un vivo e non scontato interesse verso la figura di d’Annunzio e soprattutto un sincero desiderio di capire: evidentemente questa latente sensazione di un condizionamento esterno, poco obiettivo, verso i comuni stereotipi morali e ideologici su d’Annunzio, non aveva sconcertato solo me!

E la stessa vicenda, già di per sé così “teatrale” da sembrare uscita dalla fantasia e dalla penna dannunziane, nonostante avesse invece rappresentato uno squarcio di vita vissuta e sofferta sulla sua propria carne, mi ha spinto a “dare corpo” ai personaggi in modo da proporli a tutto tondo al lettore, scolpiti dai dialoghi e dalle interazioni dirette fra i personaggi, mediante una sceneggiatura completa, quale solo strumento che lo può consentire. La sceneggiatura è pubblicata contestualmente ed al seguito del racconto della vicenda, ed a mio avviso ne rappresenta il necessario completamento. Tutta l’opera è realizzata con personaggi, situazioni, luoghi perfettamente aderenti alla realtà storica, tranne lievi “licenze autoriali” non interferenti e necessarie per consentire l’unità di azione: gli stessi dialoghi sono recuperati da frasi ed espressioni documentate di d’Annunzio e degli altri protagonisti. Spero, in tal modo, di aver fornito al lettore un’ulteriore chiave di lettura, più concreta, per una ricostruzione fruibile dell’insieme nell’immaginario di ciascuno.

NDR
La vicenda ha permesso all'autore tutta una serie di riferimenti relativi alla storia postale nei luoghi dove è stata vissuta.

L'AUTORE

Alessandro Pratesi, fiorentino e da sempre legato affettivamente a Vallombrosa, Dottore in giurisprudenza e dirigente di Azienda Industriale.
Collezionista di documenti e reperti storici in particolare toscani dal '700 a metà '900. Esperto di storia della comunicazione della parola scritta e di filatelia. Delegato alle relazioni esterne dell’Associazione per lo Studio della Storia Postale Toscana (A.S.Po.T.).
Articolista su riviste di settore (Monitore Toscano, Souvenir Napoléonien, Il Postalista) e conferenziere in varie sedi e su varie argomenti.
Curatore, relatore e/o prestatore di mostre ed eventi per Enti Pubblici e Associazioni Culturali, fra le quali: "Granducato e Risorgimento" a Figline, poi replicata a Cascia, "Unità d'Italia" a Reggello, "Firenze capitale" a Sammezzano, "La Grande Guerra" a Calenzano ed in forma ampliata al Saltino, "Le Imprese Storiche Fiorentine" alla Biblioteca Nazionale di Firenze, "Le trasvolate Atlantiche" per l’UNUCI toscana, "Gli Spettacoli Aviatori del 1910" a Campo di Marte a Firenze, "D'Annunzio a Fiume" al Museo del Figurino di Calenzano ed in forma ampliata a Teramo per la Fondazione Culturale Bruno Ballone, "Messaggi dal Cielo" all’Istituto Francese di Firenze, "Storia della comunicazione" per l’Associazione Museo Stibbert a Firenze, "Sulle tracce di Napoleone" alla Biblioteca Comunale di Reggello.
Ha conseguito la Medaglia Vermeil Grande al concorso di qualificazione nazionale 2026 della Federazione Nazionale delle Società Filateliche, con la collezione “La prima Posta Aerea”.

 

GRANDUCATO DI TOSCANA E STATO PONTIFICIO 1814-1853 - LA FRANCATURA DELLE LETTERE TRANSFRONTALIERE di Thomas Mathà (AIFSP - ASPOT)

Edizioni ASPoT, Associazione per lo studio della storia postale toscana Collana "Studi e Scritti", n.1 - Stampa: S.E.C. srl, Fornacette di Calcinaia (PI), Marzo 2026, pp. 40 a colori, 21x29,7.
Pubblicazione riservata ai soci ASPoT, in OMAGGIO ai nuovi iscritti.
Per richieste ed informazioni contattare: segretario.aspot@gmail.com

