pagina iniziale le rubriche storia postale filatelia siti filatelici indice per autori

Rassegna delle riviste e degli articoli più o meno apprezzati da Libero DITONE

2023 (ANNO IX)

san Giovanni nel particolare della Crocifissione
di Matthias Grünewald
Torna ai Tomi del 2022 >>>

 

OMO II - anno IX

 

Pietro da Bell’Italia 441 di gennaio 2023

 

È questo un Ditone autorevole, che sembra chiedere di intervenire, ma anche voler segnalare, rimarcare l’importanza di quello che va dicendo. È un Ditone di Pietro, non più apostolo, ma con in mano le chiavi della Chiesa. È quello raffigurato da Annibale Carracci per la cappella Herrera in San Giacomo degli Spagnoli in Roma, cappella smantellata nel 1830 con gli affreschi strappati e portati in Spagna e ora, temporaneamente, riportati a Roma in mostra a palazzo Barberini. Con questo, chiariamolo subito, non è che Libero Ditone pensi di somigliare, paragonarsi, nemmeno avvicinarsi a San Pietro. Non ha in mano nessuna chiave. Osserva, pensa, cerca di indicare quello che gli sembra meritevole, insomma prova ad essere quel Free Indicator, che si proponeva fin dall’inizio.

n. 131, gennaio 2022

È il primo numero dopo lo “sdoppiamento”: “Un mondo di novità”, il supplemento mensile è ora in vendita separatamente. L’Arte del Francobollo presenta però ancora sette pagine di Numismatica.

Ne L’editoriale il direttore Paolo Deambrosi ricorda che “ricorre il 50° della costituzione della nostra casa editrice, la C.I.F. Commercianti Italiani Filatelici, fondata nel 1973…” e che il 2023 è l’anno che vede realizzarsi “il MyUnificato, l’innovativo catalogo on line per la gestione di tutte le collezioni.”

La rivista è aperta da Franco Filanci con “L’interpretazione del bolli” che guarda il francobollo dal lato artistico, identificativo di uno stato o di un monarca, emblematico e con potere evocativo.

Francesco Giuliani vorrebbe Anniversari Filatelici a tutto tondo. Francesco Vidic prova a presentarci i primi francobolli messicani, il Mascherone, dopo giuste considerazioni iniziali pretenderebbe un risveglio delle Federazioni e suggerisce anche come (secondo lui) attuarlo.
Sono state anche inserite due “nuove rubriche”: La Bottega AdF e Il Mercatino AdFmarket.

L’Annullo Periodico dell’Associazione Nazionale Collezionisti Annullamenti Italiani - n. 236, dicembre 2022

Con in copertina l’Ottobrata ANCAI con le manifestazioni di Cinisello, Camerata Cornello e Chiuduno.

E poi, fra gli altri,
Giancarlo Rota insiste a spiegarci le SMA (Senza Materiale Affrancatura)
Michele De Lorenzo continua a mostrarci bolli con le locomotive a vapore.
Mario Pozzati ci mostra come erano i timbri e i bolli introdotti dal 1968.

n. 162, ottobre 2022

Con anche
I giornali di trincea – seconda parte di Valter Astolfi e Pasquale Pollasto
Il Servizio dei Pacchi Postali e la posta Militare di Giuseppe Di Padova
I campi di prigionia in Australia di Adelio Marziantonio

 

n. 36, novembre 2022 - Rivista dell'A.S.Po.T.

In copertina una Patente di sanità di Portoferraio del 1793 e in quarta di copertina una lettera del 1848 di un volontario toscano introducono agli articoli di

Alberto Caroli, Profumare, disinfettare, spurgare le lettere…
Sergio Leali che ci presenta la lettera del reduce di Curtatone e Montanara.

E poi anche

Alessandro Pratesi, La convenzione del 1811 tra l’impero Francese e il Principato di Lucca
Fabrizio Finetti, La prima lettera di Vito Viti dagli USA
Enrico Bettazzi, La censura postale a Pistoia 1940-45

 

CIFT - Notiziario Tematico n. 223 ottobre-dicembre 2022

Che si apre con l’editoriale del Presidente Paolo Guglielminetti Verso un anno di piena ripresa della filatelia, dove Paolo mostra di avere grandi aspettative, richiede lo sforzo di tutti e conclude con un impegnativo ed apprezzabile Noi ce la metteremo tutta!

