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gli articoli più o meno apprezzati da Libero DITONE

«Qui scrive Libero Ditone, pŏēta Süsèrae,
che d'ognun disse ben, fuorché della nostra rivista,
scusandosi col dir: "Non la conosco"!»

san Giovanni nel particolare della Crocifissione
di Matthias Grünewald
 
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OMO III - anno VI

Resto nel Pacifico (mare), anche se tranquillo non sono, con questo Ditone californiano. È un Ditone cinematografico, viene da Hollywood dove quel Samuele Mayer della Metro Goldwin Mayer non si è fatto trovare. E la raccomandata, con la proposta di un film, è tornata a Milano.


 

n. 303 - febbraio 2020

Il bollettino d’informazione del CIFO (l’associazione Collezionisti Italiani di Francobolli Ordinari) propone, a cura di Franco Laurenti, Presidente dell’Associazione Filatelica e Numismatica Bolognese, un’interessante

Relazione tenuta al Rotary Club di Rimini il 3 dicembre 1958 dal Generale Francesco Paolo Di Piazza †: La Filatelia è soltanto un “hobby”?
La data che vi riporto è esatta. Sono passati più di 60 anni, ma quanto allora proposto riguardo la Filatelia ed il Collezionismo è quanto mai attuale, specialmente per chi si occupa di Filatelia Tradizionale e, come la si è ora chiamata, Filatelia Analitica. (per informazioni segreteria@cifo.eu)

 

volume 20, novembre 2019

Copertina leonardesca azzeccatissima e 114 pagine “pesanti”.

In il Punto e la Virgola gli spunti di tre opinionisti

Il filatelista, uno e più che trino di Franco Filanci

E chiamale suggestioni! di Rosalba Pigini

Chi bene comincia di Francesco Giuliani

Tre punti d’osservazione e di vista diversi per cercare di capire il collezionismo, il collezionista ed il filatelista in particolare. Non posso, non riesco e neppure sarebbe corretto cercare di riassumerveli. Occorre che ve li leggiate. Fatelo! Vi costerà poco ed avrete da guadagnare, capirete e vi capirete di più. Fate questo sforzo! Sempre tenendo presente che non sono le Sacre Scritture e che chi vi consiglia non è nemmeno sagrestano.

Il Numero Uno d’Italia. Quello Vero di Franco Filanci.
Documentato, preciso, logico come al solito. Le date portano a concludere che il numero 1 d’Italia non sarebbe il 10 centesimi di Sardegna dentellato, ma il “Franco Bollo Cent: 1 Giornali Stampe”, quello con la cifra 1 in rilievo. Ma io sono di parere diverso: resto della “scuola bazziana”, che ritiene numero 1 l’1 centesimo De La Rue del 1° dicembre 1863, considerando gli altri pur illustri predecessori dei semplici “provvisori”.

Da Stato Pontificio at Vaticano di Valter Astolfi
L’argomento è il telegrafo, dagli inizi alla presa di Roma del 1870. Poi il “periodo oscuro” dal 1870 al 1929 e quello dopo i Patti Lateranensi. E, ancora una volta, un Maestro ci insegna.

La sana politica del collezionismo di Danilo Bogoni
È stata quella praticata da Giulio Andreotti, uno dei maggiori uomini politici italiani del Dopoguerra. Ma anche un appassionato, attento ed intelligente collezionista di Pontificio. Senza eccessi o vanterie alla mostra a Montecitorio del 1999, mi mostrò il 20 settembre 1870, facendomi rilevare che però il suo era di Civitavecchia, non di Roma. E troverete in queste pagine altre belle storie andreottiane di francobolli e collezionismo.

 

n. 24, novembre 2019

Il semestrale dell’AISP Associazione Italiana di Storia Postale in un numero di 100 pagine presenta otto articoli di argomenti vari ed internazionali, fra i quali:

Particolarità nei rapporti postali tra il regno di Sardegna/Italia e l’Impero austriaco 1844-1875 di Angelo Teruzzi
In questa prima parte i bolli N.D. e N.A., P.F.S. e P.S.F. spiegati e ben esemplificati.

Il territorio del bacino della SAAR 1918-1935 di Matteo Comi
Un tema sempre attuale al centro dell’Europa. Una terra che ne ha viste tante, di tutte le parti e tinte, che oggi può avere un futuro solo se europeo. Chiaro e documentato anche con cartine.

170 anni fa la sconfitta di Novara e la rivolta repubblicana di Genova di Antonio Ferrario
Quello che i libri di scuola (bianchi, rossi, verdi o neri) non ci raccontano. Nelle lettere la verità di chi ha vissuto quelle giornate tragiche coperte poi da teli colpevoli.

