MEMORIE
di Antonio Rufini

pagina iniziale le rubriche storia postale filatelia siti filatelici indice per autori
Memorie di un anziano collezionista di storia postale (CXVII parte):

BUSTE (O SOPRACCARTE) DI LETTERE RACCOMANDATE
DAL 2/6/1946 AL 31/12/2001:
METODI DI ACCETTAZIONE

Antonio Rufini

§4) RACCOMANDATE AFFRANCATE DAI MITTENTI, ACCETTATE CON MACCHINE AFFRANCATRICI (M.A.) DELLE POSTE, COSIDDETTE “A.M.R.” (SECONDA PARTE) - (Vedi PRIMA PARTE)

Questa seconda parte è dedicata all’esposizione delle Raccomandate accettate dall’1/1/1981 fino al 31/12/2001 (fine del periodo Lira).(1)

Ho dovuto fare una cernita delle buste raccomandate da presentare; mi sono autolimitato ad una quarantina di oggetti ed io ne possiedo sette od otto volte altrettanti; tutte le scansioni sono presentate in ordine per “periodo tariffario” e di alcuni periodi sono tante, ma di alcuni no; mi ripeto: c’è da tener presente che negli anni ’80 e 90’ ci furono periodi tariffari quasi brevi e brevi (uno perfino di 4 mesi!).(2)

Tanto per rammentarlo a coloro che non si occupano di “tariffe” c’è stato un periodo tariffario ultra breve (5/5/1997-11/5/1997=sei giorni) che ha riguardato pochi invii postali (G.U. 2/5/1997 n° 100) ma ha lasciato immutata la tassazione per lettere e servizio raccomandazione per oltre due anni.

Nello scegliere le Raccomandate da mostrare ho preferito:
A) quelle più “chiassose” (per affrancature e stampe delle intestazioni dei mittenti;
B) per luoghi di invio o particolarità varie anche sui servizi accessori richiesti;
C) per quelle restituite al mittente coi relativi timbri o etichette di servizio;
D) per i periodi tariffari più corti: 1/1/1981-30/9/1981=nove mesi, 1/1/1990-30/6/1990=sei mesi, 1/10/1982-31/1/1983=quattro mesi);
E) per affrancature non corrispondenti alla reale tassazione d’epoca.

Premetto subito: si tratta di Storia Postale recente, spesso “contemporanea” nonostante il fatto che alcune Raccomandate abbiano 45 anni d’età ed altre pochissimo meno; comunque, nessun oggetto seguente ha meno di 25 anni.

Buona visione.





















Anche le speciali Raccomandate affrancate per notificazione di atti giudiziari vennero accettate con A.M.R. delle Poste; sono più che pregiate e di difficile reperimento dato che i mittenti (gli Ufficiali Giudiziari), praticissimi di spedizioni postali e a conoscenza degli U.P. dotati di M.A.R. per l’accettazione delle notificazioni, non stavano mica lì a perdere tempo pesando e incollando francobolli ed anzi, se sapevano che talun U.P. accettasse con vecchio Mod. 22-E e con l’incollaggio dei francobolli, erano ben attenti a “schivarlo”! Dall’anno 1980 in poi, circa, io non ne ho reperita spedizione alcuna della specie.

Però qui appresso ne do un singolo esempio, ma è una notificazione mia (di Avvocato) che, nonostante sia spudoratamente filatelica, reputo rarissima perché: 1) affrancata, 2) accettata con A.M.R. sperimentale tipo Sysco, 3) usato il foglietto autoadesivo realizzato “ad hoc” per codeste M.A. ed infine 4) restituita a me mittente con relative annotazioni di servizio.(3)

Annoto che anche successivamente, in periodo €uro, qualche corrispondenza ordinaria venne presentata già affrancata per la spedizione ed accettata con le nuove M.A. tipo Olivetti o successive (quindi con tagliandino autoadesivo dell’accettazione ed etichetta autoadesiva col numero di invio e codice a barre tipo EAN).

Sono dell’opinione che i mittenti, solo i mittenti non i collezionisti, ormai fossero disabituati all’acquisto dei francobolli e che se qualche affrancatura c’è stata, spesso “parziale”, deve essere stata prodotta da sparuto utilizzo di “residui” o dal riuso di valori non obliterati di precedente corrispondenza e, sul punto specifico, posso solo affermare che “OLIVIERI DOCET”.