Dopo un ricordo fotografico delle grandi manifestazioni alle quali il CIFT ha partecipato, come Vastophil e Veronafil, un interessante intervento di

Bruno Crevato-Selvaggi: L’Istituto di Studi Storici Postali “Aldo Cecchi” di Prato e la filatelia tematica
mentre William Susi offre Riflessioni filateliche sulla divisa medica con Il camice bianco che fa anche bella mostra in copertina

n. 1088 - dicembre 2022 - febbraio 2023

che si apre con l’editoriale di

Giulio Filippo Bolaffi: Dal passato “in volo” verso un futuro ottimistico “con l’auspicio che il 2023 porti buone notizie per la filatelia.

Con una Intervista a Giovanni Machetti, il numero uno della Direzione filatelia di Poste italiane

E quella di Giulia Ortis a Agostino Zanetti, un 95enne “che è stato nel gotha del commercio filatelico italiano”.

Di Bruno Crevato-Selvaggi e Giancarlo Morolli: La regina dei record filatelici, che è Elisabetta II.
Di Margherita Criscuolo il ricordo: 120 anni fa nasceva a Torino Giulio Bolaffi.

 

Anonymous

Musica per le mie orecchie

 

 

OMO I - anno IX
Nell’ultima puntata dello scorso anno vi mostravo un dito della Madonna indirizzato anche a San Lorenzo Giustiniani, santo festeggiato il 5 settembre, e evidenziavo come per il “servo” che scrive per Libero Ditone questa data sia particolarmente “importante, basilare, direi pre-natale”. Dovete infatti sapere che quando mio Padre il 5 settembre 1945 tornò dalla prigionia in Africa trovò il calendario di casa già segnato in rosso perché il 5 settembre era il compleanno di mio Nonno. Gli fece quindi un bel regalo! Quando meno di un anno dopo nacque “un bel bambino” fu quindi quasi naturale andare a quella fausta data e chiamarlo con il nome di quel santo e unirgli quello di Maria che l’aveva indicato.

Statua di San Lorenzo Giustiniani. Chiesa di San Rocco a Venezia.

 

PS
Lorenzo Giustiniani 1381-1456, di nobile famiglia, mendica fin sotto casa, predica il rinnovamento attraverso la meditazione, la preghiera, lo studio, l’austerità, scrivendo instancabilmente. Priore al monastero di San Benedetto Po (il grande piazzale ante l’abbazia polironiana è a lui dedicato), fu il primo patriarca di Venezia. Proclamato santo nel 1690, molto venerato anche dai Mantovani, non è da confondere con San Lorenzo Martire sulla graticola il 10 agosto 258.

Ma ora torniamo al Free Indicator, che essendo Libero, non badando a sollecitazioni o lusinghe, indica quello che ritiene meritevole segnalare e non intende lustrare le scarpe a nessuno.

 

n. 130, dicembre 2022

Dove il direttore Paolo Deambrosi, dopo aver dovuto aspettare in ufficio postale 50 minuti (cinquanta) per ritirare una raccomandata, porge Auguri a tutti!
E anche Francesco Giuliani, Danilo Bogoni e Massimo Conconi sono in spirito natalizio e il Mascherone ci offre Una strenna un po’ così. Clemente Fedele approfittando dell’uscita del libro di Federico Borromeo sulle Timbrature del Trentino Alto Adige viaggia indietro nel tempo all’origine dell’indicazione e dei bolli di provenienza.

 

Bollettino n.31 ricevuto dicembre 2022

Con interessanti articoli o spunti di posta locale, ma non solo, come
- Luciano Beano, Le comunicazioni postali degli imprenditori boschivi carnici durante il regno Lombardo-Veneto
- Franco Obizzi, I primi giorni della guerra del 1915-18 a Gorizia
- Giorgio Cerasoli, Appunti per la storia di alcune collettorie postali della ex Contea di Gorizia e Gradisca
- Stefano Domenighini, I bolli degli uffici postali della provincia di Zara annessi nel 1921
- Alessandro Piani, Usi isolati nella Repubblica Italiana 5: le tariffe limitate nel tempo – 1 gg. (24.03.1975)
- Maurizio Zuppello, Che città è?