Presentazione

Nel panorama degli studi sulla storia postale degli Antichi Stati Italiani, il lavoro di Thomas Mathà, Granducato di Toscana e Stato Pontificio 1814-1853: La francatura delle lettere transfrontaliere, si pone come un punto di riferimento di notevole valore.
Esplorare le dinamiche postali di metà Ottocento significa immergersi in un mondo dove la comunicazione epistolare non costituiva solo un servizio, ma era un complesso rituale di convenzioni diplomatiche e di necessità quotidiane. Allora, il prepagamento di una lettera transfrontaliera era tutt’altro che consueto. Costituiva un’eccezione, un gesto di particolare cura da parte del mittente che, tra molte incertezze, sceglieva di “affrancare” la propria missiva ovvero liberare da oneri il destinatario.
L’autore, con la meticolosità dello studioso e la passione del collezionista, ha saputo trasformare freddi dati d’archivio in un racconto vivo e coinvolgente. Attraverso una statistica personale basata su centinaia di documenti l’autore ci svela come solo una piccola frazione delle corrispondenze tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio (circa il 24%) viaggiasse con il porto prepagato. È in questa “eccezionalità” che risiede il fascino della sua ricerca: ogni lettera analizzata, ogni bollo “AFFRANCATA” di Foligno o “P.D.” di Livorno, diventa una tessera di un mosaico più ampio che descrive l’evoluzione verso l’unificazione postale italiana.
Il volume non si limita a elencare tariffe o catalogare bolli lineari e circolari ma scava nelle pieghe delle convenzioni bilaterali ‒ dal periodo preconvenzioni del 1814 fino all’adesione pontificia alla Lega postale austro-italica del 1852. Con un rigore scientifico, Mathà corregge discrepanze storiche come il “mistero” dei 6 bajocchi del Decreto Pacca, mai riscontrati nella corrispondenza, a favore della più concreta affrancatura da 6 ½ bajocchi documentata fin dal 1825.
Ciò che rende quest’opera speciale, oltre all’indiscutibile valore documentale, è l’anima che l’autore ha saputo infondervi. È raro trovare in una trattazione tecnica l’emozione della scoperta, come quando si descrive la prima “assicurata” da Acquapendente a Firenze, con i suoi segni a penna in forma di croce di Sant’Andrea, testimoni silenziosi di un viaggio attraverso confini che oggi non esistono più, ma che allora definivano il destino di un messaggio.
Questo libro racchiude più di un invito: allo studioso, perché riconsideri i quadri tariffari alla luce di nuovi riscontri; al collezionista, a osservare i propri pezzi con occhio più critico, e all’amico, a intraprendere un percorso intellettuale con onestà e cuore. Thomas Mathà ci regala una bussola per orientarci tra le “lettere transfrontaliere”, ricordandoci che dietro ogni timbro e ogni cifra vergata a penna, c’è la volontà umana di connettersi con altri, superando le barriere del tempo e dello spazio.
È con orgoglio e soddisfazione che introduco questo primo volume della collana “Studi e Scritti” dell’ASPOT, e sono sicuro che saprà appassionare chi vede nella storia postale non solo una successione di date, ma sente il respiro di una nazione che impara a parlarsi.

Il Presidente
dell’Associazione per lo studio della storia postale toscana
Alberto Caroli

 

UN LAGO PER COMUNICARE / Garda, Italia ed Europa nella storia postale dell'età moderna di Clemente Fedele

Ateneo di Salò onlus, 2026 - Grafiche Zaccara, Lagonegro (Pz) - formato 17x24, 488 pagine, tavole illustrate a colori, prezzo di copertina € 42,00.

L'Autore, Clemente Fedele, ancora una volta confermando la Sua levatura intellettuale e il suo Amore per la divulgazione della conoscenza della storia e la comunicazione postale, ai primi 4 richiedenti, lettori de Il Postalista, concederà lo sconto speciale del 20% sul prezzo di copertina. Le richieste vanno indirizzate a info@ilpostalista.it, che amicalmente, nell'occasione, offre disponibilità a trasmettere con immediatezza le prime 4 richieste pervenute.

Dalla Presentazione del Presidente dell’Ateneo Andrea Crescini.

Il libro che l’Ateneo di Salò si pregia di proporre alle comunità locali, ma non solo, introduce con mano sicura nel panorama storiografico un tema in apparenza nuovo come quello della storia delle comunicazioni, oggi rilevante più che mai.

Il lavoro ha alle spalle anni di ricerche e grazie alla notevole messe di dati offre una serie di stimolanti novità. Innanzi tutto riesce a dissipare la nebbia che circonda la nascita, sul finire del medioevo, di una nuova tecnologia per l’alta velocità stradale, incarnata nel termine “poste”.

Il Cinquecento assiste alla nascita della postalettere con la possibilità aperta a tutti in ambito urbano di accendere a pagamento ai canali postali che allora, a differenza di oggi, erano sinonimo di tempo reale. La Repubblica di San Marco con la sua Terraferma tarda sulla via del monopolio e lascia spazio alle città e alla Magnifica Patria del Garda che nel corso del Cinquecento si organizzano in autonomia dando vita a servizi periodici di corrieri in andata e ritorno su Venezia.

La postalettere offre nuovi modi di relazionarsi con la distanza ed esercita un notevole impatto sui singoli e sulla società. Gli strumenti che la tecnica mette a disposizione fanno comprendere che la lontananza non è più un ostacolo insuperabile e gli scambi di merci e di informazioni ne vengono ad essere stimolati. Anche gli affetti, o la scoperta dell’identità personale, diventano elementi mediati postalmente. A tale riguardo il libro mette bene in luce la forza della materialità e come un semplice foglio di carta possa diventare strumento di successo e di potere.