Il servizio incasso titoli per conto terzi di Giuseppe Preziosi
Le Poste hanno fatto (e penso facciano ancora) anche questo. Si parla di effetti e di cambiali, uno dei mattoni coi quali si è costruita l’Italia. Un servizio marginale, ma indispensabile dove non arrivano le banche. Spiegato chiaramente e con pagine di tariffe e tabelle per chi vorrà approfondire.

1918/1919 la Guerra del Nord (parte seconda) di Massimo A. Mattioli
È l’Estonia l’oggetto di questa puntata. Con la storia, la storia postale, le lettere ed i francobolli di quel periodo confuso ed ignoto ai più. Non certo a chi ce lo presenta in modo così ordinato, chiaro ed anche ben documentato postalmente.

 

n. 99, febbraio 2020


Figurbolli di Paolo Deambrosi
Figurbollo è già un marchio depositato (sarà vero? Siamo di carnevale…) e sarebbero da chiamare così quasi tutti quelli usciti negli ultimi anni, che finora abbiamo continuato a chiamare francobolli. Ma dovrebbero essere ancora valori postali? Beh! Se servissero per quello che son nati, per rendere franco un invio, sì. Ma se non nascessero per questo principale fine e questo fosse solo un mezzo per ottenerne una maggior diffusione (leggi vendita)? Dipenderà molto da come noi li considereremo. Per certe cose quella ditta di Modena che vende figurine è leader mondiale. Se noi vorremo riempire album di figurine sono bravissimi: ci divertiremmo di più pagando molto meno. Se vorremo raccogliere figurbolli… Se poi invece vorremo collezionare francobolli … Dipenderà dalle nostre scelte quello che poi ci ritroveremo (e dovremo poi lamentarci solo con noi per le scelte fatte).

Un calendario è per sempre? di Rosalba Pigini
Tanti pensano siano eterni e che ce ne sia solo uno. Invece sono cambiati nel tempo e oggi ve ne sono diversi. Conoscerli non è indispensabile solo per gli “storici postali”, ma può essere utile a tutti.

 

31 gennaio 2020


È “Brexit”. Ma in Austria di Fabio Bonacina
Purtroppo non solo in Austria. Ma è austriaco il francobollo da 1,80 euro che presenta la carta aggiornata dei Paesi che, in vari modi, costituiscono l’Unione Europea dopo l’uscita del Regno Unito. Può far comodo per avere idee più chiare.

Veramente molto, molto interessante, questo nostro... Libero Ditone

 

OMO II - anno VI

Un Ditone australiano,

il Ditone più lontano che ho trovato.

Spero che questo vi scaldi,

senza prender fuoco, però!


 
n.62 - novembre 2019

Oltre venti gli articoli di questa pluripremiata rivista. Questa volta Ditone vi segnala

C’è un “mondo” da conoscere
di Fabio Bonacina

È quello che si è iniziato ad aprire a Prato col “Tavolo dei postali”. Due giornate “leggere” per postali, postalisti e non. Molto apprezzato dai partecipanti che hanno deciso di ritrovarsi a Trieste in primavera. Non è a numero chiuso e la partecipazione è libera, anzi sollecitata.

Dallo Stato Pontificio al Regno Lombardo Veneto…dal 1° gennaio al 30 settembre 1852
di Massimo Morisch e Roberto Quondamatteo

Per il Pontificio un periodo particolare particolarmente interessante quello dall’ introduzione dei francobolli all’adesione alla Lega austro-italica. Presentato anche nei particolari.

Le griglie di Asti…
di Piero Rabbione

Prendendo spunto da questi particolari bolli ci presenta un’interessante e dettagliata panoramica sui primi annullamenti dei francobolli di Sardegna accompagnandosi a tante appropriate immagini. Non solo per gli specialisti.

Gli Uffici postali consolari in Alessandria d’Egitto … affrancature miste
di Antonello Fumu

Argomento specifico, ma ben introdotto e documentato con immagini appropriate. Anche con corrispondenze dal Cairo. Non solo affrancature miste Egitto con Italia, ma anche con Francia. Austria, Regno Unito, Grecia e Russia.

n. 1077 dicembre 2019- febbraio 2020

Copertina con un vistoso segnale stradale, anzi autostradale. Sulle strade urbane il limite è 50, spesso addirittura 30. Visto che non si parla di pensioni e neppure di strade, nel nostro caso il limite potrebbe essere di 10 francobolli all’anno. E infatti in

Quota 100 e altre storie
di Domitilla D’Angelo

Si scrive di …inutile diluvio di emissioni….emissioni incomprensibili…iniziative opinabili…ma siamo pazzi?! E non è finita! I programmi di chi non si sa diriga il settore delle cartevalori, a chi attribuire la paternità delle ..emissioni si prospettano per il 2020 ancora peggiori! Occorrerà usare l’ombrello o il manico?