Per completezza dell’esposizione ne do, come sopra anticipato, due soli esempi a campione qui subito appresso:


I lettori si saranno di certo accorti che l’uso di A.M.R. da parte degli U.P. sia stato di triplice tipo: 1) A.M.R. di sola accettazione (asterischi nei P.d.S.) coi francobolli obliterati dai bolli d’Ufficio; 2) A.M.R. di accettazione (asterischi nel P.d.S.) e contemporanea obliterazione (totale o parziale) dei francobolli incollati (con quelli eventualmente non obliterati dalla M.A. d’Ufficio annullati dai bolli d’Ufficio); 3) accettazione e integrazione della tassazione (P.d.S. con la stampa dell’importo percepito dall’Ufficio) per francobolli incollati di importo inferiore a quello obbligatorio. Avrei potuto mostrare le tre predette “tipologie” in tre memorie diverse; non l’ho fatto perché il timore dello sconfinamento nella noia è sempre, come dire, “dietro l’angolo”! Comunque nelle buste mostrate in questo paragrafo e nel precedente sono state ben presenti le tre predette tipologie di impiego delle A.M.R. d’Ufficio. Aggiungo che molti altri invii raccomandatati e affrancati (con francobolli) li mostrerò in seguito dato che fanno parte della mia raccolta di corrispondenze da conservare perché affrancate con sei valori o più (pluriaffrancate “pregiate” da apprezzare e da non cestinare).

Arresto a questo punto la mia personale “cavalcata” circa i vari tipi di accettazione (da parte delle nostre Poste) di Raccomandate affrancate (con francobolli) che, solo ora, mi accorgo che sia stata una cavalcata lunghetta di tante “Memorie di un anziano collezionista di Storia Postale”:

-Raccomandate accettate con Mod. 22-I e su di esse “R” + numero (memoria CIII)
-Raccomandate accettate con Mod. 22-E e su di esse etichetta incollata, Prima Parte (memoria CV)
-Raccomandate accettate con Mod. 22-E e su di esse etichetta incollata, Seconda Parte (memoria CVII)
-Raccomandate accettate con numeratore meccanico in cartella, Prima Parte (memoria CIX)
-Raccomandate accettate con numeratore meccanico in cartella, Seconda Parte (memoria CXI)
-Raccomandate accettate con numeratore meccanico sui Mod. 22/O.Ricalco (memoria CXIII)
-Raccomandate accettate con A.M.R delle Poste, Prima Parte (memoria CXV)
-Raccomandate accettate con A.M.R delle Poste, Seconda Parte (la presente memoria CXVII).

Mi prenderò una breve pausa poi inizierò a riferirvi la normativa per le Raccomandate affrancate con Affrancatura Meccanica (A.M.) di utenti privati (autorizzati), coi vari tipi di accettazione da parte delle Poste e verificatisi dal 1946 fino alla fine della monetazione in Lira (31/12/2001); già mi rendo conto che sarà un’altra “cavalcata” non breve. Mi verranno i brividi se poi mi soffermo a pensare che dovrò trattare anche delle Raccomandate in franchigia o con tassa a carico dei destinatari, di quelle senza materiale affrancatura (per convenzione o contratto nazionale) e di quelle pagate mediante Conti di Credito……il tutto con le relative specifiche normative e con la ricerca dei documenti postali da mostrare qui su IL POSTALISTA.

Tutta la Storia Postale scansionata e sopra mostrata è di mia proprietà; per “turare” i tanti “buchi” che ho in collezione avrei potuto scaricare da Internet (Delcampe, eBay ed altri) le belle cose che mi mancano ma non l’ho fatto per l’angosciante timore di inciampare in problemacci di violazione del copyright.

Vorrei illudermi di essere stato, per tutti i lettori, di un minimo di novità, di interesse, di curiosità, anche se mi rendo conto che per gli appassionati di Storia Postale miei coetanei (o poco più giovani) ciò che ho mostrato e spiegato potrebbe essere stato “una cosina normale, conosciuta, nota da decenni”; di più: mi auguro inoltre di non venir bacchettato ex post, per qualche mia inesattezza qua e la, dai vari, tanti specialisti dell’A.N.C.A.I. di Torino o dell’A.I.C.A.M., veri “maestri” di Storia Postale italiana(4) e tutti ultra tecnici ad iniziare dai loro Presidenti.

NOTE:

1) Invito alla lettura del mio primo paragrafo per la comprensione di termini e acronimi. In questo paragrafo ci sono acronimi perfino non presenti nei precedenti: M.A. (Macchina Affrancatrice), A.M.R. (Affrancatura Meccanica Raccomandata), P.d.S. (Punzone di Stato); il P.d.S. è l’impronta a forma di francobollo (anche con finta dentellatura, ma non sempre) e contenente all’interno l’importo percepito dall’U.P..
2) Allorquando io abbia scritto “aumento tariffario” mi sono riferito all’aumento tariffario per la tassazione del servizio raccomandata. Quasi spesso l’aumento tariffario ha riguardato lettere e raccomandate assieme, ma talvolta l’aumento ha riguardato i “porti” delle sole “lettere” o altro.
3) La valuto poco meno di 100 €uro e non la cederò mai !
4) e non semplici “raccoglitori” quale è sempre stato il sottoscritto.


Antonio Rufini
27-04-2026

pagina iniziale le rubriche storia postale filatelia siti filatelici indice per autori