Il lungo Novecento postale è stato il periodo d’oro del servizio postale con i suoi flussi di buste, di cartoline, di biglietti, di stampe e di giornali. L’amministrazione delle poste e dei telegrafi si espande fino a diventare servizio di prossimità. In questo quadro appare significativo il fenomeno delle cassette d’impostazione collocate o sui treni o presso gli imbarcaderi dei piroscafi, che inoltre a bordo disponevano di un piccolo ufficio postale dotato di francobolli e di timbri. Davvero esigenze di altri tempi!

 

L'ITALIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE a cura dell'Associazione Filatelica e Hobbystica Novarese

Stampato in proprio, 2025 - formato 17x24, 227 pagine a colori, € 15,00 + € 5,00 per spedizione "Piego di Libri raccomandato".
Il "quaderno" non ha finalita' di lucro o commerciali. Eventuali proventi hanno il solo intento di coprire i costi. Le richieste dovranno essere indirizzate al Presidente della Associazione Filatelica PAOLO MAGLIE, e-mail:
info@ass-filatelica-novara.it
L'importo da versare a BPER Banca - Intestato: Associazione Filatelica e Hobbystica Novarese
IBAN: IT 65 X 05387 10100 0000 03889298

PRESENTAZIONE

Siamo al quinto quaderno dell’Associazione Filatelica e Hobbystica Novarese e al quarto che documenta la Storia attraverso materiale filatelico messo a disposizione dai soci.

Ciò che si è provato a descrivere filatelicamente, attraversa un periodo molto cruento della storia dell’uomo, la II Guerra Mondiale ed in particolare il periodo che va dal 1939 al 1943.

Questo quaderno ha accompagnato la mostra “L’Italia nella Seconda Guerra Mondiale”, allestita al complesso monumentale del Broletto di Novara dal 29 ottobre al 9 novembre 2025 e può considerarsi un documento “storico-filatelico”.

Negli anni in questione il mezzo di comunicazione restava la lettera o la cartolina. La propaganda veniva effettuata attraverso cartoline appositamente stampate che recavano messaggi a volte di speranza, a volte di belligeranza e, molte volte non arrivavano nemmeno a destinazione per via della “censura”.

Verso la fine degli anni Trenta, inizi anni Quaranta, il fascismo cominciava a vacillare e si incominciava a delineare nel paese un fronte di ribellione.

Tutto quello che poteva essere raccontato di questo periodo, con il materiale filatelico a disposizione, è stato fatto.

Molte volte ci si domanda perché si continua a fare guerre. L’uomo ha imparato molto poco da questi tristi eventi perché ha continuato e continua a compiere gli stessi identici errori.

Diffondere cultura è diventata una missione dell’Associazione Filatelica e Hobbystica Novarese nata nel 1923 che vuole contribuire a favorire lo sviluppo attraverso la commemorazione, il ricordo, la promozione e la condivisione della memoria storica.

 

Posta, arme e opere dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta di Maria Grazia Dosio

Prodigi Edizioni 2025, In collaborazione con: Sovrano Militare Ordine di Malta - Poste Magistrali. Con il patrocinio dell'USFI - 382 pagine a colori – copertina morbida – formato 21×29,7 - prezzo di copertina € 50,00.
Acquistabile presso:
Prodigi Edizioni Gallarate
Vaccari S.r.l.
Maria Grazia Dosio

Storia, estetica e cultura del Sovrano Militare Ordine di Malta raccontate attraverso le emissioni postali, con un approccio interdisciplinare che intende approfondire la conoscenza di uno dei più antichi ordini cavallereschi della cristianità, il suo spirito e la sua missione, lungo un percorso che parte dalle origini medioevali fino alla promulgazione della nuova Carta costituzionale nel 2022 e alla successiva elezione dell’ottantunesimo Gran Maestro nel 2023, con descrizione delle emissioni fino al 31 dicembre 2024.

Il presidente dell’Unione stampa filatelica italiana, Beniamino Bordoni, ha affermato: «Maria Grazia Dosio ha descritto i francobolli e gli interi postali con la competenza dell’esperta del settore ma anche con la passione, l’entusiasmo, l’arguzia e con una squisita sensibilità femminile, un aspetto inedito in un mondo tradizionalmente maschile. L’autrice, con una ricerca completa suddivisa per argomenti, racconta al meglio la storia e le attività istituzionali dello Smom in ambito sanitario, assistenziale e umanitario, offrendo all’opera quella valenza scientifica che ha portato l’Unione stampa filatelica italiana a concedere il patrocinio».