Per un pugno di pannolini
di Giulio Filippo Bolaffi

E dopo aver parlato di balletto dell’IVA conclude che i pannoloni potrebbero tornare sempre utili, almeno per assorbire il fiume di nuove emissioni. E, dopo i disastri ed i diluvi degli ultimi mesi, come contraddirlo?

in tabella e sulla pagella
di Franco Filanci

Dove si impegnano ben 11 (undici!) pagine a giudicare i nuovi francobolli dell’area italiana (e sono solo quelli da agosto a novembre!). Ma perché perdere tempo e consumare carta per …emissioni incomprensibili…? Capisco certi interessi di bottega, ma mi sembra sia come voler smacchiare il giaguaro o togliere le strisce alla tigre!

Ma oltre a flash, mercato, aste, imprevisti & errori, calendario, folder , rarity fair, ….vi è anche

Il Trentino italiano
di Fusco Feri

E chiaramente si intende e si scrive del Trentino-Alto Adige, le provincie di Trento e Bolzano tornate italiane alla fine del 1918. Un argomento molto interessante e meritevole di uno studio su nuove basi (nella linea tracciata nell’articolo?).

Teodoro Mayer e i suoi due giornali
di Eugenio Baratto

Una curiosa storia editoriale. Non solo per i collezionisti di letteratura filatelica. Se vorrete saperne di più, provate all’Istituto di Studi storici postali Aldo Cecchi di Prato. Troverete tante altre cose.

Il Mezzana che non c’è più
di Gabriele Fabris

È quello dei bozzetti leonardeschi, che assieme a tanti altri, avrebbero potuto entrare nel Museo della comunicazione di Roma. Siamo alle solite: prima si lasciano scappare i buoi, poi si vorrebbe che ritornassero, e gratis. Eppure c’è stato chi aveva avvisato per tempo…

n.30 novembre 2019

Nuova veste, più moderna, ordinata e precisa per la Rivista della Associazione per lo Studio della Storia Postale Toscana.
Nuovo Comitato di redazione Alberto Càroli, Lorenzo Carra e Alessandro Papanti, Direttore responsabile Roberto Monticini. Ed una lunga serie di Collaboratori anche per il Notiziario ASPOT. In seconda di copertina l’Attività editoriale dell’ASPOT e dei Soci: saggi e numeri unici, periodici, cataloghi e libri. Nella parte finale le Cronache sociali e Toscanità.

Dopo l’Editoriale di Alberto Càroli vi indico

Le origini delle cavalcate con la staffetta …
di Clemente Fedele

Dotta esposizione e spiegazione delle varie modalità di spedizione prendendo spunto da quanto a Milano negli anni 1478-1479. E si chiarisce anche il significato di certi segni, come quello triangolare di staffa.

Tutte le lettere di Firenze si bollino…
di Alberto Càroli

È quanto ha ordinato nel 1767 il Granduca di Firenze. Ed è un po’ l’inizio dei bolli toscani a cuore, con o senza numero della settimana.

Il valore di una lettera
di Roberto Monticini

Può essere dato da diversi fattori, differenti per ogni collezionista, spesso anche molto personali. E ognuno può trovare in una lettera il motivo per darle un diverso valore. I cataloghi possono darci un’indicazione, ma…

 

 

OMO I - anno VI
 

Questa volta non uno, ma due Ditoni, e che Ditoni!
E sono su una lettera del 1487 da Feltre. (g.c. M2)

 

venerdì 20 dicembre 2019

Aria grama alla De La Rue
Il mercato cambia e alla De La Rue è un Natale difficile. L’azienda che ha stampato i primi francobolli italiani (il vero numero 1 è l’1 centesimo del 1° dicembre 1863) cerca di uscire da una situazione complicata.

sabato 21 dicembre 2019

In tre “spezzoni” il Museo storico della comunicazione di Roma: 1) il riconoscimento del Mibact, 2) il patrimonio attuale, 3) tra progetti ed accordi. È dal 1878 che c’è, prima Firenze, poi a Roma. Ora è all’Eur su una superficie di ben 4 mila metri quadrati. Speriamo che l’intelligente operosità di Gilda Gallerati porti ai risultati da noi collezionisti auspicati e tanto attesi.

lunedì 30 dicembre 2019

Campione. Da Capodanno si cambia
Chiude l’ufficio postale gestito dal Comune e, allo stesso tempo, il territorio viene sottoposto al regime doganale europeo. Che cosa cambia in quest’area italiana, in provincia di Como ma circondata interamente da terra elvetica ? Il domani ci dirà come si evolverà questo curioso e interessante capitolo della storia postale italiana.