 

135ª Veronafil novembre 2022

Notiziario dell’Associazione Filatelica Numismatica Scaligera di Verona e del Centro Studi Internazionale di Storia Postale di Pozzolengo

Con L’Editoriale del Presidente Enrico Meliadò che apre con un caloroso: ben ritrovati! E annuncia la data fissata per la prossima

136ª Veronafil 19/21 maggio 2023

Seguono decine di articoli, spunti, curiosità… di filatelia, numismatica, militaria, sport, cultura veronese e non solo, come, per fare qualche esempio
- 1872-2022 i 150 anni del Corpo degli Alpini di R.R.
- La stazione di Porta Nuova compie 100 anni di Silvano Morando
- Gastone Rizzo. Il Maestro che insegnava con i francobolli di Danilo Bogoni
- Una lettera importante ad un celebre veronese: Aleardo Aleardi di Thomas Mathà
- Curiosità filateliche delle Poste Regie e attuali di Ro.Ro. e Gigetto Colautti
- 1928: anche gli Alpini al Polo Nord di Massimo Trenta
- L’uva, su antichissime monete di Pierantonio Braggio

E di tutto un po’…

Corrispondenza spedita dall’Italia all’estero 1 gennaio 1863- 31 marzo 1879, Mario Mentaschi - Giovanni Nembrini, Circolo Filatelico Bergamasco 1920, Bertato Srl, 2021.

In 212 pagine formato A4, in italiano e traduzione inglese, viene presentata la posta per l’estero di Vittorio Emanuele II, dal 1° gennaio 1863 quando nacquero le Poste italiane al 31 marzo 1879 quando entrarono in vigore le norme UPU dell’Unione Postale Universale. Iniziando da tre stati allora non Regno d’Italia: l’austriaco Veneto e Mantovano, il Lazio pontificio e San Marino, ancora oggi Repubblica. Per poi passare dagli stati europei raggiunti via terra a quelli anche africani ed asiatici del Mediterraneo. Non dimenticando gli altri africani prima di andare a quelli del nord, centro e sud America per concludere infine con quelli dell’Asia ed Australia raggiunti via Suez.
Un quadro completo ove per ogni destinazione sono presentate le regole, le tariffe, le possibilità e modalità d’inoltro, il tutto illustrato con 266 riproduzioni di lettere dettagliatamente descritte. Vi sono poi le tabelle delle tariffe postali, gli indici per le varie monete, i contratti per gli invii via mare, le convenzioni, i vari, tanti bolli che potevano trovarsi allora sulle lettere ed infine un’ampia bibliografia.

Libia. Storia, posta, filatelia. Volume I, Bruno Crevato-Selvaggi – Piero Macrelli, AICPM, Rimini, 2022.

In 216 pagine la prima parte di uno studio che, ormai è solito per gli Autori, è basato sulle fonti documentarie con ampia presentazione di illustrazioni. In questo volume, dopo una breve introduzione geografica-storica della Tripolitania e della Cirenaica (che solo dopo il 1931 con l'unione fra Tripolitania, Cirenaica e Fezzan, si sarebbero chiamate Libia), la posta nel periodo ottomano (1835-1911), gli uffici postali italiani e quello francese di Tripoli, con catalogo dei bolli, anche accessori, tabelle delle tariffe, classificazione delle affrancature dell’ufficio italiano di Tripoli di Barberia con i francobolli De La Rue e quelli sovrastampati “Estero”. Viene annunciato che il secondo volume riguarderà la guerra italo-turca e i primi anni della colonizzazione italiana e ciò lascia pensare che vi sarà anche un terzo volume.

1770-1850 Trentino Alto Adige. Catalogo delle timbrature di Federico Borromeo, Post Horn Editore, 2022.

In 202 pagine riccamente illustrate una documentazione e catalogazione dei 52 uffici che “lavorarono” la posta da quando in questa regione italiana, nel 1770 sotto gli Asburgo e i principati ecclesiastici di Trento e Bressanone, e poi, passato Napoleone, austriaci, per arrivare al 1850 quando anche nell’Impero austriaco arrivò la grande innovazione del francobollo. Un lavoro preciso e dettagliato, dove emerge la sapiente umiltà dell’Autore che ha pazientemente ed intelligentemente consultato le varie fonti collezionistiche ed archivistiche, in particolare il grande archivio Menz di Bolzano, che gli hanno permesso di delineare un quadro pressoché completo dei bolli del periodo.