 

Dal Montello a Belluno con Gaetano Leali 28 ottobre - 1 novembre 1918 di Marco De Biasi - Sergio Leali

stampato a cura della casa editrice "Grafiche De Bastiani snc di De Bastiani A. e C. - via Marco Polo 14 - 31100 Godega Sant'Urbano (TV)", 18 x 24, pp. 90, a colori, Il prezzo di copertina è di € 14,00.
Acquistabile presso: Dario De Bastiani Editore >>>

RECENSIONE

Recentemente è stato pubblicato Dal Montello a Belluno con Gaetano Leali - 28 ottobre - 1 novembre 1918. Il volume è stato curato da Marco De Biasi e Sergio Leali, uno dei figli di Gaetano, con i tipi delle Casa Editrice De Bastiani di Godega S. Urbano (TV). Il libro descrive le vicende che portarono il giovane asolano Gaetano Leali, “Ragazzo del ’99”, a partecipare alla liberazione della città di Belluno il 1° novembre 1918.

La narrazione si fonda soprattutto sulle numerose lettere e cartoline postali in franchigia che Gaetano scriveva quotidianamente alla famiglia. Questo carteggio costituisce una testimonianza accurata e preziosa che consente di ricostruire gli avvenimenti dal 28 ottobre ai primi giorni di novembre, dapprima sul Montello e poi nella città di Belluno, fino alla commovente accoglienza riservata dalla popolazione alle truppe italiane liberatrici, dopo un anno di indicibili sofferenze.

Proprio queste testimonianze dirette, cariche di umanità, permettono di riportare alla luce episodi dimenticati anche da gran parte degli stessi bellunesi, conferendo al racconto un valore storico ed emotivo di particolare rilievo. Nel volume emerge con forza anche il legame profondo di Gaetano con la sua città natale, Asola, in provincia di Mantova. Qui, ancora giovanissimo, allo scoppio della Prima guerra mondiale, seppe trasformare il proprio entusiasmo e la propria generosità in un concreto impegno solidale, organizzando iniziative come partite di calcio e destinando il ricavato al sostegno delle famiglie dei militari.

Notizie in parte tratte dal libro sono state pubblicate in: Dal Montello alla liberazione di Belluno: 28 ottobre - 1°novembre 1918 di Marco DE BIASI & Sergio LEALI

 

FROM LEGNANELLO TO LEGNANO BETWEEN HISTORY AND PHILATELY di Raffaele Baroffio

2ª Edizione in inglese, 83 pagg., 21,59 x 27,94, novembre 2025, Independently published. Prezzo di copertina € 15,60
Disponibile presso amazon.it

INTRODUZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE

Otto anni dopo ho deciso di aggiornare la versione precedente, che rimane tuttora la prima e unica monografia sulla storia postale di Legnanello (e anche di Legnano).

Modeste voci storiche, che volevano solo essere introduttive per chi non conosce la città. Vi sono ulteriori aggiornamenti riguardanti la pre-filatelia di Legnanello, con l'inserimento di date, nuove lettere, notizie e immagini relative ai vari spostamenti di questo ufficio postale "peripatetico".

Accanto, la scoperta che stabilisce l'ultima data nota dell'ufficio filatelico.

Gli aggiornamenti riguardano anche le vicende postali di Legnanello, i francobolli e l'utilizzo di vari servizi. Grato a quanti vorranno fornire suggerimenti, correzioni, integrazioni.

INDEX

INTRODUCTION - ORIGINS AND HISTORICAL EVENTS - THE BATTLE OF LEGNANO - LEONE DA PEREGO - BONVESIN DA LA RIVA - HE CASTLE OF LEGNANO - THE PLAGUE - LEGNANO BECOMES CAPOPIEVE - THE FIRST ITALIAN PELLAGROSARIO - AGRICULTURE MULBERRIES SPINNING MILLS - INDUSTRIAL REVOLUTION - THE ORIGINS OF THE NAME LEGNANO - POSTAL PEDESTRIANS IN LOMBARDY ALSO IN LEGNANO AND LEGNANELLO - LEGNANELLO AND THE HORSE MAIL - THE PREADHESIVE STAMP OF LEGNANELLO - TAXATION ON LETTERS OF THE KINGDOM OF LOMBARDO-VENETO - AN ATTEMPT AT INTERPRETATION - A LETTER ADDRESSED TO SWITZERLAND - STAMP ACCESSORIES - EVALUATION OF THE PREADHESIVE STAMP - PHILATELIC PERIOD - THE PEARLS OF LEGNANELLO THE DE MARCHI COLLECTION - POST FROM LEGNANELLO TO LEGNANO - THE INTRICATE STORY OF THE TRANSFER OF THE POST OFFICE FROM LEGNANELLO TO LEGNANO - DATE STAMPS AND CANCELERS MISCELLANEOUS SERVICES - BIBLIOGRAPHY

 

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