Olanda e Paesi Bassi
Una curiosa notizia mette in luce il vero nome dello Stato nordeuropeo. … Nederland è il nome ufficiale e a dimostrarlo vi sono anche i francobolli… Il termine “Olanda” si riferisce solo a due delle attuali dodici province locali… È lo stesso errore di chi usa “Inghilterra” o “Gran Bretagna” per riferirsi al “Regno Unito”.
Ma questo ce lo spiegherà (speriamo) una prossima volta.

n. 842 del 23 dicembre 2019

Karel Čapek: La collezione di francobolli, è il Buon Natale di... Luciano e Maria Teresa
Libero Ditone vi ringrazia per questa bella favola di Natale che lo ha fatto ritornare bambino. E, in questi periodi, non è cosa da poco.

Mago Merlino se ne va
Questa non è una letterina di Natale. Spero non si concluda così. Proverò a fargli cambiare idea, ma è un “capatosta”. Ma la “CULPA” è nostra, solo nostra: gli abbiamo fatto credere di scrivere sulla sabbia e di abbaiare alla luna come un cane rimasto solo. Mi viene da ringhiare e ululare!

Bollettino Prefilatelico e Storico Postale n.207 novembre 2019

Quando la spedizione in “corso particolare” diventa in “corso ordinario” di Pietro Giribone
Casi “particolari” per la prima volta evidenziati. Grazie, Pietro!

Portalettere bellunesi: i fortunati e…i maratoneti di Marco De Biasi
Le lettere dirette a Bortolo Perini a Borca di Cadore di Marco De Biasi
Due articoli, specifici argomenti locali, interessanti, ma meritevoli di veder la luce uno per volta e con illustrazioni più ordinate per essere meglio metabolizzati.

n. 01 novembre 2019

Dopo lo 00 di prova, è questo il primo numero ufficiale di questa rivista italiana in lingua inglese, che vede Direttore Responsabile Claudio Ernesto Manzati, in Redazione Giorgio Migliavacca e Thomas Mathà e in Segreteria Aniello Veneri . Come Collaboratori un primo gruppo di bei nomi italiani e stranieri che promette veramente bene.
E, subito,
Il corno di posta suona la carica! di Claudio Ernesto Manzati
Dove viene chiarito come si è arrivati alla rivista ed al suo nome, come si propone e gli scopi che si prefigge.

E poi
Il panettone di Garibaldi di Rocco Cassandri

Il quattrino Harris di Roberto Quondamatteo

Non Angli sed Angeli di Thomas Mathà

1879. 20 rubli dal Daghestan a Gerusalemme di Lorenzo Carra

La disinfezione delle lettere al Pireo di Anthony Virvilis

Storia postale d’Etiopia di Ulf Johan Lindahl

La bolgetta di Giorgio Migliavacca

PS importante
I lettori che non “masticano” l’inglese o trovano più comodo leggerselo in italiano, potranno trovare i testi tradotti nel sito www.posthornmagazine.com

n. 98 gennaio 2020

Rivista arrivata puntualmente nella mia cassetta postale condominiale nel primo pomeriggio del 31 dicembre.
Si inizia da 1 centesimo di Franco Filanci
Documentato, preciso, logico come al solito. Le date portano a concludere che il numero 1 d’Italia non sarebbe il 10 centesimi di Sardegna dentellato, ma il “Franco Bollo Cent: 1 Giornali Stampe”, quello con la cifra 1 in rilievo. Ma io sono di parere diverso: resto della “scuola bazziana”, che ritiene numero 1 l’1 centesimo De La Rue del 1° dicembre 1863, considerando gli altri pur illustri predecessori dei semplici “provvisori”.

Una fattiva mail di carta di Rosalba Pigini.
Sì, d’accordo. Ma i bambini è facile farli giocare a scrivere ( in stampatello!). Forse ci riproveranno da grandi e può darsi che allora si divertiranno anche di più. Quanti saranno quelli che lo capiranno?

Da dove arriva ‘sto francobollo? di Andrea Marnati
Un’utile e agevole lezione tra caratteri greci, cirillici, arabi, indiani, giapponesi, cinesi, mongoli, coreani. Un accenno leggero che ci può aiutare, accompagnato dalla raccomandazione “di non perderci la testa!”.

n.151 ottobre 2019

La storia postale di Lero di Mario Carloni
Da un rinomato specialista del settore un rapporto completo, documentato e riccamente illustrato.

Amministrazione Postale e danneggiamenti della corrispondenza… di Giuseppe Beccaria
Quando le cose vanno storte durante il trasporto via terra, mare, cielo o perché c’è una guerra…le Poste intervengono per metterci una…pezza. E spesso è proprio una pezza!

L’Alpenvorland ed il Governo Militare Alleato in provincia di Belluno di Marco De Biasi
Argomento inedito ben presentato storicamente e documentato postalmente portandolo fuori dal ristretto ambito locale per proporlo e farlo conoscere ad una platea di lettori attenta a questi episodi solo apparentemente minori.


   
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