 

Rivista on line di cultura filatelica e storico postale - n. 983 del 12 novembre 2022
direttore responsabile Roberto Monticini

18 aprile 1854 una data che non piace ai cataloghisti di Lorenzo Oliveri
La data sarebbe quella che i cataloghi filatelici indicano come data di nascita della terza emissione di Sardegna, anche se nessuno ha mai visto questi francobolli in questa data. E allora qualcuno ci ha pensato e ha cercato di accontentare tanti, veramente tanti “collezionisti”.

Le tre varietà del c. 15 "Ferro di cavallo" soprastampato di Franco Moscadelli
Una spiegazione se vogliamo “semplice”, ma chiara e per tutti. Se poi qualcuno vorrà approfondire…

Rivista on line di cultura filatelica e storico postale - n. 984 del 19 novembre 2022
direttore responsabile Roberto Monticini

Usi isolati nella Repubblica italiana: destinazioni inconsuete dei primi commemorativi (1ª parte) di Alessandro Piani (dal Bollettino ASP-FVG 26)
Un argomento che non sapevamo che fosse nelle corde di uno che conoscevamo per la VI d’Austria. Della serie che quando c’è passione…

Rivista on line di cultura filatelica e storico postale - n. 985 del 26 novembre 2022
direttore responsabile Roberto Monticini

La Lega Postale Austro-Germanica. Tariffa delle lettere di Franco Obizzi (dal Bollettino ASP - FVG n. 17)
Altre note da non perdere che abbiamo conservato. Anche queste vengono dall’Associazione di Storia Postale del Friuli Venezia Giulia. Che sia questione di imprinting?

Rivista on line di cultura filatelica e storico postale - n. 986 del 3 dicembre 2022
direttore responsabile Roberto Monticini

Posta dall'Impero Ottomano allo Stato Pontificio attraverso l'Austria di Thomas Mathà (AIEP)

Altri appunti da non perdere.

POST HORN dal 2023 sarà pubblicato anche in lingua italiana - comunicato a cura di Claudio Manzati, Giorgio Migliavacca e Thomas Mathà
Per avere maggiore diffusione e per raccogliere altri lettori e scrittori. Non è un arretramento o un cambiamento d’opinione. Ma perché due versioni e due stampe? E farne una unica con articoli in italiano, inglese, francese, …?

 

ricevuto venerdì 6 gennaio 2023
direttore responsabile Fabio Bonacina

Anticipo questo commento ad altri precedenti (che non dimenticherò) perché farlo dopo sarebbe troppo tardi e superato.

A Camerata Cornello (Bergamo) si vogliono far conoscere il borgo e la storia della famiglia postale dei Tasso. Anche a gennaio la struttura è aperta:
- Venerdì 6 gennaio alle 11 sarà proposta una visita per gli adulti al Cornello
- Domenica 22 gennaio alle 15 saranno protagonisti, invece, i piccoli dai sei agli undici anni

La prenotazione è obbligatoria (telefono 0345.43.479, posta elettronica info@museodeitasso.com).

Telegrammi addio anche in Germania.
Nei rapporti interni dal 31 dicembre 2022; quelli internazionali erano stati aboliti nel 2018.
Anche la Germania ha chiuso il capitolo dei telegrammi. “Il motivo è il calo della domanda a causa dei messaggi istantanei e della posta elettronica”, viene spiegato. A quanto quello delle lettere e dei francobolli? O, ci auguriamo, sarà solo un cambiamento? Pensiamoci già da ora. Sarà meglio!

Api via posta
Il servizio -non nuovo nel mondo postale- è stato rilanciato la settimana scorsa da Correo argentino… E in Italia?
Date un’occhiata alla segnalazione finale: Il plico con la nota “Contiene insetti per collezione”. Anche questa curiosità non era sfuggita a Beppe Ermentini!

 

Anonymous

...sono arrivati dall'Oriente i Re Magi, seguendo la Stella cometa "Libero Ditone":

 

pagina iniziale le rubriche storia postale filatelia siti filatelici indice per autori